Lettera alle donne del Pdl: non vi sentite a disagio? - Politica - Secolo d'Italia" />
8 febbraio 2012 - 04:37

Lettera alle donne del Pdl: non vi sentite a disagio?

Flavia Perina

La “donna del nemico” sfila, metaforicamente rapata a zero e con al collo il cartello del disonore, sulle prime pagine di “Libero” e del “Giornale” da oltre tre settimane. È uno spettacolo indecente, e viene da chiedersi come mai nell’area del centrodestra soltanto Irene Pivetti abbia sentito il dovere di difenderla, esprimendo pubblica solidarietà per la «quotidiana e tragica azione di killeraggio» contro Elisabetta Tulliani. Cosa ne pensa la responsabile delle donne del Pdl Barbara Saltamartini? Cosa ne pensa un giovane ministro donna come Giorgia Meloni? E il ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna? Il linciaggio della compagna del presidente della Camera è il dato centrale di questo agosto indecente, che ha segnato un salto di qualità persino rispetto alle vette – che a torto ritenevamo insuperabili – della lapidazione mediatica di Veronica Lario, la “velina ingrata” dell’estate scorsa, esposta al pubblico ludibrio per aver chiesto pubblicamente e ad alta voce la separazione dal “capo”. Inseguita in spiaggia mentre gioca con le sue figlie, bersagliata dalle insinuazioni malevole di gente come Sgarbi (uno che dice: «la donna va dominata, se non sei capace lascia perdere»), vivisezionata dagli specialisti in gossip malevolente, paragonata addirittura alla Petacci dal mondadoriano “Oggi” (chissà se le auguravano pure la stessa fine), è stata Elisabetta Tulliani più che Gianfranco Fini a subire il “trattamento Boffo” a suo tempo evocato dall’on. Straquadanio. Ed è su questo accanimento contro una donna che ci piacerebbe interpellare le colleghe che abbiamo prima citato. Cara Barbara, cara Giorgia, cara Mara, non vi vengono i brividi a vedere lo scalpo della “donna del nemico”, una moglie e una madre che non ha cercato in alcun modo la ribalta, sventolato pubblicamente come un trofeo di guerra? Non è solo questione di solidarietà personale o femminile. Questa estate indimenticabile rischia di incardinare nell’immaginario del partito uno stereotipo a nostro giudizio intollerabile e del tutto estraneo alla destra dalla quale proveniamo. Secondo questa visione, le donne si dividono in due categorie: le belle-e-compiacenti a destra e le racchie a sinistra. Chi si sottrae a questa catalogazione, deve esservi ricondotto con le buone o con le cattive. Abbiamo visto in passato la bastonatura mediatica di Alessandra Mussolini, colpevole di essersi distaccata dal clichè dell’obbedienza pronta, cieca e assoluta. Ma ne hanno prese, e di sonore, anche Chiara Moroni e Barbara Contini, che per il loro eccesso di indipendenza sono state letteralmente travolte da una valanga di veleno: di Chiara si è arrivati a dire (per bocca di Lucio Barani) che ha tradito perché si è innamorata di un giornalista dell’Espresso; di Barbara che è invidiosa della prestanza fisica di chi può permettersi tacchi a spillo (il copyright è di Daniela Santanché). Ma ricordiamo a suo tempo sinistri avvertimenti contro Stefania Prestigiacomo, colpevole di essersi spesa per le quote rosa. E la stessa Mara Carfagna ha dovuto difendersi dall’accusa di simpatizzare per i finiani solo per la moderazione con cui in tv si è espressa sul tema dell’immigrazione e dei diritti. Che lo stesso schema denigratorio sia applicato a Elisabetta Tulliani, che con il partito non c’entra affatto, non deve stupire: nella visione berlusconiana, come è ben noto, non c’è distinzione tra il personale e il politico, categorie perfettamente sovrapposte nel bene e nel male. Così, può capitare che quando si deve fare una lista elettorale si reclutino amiche e conoscenti (o igieniste dentali). Oppure può succedere che per demolire un avversario interno si meni sua moglie o i suoi figli come è accaduto non solo a Gianfranco Fini ma anche a Italo Bocchino e ad Adolfo Urso.E allora, care Barbara, Giorgia, Mara, care colleghe del Pdl, non vi viene voglia di dire qualcosa in proposito? Tutte “veline ingrate” le ragazze o le signore di destra che avanzano critiche sul partito o entrano nel mirino del Cavaliere? E davvero nessuna intravede dietro al film di questa estate una escalation maschilista sgradevole per tutti e intollerabile per la destra? Vi sembra normale il trattamento ancillare riservato alle “fedelissime” tra cene al castello, complimenti e regali e la brutalità che è toccata alle “dissidenti”? Chi come noi viene da An ha impegnato decenni nel tentativo di liberare la destra italiana dallo stereotipo machista che gli avversari gli avevano cucito addosso: anni di impegno, di letture, di scritti, di manifestazioni e convegni, di ragionamenti sui diritti e sui doveri, di pubblica solidarietà per la causa delle donne in tutte le sue sfaccettature. E ora dovremmo far finta di non sentire, di non vedere, di non capire quelli che «la donna va dominata e se non sei capace lascia perdere»? O addirittura dargli una mano a pubblicizzare il concetto?

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commenti dei lettori

Rimasta allibita dall'astio riscontrato in questo articolo. C'era un tempo in cui il vs giornale non si poteva nemmeno comprare nelle edicole perchè subito identificati come fascisti per chi come me ,nata nell'1980 ,di sicuro fascista non poteva esserlo. Adesso che Berlusconi,scusatemi, ma vi ha tolto dalla melma facendovi passare da cultori della politica ,aspettate la sua 'dipartita'. Che gente di destra siete? menomale che non ci sono più nè l'on. Almirante ne'il grande stagista di Pinuccio Tatarella a vedere queste scene immonde. Buon lavoro e quinditanta buona fantasia, Tale Sveva Orlandini

Il mio commentio è stato tagliato nella parte iniziale e finale. O le cose vengono pubblicate integralmente o lasciare stare. Non lo trovo corretto.

La Tulliani viene trattata come a suo tempo venne trattato - ad esempio - Scajola per il suo appartamento. Non avendo giustificazioni valide da dare , si dimise ( conservando però l'appartamento ). Così come dovrebbero fare dopo Brancher anche i vari Verdini e Cosentino&C. La Tulliani , non può dimettersi da nulla ma contestualmente , nulla dice di concreto in merito alla questione. Che c'è , esiste. Inutile e dannoso ignorarlo. Guarda caso un lascito di AN viene venduto e casualmente finisce in affitto al cognato di Fini dopo operazioni offshore. Magari è tutto regolare ma magari è tutto "regalare". Fini afferma che non c'era e se c'era dormiva. ( ... d'altronde dormiva o fingeva di farlo anche a Sommacampagna quando c'erano delle "cose e delle posizioni" da prendere e fare ...) Ma Noi che non c'eravamo e che comunque non dormivamo , vorremmo delle spiegazioni. Semplici ed esaustive. Non è una questione di appartenenza ad un sesso , è semplicemente una questione di chiarezza a cui - se possibile - dare una soluzione. La politica purtroppo si basa molto su questi "gossip". Da ambedue gli schieramenti. Le escort di Bertolaso ? Non fu "linciata" anche la prostituta D'Addario ? Ma lì se l'è proprio cercata il caro ed improvvido Silvio ! Le escort del pugliese Tarantini ? Come si può pensare che Veronica non venisse al centro di una stra-mega-iper separazione ? Visti i due contendenti e le cifre in ballo ? Alla Carfagna - che comunque "apprezzo" - non poteva non venire in mente che si sarebbero ri-sfogliati i suoi calendarietti ? Nulla di male ( anzi ), solo che come primo approccio teoricamente "cozzano" con l'etica di Stato. Se il buon Gianfranco ha poi intenzione di fondare un suo partito , che lo faccia. Che lo faccia presto e bene , magari dicendo anche qualcosa di destra semprechè gli "scappi" , parafrasando al contrario la morettiana frase. E magari oltre alla attuale ma stucchevole nenia della cittadinanza e del voto agli immigrati , parli anche di partecipazione agli utili per gli operai nelle aziende italiane, parli di mutui sociali agevolati per le case ( in primis agli italiani ), proponga con serietà e concretezza un'ipotesi di presidenzialismo, proponga norme per limitare l'abuso delle banche, assicurazioni ed altri grosse e devastanti strutture, si ricominci con le privatizzazioni lasciando allo Stato comunque le "cose" sociali, eccetera eccetera. La politica oggi , come dicevo si basa molto su questi "gossip" e quasi quasi rimpiango i tempi della piazza e degli scontri.

Ho postato questo mio commento su " Corriere della Sera" ma credo si importante al pari di altri in argomento del valore della donna per certi personaggi. I giornali riportano che si sono vendute " anima" per 100 euro ma domandiamo perchè questo è stato permesso e chi lo ha permesso. Anche Don Giovanni vendette la sua anima ma almeno ispirò altri per musiche sublimi; la musica che sento oggi è solo un suono lugubre di "tromboni" e tamburi. "Provo un senso di vergogna e di umiliazione perchè solo noi italiani, ex colonialisti abbiamo accettato quello che Francia, Germania, Inghilterra, Olanda, Belgio, Spagna e Portogallo non si sono mai sognati. Che questo potesse succedere solo a noi era prevedibile e non perchè gli altri Paesi si siano comportati diversamente da noi nella loro avventura coloniale, ma perchè i loro governanti hanno prima di tutto difeso la dignità a torto o a ragione di coloro che per amor di Patria hanno combattuto e sono morti in nome del proprio Paese. Che i morti seppelliscano i morti! La prossima volta chiameremo a Roma tutti quei Paesi che Roma Imperiale sottomise alle proprie leggi che a loro modo erano molto più dignitose di tante applicate successivamente da altri colonizzatori. Se poi guardiamo il lato religioso e la propaganda relativa la COERENZA CRISTIANA di difensori della fede dei nostri Governanti dovrebbe far sussultare dalla vergogna la propria coscienza, ma solo il denaro e gli affari è il lodo dio e questa è la sola spiegazione. DI VERGOGNA SI PIANGE ma non ho più lacrime da molto tempo."

In tutta la vicenda Tulliani, sgradevole e alquanto imbarazzante, quello che emerge e' un violento attacco non solo alla donna-merce ma soprattutto alla donna in quanto tale. Non mi voglio soffermare sui fatti emersi dal Giornale e Libero, quanto la assoluta mancanza di difesa da parte di tutte le donne rosse-bianche-nere in favore della Tulliani. Non si lascia indifesa una donna in quanto tale " in pasto " a dei famelici redattori-comunicatori e ridurla quasi in schiavitu' mentale-psicologica. In questi mesi passati ho avuto modo di ascoltare la Dr. Claudia Perina ma mai l'ho sentita a difendere "da donna " la Sig.ra Tulliani che purtroppo si e' trovata suo malgrado nelle occasioni e fatti nel posto sbagliato. Ora oggetto di un padrone ora di un altro. Mi meraviglia molto che nessuno dei vari ordini, nessuna delle organizzazioni femminili sia sceso in campo a difendere "la donna persona umana ". Questo comportamento mediatico a me sembra "Stalking" ed in quanto tale la Sig.ra Tulliani va difesa indipendemente dall'aspetto giudiziario.

Cosa c'entra la Tulliani con la tesi della Perina. Perchè le donne del PDL avrebbero dovuto sostenerla? Nessuno l'ha mai attaccata sul piano personale e cioè sul suo essere donna. Fini deve solo spiegare a noi di AN perchè un appartamento del partito sia finito in affitto ad un Tulliani. Tutto nasce con le sue pretese etica e moralità chieste a tutti quelli del PDL. Ma le sue dove stanno? Chi c'è dietro le società offshore che hanno acquistato l'alloggio di Montecarlo? Dia delle spiegazioni e tutto finisce lì. Feltri glielo ha chiesto più volte. Ma non ha mai risposto se non con una dichiarazione senza dare risposte ai giornalisti che lo assediavano. Perchè lo hanno venduto per quella cifra irrisoria?

gentile signora Perina lungo e articolato dovrebbe essere il discorso sulla visione di destra della donna e forse sarebbe un argomento degno di maggior tempo ed approfondimento. Qui e adesso invece parliamo di metodi brutali di aggressione, ed è un puro incidente che si tratti di donne, non sono loro il bersaglio perchè nella cultura che si evidenzia in quegli attacchi la donna non è bersaglio degno di attenzione in se ma solo in quanto effigie esposta del corpus. Si attacca la moglie di Cesare perchè tale e non perchè individuo portatore di diritti e doveri. Dovrebbe essere questo l'aspetto che dovrebbe maggiormente inquietare le esponenti politiche, che nessuna di loro viene giudicata degna di attacchi politici diretti se non virati sulla loro presenza fisica (ricorda qualcuno gli apprezzamenti rivolti alla Bindi?) Infine: quale risposta si aspetta da persone che hanno fortemente giocato proprio su questo aspetto della politica? Volendo profetizzare, credo che persone che non corrispondono all'ideale estetico femminile del premier (vedi la Meloni) avranno poca vita, politicamente intendo, in questo consesso di strafighe.

La sig.ra Tulliani dovrebbe solo chiarire come mai sia accaduto che un appartamentino di A.N., e non dell'On.le Fini, sia finito nelle mani del proprio fratello. Nient'altro! Come ex missino, ex A.N. non riesco a comprendere come un bene del partito sia stato ceduto. Per farne cosa? Era proprio necessario vendere? Stando così le cose, la sig.ra Tulliani non può sentirsi offesa per aver avvantaggiato la propria famiglia. Mi dispiace, ma la mia fede comincia a barcollare.!!

Posso solo compatire le "povere ministre"! Forse hanno dimenticato da dove vengono e, se sono oggi al Governo lo debbono anche, a tutte le donne che con coraggio forza e continuita' hanno sacrificato la loro gioventu', per questi bravi signori,.. I quali, hanno usato la buona fede, hanno ingannato due generazioni: quelle dei nostri Padri e la nostra! Ma il tempo è galantuomo... La signora Tulliani, non ha bisogno dei cori rauchi di queste signorine, perchè nel silenzio ha tutta la solidarietà delle persone che hanno vissuto da vicino la realtà del MSI-DN E AN ora (pdl scusate se minuscolo), volutamente visto che è rappresentato da donne con la "d" minuscola. Ho seguito questa vicenda, con la speranza che rispettassero almeno il suo essere madre: di due magnifiche bimbe. Purtroppo il rispetto verso i fanciulli, manca anche nel Nostri Governanti! In sud Africa li mandano a sparare, qui gli sparano addosso...

rachele prenditi una tisana calmante.... capisco che il berlusca ti fa proprio incazzare...... trattare così il povero gianfry e la povera (????????) ely!!!!!!! ma il berlusca è proprio un comunista!!!!!!!

Vado fuori tema per rispondere ad una frase del commento di Rachele "berlusconi e i suoi sono come i comunisti". Ma oggi cosa sono e chi sono i "comunisti o fascisti" sono termini che non hanno più riferimenti nelle persone di oggi, piuttosto siamo divisi in classi sociali rispetto al reddito che riusciamo ad incamerare e conseguentemente distribuiti in classi sociali, i più ricchi, i meno ricchi, chi sbarca il lunario e i poveri. Dai risultati elettorali degli ultimi 15 anni probabilmente siamo tutti ricchi. Il voto a Berlusconi non è un voto di destra, il suo governo non fa una politica di destra, fa gli interessi della classe sociale più elevata economicamente in Italia e noi ci stiamo a litigare sulla destra il centro e la sinistra. Cambiamo! oggi esistono gli esseri umani che abitano lo stesso pianeta dove viviamo noi.

Ho sempre votato per la sinistra ma oggi mi accorgo(in colpevole ritardo)che in Italia solo i finiani hanno saputo alzare un muro contro il berlusconismo.Alle prossime elezioni voterò Fini e non sarà la casa di Montecarlo nè Feltri nè Belpietro(!!) a farmi cambiare idea. P.S. Tutta la mia solidarietà alla Sign.Tulliani

giuseppe, più che di un barbiere, necessita di un medico. Ma di quelli bravi!!!!!

Solo perchè donna? Il disagio dovrebbero sentirlo E.T, sua madre, suo padre e suo fratello.Non parliamo poi di Fini,che ancora sorpreso non ha ancora chiarito nulla. Difendere la Tulliani solo perchè donna, mi sa tanto da " riserva indiana".

Fossi nell'On. Perina ( ma non ci tengo proprio....), guarderei in casa riguardo al trattamento delle donne.Gradirei un articolo di spiegazione sul licenziamento della vs. giornalista DEL NINNO. Un modesto consiglio non richiesto: non andate dietro ai modi di fare dell'esimio PRESIDENTE Fini.

michele certo che non capisci, hai semplicemente un cervello da maschio, hai il corpo calloso meno sviluppato, non è colpa tua!

...se difendere la dignità di tutte le donne si viene "bollati" per sinistroidi, allora preferisco essere di sinistra, mio malgrado, che far parte di una destra di questo tipo. W LE DONNE!!!

Da oltre cinquanta anni mi servo dello stesso barbiere. Il titolare è morto da un paio d'anni ed io ho continuato a frequentare il locale gestito dal suo ex aiutante. Ieri mi sono recato in quel locale e, vedendo altri due clienti in attesa, mi sono seduto ad attendere il mio turno. lo sguardo mi è andato sul tavolino dove erano sparsi i giornali. Tra le riviste ho constatato che vi erano solo gli ultimi due numeri di Panorama. In prima pagina vi erano le fotografie della Tulliani. Mi sono schifato, mi sono alzato, ho salutato e mi sono recato da un altro barbiere! Non ho mai votato per Fini nè per la destra, ma quella campagna denigratoria sui giornali di Berlusconi mi fa letteralmente schifo e mi ha costretto a cambiare barbiere dopo oltre cinquanta anni.

Stamani a Omnibus Sallustri ha detto chiaro e tondo che la Sig.ra Tulliani "è stata messa vigliaccamente davanti al plotone di esecuzione dallo stesso Fini,quando ha detto che tutto era stato fatto a sua (di lui) insaputa". Effettivamente non mi sembra che Fini si sia assunto tutte le responsabilità,anche quelle non sue,come ci si sarebbe aspettato che cavallerescamente facesse per proteggere la propria compagna.

Sono una donna di destra (liberale) e anche professore universitario; non posso che concordare sul fatto che ormai la disputa politica sia scesa a livelli disgustosi, ma sono anche indignata dal tentativo di invocare il femminismo e la dignita` delle donne a difesa della signora Tulliani! La signora costituisce un concentrato di quello che il femminismo dovrebbe combattere: ha sfruttato la "bella prsenza" per unirsi prima ad un uomo ricchissimo molto piu` anziano di lei, poi lo ha abbandonato al momento della caduta e si e` unita ad un uomo potentissimo. Nel percorso e` passata (insieme a tutta la famiglia) da una situazione economica modesta a grande ricchezza, col fratello (di cui anche non si conoscono meriti particolari), che sfoggia una costosissima Ferrari! E` questo un modello da proporre alle giovani donne? La presente campagna giornalistica non getta una buona luce sulla signora in questione, ma certamente non e` peggio dell'irresistibile filmato, circolato su youtube alcuni anni fa, in cui la si vede insieme a Gaucci prendere possesso del nuovo "castello". Le consiglio di rivedere quel filmato e ripensare alla lettera che ha scritto! Con cordialita`, Ida Peruzzi

i cari commentatori di questo articolo (ovviamente tutti sinistroidi, non potrebbe essere altrimenti) si saranno gia dimenticati i vari insulti alle signore citate dalla Perina nell'articolo. Mi chiedo signora Perina lei e il suo presidente Fini dov'eravate quando i maestri dell'insulto ( Travaglio, Guzzanti, i dipietristi) ne hanno dette di cotte e di crude contro di loro. Non ricordo flash di agenzie dove lei e il signor Fini prendavate le loro difese. Sinceramente non vedo il motivo perchè le ministre e le esponenti del PDL dovrebbero provare disagio, ma disagio per cosa? Non capisco davvero il senso di questo articolo

Fini...forever...senza di lui la "DESTRA" non ha futuro. E non mi interessa una "DESTRA" senza Fini.

Gentile redazione, potete scrivere un articolo per spiegare quanto afferma quel lecc.... di Belpietro nell'editoriale di oggi? Grazie.

Riflessione sull'uso che ne fanno i media del corpo umano, in particolare di quello delle donne. Attraverso un banale servizio fotografico viene acquisito a vita, anzi anche oltre, il fotografo o chi compra il servizio diventa propietario in eterno di quel corpo umano femminile foss'anche solo di carta. Ad esempio Mara Carfagna, viene continuamente e vergognosamente sbattuta in prima pagina, spesso dai giornali pseudo-progressisti di sinistra, con foto di lei 20enne, di circa 15 anni fa, e lei costretta a stare inerme, una Legge (incivile e barbarica) italica consente che il suo corpo sia proprietà in eterno dei media, cosa secondo il mio punto di vista assai squallida, oltre che incivile. Credo sia tempo di pensare anche che le esclusive sui servizi fotografici, debbano avere un limite temporale. E’ inumano ed indegno di una società civile che un fotografo possa acquistare a vita la proprietà di un corpo umano foss’anche solo fotografico, questi contratti dovrebbero avere una scadenza, al massimo 5 o 6 anni, così come vanno a scadenza i contratti d’affitto, e tanti altri contratti, semprechè il corpo sia degno di avere almeno gli stessi diritti dei contratti formali, se invece siamo una società con un retroterra nel profondo interiore ancora schiavista, si continui pure così con la mercificazione del corpo umano.

Cara Flavia, è bellissimo quello che scrivi e per l'ex onorevole Pivetti è encomiabile solidarizzare con Elisabetta Tulliani. Per me, sposata con un uomo che dopo trentacinque anni di lavoro, dico 35, porta a casa la strabiliante pensione di 500.oo euro mensili e che alla bell' età di 78 anni ancora deve lavorare (e grazie a Dio che ha la salute), non mi va bene per niente! La signorina Tulliani è padronissima di fare quello che vuole con le sue "grazie". Il povero Fini è liberissimo di non schifarsene, di innamorarsi e anche di fare figli con la ex di Gaucci, ma quando in questa storia entrano soldi sottratti con il raggiro a chi erano dovuti, bene la cosa diventa di interesse pubblico e nessuno dei protagonisti ha diritto alla privacy o all' oblio. E la gente ha anche il diritto di esprimere la propria opinione. Del resto non credo che la signorina Tulliani, protetta dai milioni così duramente guadagnati, possa anche arrogarsi il diritto di invocare l' oblio o un trattamento differente da quello ricevuto. Dovrà pure dimostrare come, anche con una vincita di due miliardi, si possa acquisire un patrimonio dieci volte superiore. Non può essere solo questione di fortuna! Dopodichè mi auguro che chiunque a suo tempo non ha indagato dove era andato a finire il patrimoio del bancarottiere patron del Perugia Calcio, paghi le conseguenze delle sue negligenze. La signorina Tulliani e Fini, paghino le conseguenze delle loro scelte, ed essendo Fini un uomo politico e avendo ultimamente sproloquiato, tradendo il suo elettorato prima ancora che Berlusconi, mediti sulle conseguenze di accompagnarsi a persone tanto ingombranti e invadenti e tragga le logiche conclusioni.

Cara Flavia, è bellissimo quello che scrivi e per l'ex onorevole Pivetti è encomiabile solidarizzare con Elisabetta Tulliani. Per me, sposata con un uomo che dopo trentacinque anni di lavoro, dico 35, porta a casa la strabiliante pensione di 500.oo euro mensili e che alla bell' età di 78 anni ancora deve lavorare (e grazie a Dio che ha la salute), non mi va bene per niente! La signorina Tulliani è padronissima di fare quello che vuole con le sue "grazie". Il povero Fini è liberissimo di non schifarsene, di innamorarsi e anche di fare figli con la ex di Gaucci, ma quando in questa storia entrano soldi sottratti con il raggiro a chi erano dovuti, bene la cosa diventa di interesse pubblico e nessuno dei protagonisti ha diritto alla privacy o all' oblio. E la gente ha anche il diritto di esprimere la propria opinione. Del resto non credo che la signorina Tulliani, protetta dai milioni così duramente guadagnati, possa anche arrogarsi il diritto di invocare l' oblio o un trattamento differente da quello ricevuto. Dovrà pure dimostrare come, anche con una vincita di due miliardi, si possa acquisire un patrimonio dieci volte superiore. Non può essere solo questione di fortuna! Dopodichè mi auguro che chiunque a suo tempo non ha indagato dove era andato a finire il patrimoio del bancarottiere patron del Perugia Calcio, paghi le conseguenze delle sue negligenze. La signorina Tulliani e Fini, paghino le conseguenze delle loro scelte, ed essendo Fini un uomo politico e avendo ultimamente sproloquiato, tradendo il suo elettorato prima ancora che Berlusconi, mediti sulle conseguenze di accompagnarsi a persone tanto ingombranti e invadenti e tragga le logiche conclusioni.

C'era una volta il Paese dei nani e delle ballerine al tempo di Craxi con tutto il seguito di corruzione corruttori e corrotti che si portava dietro. Dopo vent'anni abbiamo di nuovo con Berlusconi (il miglior amico di Craxi che lo ha fatto ricco e potente)nani, ballerine e veline portate anche in politica per meriti estetici e tutto il seguito di corruttori e corrotti che pullulano nel Partito delle libertà e cioè delle liceità e delle impunità. Considero la politica ed il bene comune cose troppo nobili per essere affidate a persone di scarsa o nessuna competenza nominate solo per le proprie doti fisiche o per la capacità di obbedire ciecamente al capo e di farne fedelmente gli interessi personali contro ogni principio etico o di legalità seguendo univocamente il Pensiero Unico basato ultimamente su metodi d'imposizione stalinista e di killeraggio mediatico.

Io sono una donna di destra e berlusconi e i suoi sono come i comunisti, Vergogna!

una vergogna tremenda! i soliti berlusconiani maschilisti.. sembra quasi che ci trattino come le donne fasciste nel dopoguerra..

non sono di destra sono di cultura liberale...di quelli veri che in questo momento ammirano fini per il suo coraggio e la sua dimensione politica ben superiore al nano della politica...anzi aggiungo e so che ve ne dispiace che l'unico che puo' tenergli testa e' quell'antipatico di dalema.vorrei una vera rivoluzione liberale che liberasse questo paese dai berlusconi i verdini i lupi e tutti gli altri lecchini di un italia in manette da quel cafone di bossi e accoliti e che la destra italiana avesse uno scatto d'orgoglio inspecie verso coloro i quali vogliono fondare una nazione padana che non preferirei al prezioso formaggio...

ma quante donne "di sinistra" leggono con piacere il secolo e poi sono d'accordo con la perina!!!!!!! Complimenti!!!!!! i trucchi leninisti e stalinisti li avete assimilati per bene!!!!!! andiamo al voto piuttosto.... e vediamo quanti voti prende fini!!!!!!! Questa è la democrazia.

Cara Direttrice, sono un donna di sinistra e mi fa piacere leggere quanto ha scritto nella lettera rivolta alle donne del PdL, ma mi restano sempre molte perplessità. Non seguo il suo giornale, perciò non so quale linea abbia tenuto in passato in merito alla difesa della dignità delle donne e contro il maschilismo imperante in Italia. Nonostante anni di battaglie di tante donne, a sinistra come a destra, il berlusconismo prima con le televisioni commerciali, poi con la sua politica di governo, ha devastato e commercializzato brutalmente l'immagine della donna, riducendola a poche categorie volgari e ridicole. Quando AN nel '94 strinse l'accordo con Berlusconi politico, non aveva mai fatto zapping sulle sue televisioni? Non era sufficiente vedere che razza di editore fosse per capire che idea avese delle donne? Una volta che l'avete fatto presidente del consiglio, quando ci faceva fare indegne figure con il suo umorisma machista con le rappresentati politiche degli altri paesi europei, chi dei suoi alleati lo ha criticato vivamente e pubblicamente? Magari da Bruno Vespa visto che gli italiani non leggono molti giornali. Solo adesso avete capito di che squadrismo è capace Berlusconi se lo si prova a contestare o a contraddire? Bene, allora incalzate Fini e Fli, devono dire la verità su molte cose, taciute e nascoste fino ad ora, per paura o opportunismo non so. A buona parte dell'ellettorato di centro-destra sapete che avete fatto credere un mare di menzogne, magari non il suo giornale direttamente. Se si vuole che certo maschilismo non sia più così imperante, non ci si può diffenedere ognuno la sua "Tulliani" di turno, altrimenti noi donne abbiamo perso tutte!

Siccome l'On. Perina i miei commenti (12) non li pubblica,vorrei sottoscrivere completamente il commento 15 di Vito Massimano. Anche questo non è pubblicabile ????

Sono una donna di SINISTRA e aderisco all'appello dell'on. Direttore Perina ABianco

E come possono dissociarsi una Carfagna oppure una Gelmini da chi le ha messe al potere non certo per meriti sul campo politico?? Per la Meloni vale un altro tipo di ragionamento legato al legittimo meccanismo di conservazione della cadrega. Nel nostro paese, il possessore del controllo dell'informazione (e dei dossier, artatamente creati) è in grado di ricattare tutti i nemici politici e non (anche chi magari si mette di traverso rispetto ad un progetto malvagio). Chi ha sottovalutato il problema del monopolio dell'informazione (da d'alema a fini a granata a veltroni ecc) è co-responsabile del degrado sociale e morale dell'italia di oggi. Chi fino a ieri è andato a braccetto con questo tipo di potere (oppure non è intervenuto opportunamente per impedire il ropagarsi di questo tipo di potere incancrenito) è responsabile dell’esistenza di questo sistema Criminale. Un popolo informato è un popolo pericoloso per chi detiene il potere. Chi detiene il potere, in questo sistema Criminale, può fare di tutto, persino farsi delle leggi personali e fare passare lo scudo fiscale facendolo apprezzare, dal popolo bue, come una grande misura per tutelare i cittadini che così pagano meno tasse….. Un popolo, imbambolato dalla cattiva informazione, può digerire di tutto basta che il padrone del potere mediatico amplifichi le notizie che fanno comodo e smorzi adeguatamente quelle che fanno danno, proprio come si fa con il volume di un amplificatore. Rieducare l’italiano alla corretta informazione sarà un’impresa, rialzarsi da questo degrado morale e sociale sarà arduo. Lo spettacolo delle macerie, che io vedo ovunque, e che ci circondano dovranno pesare sulla coscienza di chi ha permesso di arrivare a questo stato di cose. Per fortuna i miei nonni, caduti per difendere la Patria non assistono a questo spettacolo. Oggi non riuscirebbero tollerare lo scempio della contraffazione e falsificazione della verità. Provo vergogna nell’ essere italiano giovanni

E come possono dissociarsi una Carfagna oppure una Gelmini da chi le ha messe al potere non certo per meriti sul campo politico?? Per la Meloni vale un altro tipo di ragionamento legato al legittimo meccanismo di conservazione della cadrega. Nel nostro paese, il possessore del controllo dell'informazione (e dei dossier, artatamente creati) è in grado di ricattare tutti i nemici politici e non (anche chi magari si mette di traverso rispetto ad un progetto malvagio). Chi ha sottovalutato il problema del monopolio dell'informazione (da d'alema a fini a granata a veltroni ecc) è co-responsabile del degrado sociale e morale dell'italia di oggi. Chi fino a ieri è andato a braccetto con questo tipo di potere (oppure non è intervenuto opportunamente per impedire il ropagarsi di questo tipo di potere incancrenito) è responsabile dell’esistenza di questo sistema Criminale. Un popolo informato è un popolo pericoloso per chi detiene il potere. Chi detiene il potere, in questo sistema Criminale, può fare di tutto, persino farsi delle leggi personali e fare passare lo scudo fiscale facendolo apprezzare, dal popolo bue, come una grande misura per tutelare i cittadini che così pagano meno tasse….. Un popolo, imbambolato dalla cattiva informazione, può digerire di tutto basta che il padrone del potere mediatico amplifichi le notizie che fanno comodo e smorzi adeguatamente quelle che fanno danno, proprio come si fa con il volume di un amplificatore. Rieducare l’italiano alla corretta informazione sarà un’impresa, rialzarsi da questo degrado morale e sociale sarà arduo. Lo spettacolo delle macerie, che io vedo ovunque, e che ci circondano dovranno pesare sulla coscienza di chi ha permesso di arrivare a questo stato di cose. Per fortuna i miei nonni, caduti per difendere la Patria non assistono a questo spettacolo. Oggi non riuscirebbero tollerare lo scempio della contraffazione e falsificazione della verità. Provo vergogna nell’ essere italiano giovanni

io non sono di destra ma come donna cond ivido in toto l'articolo, anche in riguardo alla mia età e al mio impegno nel cercare di valorizzare la donna e voglio sottolineare " DONNA " nella società e nella famiglia. spero che il suo appello venga recepito in particolare dalle giovani donne impegnate in ogni organismo politico al servizio del bene comune. da una donna cattolica moderata che à lottato per avere diritto ai servizi sociali e consultori.distinti saluti e grazie.paola

Cara Flavia, anche se potrebbe rovinarti la giornata, ti invito a leggere le "bassezze" che nella Pagina FB "Minzolini Fan Club", orchestrata da tale Sveva Orlandini (che prevedo presto con incarichi politici nel PdL...), sono state pubblicate in risposta o commento al tuo articolo. Un florilegio di allusioni, di meschinità, di frasi da voltastomaco, di cui hai beneficiato anche tu oltre che la Sig. Tulliani. E soprattutto sono state le "donne" a manifestare la loro...classe. Ma, ed è stato un errore, non capire prima a cosa ci avrebbe portato il "berlusconismo" spinto alle estreme conseguenze, voluto dai killer-consiglieri del Cav, resterà una colpa di cui in tanti, io stesso che votavo AN, ci siamo macchiati.

Difficile non approvare le parole della Perina. Altrettanto difficile non sottoscrivere alcune critiche già rilevate. Qunati anni avete impiegato per capire Berlusconi? Dove eravate? Da quando Fini è andato a braccetto con il Cavaliere mi sono disinteressato alla politica, astenendomi sempre dal voto (mai votato FI, PDL e me ne vanto). Mi sono riavvicinato dopo, finalmente, la presa di coscienza di fini di una realtà evidente a tutti. Due considerazioni ancora. Lapidare la Tulliani sarà ingiusto, ma un personaggio pubblico vome Fini, aspirante leader di livello dovrebbe accompagnarsi ad una donna di un certo tipo (stile, classe, eleganza). Si pensi alle first lady americane, a Michelle Obama. Credo che Daniela, come ha confermato con il suo recente comportamento, avrebbe garantito a Fini una ben diversa immagine. Ed inoltre: io disprezzo Berlusconi (non solo lui, ma nessuno come lui), da Fini mi sarei atteso qualcosa di meglio. La vicenda di Montecarlo è invece perlomeno ambigua, puzza di squallido. Non posso nascondere una mia certa delusione.

Ricordo che per demolire Berlusconi, gli avversari politici, sono arrivati a registrare i gemiti nel suo letto. Non ricordo nessuna difesa d'ufficio di Gianfranco, che si tenne prudentemente in disparte. Ora l'avversario politico è cambiato, di cosa ci si meraviglia. Ognuno fa la sua politica (sporca) e agisce come meglio crede. A la guerra come alla guerra.

brava flavia in tema di rispetto per le donne e di piena accettazione della complementarieta dei ruoli noi non accettiamo lezioni da nessuno, ricordo ancora i cortei giovanili a trieste con le nostre ragazze in prima fila...a presto

...sembrerà strano ma io concordo in pene questo articolo..sono una donna di sinistra...ma il rispetto della persona non deve avere nulla a che fare con una opinione politica..e sono stanca come donna!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!...questo articolo lo avrei voluto leggere da un quotidiano di sinistra...e aggiungo una piccola amarezza verso IL FATTO..l'articolo di Travaglio SPUTTANPOLI..poteva evitarlo mettendo le immagini di due donne...completamente diverse..possono non piacere..ma vanno rispettate

Gent.ma Signora, complimenti per l'articolo !!!! Quando di parla di società, buone maniere, educazione, rispetto, non ci sono steccati - ideologie - fedi - che tengano . Per fortuna ancora abbiamo gente perbene, a prescindere del proprio credo politico. Cordiali saluti. Pietro DI PAOLA

dite al vostro fini di restituire il maltolto perchè la casa di montecarlo non è sua. io, iscritto per la prima volta al MSI nel 1974, mi vergogno di voi. Continuate a difendere la dolce elisabetta....vedrete quanti voti prenderete. VERGOGNA!!!!! P.S. Se non siete i soliti fascisti di merda che a parole parlano di democrazia e libertà,(come quelli di fare futuro) e poi censurano le E-Mail (come quelli di FF), pubblicate integralmente la mia.

Un plauso all'articolo della sig.ra Perina e a tutte le parlamentari di Futuro e libertà che hanno avuto il coraggio di ribellarsi alla concezione autoritatia e peronista, per non dire leninista, di Berlusconi.Invece di insultare gli avversari specie se di sesso famminile sarebbe bene che il governo italiano ed in perticolare le donne, lanciassero un appello per evitare la lapidazione diSakineh in Iran. Perché non lo fanno le donne di Futuro e Libertà?

Cara Flavia Perina Apprezzo molto la sua battaglia in difesa delle donne in politica ma non possono non balzare alla mia attenzione alcune riflessioni che rendono il suo ragionamento banalmente partigiano e suscettibile di critiche. In primo luogo non capisco come lei possa scagliarsi contro la presunta discriminazione delle dissidenti e poi accusare di velinismo coloro che non la pensano come lei arrivando addirittura a guardare in maniera un po’ schifata chi è impegnata in politica mentre prima faceva l’igienista dentale. Si tratta forse di una diminutio? Quindi da una parte ci sono le veline e dalla sua le illuminate? Anche la vicenda dei tacchi a spillo è stata artatamente da lei manipolata per dimostrare una discriminazione che non esiste ma che si è anzi svolta in maniera totalmente opposta. Semmai è stata Barbara Contini a discriminare le non finiane di centrodestra accusandole, neanche troppo velatamente, di fare carriera per mezzo di minigonne e tacchi a spillo. Da ciò mi pare di scorgere nelle sue parole un non so che di capzioso e di volutamente predisponente a fare del vittimismo inutile ed ingiustificato buttandola sulla discriminazione di genere. Il problema non è di carattere sessuale ma bensì strettamente politico: da due anni, l’ala finiana ha ingaggiato una lotta contro Berlusconi fatta di controcanti, richieste di dimissioni, battaglie per la libertà di stampa, pubbliche polemiche, stravolgimenti di testi di legge, minacce di crisi di Governo, sparate di Granata sulla dubbia moralità del Premier ecc. Per anni l’ala finiana ha goduto in silenzio mentre Berlusconi veniva sbattuto in prima pagina per vicende come il caso D’Addario, Noemi senza mai parlare di scandaloso linciaggio mediatico e di cartelli del disonore al collo. Come mai quando il tritacarne scandalistico bussa alla porta di casa vostra vi indignate e smettete di sghignazzare per lo sputtanamento altrui? E vi ricordate adesso delle povere Tulliani e Lario inseguite in spiaggia mentre solo un mese fa alzavate le barricate insieme alla sinistra per difendere la libertà di stampa? …. E guarda caso alzate gli scudi solo quando si tratta di persone che, direttamente o indirettamente, sono contro Berlusconi. La verità è che è in atto una guerra senza quartiere iniziata dall’ala finiana e tesa a logorare il Presidente del Consiglio non facendo cadere il Governo ma tenendolo sulla graticola nell’attesa che muoia di immobilismo. La vostra guerra è legittima ma non ci si può scandalizzare se l’avversario osa reagire e non subisce passivamente. Adesso siete voi che ritenete di non dover alcuna spiegazione all’opinione pubblica considerando un atto di lesa maestà ed una discriminazione sulla donna (non sulle donne) il sol fatto di chiedere spiegazioni in merito a vicende poco chiare. Le onorevoli Meloni, Carfagna e Saltamartini, in quanto donne capaci e politicamente avvedute, sapranno ignorare le sue argomentazioni pretestuose. Cordialmente Vito Massimano

Cara Perina perchè non elenchi almeno un solo pezzo da te scritto per difendere le donne del PDL dagli schifosi attacchi che hanno dovuto subire. La verità è che voi è dal 2007 che vi siete venduti a Montezemolo. Certo siete liberi di dire tutte le imbecillaggini di questo mondo ma per favore non dite che rappresentate la Destra Italiana, per tutti coloro che sono rimasti missini nel cuore è un'offesa irreparabile

Nonostante condivida i contenuti generali, trovo veramente di cattivo gusto due cose; Nel momento in cui Sakineh Mohammadi Ashtiani sta per essere lapidata per adulterio in Iran, utilizzare il paragone di termine è assurdo. La Tulliani è comunque una donna benestante che passata la buriana potrà continuare a godere delle sue risorse, questo paese è uso a spropositi e toni fuori luogo, e questo è parte del suo problema. Perché limitare l'appello alle "donne di destra"? L'utilizzo dispregiativo delle campagne diffamatorie da parte dei giornaletti della famiglia Berlusconi insozza, da tempo, tutte le donne, di destra, di sinistra e di centro. Le deride e le descrive come inutili orpelli, ne umilia l'impegno e l'intelligenza, ne limita il ruolo a mera e vetusta rappresentanza, relegandole a ruoli minoritari, quando non le offende. E' ora che questo paese cresca, tutto insieme.

Cara Perina, bell'analisi, bel commento. Dubito però che arriverà una risposta... Le donne che interpella aderiscono per lo più alla stessa visione manichea (amici-nemici, belli-brutti, fedeli-dissidenti)che è alla base del linciaggio della Tulliani. Anzi, spesso il loro successo politico è frutto di quella logica. Un saluto Costanza Alpina

ha ragione Flavia,ai nostri tempi siamo stati i primi a rispettare le donne per quelle che erano non per quello che mostravano, al FUUAN CARAVELLA venivano perchè si respirava aria di libertà e di rispetto

E cara Perina, quando da sinistra hanno insultato l'ottimo Ministro Carfagna dandogli della bocchinara non vi siente sentite a disagio?.

Massacrare il nemico e soprattutto la donna del nemico è una tecnica dagli ottimi risultati e profitti economici. Il cavaliere lo sa bene e ordina ai "direttori di sua proprietà" di fare il loro dovere di dipendenti. La politica serve poco in Italia e i progetti ancora meno. La parola d'ordine della "Sacra Corona del Caimano" è e resterà sempre la stessa: "Massacrare,massacrare,massacrare senza alcuna pietà i nemici e le loro donne".

Il leader da buon venditore sà che ci vuole un pò di carne al fuoco per ravvivare l'ambiente, per cui pensa che a un buon partito che deve amministrare la Nazione tale componente non deve mancare. Il problema che ne esce è a quel punto donne da rispettare, capaci, merirevoli o donne oggetto da contornare la mensa e il capo? In questa situazione di imbarazzati ci sarranno sia gli elettori sia quelle donne che di disponibilità ad essere oggetto o scendere ad essere considerate tali hanno ben poca e ci potremmo domandare: chi governa pensa di essere alla direzione di uno stato con tutto quello che questo comporta o pensa di recitare il Decameron?

Ottimo pezzo, anzi direi perfetto nell'analisi politica. Peccato che il machismo imperi fra le donne, non solo quelle del Pdl, e in generale in una società dove Fini e i finiani, per l'opinione pubblica, si sputtanano solo colpendo con il gossip, le maldicenze... Stampa, tv e internet ne sono pieni e, purtroppo, alla gente (non importa il sesso, il machismo quello scemo è maschio e anche femmina) restano più nel cervello certe cazzate che la politica del malaffare.

Tutto vero. Ma dove siete state in questi anni? Solo adesso vi accorgete che, soprattutto Berlusconi, da sempre ha trattato le donne come oggetti da letto? Le sue orribili "battute" non vi hanno fatto rivoltare lo stomaco? Le sue cattiverie nei confronti dell'onorevole Bindi non vi hanno disturbato? Eppure non ho sentito una sola critica, sia pure sommessa, né dalle onorevoli, né dagli onorevoli, né dalla stampa amica. Anche per questo, pur guardando con interesse a quanto sta succedendo, resto sospettoso. Mi chiedo se l'improvvisa difesa della dignità femminile non sia a sua volta strumentale al momento di contrapposizione che viviamo. Insomma potremmo trovarci davanti ad un analogo uso strumentale della figura femminile, adesso difesa solo perché conviene e non perché si è davvero convinti del ruolo fondamentale che la donna ha nello sviluppo e nella crescita della società italiana.

E' palese a tutti,tranne a chi è in malafede, che la signora Elisabetta Tulliani paga sulla propria pelle colpe che non ha. Gli sgherri del signorotto lombardo in mancanza di scheletri nell'armadio del Presidente Fini,pur di poter gettare fango sul dissidente cofondatore del Pdl non hanno trovato di meglio che attaccarne ingiustificatamente ed ingiustamente la compagna.La sua colpa è di avere un fratello che abita in una casa a Montecarlo ex proprietà di AN,sulle cui modalità di cessione il Presidente Fini ha fornito i suoi chiarimenti ed ha rimesso (e si è rimesso con le querele) alla magistratura il compito di accertare che quanto egli sostiene corrisponde al vero e che tutta la valanga dei veleni è priva di fondamento.Ne consegue che le critiche (espresse liberamente in virtù del costituzionale art.21)se basate su presupposti infondati (e tali sembrano ragionevolmente apparire) sono rischiose per chi le ha espresse senza accertarsi sino in fondo della veridicità del fatto,delle fonti ed in più sono gravate dall'incontinenza verbale per un uso improprio ed inappropiato di termini e di concetti in forte odore di calunnia.L'indagine giornalistica(in combinato disposto tra il Giornale,Libero è Il Tempo) ha lo scopo di screditare il dissidente cofondatore e quindi di poterne chiedere le dimissioni da Presidente della Camera.Peraltro si pretendono dimissioni da una carica pubblica per fatti privati ininfluenti alla funzione e per i quali non è stato dimostrato (nè accertato) alcunchè che possa ledere la legalità. Il medesimo discorso vale per la signora Tulliani riguardo alle critiche cui è stata soggetta per accuse tutte da dimostrare e mosse dal bancarottiere fraudolento Gaucci,che in fuga dall'Italia è stato beneficiato dalla latitanza con l'ultimo indulto ed alla faccia della certezza della pena ora si gode una vita sfarzosa in isola tropicale. Probabilmente con il frutto del suo malaffare;perchè Libero nelle varie interviste non gli ha mai chiesto con quali soldi ha comprato la mega fattoria a Santo Domingo,forse scopriva che qualche società off-shore la teneva anche Gaucci al pari del Presidente Berlusconi .Comunque,per inquadrare il soggetto riporto una delle perle dell'intervista (una zozzeria mai vista,che mette bene in luce la rozzezza dell' individuo) rilasciata a Libero il 16 agosto"domanda: Lei ha patteggiato la pena per tornare dai Tropici senza mai ammettere il suo reato. Oggi si dichiara colpevole di bancarotta fraudolenta? risposta: No. In Italia, quando litighi con il potere, questo ti sopraffà. Ho patteggiato solo per poter tornare nel mio Paese, ma non ho fatto mai niente di male in vita mia». Abbiamo scoperto un'altra vittima di una grave ingiustizia che paga per colpe mai commesse !!! Questa risposta non vi ricora qualchedun altro ,che si trova in alto,che sostiene di non aver mai fatto nulla di male nella sua vita e lui che è il capo del partito dell'amore è vittima dei poteri forti,in particolare di quei cattivoni di magistri. Egregio Direttore Perina,Lei pone domande alle sue colleghe di ex-partito (il Pdl)che difficilmente troveranno risposte adeguate,riceverà silenzio o tutt'al più un giro di parole ma senza prendere alcuna chiara posizione. Ovviamente questo non vale per il sottosegretario Santanchè;lei si esprime sempre senza giri di parole e prende posizioni precise ed irrevocabili. Credo, Direttore,che Lei ricorderà la famosa frase dell'allora candidata premier per La Destra Santanchè riguardante il concetto che aveva il capo del Pdl delle donne. Nel 2008, Berlusconi riferendosi alla Santanchè le aveva fatto a modo suo un complimento ma chiedeva di non votarla,per tutta risposta la Santanchè rivelò che Berlusconi aveva una ossessione per lei ma lei non gliela avrebbe mai data.Aggiunse poi che era inutile dare il voto a Berlusconi ,definito "uno che vede noi donne sempre in posizione orizzontale e mai verticale".La Santanchè dopo le elezioni del 2008 fuori dal potere ha fatto rapidamente una giravolta a 360 gradi nei confronti di Berlusconi tanto da guadagnarsi addirittura il posto da sottosegretario. Certo che se era realmente convinta delle sue idee su Berlusconi,visto che il signorotto sul versante come ti tratto le donne non è cambiato viene da pensare che è stata lei ad aver cambiato idea.Comunque il concetto prevalente in buona parte del Pdl(donne e uomini)ricopia quello del capo carismatico e non se ne fa alcun mistero,da ciò ne discende che le donne compiacenti avanzano mentre chi dissente va direttamente alla gogna.Nel caso della signora Tulliani è anche peggio perchè la poverina non fa neppure politica.

Diciamolo a chiare note: il Pdl senza i finiani e il loro leader è solo un partito fallocrate, un partito dregadantee di cattivo gusto, un partito pornocrate persosi nel labirinto di un nanotauro cui manca anche il coraggio di ammettere il proprio cattivo gusto...o volgarità se Lei preferisce così. Non vale la pena di parlare con loro. Madam, la password per chi si vende l'Italia è una sola.Guerra.

acclarato che Giornale e Libero sono i bastoni del "partito dell'amore", acclarato chi li agita e acclarato il mandante tutte le vicende e iniziative di queste "testate" devon essere calate in questa realtà e filtrate con pena e compassione. Perina si chiede, retoricamente, dove siano finite alcune signore del PDL : non sono finite da nessuna parte, stanno al gioco per convenienza e mancanza di coraggio. In cuor loro lo sanno, non sono anche stupide.

MA COME SI FA AD ESSERE ANCORA LEALI CON PERSONE DEDITE A QUESTE BASSEZZE E A QUESTI LINCIAGGI MEDIATICI? I POLITICI HANNO IL DOVERE DI DIFENDERE GLI ELETTORI DA UNA CLASSE POLITICA ORMAI CORROTTA,FALSA,INDIFENDIBILE,DISUMANA E VIOLENTA CHE HA PERSO OGNI DIGNITA'.

non sono una donna ma concordo in pieno con questo articolo è una vergogna la gogna mediatica a cui è stata sottoposta la signora Tulliani.Inaccettabile come inaccettabile è il livello dei mezzi di comunicazione del nostro paese.