8 febbraio 2012 - 04:25

Una tantum, replica ai veleni e alle bugie

Flavia Perina

Dopo l’editoriale che chiedeva alle donne del Pdl di pronunciarsi sul linciaggio di Elisabetta Tulliani e l’intervista a “Repubblica” sullo stesso tema tanti colleghi mi hanno chiesto: perché nessuna risposta? Come mai le destinatarie dell’appello hanno preferito non pronunciarsi, né a favore né contro? Basta leggere “Libero” e “Il Giornale” di oggi per capire il motivo del silenzio. Chi parla è perduto. Chi rompe il fronte è condannato al plotone di esecuzione mediatico. Ed evidentemente l’intimidazione sortisce i suoi effetti: anche io, che una qualche esperienza di prima linea ce l’ho, sono rimasta a bocca aperta davanti alla violenza mistificatoria con cui la fabbrica del fango ha reagito a un appello politico e a un ragionamento sulla concezione della donna coltivata da alcuni settori del Pdl. Non me lo aspettavo. E tuttavia sono contenta di un fatto: nessuna collega del Pdl si è prestata a dare manforte all’operazione di Belpietro e di Feltri, nessuna (almeno in prima battuta) ha messo il suo nome e la sua faccia al servizio dei lapidatori. Ringrazio tutte: so che sono state sollecitate a intervenire e si sono sottratte.
Ma veniamo al punto. Anzi, ai punti che sono essenzialmente due. Il primo è facile da liquidare: Vittorio Feltri accusa il “Secolo” di doppiopesismo, sostenendo che il nostro quotidiano non ha mai difeso Mara Carfagna e altre esponenti del Pdl finite nel tritacarne mediatico della sinistra. È una assoluta menzogna e la collezione del giornale è lì a dimostrarlo con editoriali di prima pagina, interviste, pubbliche prese di posizione per le quali il ministro (che all’epoca nemmeno conoscevamo personalmente) ci ringraziò più volte. Eravamo e siamo convinti che la campagna anti-Mara rispondesse a uno stereotipo sessista che abbiamo sempre contestato – quello secondo cui le donne schierate a destra sono belle oche e fanno carriera ancheggiando – e ripetevamo che la Carfagna (come la Gelmini, come la Prestigiacomo, come tante altre) andasse giudicata sui fatti e non sull’estetica o sulle sue scelte private. Ed è esattamente lo stesso spirito che ha animato l’appello contro la fucilazione quotidiana di Elisabetta Tulliani: una che nemmeno sta in politica e che viene bersagliata solo perché è la compagna di Fini.
E veniamo al secondo punto, cioè al titolo di apertura di “Libero” sulla «pulizia etnica di Fini», relativa al caso di una nostra collega, Priscilla Del Ninno, in causa con il “Secolo d’Italia” per le modalità con cui è stata messa in cassa integrazione quando il giornale aprì lo stato di crisi e poi licenziata alla fine della Cig. La vicenda viene equiparata a quella dei sindacalisti Fiat estromessi dal lavoro (e reintegrati dalla magistratura) perché accusati di aver determinato il blocco di una linea di produzione durante uno sciopero. Con una sostanziale differenza: Priscilla del Ninno non è una sindacalista, non ha mai protestato contro la decisione del “Secolo” di indire lo stato di crisi, non ha nemmeno preso parte alle assemblee del gennaio-febbraio 2007 nelle quali si discusse e si votò liberamente la scelta dell’azienda, la cassa integrazione, la ristrutturazione. Infatti, all’epoca, si mise in malattia. La malattia le consentì di non assumersi la responsabilità – che tutti gli altri redattori si presero – di pronunciarsi sul piano del direttore e dell’amministratore, che prevedeva la riduzione delle pagine culturali (quelle nelle quali lavorava), tre prepensionamenti e la cassa integrazione per tre unità: un piano discusso e approvato non solo dall’assemblea del “Secolo”, ma dal sindacato dei giornalisti e dei poligrafici in sede locale e nazionale dopo minuziose disamine e correzioni. Non solo: grazie allo “status” di malata la Del Ninno fu la sola tra tutti a essere tutelata dalla possibilità di finire in cassa integrazione. E infatti non ci finì: per 9 mesi restò in malattia e solo raggiunto il limite massimo previsto dalla legge entrò in Cig, salvo uscirne di nuovo due o tre mesi dopo perché era rimasta incinta e si mise in maternità. Nel frattempo aveva avviato una causa contro il giornale. Ha vinto in primo grado (l’azienda ha ricorso): avrebbe potuto rientrare in redazione ma utilizzò ancora l’aspettativa per maternità, e finita quella si mise in ferie. Un altro procedimento è in corso: rispetteremo la sentenza, come abbiamo sempre fatto, non perché “femministe” (l’aggettivo usato da Maurizio Belpietro con toni spregiativi) ma perché ci sembra normale fare così.
Non entriamo nel merito delle altre bugie raccontate da “Libero”, a cominciare da quella secondo cui la Del Ninno sarebbe stata defenestrata per sostituirla con persone più “fedeli alla linea” come Filippo Rossi: tra l’altro Priscilla – ed era un suo vanto – una “linea” non l’ha mai avuta, salvo quella di usare fino in fondo le buone relazioni di suo padre con la direzione e l’amministrazione che l’avevano assunta per garantirsi dalle scomodità legate all’esercizio della professione. Ricordo personalmente un durissimo richiamo (all’epoca ero caporedattore) ricevuto perché avevo disposto il suo spostamento nell’open space redazionale dalla stanza “privata” che occupava con una collega. Suggeriamo ai colleghi di “Libero”, se vogliono sollevare scandalo sul tema dei diritti femminili negati al “Secolo”, di prendere in considerazione un altro caso: quello di Annalisa Terranova, che nel 1996, mentre era incinta, fu scavalcata nel suo ruolo di responsabile del servizio politico da un collega che si occupava di tutt’altro ma era più amico del direttore e solo per senso di responsabilità scelse di non rivolgersi al sindacato. Il direttore dell’epoca era Malgieri, ultimamente arruolato proprio da “Libero” come commentatore antifiniano («Fini ha poche idee, confuse e non di destra» è il titolo del suo ultimo articolo).
Comunque, va bene così. L’escalation della fangosa campagna contro Fini e i finiani – comunisti o fascisti, epuratori o clientelari, amici dei magistrati o violatori di sentenze a secondo di quel che serve – dimostrerà alle lunghe una sola cosa: Futuro e Libertà fa paura, al di là delle percentuali elettorali che gli vengono riconosciute in caso di voto, perché rappresenta una prospettiva di destra potenzialmente più credibile di quella rappresentata da “Libero” e dal “Giornale”. Il tentativo di screditare il gruppo di Fli serve a coprire il vuoto di contenuti degli “altri”, la loro incapacità di offrire risposte di merito sui problemi del partito e dell’Italia, ma di questo passo non farà che rendere questo vuoto sempre più evidente, palpabile, verificabile anche dai meno provveduti. E, crediamo, saranno sempre di più gli italiani che si chiederanno: ma davvero la destra deve essere questa babele di veleno e di fango? Poi arriverà un sondaggio e anche il Cavaliere se ne accorgerà. Probabilmente un giorno troppo tardi come è accaduto sui “numeri” dei finiani

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commenti dei lettori

Brava Perina. Questo significa fare giornalismo. Feltri crede di essere Montanelli, ma non basta dirigere Il Giornale per diventare come lui.

che qualcuno m i risponda: cosa è destra? e cosa è sinistra? Vuoi vedere che alla fine di tutto ci arrabattiamo tutti con gli stessi problemi ed invece veniamo trattati come tifoserie non-pensanti? Qualcuno riflette sul fatto che tutti i giorni interagiamo con persone di cui non ci chiediamo se stanno a destra o sinistra? Si comincia un qualsiasi ragionamento sulla difficoltà di vivere e tutto scorre in parallelo fin quando parliamo di figli, di lavoro o altro, poi, appena si nomina un politico, ecco che tiriamo fuori il ghigno, la faccia feroce, la partigianeria acritica. A me personalmente basterebbero delle persone oneste, che so, tipo Ambrosoli, Falcone, Borsellino (notare: tutta gente di destra ed io sono convintamente di sinistra)

Si ritorna li, chi cerca di dare lezioni di morale agli altri deve mettere in conto che qualcuno cercherà di prenderlo in castagna. Boffo, cercava di dare delle lezioni di morale ed è saltata fuori la vicenda delle molestie sessuali, attenzioni che la vicenda delle molestie era vera tant'è che Boffo aveva patteggiato la sua condanna, e Boffo si è guardato bene da divulgare il documento d'accusa per cui aveva patteggiato! Secondo, Fini, altro che pretendeva di dare lezioni di morale anche lui a tutta la destra. Incastrato anche lui sulla vicenda della casa di Montecarlo, vicenda dalla quale gli potrebbe derivare un'accusa di truffa aggravata. In più Fini viene colpito tirando in ballo vicende che mettono in dubbio la moralità della sua compagna Elisabetta Tulliani e del suo entourage familiare, che francamente fanno molto per meritarsi fama di trafficoni e di arraffatori. Per cu trovare argomenti per sparare su di loro non è molto difficile. On Perina ha cercato anche lei di dare lezioni di morale alle altre donne del PDL, anche lei subito colpita sulla vicenda della giornalista licenziata, anche te predichi bene e razzoli male. Per cui ripeto è dura la vita dei moralisti, chi fa il moralista deve mettere in conto che ci sarà qualcuno che cercherà di colpirlo su questo, dimostrandogli che non sei cosi morale come credi di essere, per cui abbassa le penne non hai diritto di darci lezioni. D'altra parte anche la più famosa parabola di Gesù Cristo cerca di dare insegnamenti su questo, "chi è senza peccato scagli la prima pietra", ma gli esseri umani sono duri di comprendonio, ancora ci sono molti che pensano di avere così alte qualità morali, di essere cosi superiori agli altri, da potersi pemettere di dare lezioni di morale agli altri! Però a quel punto non si devono lamentare delle conseguenze che ne derivano per loro!

Cara Perina, non avrei mai immaginato che si arrivasse a certi punti di depravazione giornalistica. Abbiamo al lavoro i Bravi di Don Rodrigo, con il collaudato trattamento Boffo. Se ció é possibile, peraltro, é perché anche voi, per motivi di mero interesse,avete votato la pseudo legge sul conflitto di interessi, come d' altronde le infinite altre porcherie personali di Berlusconi. E si sentono sinistri scricchiolii. Infatti, in cerca di una pacificazione, Della Vedova pensa ad una soluzione per tirare il premier fuori di galera, Bocchino parla di nuovo di aggressione giudiziaria e dimentica che il Popolo elegge e non giudica. Il Sindaco di Bologna e il Presidente del Lazio, quelli sí eletti direttamente dal Popolo, si sono giustamente dimessi non per essere stati condannati (e per cose molto meno gravi), ma per motivazioni di etica pubblica. Il premier invece, ora che la Cassazione ha definivamente accertato che ha corrotto Mills, testimone in due processi a suo carico, nei quali altrimente sarebbe stato condannato, se ne sta tranquillo lí incollto alla sedia da difendere da tutti questi giudici comunisti che lo attaccano. E vi chiede di nuovo di salvarlo dalla giusta sanzione per le sue azioni criminali. Che democrazia é, quella dove si costruiscono leggi ad personam per una persona che si ritiene unto del Signore? É questa la legaliá sancita dalla costituzione? State facendo marcia indietro, di nuovo nel pantano? Pensaci, Giacomino.

Melchiorre il 5% significa andare alla elezioni con danni enormi per il paese è questo il succo di tutto i sondaggi variano sempre da chi li fa e non contano ha ragione di diffidare chi la verità la costruisce secondo il proprio comodo ma è valido anche per i "4" gatti e non sono un berlusconiano ma tengo al paese,e mi creda in politica il più sano ha la rogna

Cara Perina, ma Lei dove stava quando il ministro Carfagna è stata vittima di inaudite dicerie a luci rosse ? Perchè non ha parlato in difesa della dignità della donna quando è nata la leggenda del velinismo che si basava sull'inqualificabile equazione "è bella dunque oca,incapace e raccomandata"? Ora si scandalizza per la Tulliani per riguardo verso il Suo capo? Perchè, a quanto pare, non solo Berlusconi è un "ras".

Sempre sulla morale. Le vere persone morali ed etiche sono quelle che non dichiarano queste loro qualità, lo sono e basta, poi chi lo capisce bene, può apprendere da loro, chi non lo capisce amen. Quando invece si trovano persone che sbandierano la loro superiore moralita, che dicono io sono più morale di te impara da me, il mio gruppo è più morale del tuo impara dal mio, qui casca l'asino, non si tratta di vera morale, si tratta di solo di esibizione di moralismo, una degenerazione in eccesso della vera qualità.

Io l'ho chiesto a cento e mille persone che si dicono di 'destra' e non ho mai avuto risposta, ma continuo a chiederlo: cosa ha di destra berlusconi? E cosa ha di destra la lega nord? E perche' un partito di 'destra' e' succube di un partito secessionista? Perche' certa gente continua a pensare di essere di 'destra'? Io sono di destra da molto prima di loro, ma francamente non vedo punti di contatto, neppure usando un buon binocolo! Penso che siano solo molto confusi. PS: Si, si sono sicuro che la lega nord diventera' primo partito pure in Umbria, in Basilicata, in Sicilia! Ma fatemi il piacere! Spero che almeno vi paghino per raccontare certe sciocchezze!

Se per quello, a Perugia neanche Gaucci ha buon nome, anzi più che pessimo. Ad ogni modo i "pruriti moralistici" ad orologeria poco c' entrano con discorsi sulla politica e le scelte che si fanno in merito. Premesso che non sono di destra, la cosa che è da rimarcare è che chi tocca il nano muore, e questo è brutto sintomo per la democrazia, da qualunque parte si usi questo sistema, che è stato usato anche in altri ambiti ideologici. D' altra parte è apprezzabile il discorso di Fini per una destra pulita, cosa che manca da un pezzo, una destra Montanelliana con cui confrontarsi sui fatti e non sul populismo becero; solo un appunto, ma ci sono voluti 16 anni per capire la deriva dittatoriale di B? Questo, lo capisco un po' meno, e qualche dubbio rimane..

Tutti coloro che con costanza criticano quelli che non la pensano come loro, adducendo poi che quel risicchiato 5% ( Roberto) farà perdere le probabili/possibili/ventilate/ipotetiche elezioni a Berlusconi evidentemente non leggono i sondaggi che il Giornale, Libero , Il foglio e Fede danno. La popolarità di Berlusconi è al 65 % e allora mi chiedo: che paura c'è o che paura fanno se 4 gatti di finiani volgendo oramai verso il loro tramonto politico si vogliono levare lo sfizio di raddrizzare la schiena. C'è poi Bocchino che insiste per levarsi dei sassolini dalle scarpe; "chiglilofafare", molti pensano che vuol fare dei dispetti a Lupi e Gasparri per vedere se il disco registrato che hanno in corpo comincia a girare al contraio. Prima di dire che i 4 gatti sbagliano provate a domandarvi in che cosa hanno ragione e forse qalche pensieraccio potrebbe venirvi in mente, basta che poi non lo divulghiate per non finire in pasto ai caimani. Il direttore del giornale (Perina) fa il proprio dovere di cronaca, ma essendo un essere pensante ha il dovere della critica come l'abbiamo tutti. La verità poi è un'altra cosa...diffido di chi se la costruisce a propio uso e consumo.

Sono le donne politiche come la santanche' che dovrebbero essere espulse dalle istituzioni. La sua ultima intervista nella quale critica le "bellezze" della bindi come se fossero queste ultime a farne una politica impresentabile, opinione che fa da controcanto a quelle secondo cui "bella e stupida" Detta dalla santanche', non nuova a comportamenti degni di scaricatore di porto, viene da dedurre che lei si trova bella. Forse da diversi anni non si guarda allo specchio. La stessa che oggi adora berlusconi e poco tempo addietro diceva che il premier considera "le donne solo quando sono orizzontali". Cambiare opinione e' segno di intelligenza???. Queste sono le donne che danneggiano le donne intelligenti e capaci.

cara flavia perina ma li hai letti i i commenti? forse soltanto tu e fini pensate che il popolo ex MSI sia un popolo di coglioni. La gente ragiona e non si fa infinocchiare ne dalle tue chiacchiere ne dai silenzi di fini. Continuando così vedrete ............

L'ACIDO DEI FONDAMENTALIASTI Fa orrore l'idea che una ragazzza venga sfregiata con l'acido perche' dissente dal credo fondamentalista islamico . Eppure qualcosa di simile accade anche da noi. Non con l'acido ma con i veleni mediatici scagliati a piene mani contro chiunque dissenta dal verbo ( a volte osceno, come la legge bavaglio o il proceso breve) del Capo. Non importa se si tratti di una donna e nemmeno se sia la moglie del capo, i giornali del capo non perdonano.

i Tulliani non sono personaggi trasparenti. Lasciate che la cosda si chiarisca in tribunale. Proponete cose serie che servono al paese altrimenti sarete tagliati fuori. Al nord i voti di AN erano significativi. Continuando così non ne prenderete 1 COSE CONCRETE

giusto

ottimo articolo cara perina,ma non possiamo rimanere silenti sugli attacchi della stampa filo berlusconiana,ci dobbiamo difendere e il partito piaccia o non piaccia deve nascere siamo molti di più di quello che dicono i songaggi e anche nella lega cominciano a sorgere i primi dubbi su certi personaggi chiaccherati che girano nel PDL,ci vediamo a Mirabello

Tutti dovrebbero capire che arrogarsi il diritto di dare lezioni di morale agli altri è una pratica davvero molto pericolosa per chi la pratica! Questi immancabilmente potrà sempre trovare qualcuno più morale di lui, oppure qualcuno che lo prenderà in castagna su qualcosa e gli dimostrerà, guarda ti dimostro non sei cosi morale come credi di essere. On Perina, non ha minimamente capito l'insegnamento principale che dovrebbe derivare dalla vicenda Fini, anzi insiste la bandiera del moralismo se l'è addirittura fatta passare da Fini, che ora ha un pò di difficoltà nel continuare a sventolarla, ed ora l'ha presa in mano l'on Perina. Una situazione similare vale nelle rivoluzioni, potrai sempre trovare uno più puro e duro di te che ti potrà tagliare la testa,dicendoti sono io il vero rivoluzionario te sei un borghese un conservatore, questo si può verificare leggendo la storia di tutte le rivoluzioni. Per cui on Perina le consiglio di passare rapidamente la bandiera del moralismo a qualcun altro, ci potrebbe rimetter la testa!

Lei dica e scriva quello che vuole ma resta sempre un fattio il grande trasformismo di Fini e il licenziamento illecito ,cosi dice il giudice, di una sua giornalista quindi non brillate in coerenbza e devo anche rammaricarmi per una cosa da giorni sostengo che il peggior consigliere di Fini è Bocchino, non ci credete? il tempo mi darà ragione,vede quel 5% sarà quello che deciderà le elezioni se dovesse succedere, addio Fini la promessa di fedeltà al governo cade il trasformismo avrà le sue conseguenze, unica possibilità di allearsi con la sinistra,e questo sarà il fatto finale, sempre che davanti alle elezioni Fini si trovi dimezzate le persone a lui fedeli.in conclusione signora Pierina rifletta ma rifletta seriamente perchè i suoi elettori la stanno abbandonando,e nouove elezione causa un 5% saranno veramente drammatiche per la nostra economia,la prego rifletta e faccia riflettere o anche io dovrò andarmene

la costituzione liberale americana sancisce il diritto alla felicità dell'individuo, indipendentemente, dal censo, razza e religione. Il modo di raggiungere la felicità ce lo ha espesso "giorgioG" nella asservita sudditanza all'essere superiore che ha salvato l'Italia degli infidi comunisti e dal prolificare dell'esempio delle Regioni Rosse Toscana in testa, al resto del Paese La risposta di Lorenzo mi trova completamente d'accordo e anche io che giro il mondo posso assicurare quanto e come ridono di noi essendo rappresentati da una classe politica che valorizza i cammelli e le tende sahariane al pari della democrazia e della libertà. Si serve Dio o mammona e la libertà è molto piu vicina al divino . Non ce ne volere giorgioG ma in queste righe tramettiamo liberi pensieri che come il tuo hanno cittadinaza.

La campagna denigratoria continua. Per colpire il dissenso è valido qualunque mezzo, anche quello di colpire le persone vicine a chi ha osato sfidare il pensiero unico dominante nel PDL. Qual'è la colpa della Tulliani, oltre al fatto di essere la partner del presidente Fini? Qual'è la notizia oggettivamente rilevante per la comunità che possa giustificare una tale aggressione mediatica da parte dei giornali riconducibili alla famiglia Berlusconi? La Tulliani non è una politica e la causa con Gaucci non è di pubblico interesse. L'obiettivo, neppure nascosto, è un attacco personale al presidente della Camera. Si cerca in questo modo, di demolire la reputazione altrui venendo meno alle elementari regole del diritto di cronaca, quali l'accertamento della veridicità delle notizie, l'obiettività dell' informazione e una corretta esposizione dei fatti.

Siccome si parla solo di immobili e famigli del Presidente della Camera,ricordo alla On. Perina: Fini dichiara : Mussolini più grande statista del secolo. Dopo poco Fini dichiara : Fascismo male assoluto. Alla nascita del PDL Fini dichiara: siamo alle comiche. Dopo pochissimo Fini dichiara: ADERIAMO AL PDL. Fini dà del despota a Berlusconi e lui ,prima nell'Msi,poi in AN ha sempre fatto e disfatto ciò che voleva sulla pelle di tutti (ricordo solo le famose chiacchiere al bar).Non entro in merito all'appartamento di Montecarlo,dove un pezzettino è anche mio,poichè dal 69 che pago la tessera e non parlo della 'Compagna',della quale farebbe meglio a controllarne più i movimenti. Potrei continuare all'infinito,ma Lei e quelli come Lei siete capaci solo di prendervela con Libero ed il Giornale perchè,anche se in modo esagerato,dicono la verità e non sono al servizio di nessuno contrariamente a....

Ultima replica a GiorgioG. Primo: io non ho e non ho mai avuto una fede rossa, già il termine mi sembra improprio, come si fa ad avere una fede politica? Le proprie idee vanno continuamente rielaborate e messe in discussione, verificate con oggettività, confrontate con i modelli migliori e con quelle di coloro che hanno raggiunto risultati migliori, la fede non c'entra un bel niente. Io sono italiano ma di origine svedese, da parte di madre, ed ho trascorso i primi 20 anni in Svezia. vengo da una famiglia di liberali autentici che si è spesso trovata in contrasto con gli onnipresenti socialdemocratici, ma che non ha mai mancato di riconoscere i loro meriti, quando ne hanno avuti. Secondo: per lavoro, studio ed altro ho viaggiato molto per l'Europa e ti posso assicurare che ovunque i conservatori europei e le destre moderate, a parte i sorrisetti di circostanza e i normali rapporti diplomatici, considerano l'Italia berlusconiana un esempio negativo da non perseguire assolutamente e si interrogano su come sia possibile che nel cuore dell'Europa una maggioranza di cittadini continui imperterrita a sostenere una simile maggioranza, io ritengo che non sia difficlie dare una risposta a questa domanda, ma comunque è un altro discorso. Terzo: da ciò che scrivi si capisce chiaramente che qui in Italia una cospicua fetta di popolazione non ha ancora chiuso i conti con il proprio passato, voi della destra berlusconiana siete molto più indietro rispetto alla sinistra, che ha fatto passi in avanti significativi. Tuttavia chi ha davvero compiuto i progressi più ammirevoli e degni di nota, è proprio Fini e coloro che si ritrovano nelle sue posizioni. Detto questo, mi accorgo che è davvero difficile poter dialogare con voi della destra berlusconiana-leghista, i concetti, il linguaggio che esprimete, l'imprinting culturale che trasmettete, tutto è così superato, manicheo, caricaturale, io penso davvero che siate fuori dal mondo occidentale, ma non lo dico con cattiveria o con leggerezza, la mia è solo un'amara ma ragionata constatazione.

Mi dispiace doverLe confermare la delusione ( ed é dire molto poco )di molti appartenenti all'ex MSI e poi ad AN a questa nuova linea dell'on.Fini Non è un problema solo della sig.ra Tulliani: siete mai andati nelle vecchie sezioni del partito a verificare cosa chiedono i vostri elettori sopratutto in tema di immigrazione e sicurezza.La linea dell'on.Fini é una manna per la Lega Nord che anche qui in Umbria raddoppierà i voti.Lascio stare eventuali commenti sulla signora Tulliani :vivendo a Perugia la signora non ha certo buona reputazione in questa città. Penso cara sig.ra perina che quando sarete Voi a svegliarvi dal Vostro sogno la realtà sarà per voi molto triste. Cordiali saluti.

Per dirla con Evola, riguardo questa grottesca vicenda di Fini e della sua compagna....siamo proprio nell' epoca del Kali yuga.....se ci si ritrova a difendere una vicenda squallida come il Tulliani gate....beh..il Giornale e Libero saranno anche la voce del padrone....ma difendere uno squallore simile....

Quando leggo che persone come Gasparri, La Russa, Matteoli, Alemanno e Mantovano che hanno condiviso per 20 anni il percorso politico con Fini, oggi lo linciano come il peggiore dei politici rabbrividisco. Un pò di rispetto per colui che è stato per così tanto tempo il tuo leader è d'obbligo. Possono criticarlo sì ma non devono usare toni offensivi. Fini non lo ha mai fatto con loro e non merita questo trattamento dai suoi "ex colonelli". in queste settimane mi vengono in mente le idi di marzo: Fini è Cesare e gli ex colonelli sono Bruto e i senatori. Il primo è un grande leader i secondi dei vigliacchi che accoltellano alle spalle.

Un giornale serio e che vive solo grazie ai contributi della legge sull'editoria pubblica tutti i commenti salvo quelli offensivi. Difendere la Tulliani solo perchè donna è un luogo comune che non fa onore all'autrice dell'articolo. La Tulliani, senza attendere risultati di sentenze alle sue querele,dovrebbe spiegare il tutto. Oppure deve scomparire da ogni pubblica cerimonia. Quanto al comportamento,allo stupore di Fini al suo non sapere, semplicemente infantile e ridicolo.

Brava, Perina. Io non sono di destra anzi, se posso permettermi, direi che Fini ha contribuito parecchio a quanto stiamo osservando di questi tempi. Si è ravveduto? Non ne sono convinto e se voterà la fiducia ai 5 comandamenti avrà dilapidato non solo parte della storia e dei valori (che non condivido ma rispetto) di AN ma avrà buttato a mare anche la sua credibilità personale e di politico. Personalmente non ho mai creduto che Fini sia quel grande politico di cui si parla ma questa è solo la mia opinione. Peraltro i fatti mi dicono che è Presidente della Camera in quanto facente parte del "predellino" e non in quanto fulgido rappresentante della destra, quella vera. Comunque Lei ha ragione nel sostenere che non c'è stata voce alcuna a difendere il "concetto" Tulliani e che il duo Feltri-Belpietro sia un vomito maleodorante nel panorama della carta stampata. Tuttavia dobbiamo dire che la vicenda Tulliani non è bella da vedere nè da sentire non foss'altro perchè è stata scoperchiata da altri e malgestita da chi, Fini, forse, da fine politico, avrebbe dovuto prevederne gli effetti e, soprattutto, evitarne le cause. Grazie, cordiali saluti.

La parolaccia, il fango, il ricatto, l'insinuazione, sono lo strumento principe della politica berlusconiana. Ho letto con disgusto le insinuazioni dell'on (si fa per dire) Gasparri su don Sciortino. Ma in quale cloaca vive Gasparri e dove pensa di portare il Paese? Abbiamo bisogno di una Politica dove si può respirare finalmente l'aria pura delle idee!

a Lorenzo Questa “brutta destra” come la definisce Lorenzo è quella che sta al governo del Paese raccogliendo i voti di un elettorato non di sinistra che per la prima volta dal 2001 ha interrotto un periodo ultra trentennale di governo del centro sinistra e di pensiero unico. E’ chiaro che è un elettorato che si compone di anime con visioni politiche diverse o estremamente laiche o liberiste o fortemente cattoliche od ancora socialiste, che si devono mediare attorno ad un programma condiviso. Proprio questo differenzia il nostro elettorato da quello dogmatico ed intollerante di sinistra, proprio per questo che su certi temi , quelli etici ad esempio, Berlusconi tende al lasciare piena libertà di coscienza anche se, purtroppo per non spingere i cattolici a sinistra, deve mediare pure su questi. Ma il molto che ci distanzia dalle posizione della CGIL sul lavoro, dalla visione classista della sinistra, dal fisco punitivo della sinistra, dalla gestione della giustizia della sinistra, dall’ambientalismo della sinistra, è ciò che ci rende alternativi ad essa nella guida del Paese e mi sembra folle se non tafazzista questa contrapposizione al nostro interno che prende spunto o dalle posizioni rispetto al fine vita o le coppie di fatto, o per l’amicizia con Gheddafi, o per quella con Putin e con queste scuse riconsegnare il Paese a questo centrosinistra “nuovo Ulivo” che non è altro che la riedizione del compromesso storico o delle convergenze parallele. Non capisco l’accuse di populismo che peraltro vengono fatte sempre da sinistra, non mi sembra sia molto popolare combattere i privilegi di caste e baronie varie che si sono annidati nei nostri apparati pubblici coprendosi prima con la tessere del PCI ora con quella più moderna del PD, e ciò lo dimostra l’attacco continuo che subisce il governo da questi potentati. Per quanto riguarda il culto della personalità, credo lo abbia riconosciuto anche Menichini su Europa, un sistema bipartitico o bipolare ( sempre se questo si voglia ancora realizzare in Italia ) richiede forti leaderschip, e la sinistra è alla ricerca di un vero leader. La fortuna del centrodestra di fronte alla "gioiosa macchina di guerra" che ineluttabilmente ci avrebbe regalato un altro centrosinistra per tutti gli anni a venire, è di essersi ritrovata un leader carismatico capace di mobilitare quella massa dei cittadini da sempre silenziosa, che senza l’organizzazione degli apparati del PD e della CGIL prende pulman e macchina ed ha il coraggio di non essere più silenziosa. Il problema è che non essendo eterno e personalmente credo che, finiti i prossimi tre anni di questo governo, lasci, dietro di lui per ora non se ne vedono altri di egual carisma, e nemmeno ahinoi Fini che è stato un perdente con Rutelli, con l’elefantino di Segni, e adesso peggio che mai. Un ultima cosa sulle regioni rosse ( qui Lorenzo ha tradito la sua fede di sinistra ), non è che esse sono da me e da tanti altri citate come pericolo per la democrazia, esse sono l’esempio di un conflitto d’interessi politico,economico, sociale per la stretta connessione che vi è fra partito, mondo economico produttivo, mondo bancario, potentati economici locali che si traducono in un consenso coattato da un diffuso clientelismo e che ha permeato il vivere civile di quei cittadini accompagnandoli nel corso della loro vita dall’Arci , alla Casa del Popolo, alla Coop. E’ chiaro che chi non è inserito nel sistema fa parte di una minoranza ed in quei luoghi l’alternanza non è possibile, ricordo che benché i magistrati di Firenze abbiano percorso un’altra strada per sputtanare Bertolaso , l’indagine della ristrutturazione della caserma era partita dalle lamentele di imprenditori locali che vedevano imposto dal PD romano altre imprese, ed è quello che normalmente accade nelle “così dette" regioni rosse. A proposito.. “al di là delle Alpi .. La destra italiana dovrebbe essere grata ai finiani, grazie a loro si sta ricostruendo un'immagine ed una credibilità”, vorrei ricordare che molti esponenti politici di oltralpe rifiutavano di incontrare Fini perché vicino a Le Pen e considerato fascista, accusa che si beccò anche Berlusconi reo di aver portato i fascisti al potere, mi sembra inverosimile che ora si capovolga la realtà.

...e intanto ancora "Il Giornale" raccoglie firme di chi???? per il "ViaFini" ma dove vivono se hanno fino ora gettato "mer.." su vicende nulle e loro si guardano. Vai avanti Fini tanta gente ti segue sia di destra che di sinistra

mi chiedo in qualita di lavoratore, come si fa nel giro di pochi anni a riuscire ad accumulare un patrimonio milionario ? Non si puo difendere l'indefendibile. Sessantenne xe missino deluso da questa dirigenza che pensa solo a fare affari. Era meglio quando stavamo peggio almeno nessuno ci derideva. tancredi

Senta Perina se lei invece di difendere ciò che è indifendibile, avesse aperto gli occhi a Gianfranco Fini, per tempo, magari ricorrendo alla saggezza dei greci antichi (Esiodo:"Chi si affida ad una donna si affida a dei ladri") avrebbe salvato il signor "dietro gli occhiali il nulla"!Poi mi fa meraviglia che proprio lei ex militante, possa mai ergersi a difesa della principessa del Foro romano,richiamando alla mobilitazione il fronte inesistente di difesa delle donne militanti di destra(senza dimenticare che costei è una radicale sostenitrice della Bonino, che vada a cercare solidarietà in quella direzione)....c'è un limite alla decenza e lei con tutto il culturame sinistroide, unito per l'occasione,per far fuori Berlusconi, avete abbondantemente superato!

L'articolo di Flavia Perina lo trovo bellissimo e molto efficace. Esprimo a Fini e al suo coraggioso gruppo vicinanza ed affetto

Voglio rispondere da toscano che vive in toscana a " giorgioG " esortandolo a venire in questa regione e nella mia città, Firenze con lo spirito che milioni l' hanno eletta come luogo ideale dove vivere. Non so da dove provieni ma indubbiamente ti manca lo spirito e il gusto che noi toscani abbiamo. Il gusto si riferisce all'uso di questi commenti che il Secolo d'Italia ci mette a disposizione, che hanno per tema le donne e il loro trattamento nel PDL. Controbatti su questi temi e convincici che il ruolo politico in Toscana ed Emilia delle donne non è dissimile dal resto d'Italia. Ciò vale anche per il ruolo che le donne del PDL hanno nel contesto politico nel quale vivono. Forse Bondi e Verdini sanno pensare a tutto il resto anche a quello che loro donne di partito non fanno. Sono bravi! Congratulazione Direttore per l'impronta che sta dando alla discussione su un tema che a destra è sempre stato tabu o messo sotto le lenzuola, metaforicamete si intende; volevo dire nascosto bene bene.

Tutti i finiani non dovrebbero partecipare ai dibattiti dove partecipa sallusti. Le donne di destra non rispondono all'appello per gratitudine verso il loro padrone senza il quale non sarebbero mai diventate ministre. Che pena......

Per il Sig. Gerardo Pozzolini On. Perina non deve assolutamente dare qualsiasi tipo di spiegazione dei fatti personali della Sig.ra Tulliani perchè la Sig.ra Tuliani non è nè senatrice nè deputata, quindi non fa parte della politica italiana. La Sig.ra Tulliani dovrà eventualmente dare le spiegazioni solo su richiesta di qualche giudice. Ma Sig. Pozzolini, le facende private tra la Sig.ra Tulliani ed il suo ex compagno riguardano solo loro due e nè Lei nè chiunque altro, tanto meno Libero e il Giornale, ha diritto di fare queste domande. A meno che non si manchi di buona educazione.

berlusconi è alla frutta e scaglia il suo esercito mediatico contro chiunque...indietro non si torna...ma che nostalgia per AN... E' grazie ad an che il partito di plastica di forza italia si è trasformato in pdl acquistando credibilità. Per questo motivo Se Fini e tutte le persone serie devono uscire e fondare un nuovo partito perchè esprimono idee sane e legittime devono distruggere prima il Pdl che ripeto hanno contribuito a fondare.

Ho capito: ora esistono due destre anche sul fronte femminile. Le Perine e le esponenti del tacco a spillo. Premesso che la gelmini a me piace: e non per i tacchi, ma come ministro. E siamo 1-0, perchè sul fronte delle Perine a quest'oggi non abbiamo esiti. Lo si poteva avere con la meloni, che peraltro a me non piacce affatto e per fortuna delle Perine che è rimasta nel Pdl, cosicchè vi ha tolto un imbarazzo anche se proviene dalla scuola finiana. Dopodichè ci sarà il giorno dei sondaggi e si profetizzano guai per berlusconi: e FLI dove si posizionerà? Sarà pur sempre una vittoria?

La destra siamo noi, che combattevamo contro il Pensiero Unico del Movimento Studentesco. A quei tempi Feltri, BelPietro, Cicchitto, Bondi, Buonaiuti, Frattini e tutti i residui di Craxi e del Movimento Studentesco di cui il PDL è strapieno dove erano? Noi della Destra nazionale siamo con Fini e non ci facciamo intimidire o suggestionare dall'olezzo nauseabondo prodotto dai strapagati direttori del giornale e di libero incapaci di fare un giornalismo obiettivo ed in grado solo di creare un giornalismo mercenario. E per fortuna che oggi il cavaliere ha asserito che il periodo delle chiacchere è finito, dopo che chiacchere stucchevoli ripetitive ed inutili dal punto di vista politico sono prodotte dai suoi giornali quotidianamente.Pensino ad un confronto politico piuttosto che a distruggere sistematicamente il dissenso costruttivo per questo Paese che Berlusconi con il suo seguito di cortigiani e yesmen sta dissestando e disastrando. Il Giornale e Libero potrebbero scrivere per un anno intero se andassero a ripescare tutti gli scheletri di cui Berlusconi ha pieni gli armadi.

Penso che in Italia serve una destra europea, repubblicana, democratica, che non abbia paura del confronto, che abbia a cuore gli interessi del Paese, che l'avversario politico sia legittimato e non diffamato. Questo compito sarà del Presidente Fini e del futuro partito portare a termine e che finalmente si entri nella Terza Repubblica con una destra moderna e moderata. Quella del Liberale Berlusconi è: liberale per sè e non per noi italiani, liberali per fare affari propri e dei Compari. Dice di essere liberale ma si è rilevato Lui e i suoi come i peggiori comunisti italiani ed europei ecco perchè critica i comunisti perchè è lui il peggiore Comunista, tanto è che il suo migliore amico è Putin.

On Perina le inchieste del il Giornale e Libero sono piuttosto ricche di dati sul Tulliani gate,( Montecarlo, beni Gaucci, ecc). Invece di fare affermaioni generiche, sono tutte falsità, contesti punto, punto queste falsità con argomenti,smonti queste falsità, solo cosi le sue argomentaioni potranno risultare credibili, e potrà essere seguita dalla donne del PDL,se no come può pretendere che le donne del PDL la seguano se non dimostrato un bel niente, il Giornale e Libero stanno portando dati e fatti, lei cosa ha portato per chiarire il Tulliani gate? Un bel nulla solo frasi ad effetto che a lei potranno sembrare anche geniali ma che non hanno dato nessun contributo al chiarimento delle varie vicende scandalose in gioco.

@Giorgio G...l'on Perina viene da una famiglia in cui padre e madre,esattamente come suo padre (ed il mio) compravano il Borghese ed il Secolo d'Italia, attivisti in una sezione tra le piu' "calde" di Roma negli anni cui lei fa riferimento, rischiando almeno come suo padre. La stessa Flavia è parte di una generazione militante, quella romana, in cui di ossa rotte e ben di peggio se ne sono viste troppe, davvero troppe. E' una generazione in cui le donne non facevano la figura di molte delle nuove reclute, perchè anzichè i tacchi a spillo portavano(mo) le clark, anzichè frequentare i salotti bene si litigava col ciclostile e si attaccavano i manifesti, anzichè far conversazione bisognava azionare il cervello per far capire che eravamo un mondo di gente pensante e propositiva, non i mostri da ghettizzare. Complimenti Flavia, precisa e concisa come sempre

Cara Sig.ra Perina,io La stimo molto ma ormai Voi tutti che Vi riconoscete nel gruppo dei Finiani dovete abbandonare la tecnica del buttarla in caciara e cominciare a chiarire come Giancarlo Tulliani sia finito nell'appartamento della Contessa Colleoni. Più passa il tempo,meno saranno convincenti eventuali spiegazioni che sapranno tanto di preparato al tavolino con gli avvocati. E sperare che la cosa sia dimenticata è una pia illusione.

Guardo il sito del Corriere e nell'assalto degli ultras atalantini (per la tessera del tifoso) alla festa della Lega vedo sul palco Maroni, Calderoli e Tremonti con dietro la foto di Fini in un cerchio barrato come si fa per i cani che non possono entrare... E dire che un tempo, quando l'estrema sinistra assaltava le sedi leghiste, mi indignavo. Ormai in "politica" vale tutto, chissà cosa escogiteranno ancora i soldatini del Cavaliere. Tenete duro.

On Perina smettiamo di fare discorsi generici e fumosi, chiarisca una volta per tutte in maniera puntuale e sintetica, quale sono secondo lei, ripeto, chiarisca punto per punto, le falsistà che secondo lei Libero e Il Giornale hanno sparato sul Elisabetta Tullianie sul suo entourage familiare. A me sembra che ci siano più fatti reali che falsità, ci dica lei in concreto quali sono le falsità,sono davvero disposto ad ascoltarla, si rilegga gli articoli del Il Giornale e di Libero e tiri giù un elenchino di falsità dette, e lo pubblichi! Questo sarebbe un modio serio e professionale di fare giornalismo, non facendo afferma

concordo pienamente con la tua tesi , e le accuse del signor Sallustri a cui hai risposto in modo garbato ma fermo, dimostrano ancora una volta che la vera Destra siamo noi loro sono solo dei servi al servizio del padrone di turnoe mi dispiace per Malgieri,lo credevo un galantuomo ed invece..... un salutissimo dalla Calabria e Da San Giorgio Albanese

Si resta senza parole a leggere commenti come quello di GiorgioC. Ma ti rendi conto che siamo nel 2010, in Europa? Tu e quelli come te vivete al di fuori del mondo, al di là delle Alpi, grazie a voi, hanno un'opinione dell'Italia che è meglio non dire. La destra italiana dovrebbe essere grata ai finiani, grazie a loro si sta ricostruendo un'immagine ed una credibilità che, a causa della "corte dei miracoli" berlusconiana e del suo impero mediatico, aveva da anni quasi irrimediabilmente perso. Sarebbe troppo lungo l'elenco delle cose che non vanno in questa destra, centrodestra o in quale altro modo lo volete chiamare! Posso solo dire che il tempo ci darà ragione e che un giorno ci si chiederà come sia stato possibile toccare il fondo in questo modo. Io e quelli come me, che guardano ad una destra moderna, europea, non ideologica e soprattutto non populista e demagogica, siamo stanchi di avere a fianco una massa di individui arcigni, pacchianamente maccartisti, ciechi di fronte al malaffare ed alla corruzione, proni di fronte ai forti e ringhiosi con i deboli...e siete addirittura il partito dell'amore..! Parlate dei "comunisti", ma siete voi ad avere più cose in comune con loro di quanto non lo abbia adesso la sinistra, e questo è veramente paradossale, non ultimo il culto della personalità e l'intolleranza verso i dissidenti. Perché non cominciate a costruire in giro per l'Italia un pò di statue del vostro duce o primo compagno? Ci manca solo questo e poi siamo al completo! Basta, ne abbiamo abbastanza. Un'ultima cosa, fate ridere quando tirate in ballo le cosiddette regioni rosse, come se fossero un pericolo per la democrazia: il vero pericolo per la democrazia siete voi e gli esponenti politici che vi scegliete. Cominciate a guardarvi intorno senza paraocchi, per cortesia. Perina, Granata, Fare Futuro, Generazione Italia e tutti gli altri finiani, non fatevi fagocitare da questa brutta destra che al momento sembra l'unica legittimata ad esistere, voi ed il Presidente della Camera siete l'unica speranza per noi "destri" ma visceralmente "anti-berluschi".

Uno spunto di riflessione sul dibattito (chiamiamolo così) trasmesso questa mattina da La7. Temo, cara Perina, che ti sia sfuggita o, comunque, che tu non abbia colto una delle tante "perle" di uno dei tuoi interlocutori, Sallusti. Questo signore, riferendosi a Elisabetta Tulliani, ha parlato di "fucilazione". Se non te ne sei accorta o se non hai sentito, ti dispiacerebbe riascoltare la registrazione della parte finale della trasmissione e offrirci domani, sul Secolo, una adeguata - e, aggiungo, opportuna - chiosa? Grazie e buon lavoro. Marco

Non ho formazione politica di destra e tuttavia Vi apprezzo e Vi incoraggio. Ed apprezzo la lucidità di analisi e l'aderenza al reale (il tenere l''orecchio a terra' per cogliere i movimenti, i sussulti, le istanze, le sofferenze della gente), la sana provocazione, il primato dela propria coscienza e della 'propria' testa di donne quali l'On.le Flavia Perina e,consentitemi, per me Calabrese, l'On.le Angela Napoli. Andate avanti e battetevi con vigore e con pazienza perchè l'elettroencefalogramma di questo Nostro Paese non sia irrimediabilmente piatto. Con Cordialità - Carla Piro - Vibo Valentia

...e brava Perina

è tutta feccia o la politica oggigiorno si deve fare così? Penso che a chiunque interessino molto più argomenti sulle tasse, sulla giustizia (rapida ma non ad personam!), sulle morti sul lavoro, sull'ambiente, sull'etica dei nostri governanti, sulla politica estera e sui costi della politica e non questi pettegolezzi di bassa lega. Purtroppo,se confronto i telegiornali ed i quotidiani nostrani ( ad eccezione di pochi) con quelli europei, mi rendo conto che questi sono diventati vetrine di politici (privilegiati) di turno per esibire le proprie sciocchezze senza MAI contraddittorio e argomenti banali (come i tormentoni sugli esodi dalle vacanze degli italiani, su cosa si mangia, sulla spesa di natale e sui regali e sulla pubblicità di trailers di films o di spettacoli). Io DISSENTO A GRAN VOCE SU QUESTA...INFORMAZIONE! La verità, diciamola, è che le informazioni nazionali sono monopolizzate per cui è meglio mostrare culi e tette da fuori e distruggere a mezzo stampa l'avversario di turno anzichè affrontare i problemi sociali!! Io, tornando sull'articolo della on.Perina dico che con questa gente NON SI DEVE DIALOGARE PIU'! Ma Voi ancora vi meravigliate di queste reazioni? Ancora credete ci siano margini di trattativa con questi signori? Se sì, lasciatemelo dire, avete sbagliato tutti mestiere! Ringrazio per l'attenzione ma un'ultima cosa vorrei dire in questo forum, che manca una risposta del Direttore al fine di un più articolato confronto.

Concordo pienamente con l'On Flavia Pierina sia per quanto riguarda il rispetto delle donne autonome,pensanti e costruttrici di una destra moderna e liberale , sia per quanto concerne la paura che fa Fli alla vecchia destra sclerotica e reazionaria. Si,non dovremmo dirlo, ma questa nuova destra acquisterà sempre più consensi con il passar del tempo. Questo è un rebus,un vero rompicapo per il Cavaliere che si rende conto di non poter andare al voto subito per non rischiare inutilmente e nello stesso tempo è ossessionato dai sondaggi non sempre per lui incoraggianti. Meglio mettersi d'accordo con Umberto Bossi, che non ha altra scelta: è costretto di far finta che tutto va bene. La politica si fa anche truccando le carte e il Senatur e il Cavaliere sono due vecchi volponi che sanno intuire quando la prudenza è preferibile all'avventura.

Quelle repliche, illustrano egregiamente quanta paura hanno di Fini. Ora i latrati e i ringhi, ma dopo verranno i mugolii.... E poi saranno completamente silenti

Gentile Signora Perina, ho apprezzato questo suo editoriale ma non mi trova d'accordo sul giustificazionismo che ha voluto fornire a determinate persone. Chi non rispetta con impegni personali, scelte anche dolorose, il proprio compito istituzionale di classe dirigenti non può certamente meritare il mio rispetto e quello degli altri elettori. Lei ci insegna che le scelte molte volte si possono definire "dolorose" e tali scelte debbono essere prese prima di tutto dalle persone che per libera scelta hanno deciso di diventare classe dirigente e via via tutti gli altri sino alla base della piramide di uno stato e/o governo. Altrimenti saremmo su "scherzi a parte" e non mi sembra certamente il caso. Cordialmente.

Mi pare si dimentichi costantemente che il primo a puntare il dito contro la signora Elisabetta Tulliani è stato proprio Fini,indicandola come consapevole,se non partecipe,di un'operazione da lui stesso appresa con "sorpresa e disappunto"!

Spero che Berlusconi si renda presto conto che non gli è nemico chi gli espone problemi e perplessità o scelte politiche difficili . Spero per il bene del paese , che si renda conto che qualche volta ci si può soffermare ad analizzare , correggere ed emendare . Spero che sparigliando le carte in tavola come solo lui sa fare , che capiti a Mirabello e prendendosi la sua dose di fischi salga sul palco e chieda a Fini e a FLI di costruire insieme il PDL del futuro.

Mi spiace ma fate paura all'elettorato di centrodestra che vi vede sempre più distanti. Godere poi che un giorno troppo tardi il Cavaliere si accorgerà .. di cosa? Che abbiamo dei Kamikaze che ci riporteranno all'opposizione per il resto della vita. Direi "Bravi, Bravi,Bravi". Se vedete nel Cavaliere il pericolo e non in quelle realtà come in Toscana ed Emilia dove da 60 anni governa solo un unico partito, e se non capite che ad essere elettore di centrodestra c'è solo da rimetterci. Ma da dove venite? Ahimè !Se fosse ancora vivo mio Padre che comprava il Vostro giornale ed il Borghese negli anni 60 e 70 rischiando di essere picchiato, quanti sentimenti e tempo sprecati!!

Aggiungo agli insulti riportati dall'onorevole Perina, il vergognoso epiteto lanciato dal condirettore del Giornale Sallusti che ha definito, a Cortina d'Ampezzo, il Presidente della Camera Fini figlio di puttana. Si vergogni, questo linguggio rozzo delinea la linea "manganellante" del Giornale. Il video è visibile su you tube digitando "Fini senza morale". Spero che questo signore cafone e maleducato si becchi una querela.