8 febbraio 2012 - 04:38

La verità rivoluzionaria della Contini (e la cattiva coscienza del Pdl)

Sofia Ventura

La verità, come è noto, è rivoluzionaria e provoca puntualmente reazioni da parte di chi teme i cambiamenti che la sua conoscenza può indurre. E così accade da tempo nel Pdl (e nell’universo mediatico che ad esso fa riferimento), dove osservazioni, spesso banali tanto appaiono ovvie, circa il funzionamento del partito scatenano  puntualmente irritate levate di scudi. Così è accaduto anche con l’intervista di Barbara Contini, dove la senatrice entrata nel gruppo Fli  ha rilevato l’assenza di coraggio e di autonomia tra le donne pidielline,  incapaci di dire no al proprio capo e di mantenere una propria linea, e ha criticato certe carriere condotte sui tacchi a spillo. Le irritate levate di scudi di cui si è detto hanno seguito il solito copione già visto in analoghi casi precedenti: nessuna discussione sul merito, nessuna argomentazione che tenga conto della logica e della realtà empirica, ma solo triti luoghi comuni. Luoghi comuni conditi, in alcuni casi, da una bella dose di maschilismo. Si veda il fondo del direttore del Tempo Mario Sechi, che dopo aver dipinto il confronto tra la Contini e alcune parlamentari del Pdl come una “battaglia a borsettate tra finiane e berlusconiane”, dunque, nulla di serio, solo una patetica azzuffata tra comari un po’ sopra le righe,  rileva lo scarso appeal delle donne finiane, che sognerebbero “un modello di donna elitario, aristocratico, con la erre moscia, noioso, senza erotismo, svuotato dell’edonismo necessario per essere vive e palpitanti”. Per non parlare delle “curve come lo scafo di uno yacht da corsa”, una espressione che sarà anche di Hemingway, ma che non pare molto appropriata se si discute del ruolo delle donne in politica, a meno che il ruolo delle donne non debba continuare ad essere uno ed uno solo: piacere ai maschi, in qualunque contesto. Ma nemmeno molto convincenti sono state le repliche delle diverse parlamentari del Pdl, che altro non hanno fatto che ripetere stancamente le solite accuse di misoginia e di scarsa solidarietà femminile e rivendicare mirabolanti risultati raggiunti dalla componente femminile del partito, senza affrontare con coraggio la questione. La Contini ha fatto una affermazione che è “falsificabile”, ovvero che può essere misurata con la realtà e sulla base di questa contraddetta. Per contraddirla sarebbe stato necessario portare esempi di donne che nel partito hanno pubblicamente assunto posizioni autonome su questioni di rilievo. Non è stato fatto. Ci sarà un motivo? Meraviglia, in particolare, che una parlamentare capace e di carattere come Jole Santelli, che conosco e stimo, non si renda conto della contraddizione insita nella sua dichiarazione, laddove lamenta che a trionfare sia “il classico lungo comune della bellezza che apre le porte. Il lavoro, la costanza e la pazienza fanno altrettanto ma costano fatica''. Lei costituisce certamente l’esempio di una donna che ha guadagnato attraverso il merito e il lavoro il ruolo che ricopre, ma Santelli oggi non è al governo,  così come non ci sono altre donne che hanno negli anni mostrato i loro indubbi meriti e capacità, forse in diversi casi un po’ più delle attuali ministre e sottosegretarie. Non è il caso di porsi allora qualche interrogativo? Ma, purtroppo, da tempo ormai ci si è resi conto che nel Pdl non serve a molto porre domande, perché immancabilmente rimangono senza risposta: o ci si allinea o si diventa dei reprobi. E’ anche così che muore un partito.

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commenti dei lettori

Viva la Libertà. Evviva i Sen. e On. Liberi; veramente pensavo che nel Parlamento "i non ricattabili" fossero molti di più, ma per far piazza pulita di tutti gli indagati basta un numero di onesti audaci, per essere ricompensati dagli Elettori che ancora credono nell'onestà degli eletti ai vertici dello Stato.

Che il PdL ha un padrone non c'era bisogno che lo diceste voi. Questo è terreno per Repubblica, l'unità, il Fattaccio e giornalacci simili. Anche voi avete il vostro ! Ma queste polemiche lasciatele alla sinistra che ne è maestra. A meno che... anche voi non aspiriate ai lidi progressissti.

Jole Santelli è una donna di valore senza dubbio; ma credo che anche una GRANDE DONNA DALLE CAPACITA DIPLOMATICHE E POLITICHE ELEVATISSIME come Margherita Boniver sia meritevole dei più alti incarichi di governo ringrazio e saluto alberto osti

la cativa coscienza è sempre di chi non rispetta gli accordi e le promesse elettorali la fedeltà di Fine detta da Bocchino meno il 5% è cattiva coscienza

Il Giornale fà schifo,Libero fà schifo,Il Tempo fà schifo,qualsiasi giornale che si richiama al centro-destra,ma non è in linea con l'illuminato On. Fini fà schifo. Ma dobbiamo leggere per forza Repubblica????

Contini,strapagata e nullafacente "governatrice" in zona di guerra ( ma se ne stava ben protetta al chiuso) ha deciso di abbandonare il gregge del PdL per entrare nello stato maggiore di Fini. Ecco come i caporali diventano colonnelli.

La senatrice Contini ha spiegato le ragioni della sua scelta e poichè non fa più parte del gregge berlusconiano, ogni sua dichiarazione è strumentalmente interpretata.Che all'interno del PDL si ritenga come dote necessaria l'obbedienza appare evidente,come pure appare evidente che alcune tra le rappresentanti del genere femminile diano l'idea di preferire facili scorciatoie come l'avvenenza fisica. Il problema non sono i tacchi a spillo,(anche se ogni capo di abbigliamento dovrebbe essere indossato in maniera appropriata,infatti,non si va in abito lungo a fare la spesa),ma è il motivo per cui s'indossano: se attraverso l'avvenenza fisica passasse la possibilità di guadagnare posizioni sulla scena politica istituzionale questo sì, sarebbe un problema. Gli elettori, spodestati pure della possibilità di scegliere i loro candidati, vorrebbero che le loro rappresentanti, più o meno belle che siano,fossero persone credibili, responsabili, capaci di mantenere i loro impegni e oneste. Credo che la forza delle donne sia soprattutto dimostrare di valere di là di un aspetto fisico che oltretutto è molto più piacevole se frutto di attenzioni verso il proprio essere. Sechi intravede nelle finiane un modello di donna a lui non congeniale,ossia,il solito stereotipo imposto da uomini che,spesso,dimostrano con i loro giudizi di non conoscere, per niente, le donne. Lasciamo la donna libera di essere quello che vuole, consapevole di quello che è: una forza creativa, coraggiosa,spontanea e vera che,solo se cosciente delle proprie potenzialità, riesce ad esprimere pienamente le sue capacità a vantaggio della collettività. La consapevolezza del proprio essere rende le donne più sicure e forti, capaci di sviluppare una solidarietà di genere che è normalmente ostacolata dalla competizione generata da una visione distorta di quelle che sono le priorità. L'ossessione per la bellezza estetica come passepartout per il potere rende le donne insicure, troppo razionali e opportuniste, contrariamente a quello che per loro natura sarebbero. In ogni caso, finiamola con il vittimismo che rilancia l'immagine di una donna fragile e infantile.

Più che un partito sembra avere sempre più la caratteristica di una suburna, come candidatemente affermato anche dalla sig.ra Veronica

Non capisco perché tanto sconcerto da parte delle gentili donne del PDl per una verità scontata. La critica della Barbara Contini è stata espressa con stile, in maniera garbata e rispettosa rivalutando in un certo qual modo il ruolo stesso della donna nella società. Una coraggiosa presa di coscienza, che avrebbe dovuto aprire un dibattito sereno e costruttivo in seno al mondo femminile impegnato nel sociale. Ma toccare problemi etici, di questi tempi, si finisce per fare la fine di Giovanni Battista col mal consigliato Erode. A meno che, come è successo a un'altra gentil donna, che ha espresso gli stessi concetti con toni al limite della volgarità, non sopraggiunga un serio e contrito pentimento, tale da essere poi accettata alla Corte del Principe, auspicabilmente non a livello orizzontale. Il Capo, infatti, da costei era stato accusato di preferire le donne solo "a livello orizzontale". Questa è l'Italia di oggi...domani non si sa.

A tutti gli uomini "normali" piacciono le donne procaci e con i tacchi a spillo. Il cavaliere l'ha capito da tempo e se ne serve con grande scaltrezza a tutte le occasioni. L'importante è che pensino sempre con la testa del loro "padrone", lo difendano sempre ,in ogni occasione, senza alcuna moderazione,ricorrendo perfino a volgarità di "bassa lega". La senatrice Contini ha fatto andare sulle furie qualche "scalmanata", che ,oltre ai tacchi a spillo,francamente, non ha quasi mai mostrato di essere molto ferrata in politica e, di solito, parla anche un po' a sproposito. La Sen. Contini ha colto nel segno e,di conseguenza, un vespaio pericoloso si è scatenato contro di lei. Il suo messaggio era molto chiaro e semplice ma non è stato recepito, perché nessuno vuole e può amettere di essere sempre più "dipendente dal suo padrone".

Mia cara e gentile Signora Ventura, la platea è questa! E il regista(? pagatore) dà sempre ciò che desidera la platea, siamo in un continuo crescendo rossiniano di G.F.. Mi spiace doverle dire queste parole così amare ma questa è la realtà come altra grande realtà è quella dei famosi "amatori" che in questi giorni hanno sfilato nelle copertine dei quotidiani. Che poi sono degli "amatori" da strapazzo poichè scelgono di pagare una prestazione sessuale che lascia perplessa prima di tutto la stessa prostituta, per la platea somara non ha alcun significato. L'essenziale è apparire e non essere e magari riconoscere che senza un poderoso impasticcamento di viagra non riuscirebbero ad alzare neanche un dito, attributo maschile completamente diverso dal proprio "lui" che ormai ha perso qualsiasi speranza per stupidità dell'individuo a cui è stato donato da Nostro Signore sin dalla nascita perchè fosse usato nel modo giusto, non certo a spoposito e solo a chiacchiere come ormai sta avvendo tramite i vari media che si prestano e che ci fanno percepire la qualità del giornalismo nostrano. La prego di non prendere come un'offesa questa mia, in quanto vuole essere invece solo una testimonianza di stima sincera di un Uomo verso di Lei e ciò che rappresenta. Cordialmente.

Negli Stati Uniti dove i Repubblicani vantano la loro superiorità politica per l'avvenenza (globale ) delle loro donne di punta si sentono avvantaggiati. Quele povere Democratiche quidate da Hilary e Michelle partono sconfitte fino a che non organizzeranno Miss Democratic attingendo tra le belle di Hollywood. Ancora qualche giorno e sul Giornale sotto la scritta LE NOSTE DONNE VINCENTI ci saranno le foto di Carfy, Gelmy, Bramby, Presty ecc ecc, e si smetterà di parlare del Circo di Montecarlo. L'articolo della Ventura (Sofia) giunge a proposito.

Coloro, che criticano la Contini, quando parlano di borsettate tra finiane e berlusconiane sono ridicoli, poiché laContini è una che oltre ai suoi importanti dottorati ha nel suo passato qualcosa di immortale. Nassirya, mentre quelle altre saranno pure brave ma Nassirya la conoscono solo per averne sentito parlare nei salotti, che frequentavano e che precedettero le proprie nomine parlmentari. ci potevano andare loro a discutere a borsettate con al Zarqawi!!! SCIABOLE APPESE E FODERI A COMBATTERE CON QUESTI!!

La Contini oltre a dire cose intelligenti, ha un gran fascino ed è molto più bella della Santanchè e delle altre parlamentari con i tacchi a spillo, più adatte forse ad altre camere.Giuseppe