4 febbraio 2012 - 06:29

Da oggi nel Pdl cambia tutto

Gianfranco Fini

Ringrazio il presidente del partito e tutti gli amici della direzione nazionale e dei gruppi parlamentari, e credo che questa riunione sia un appuntamento utile e per certi aspetti indispensabile per fare chiarezza. Ce n’è necessità per il doveroso rispetto che ognuno deve a se stesso e direi ancor di più per il rispetto che tutti insieme dobbiamo agli italiani. Lo dobbiamo a quegli italiani che, e non va mai dimenticato, hanno dato fiducia al Popolo della libertà, hanno dato fiducia al governo e hanno consentito al Pdl di vincere le elezioni del 2008 e hanno successivamente consentito alla coalizione di confermare il consenso che gode nella pubblica opinione. Una riunione che serve e che deve essere, a partire da me, utilizzata per cercare di spiegare che cosa sta accadendo. Non voglio usare espressioni che possano apparire inutilmente polemiche, ma francamente mi sembra che anche nelle regia e nell’avvio dei lavori della direzione ci sia stato un atteggiamento un po’ puerile di chi quasi vuole nascondere la polvere sotto il tappeto. Come se non dovessimo parlare esattamente di quel che è, o come se gli italiani nell’ultima settimana avessero visto un altro film, non si fossero accorti che nel Popolo della libertà sta succedendo qualche cosa. Ma non è certo questo un motivo di polemica, e spero che non sia questo il motivo del contendere. Che cosa sta accadendo? Sta accadendo che su alcuni questioni di carattere strettamente politico – relative a quelli che sono i problemi del Paese, relative a quella che è l’azione del governo, relative a quello che è il ruolo del partito – uno dei cofondatori (ho scoperto che eravamo tanti a cofondare il Pdl) ha delle opinioni diverse rispetto a quelle del presidente Berlusconi. Il che ovviamente non vuol dire negare ciò che il governo ha fatto fin qui. Molte delle cose che hanno detto i ministri sono a conoscenza della direzione, degli italiani e sono la ragione del rinnovato consenso che gli elettori danno al centrodestra. Avere delle opinioni diverse dal presidente del Consiglio e dal presidente del partito – la cui leadership non è mai stata messa in discussione – significa esercitare quello che credo sia un preciso diritto-dovere. E pongo, in primo luogo, una questione: è possibile derubricare delle opinioni diverse, o se volete delle valutazioni diverse, o ancora delle indicazioni diverse che non sono coincidenti con quello che il Pdl quotidianamente fa? È possibile derubicare ciò come se si trattasse di mere questioni di carattere personale? Se fossero questioni di carattere personale non saremmo arrivati a questa direzione con la polemica che c’è stata e nemmeno con questa attesa per ciò che accadrà oggi. Non sono le mie bizze, non sono geloso di quel che il presidente del Consiglio fa, ci mancherebbe altro. Sono abituato, quando non sono d’accordo, a dire quello che penso. E, lasciatemelo dire perché evidente, non l’ho fatto di punto in bianco come se all’improvviso non mi piacesse più ciò che ho contribuito ad allestire. È qualche mese che pongo delle questioni, ed è qualche mese che vedo queste questioni poste nella migliore delle ipotesi liquidate come delle questioni personali, o in alcuni casi, le vedo essere minimizzate. Per carità, forse non meritano tante attenzioni. Ma non credo che siano questioni poste per intralciare l’azione, men che meno per intralciare l’azione del partito, certamente non sono questioni che vengono poste per compiacere gli avversari. Vedi Bondi, è stata una certa caduta di stile, quella di citare alcune affermazioni che certamente possono essere, e in alcune casi lo sono state, polemiche nei confronti del presidente del Consiglio e dimenticare che per aver posto delle questioni nei mesi passati sono stato oggetto in molte circostanze di trattamenti mediatici e giornalistici da parte di colleghi lautamente pagati da stretti familiari del presidente del Consiglio, senza che questo determinasse però una presa di posizione. Non credo che sia motivo di polemica: sappiamo benissimo quali sono le proprietà dei giornali. Sappiamo che sono gli editori che pagano i direttori. Questioni che vanno certamente tolte dal novero delle questioni di cui dobbiamo discutere oggi. Comincio col porre le questioni. Dire che su alcune vicende, su alcuni problemi, su alcune cosa da fare abbiamo opinioni diverse è una dimostrazione di alto tradimento, al punto da meritare bastonature mediatiche, l’allestimento di roghi o addirittura licenziamenti come si fa per i dipendenti infedeli? Oppure è – e Berlusconi te lo dico in faccia come ce lo siamo detto tante volte in privato – è una dimostrazione di lealtà? Vedi il tradimento, che è nel novero dei comportamenti umani poco dignitosi, alligna in coloro che sono adusi ad applausi, alla pubblica adulazione, salvo poi dire tutt’altro quando il leader gira le spalle. Raramente il tradimento è nella coscienza di chi si assume la responsabilità di quello che pensa in privato e pubblicamente. Io lo considero un fatto di lealtà. Hai il diritto di replica, ne prendo atto positivamente. Credo sia onesto giocare a carte scoperte, non credo sia alto tradimento dire che alcune cose le possiamo e dobbiamo fare meglio. È una dimostrazione di lealtà, a mio modo di vedere, uscire dal coro di quelli che dicono che tutto va bene. Certamente sono state fatte molte cose positive, non ci sarebbe alcuna ragione per dare un giudizio negativo di quella che è stata l’esperienza del Popolo della libertà e del governo. Credo che sia uno stimolo con spirito costruttivo quello di chi dice che su alcune questioni si può fare di più, che su alcune questioni ci può essere anche una linea che non è al cento per cento quella che fin qui è stata seguita. È, credo, un contributo di doverosa chiarezza e lealtà che parte dal presupposto che non sono opinioni personali. Possono essere opinioni minoritarie, certamente sì, possono essere opinioni condivise da una quota non maggioritaria della nostra classe dirigente e quindi dell’elettorato. Io non ironizzo quando il presidente del Consiglio tasta il polso della pubblica opinione, cerca di capire cosa pensano gli italiani. Credo che il presidente del Consiglio, da uomo saggio qual è, per tante ragioni si sia chiesto perché sto facendo da tanti mesi qualcuno dice il grillo parlante, il bastian contrario o addirittura l’incendiario che vuole distruggere la casa che ha contribuito a costruire. Si dà il caso che gli italiani continuino a considerare alcune cose che dico meritevoli di attenzione, senza presunzione. Non è una conta, è la fotografia di una condizione che c’è: alcune opinioni, minoritarie, hanno però un determinato consenso. Allora io non credo che riconoscere la libertà di opinione in un partito possa rappresentare il venir meno a un dovere di lealtà. Il Pdl ha dimostrato di essere un partito democratico, che discute, che vota, ma un partito democratico soprattutto nel bipolarismo europeo, in quel bipolarismo che è uno dei grandi meriti del Pdl e Berlusconi, nel bipolarismo un partito democratico significa un partito che accetta che all’interno non c’è solo, come ovvio, la discussione e poi la votazione e quindi la linea prevalente, ma che accetta una pluralità di opinioni, di posizioni, che all’interno ci può essere qualche indicazione anche molto diversa da quella che poi va per la maggiore. E non credo che questo significhi mettere in discussione una leadership. Bondi ha detto di venire da una tradizione che conosceva la degenerazione di alcune regole interne, era la tradizione del centralismo democratico. Anche nel Pci si discuteva e poi si votava e poi c’era una maggioranza. Attenzione però – e anche qui non voglio essere polemico – a non passare dal centralismo democratico a un centralismo carismatico. Non contesto la leadership di Berlusconi, chiedo se sia lecito avere opinioni diverse e cercare di organizzare all’interno del partito quell’area politico-culturale che su certe opinioni si può ritrovare. Il che non vuol dire tornare all’antico, perché il bipolarismo è la novità dei tempi in cui viviamo. Le correnti erano tipiche dei partiti, non mi sento in difficoltà quando viene ricordato che proprio chi vi parla ha definito le correnti una metastasi, perché erano finalizzate ad acquisire fette di potere interno. Credo che chi in queste ore ha detto “Gianfranco vai avanti perché non hai tutti i torti” abbia messo in conto innanzitutto di perderla qualche quota di potere. Non si tratta di una corrente finalizzata a quote di potere. Si tratta d’altro, si tratta di animare un dibattito che certo poi si conclude con le votazioni ma che parte da posizioni che siano anche in qualche modo dissimili tra di loro. Dicevo che nel bipolarismo, che è la grande conquista di questi tempi, non ci può essere l’ortodossia e quindi non ci può essere l’eresia e quindi non ci può essere colui che viene messo al rogo se ha delle opinioni diverse perché il bipolarismo è così in tutta Europa. Vogliamo guardare che cosa accade nelle grandi famiglie europee? Non solo quelle del Partito popolare ma anche quella del Partito socialista? Vogliamo guardare per un attimo qual è la dialettica interna all’Ump francese? Alla Cdu tedesca? Allo stesso movimento del partito di Aznar? O in quello di Cameron? Convivono posizioni che sono certamente distanti, ma poi c’è il dovere di una sintesi che sia il risultato di un confronto senza demonizzazioni. Un confronto basato sul rispetto che si deve a opinioni dissimili. E credo che ci sia il diritto-dovere da parte mia di precisarlo meglio questo concetto: perché siamo in una giornata che cambia le dinamiche del Pdl. Se esiste una componente di tipo politico e culturale che su alcune questioni ha delle opinioni che sono dissimili da quelle prevalenti certamente non ha tutti i diritti: non ha il diritto, a scanso di equivoci, di sabotare l’azione di governo o di remare sempre contro. Perché ha il dovere di lealtà a un progetto che deriva da un patto tra i fondatori e gli elettori. Non ha il diritto di imporre ad altri delle opinioni minoritarie. Ha però, questo sì, il diritto di confrontarsi su come attuare bene il programma di governo, su come evitare che ci possano essere su alcune questioni posizioni che non sono in piena sintonia con l’opinione pubblica. Animare un confronto, da questo punto di vista, non può che fare bene. E quanto più questo sarà scevro da demonizzazioni e scevro dal sospetto che sia finalizzato ad impedire al governo di governare, tanto più sarà positivo per il Pdl, per il governo e per il Paese. Certo è che oggi – e questo lo hanno capito tutti – viene meno una fase che ha rappresentato la fase costitutiva del Pdl. Oggi non ha più senso parlare di “quote”. Oggi c’è una larga parte del partito che condivide sostazialmente in toto quella che è l’azione del presidente del Consiglio, che è capo del partito, e c’è una piccola componente, chiamatela come volete – e non la corrente nel senso deteriore – che non condivide più in toto. Perché anche qui non è la pregiudiziale contrapposizione: certo che l’azione del governo è stata positiva, ma il problema non è questo. Il problema è che a mio modo di vedere, il Pdl che ha fatto grandi cose, e ha animato l’azione di un governo che sta facendo grandi cose e che non considero certo l’avversario contro cui combattere, su alcune questioni sta perdendo quella che era la sua identità primaria, la sua ragione d’essere. Che cos’era il Pdl quando insieme l’abbiamo costruito, rinunciando ognuno a qualche cosa, dagli affetti alle organizzazioni? Era certamente un grande partito nazionale che alcuni di noi avevano sognato, pensando che si chiamasse partito degli italiani o partito della nazione, ispirato ai valori del Partito popolare europeo. Garante della coesione dell’intero Paese, capace di dare delle risposte concrete ai bisogni del lavorati, delle imprese. Difensore del senso dello Stato, che come sosteneva Falcone è un valore interiorizzato, non è una sovrastruttura almeno per una certa cultura politica. Garante della legalità dei diritti civili. Motore di un profondo cambiamento, di riforme nell’interesse generale, condivise quanto più possibili. E io ti ringrazio, presidente, per averlo detto oggi con chiarezza quando dici che le riforme si debbono fare con la più larga condivisione possibile. Non c’è dissenso su questo. Non è la corrente che aprioristicamente dice no. Se ci fossimo capiti meglio, avremmo evitato questo: perché fino a qualche tempo fa non sembrava che fosse questo l’orientamento prevalente nel Pdl. Il Pdl non ha tradito questa identità: ma su alcuni punti lo smalto si è un po’ perso. Le elezioni le ha vinte la coalizione, certamente. Sono talmente poco prevenuto che non ho difficoltà a dire che in alcuni casi le elezioni le ha vinte personalmente Berlusconi, a partire da Roma, dove però, presidente, adesso che la campagna elettorale è finita, ma credi veramente che la lista non sia stata presentata per un complotto dei magistrati cattivi e radicali violenti? La vicenda secondo me meriterebbe di essere approfondita e un partito serio, oggi che non si vota e le elezioni sono alle spalle, la dovrebbe approfondire. Ma è un dettaglio. Le elezioni le ha vinte la coalizione, ma all’interno della coalizione il Pdl, che ha avuto il successo che meritava vista l’azione efficace governo – e lo dico senza ironia – rispetto al 2005 ha un saldo negativo e c’è uno squilibrio tra il Nord e il Sud. Al Sud il Pdl è andato bene, al Nord ha perso consensi e li ha persi da un alto per l’emergere di una tendenza astensionista – sulla quale dobbiamo riflettere e che non ha colpito solo il centrodestra ma tutta la politica, che è un segnale di stanchezza nei confronti dei partiti – ma soprattutto le cose non sono andate come pure potevano andare perché c’è stato uno squilibrio tra noi e il nostro unico, maggiore, migliore alleato: la Lega. Senza annoiarvi, nel 2005 nell’ambito del voto di coalizione la Lega rappresentava il 16% dell’elettorato, nel 2010 rappresenta il 29%; nel 2005 la Lega non era prima in nessuna provincia del Nord, nel 2010 è prima in nove province del Nord. Non è un grande problema. Quando Berlusconi dice “ma sono i nostri alleati, bisogna tenere conto delle loro esigenze” non mi scandalizzo, non sono nato ieri, le elezioni si vincono in questo sistema con le alleanze. Ma vogliamo chiederci perché è accaduto. Sgombriamo il campo dall’equivoco “Fini dice che abbiamo perso”. Non abbiamo perso, la coalizione ha vinto, il presidente del Consiglio ha ragione quando dice ci ho messo la faccia e abbiamo vinto. Ma per il Pdl – perché insieme abbiamo fatto un partito e ci dobbiamo occupare del benessere, della salute, dell’organizzazione del partito – vogliamo capire perché al Nord le cose non sono andate come speravamo? Ignazio La Russa ha provato a spiegarlo, ma non mi ha convinto al cento per cento. C’è stato chi è arrivato a dire “se tu Fini sull’immigrazione continui a dire le cose che dici è di tutta evidenza che al Nord stravince la Lega”. Ma allora dobbiamo metterci d’accordo, non solo con la nostra coscienza ma anche con la nostra cultura politica perché se diciamo di essere un grande partito nazionale, che si ispira ai valori del Partito popolare europeo e che quindi parte dal valore fondante del rispetto della dignità della persona umana. Allora non sono io il bastian contrario, che dice qualcosa per urtare il presidente del Consiglio, ma sono tanti quando – per compiacere Lega – si dà corso a ipotesi di intervento in materia di immigrazione per le quali un bambino che è figlio di un immigrato che perde il lavoro e quindi il permesso di soggiorno è cacciato dalle scuole come se si trattasse di un bambino serie b. Il rispetto della dignità umana! Non potete dire che non è vero, perché chiudere gli occhi di fronte alla verità non è saggio. E anche qui, chi c’era nell’altro governo ricorderà che ne discutemmo. Ci sarà stata una ragione per la quale all’epoca non passò l’introduzione del reato di immigrazione clandestina, perché la considerazione non poteva che essere quella che c’è stata. È eretico dire che io non mi ci ritrovo nei valori del Ppe, del rispetto della dignità umana quando sento dire che i medici devono fare la spia, che quando un immigrato clandestino va in ospedale deve essere segnalato ai carabinieri. Amici ve lo dico col cuor in mano, non fate interesse né del Pdl né di Berlusconi dicendo che sono bugie. Perché sono i problemi con i quali si confrontano in tanti casi i nostri amministratori, sono problemi drammaticamente presenti, discutiamone, cerchiamo di correggerli. Alcune questioni sono state poste in modo incauto o se volete senza prevedere tutte le conseguenze. Allora io non credo che nel Nord la questione rapporto Pdl-Lega sia la conseguenza che siccome Fini e un gruppo di eretici intellettuali dicono certe cose allora i voti li prende la Lega. Do un’altra lettura. Ma non è che lo faccio adesso. Sono mesi che lo dico - e qui l’ironia e le le accuse. Al Nord siamo diventati la fotocopia della Lega. Presidente, molti sdi quelli che al Nord adesso dicono “per carità Fini che stai dicendo” sono gli stessi che è drammaticamente vero: qual è la bandiera identitaria del Pdl al Nord? Vi risulta che abbiamo lanciato alto il messaggio che pur c’era nel programma di abolire le province? La Lega non vuole. Vi risulta che nel Nord si sia alzata la bandiera della privatizzazione delle municipalizzate? Che sono diventate il tesoretto degli amministratori leghisti in attesa di mettere le mani sulle banche con le fondazioni? Io considero la Lega un soggetto politico di primaria importanza, con un leader Bossi che sa esattamente cosa vuole. Non è la polemica nei confronti della Lega. E che io ho cercato di fondare il Pdl. Non di dar ad un’unica associazione con la Lega. Che sono alleati ma su alcuni valori non sono i medesimi. La Lega è un alleato strategico, ma nel Nord l’unica bandiera alzata dalla coalizione è il federalismo: contro il quale non ho nulla ma a certe condizioni. Ma vi risulta che federalismo - nella cultura leghista certamente sì - sia prevedere che l’organizzazione della scuola che mi sembra essere prerogativa sia delle regioni, che in Lombardia ci debbano essere soltanto professori lombardi? Non mi risulta che si sia discusso questo. Ciò vuole dire che l’identità della Lega è chiara, quella del Pdl meno. Il presidente Berlusconi è il terzo statista che si trova in una congiuntura particolare e favorevole: è allo stesso tempo presidente del partito e presidente del consiglio. Credo che il partito in alcuni casi dovrebbe mettere il presidente del Consiglio nella condizione nel rapporto con gli alleati di opporsi ad alcune richieste. O se vuoi di alzare alcune bandiere.Senza andare troppo indietro nel tempo, nell’epoca in cui De Mita era presidente della Dc e presidente del Consiglio era la direzione nazionale che diceva al presidente che le richieste dei socialisti erano eccessive. È un esempio per dire che la condizione in cui si trova oggi Berlusconi è quella di utilizzare il suo partito per affermare un’identità che non sia l’identità di un soggetto certamente leale, ma leale al governo. L’interesse della Lega non coincide necessariamente con gli interessi del governo. E questo non vuol dire remare contro. Ecco un certo appiattimento sulla Lega è pericoloso, in epoca di federalismo. È pericoloso non solo al Nord, ma soprattutto nel centrosud. Il punto è: nel Sud cresce la preoccupazione perché si ha l’impressione che alcune linee strategiche del governo siano indirizzate dalla cultura leghista. Poi ciò cresce ancora quando si scopre che per risolvere una questione che sta molto a cuore alla Lega – come le quote latte – si sia fatto ricorso ai fondi per le aree sottosviluppate. Tremonti ha ragione nel porre la necessità di queste operazioni. Ma poi è vero che per altre iniziative non ci sono. Così come tanti parlamentari del Nord, caro Berlusconi, tanti del Sud vengono a dirmi che “hai ragione cerca di dirlo tu a Berlusconi” su questo tema. Adesso i nodi vengono al pettine. Ecco voglio il luogo dove si discuta di questo. Il federalismo fiscale o è una grande opportunità, ma quando le risorse sono poche occorre fare molta attenzione per non creare squilibrio. Ma è soltanto un esempio. La preoccupazione nel centrosud per una prevalenza anche di tipo culturale che la Lega esercita nell’azione di governo c’è e quindi Berlusconi ti dico un’altra cosa che so che ti dà fastidio, ma te lo devo dire, te l’ho detto mille volte in privato, te lo devo dire in pubblico, altrimenti non ci capiamo: così come tanti parlamentari del Nord vengono da me e mi dicono “Hai ragione la Lega ci sta egemonizzando”, altri del Sud vengono a dirmi “Hai ragione cerca di convincerlo tu Berlusconi che oggi abbiamo preso tanti voti nel Sud, che le elezioni le abbiamo vinte per il voto meridionale, ma adesso i nodi vengono al pettine”. Nodi che voglio contribuire a sciogliere, non li voglio aggrovigliare. Ma voglio i luoghi in cui si discute voglio avere la possibilità di dire la mia. Voglio per esempio verificare se sul federalismo fiscale la pensiamo allo stesso modo. Non voglio aprire una querelle con Tremonti. Tremonti è stato ed è il migliore ministro possibile in questa fase, altrimenti ci ritrovavamo come la Grecia. Ma in un’epoca di risorse scarse il federalismo fiscale è o una grande opportunità per responsabilizzare la classe dirigente o, senza alcune cautele, senza alcuni antidoti collegati a una cultura nazionale e a un senso di appartenenza, rischia di mettere a repentaglio la coesione sociale. I decreti attuativi che deve fare il governo sono estremamente pericolosi se vengono scritti senza avere come stella polare non accontentare Lega ma garantire l’interesse nazionale. Io non dirò mai che Bossi non è sensibile all’interesse nazionale, ma vorrei capire per il Pdl, che è anche il mio partito, i decreti attuativi del federalismo fiscale vanno fatti a ogni costo? Questa è la posizione della Lega. Io dico che vanno fatti, sì, ma compatibilmente con la disponibilità finanziaria e con i valori nazionali indiscutibili. E quindi forse sarà il caso – ed ecco la proposta, perché non voglio fare un intervento sottolineando solo che cose che non vanno, ma teso anche a dare un’indicazione – di costruire subito non nel governo ma nel partito una commissione con i nostri governatori del Nord e del Centrosud? Perché con tutto il rispetto per due alleati quali Zaia e Cota la logica dei governatori del Nord, che vogliamo capire nel rapporto con i governatori del Sud, non la possiamo ascoltare dai ministri o dai governatori alleati. Quella logica la dobbiamo definire all’interno di una dinamica di partito. Abbiamo nel Pdl parlamentari che sanno di cosa si parla quando si parla di federalismo fiscale. È provocatorio chiedere, e non in polemica con Tremonti, “Ma i costi li abbiamo previsti?”. Quando si ragionerà con la Lega dei costi del federalismo fiscale e su cosa significhi mettere le regioni del Sud nella condizione ideale, dal punto di vista teorico, del finanziamento che arriva non sulla spesa storica ma sulla spesa standard, abbiamo verificato cosa significa in termini di servizi? È compito certamente del ministro Fitto, ma è compito anche del partito. Allora credo che una commissione che lavori su una road map, sui costi, sui rischi del federalismo fiscale possa essere costituita subito. Ma c’è anche un’altra grande questione, l’ha detto Ignazio, per far capire se siamo davvero un grande partito nazionale, consapevole della importanza di alcuni valori. Ignazio ha ricordato che siamo alla vigilia del 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia, allora perché non c’è stata ancora alcuna proposta di partito. È malizioso dire le risorse sono troppo scarse? Quelle risorse sono scarse anche perché la Lega su queste questioni è disinteressata. Io non dico che Tremonti è leghista, io dico che Tremonti deve tener conto delle ragioni della coalizione. Quando si sente dire che le risorse vanno destinate ad altro magari non dispiace all’alleato. Quando la Padania, non Farefuturo, non il Secolo d’Italia, scrive, testualmente “Unità d’Italia? Ma che ci sarà mai da festeggiare” c’è un certo atteggiamento culturale. Il Pdl ha il dovere di reagire o no? Io dico che un grande partito nazionale per il 150esimo dell’Unità le risorse le trova perché quando Bossi chiede le risorse per altre questioni le risorse si trovano. Allora non credo di essere io l’eretico se dico che così l’identità rischia di affievolirsi. Il tema dell’identità nazionale non è nostalgia e non voglio annoiarvi con banalità come quelle sul tifo alla nostra nazionale. È evidente che fra tre anni il giudizio complessivo sul governo sarà relativo a quello che è stato fatto per gestire la crisi economica, alle condizioni in cui si troveranno le famiglie e le imprese italiane. Tra tre anni, quando si arriverà alla fine della legislatura, se non avremo fatto qualcosa di reale, di concreto oltre quello che abbiamo già fatto, non credo che basterà l’ottimismo. Berlusconi ha ragione quando parla di ottimismo, ma poi accanto all’ottimismo serve la realtà. Allora io non credo dire un’eresia se dico che il partito di maggioranza della coalizione, che esprime il presidente del Consiglio e un ottimo ministro dell’Economia, ha il dovere di riflettere su una cosa molto semplice: il programma elettorale è stato scritto in un’altra epoca, quando non c’era stata la crisi globale. Quel programma conteneva impegni che io non credo si possano mantenere al cento per cento da qui a 2013. Perché sarà molto difficile ridurre contemporaneamente il carico fiscale per le imprese e per le famiglie a invarianza di gettito e per giunta avviando quella rivoluzione che è il federalismo fiscale che, come sanno tutti, nella prima fase costa. Allora è un’eresia chiedere che il Pdl convochi, per esempio, una sorta di stati generali dell’economia per fare il punto su ciò che è realistico fare da qui alla fine della legislatura e su ciò che prevedibilmente non sarà possibile realizzare. Ricordiamo il Fondo monetario di ieri che ha detto che il Pil è destinato a crescere meno del previsto, non me ne compiaccio, me ne addoloro, ma senza le risorse sarà difficile calare le tasse alle imprese e alle famiglie e quando arriverà la prossima campagna elettorale i cittadini ce ne chiederanno conto. Non bisogna ritenere che sia un’eresia quella di rimodulare il programma in base a ciò che si può fare. E discutere questo non solo fra di noi ma anche con chi ne capisce? E ancora non è forse arrivato il momento di dire magari una verità scomoda: che se vogliamo far stare meglio i nostri figli domani occorre chiedere sacrifici. Abbiamo tre anni, se vogliamo portare interventi che davvero cambieranno la vita degli italiani. Dobbiamo fare ciò che è strategicamente giusto: ipotesi di riforme, non soltanto quelle istituzionali, ma quelle strutturali. Sacconi lo sa benissimo: occorre discutere di welfare delle opportunità, così come di interventi sul sistema previdenziale. È probabile che tutto ciò non sia immediatamente popolare, ma forse ti determina una quantità di risorse poi spendibile in altro. In questo modo questo potrà essere un partito che non solo aiuta l’azione di governo, ma lo indirizza anche verso altro. Che senso ha, del resto, rimanere legati a un’epoca del 2008 e a un programma che risulta datato perché scritto prima della crisi internazionale? Tremonti stesso lo ha ribadito. Di tutte queste questioni credo che debba parlare il Pdl. Poi c’è l’altra grande questione, connessa al tema della legalità che vuol dire certamente andare fieri di quello che le forze dell’ordine fanno arrestando tanti criminali, di quel preciso e puntiglioso elenco di successi, ma c’è anche qualcosa di più. È indispensabile riformare la giustizia e combattere la politicizzazione di una parte della magistratura, non può in alcun modo mai significare, nemmeno dare la più lontana impressione che la riforma della giustizia che vuole fare il Pdl sia tesa a garantire sacche maggiori di impunità. So che non è così, ma qualche volta l’impressione c’è. L’impressione ad esempio c’è quando poi si legge che quando si ipotizzava la prescrizione breve ci sarebbero stati 600mila processi cancellati dalla sera alla mattina, un’amnistia mascherata. Ma mi spieghi che significa tutela della legalità, riforma della giustizia, lotta alla magistratura politicizzata se poi passano questi messaggi? Questo è dibattito politico, questa è la diversità culturale. Non abbiamo intenzione di essere i bastian contrari, abbiamo però intenzione di cercare di tenere fede a dei valori in cui ci riconosciamo tutti. Infine l’ultima questione, perché ho parlato troppo, ma spero che quello che ho detto si sia capito non solo qui ma anche agli occhi dell’opinione pubblica, che è molto meno lontana di quello che può apparire. L’ultima questione è quella delle riforme. Avevo preparato un’argomentazione, ma mi taccio perché Berlusconi ha iniziato con una novità politica di prima importanza quando ha detto che le riforme servono – mi permetto di dire che una riforma essenziale, Lega o non Lega, è il restyling del Titolo V, competenze dello Stato e competenze delle Regioni definite in maniera chiara, perché con le competenze condivise rischiamo un contenzioso enorme. Riforma del Parlamento, nuova forma del governo non ne parlo più perché fa testo quello che è stato detto dal presidente del Consiglio: le riforme le dobbiamo fare nel modo più condiviso possibile. Ma per farlo serve sapere almeno qual è la posizione di partenza del Pdl. Non voglio polemizzare con Calderoli pié veloce che porta al Quirinale la bozza. È un dettaglio, perché mi è stato detto “Quella è la bozza di Calderoli”. Ma sono eretico, sono bastian contrario se dico “Mi fate vedere bozza del Pdl, del mio partito, del partito che ho contribuito a fondare con tutti voi?”. Possiamo discutere della riforma della Costituzione se non sappiamo nemmeno noi che cosa vogliamo se non per grandi titoli? Vogliamo tradurli in una proposta? Il compito del maggior partito della coalizione, che è nato con la volontà di cambiare l’Italia, è dare agli altri le bozze su cui si discute e non di prenderle e poi magari di discuterle dopo come se fossero delle cambiali che devono essere onorate. Ecco ho detto tutto e spero di aver dimostrato che la mia volontà non è di sabotare, ma di migliorare la qualità della politica del partito e quindi del governo, che è già meritevole di ampia approvazione. Abbiamo dato vita a un miracolo nella politica italiana, il Pdl. Ora cerchiamo di discutere su come farlo funzionare. Oggi che non c’è più la logica del 70-30, Berlusconi farà quel che vuole, dal mio punto di vista deve prendere atto che qualcosa è cambiato, ma faccia lui, non mi interessa, perché una delle cose più stupide che è stata detta è stata quella relativa all’organigramma. Mi rimetto alle decisioni del presidente del mio partito, faccia quel che vuole, ma discutiamone. Anche qui non dico un’eresia e lo sapete. Questo è un partito che ha fatto grandi sforzi. Verdini è stato bravissimo, insieme a Bondi e La Russa, ma vi siete chiesti perché non in un piccolissimo comune ma in Sicilia convivono due partiti il Pdl e il Pdl Sicilia che non è guidato da un uomo di Fini che vuole sabotare. No, è guidato da un uomo del governo Berlusconi, da Micciché. E in quella regione, che è una grande regione, è accaduto che per l’impossibilità di sciogliere i nodi politici è cambiata persino la maggioranza. Allora non pongo un problema reale quando dico “Vogliamo discutere delle modalità anche dell’organizzazione?”. Vogliamo discutere di cosa significa garantire degli spazi, ma non degli spazi di potere, degli spazi di dibattito e di confronto per chi porta delle idee? Possono anche non piacere, possono essere proposte da buttare, ma credo che prima di farlo, se c’è la volontà – e da parte nostra c’è – di contribuire a far crescere più sana, più forte la comune creatura, allora prima di buttarle quelle idee almeno vengano esaminate.

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commenti dei lettori

Pienamente codivisibile! Evviva!

I COMMENTI CHE LEGGO SONO DI LETTORI DI SINISTRA,BEN CONTENTI DI QUESTO CASINO.TUTTI AL VOTO E VEDIAMO.SONO CERTO CHE IL MIO COMMENTO NON VERRA PUBLICATO

Grazie, in un momento di difficoltà economica, sociale e di generalizzato degrado morale, Lei rappresenta l'ultima speranza per chi, oramai, si era rassegnato

Caro Presidente, nonostante non sia in discussione la tua intelligenza, credo che il cav. abbia inziato l'amicizia con un risultato ben preciso, ben lontano dal suo raggiungimento, ma che ora , forse(???), vedrebbe ralizzarsi: la tua estromissione dai giochi, per avere campo libero per le sue sporche vicende. Mi auguro di sbagliarmi. Ad ogni modo, politicamente, ho semprte creduto in te e, continuerò a farlo. Forza Presidente, non dimetterti.

Era ora che si chiarisse la "distinzione" e non la "confusione" di AN nel PDL. Ora, che si chiami AN o FARE FUTURO o GENERAZIONE ITALIA ecc., è la stessa cosa. Per questo, dopo aver ripudiato la confusione, torno a lavorare per il progetto della Destra, con Fini.

Caro Presidente tu sei un grande politico ,Berlusconi un riccone pieno di problemi giudiziari. Hai sopportato abbastanza la sua strafottenza e la sua arroganza. Era ora che prendessi le distanze! Ora continua a farlo e renderai un servizio all'Italia che Bossi vuole dividere.Berlusconi, pur di regnare sta consapevolmente favorendo la secessione.Non renderti complice! Non seguire più questo megalomane e lavora assieme ai tuoi migliori collaboratori perchè il sud sviluppi al pari del Nord.Abbandona gli insignificanti tromboni e pappagalli Gasparri e Larussa e affronta con coraggio e decisione la vera unica questione da risolvere: l'arretratezza economica del sud . Frena gli eccessi della lega e di Berlusconi imponendo il rispetto delle istituzioni, della legalità, della giustizia,della dignità della persona . Noi ti abbiamo votato per la tua sensibilità nei confronti di questi problemi e di questa povera terra del sud che non sa più a chi votarsi. Ascriviti questo merito e portalo come fiore all'occhiello. Noi ti siamo vicini.

Presidente siamo con te. Ti voteremo sempre io, mia moglie, mio figlio e mia nuora. Dalla provincia di Brescia convintamente

Tanto di cappello a Fini. Non si è lasciato comprare.

Finalmente posso tornare a VOTARLA :)

Berlusconi va compreso , non è abituato al dissenso politico all'interno del suo partito.

Caro Gianfranco era ora!In famiglia siamo in quattro e siamo tutti con te.Auguri

Gianfranco era ora!! Sono Consigliere Comunale di un paese della Provincia di Pavia (Miradolo Terme).Sappiamo tutti che F.I. prima parlava di 70 e 30 nelle candidature, ma in Regione ha fatto 90 e 10 ....Sono con te, contami in quota tua, 100% FINIANO...

Sono contento che Fini abbia cominciato a capire ed a reagire.Questa volta però faccia sul serio e non ritorni indietro. Auguri sono con te.Dario

On. Fini faccio parte di quelle persone che non hanno mai gradito la fusione di AN nel PDL..... e che dire, hanno già detto tutto negli altri commenti, non mi rimane quindi che condividere le sue scelte ed agurarle un buon lavoro. Nonostante la defezione di ancuni suoi dirigenti, Lei può contare su una cosa su cui non possono contare loro...... LA BASE. Massimo

sono sempre stato di sinistra e di certo non voterò Fini ma devo riconoscere che se c'è in Italia un esponente della destra europea,liberale e riformista è lui. Per non dire del profondo rispetto della Carta e delle istituzioni repubblicane,pilastri e fondamenti del vivere civile e democratico. Forse se restava con AN era meglio , se lo doveva aspettare viste le profonde differenze di sensibilità politica che lo differenziano dal Cavaliere.

Senza se e senza ma Fini è oggi la principale risorsa politica del Paese. Finalmente un politico impegnato nella elaborazione di un pensiero. Giochi la sua partita in Parlamento, è in questo luogo che nasceranno eventuali nuove convergenze. Una raccomandazione (ma non ne ha bisogno): si guardi dal canto delle sirene. Fino ad ieri sono stato un elettore del centrosinistra oggi sempre più deluso dalla incapacità degli interpreti di questa coalizione. Per circa 12 anni sono stato giornalista de L'Unità e di Paese Sera. Attualmente sono impegnato nella produzione di programmi politici per emittenti televisive campane. Spero che cambi la legge elettorale per votare Fini senza dover pagare dazio a Berlusconi. Consideratemi a vostra disposizione. In bocca al lupo!

NON SIAMO GENTE DI SINISTRA, COME ALCUNI CONTINUANO A SCRIVERE IN QS SITO... SIAMO IN REALTA' GENTE DI DESTRA, A VOLTE LO SIAMO DA TANTO TEMPO, A VOLTE EX MILITANTI, COME ME, CHE DA QUANDO ESISTE IL PDL HANNO SCELTO DI NON VOTARE. MA IN ME ERA SEMPRE VIVA LA CONVINZIONE CHE FINI STESSE MATURANDO TEMPI E MODI PER RI AFFERMARE I PRINCIPI DELLA DESTRA, LEGALITA' IN PRIMIS, E PRINCIPI DELLA DESTRA NUOVA EUROPEA, LAICA E LIBERALE. IL GOVERNO DI QS ANNI HA FATTO SPESSO BUONE LEGGI E BUONE OPERAZIONI. MA SU TUTTO SI PUò DISCUTERE, SU TUTTO SI PUò TROVRE UN ACCORDO, TRANNE LA LEGALITà...LA LEGALITA' è SEMPRE STATA LA CARATTERISTICA DI NOI GENTE DI DESTRA E GRANDE E' STATA L'EMOZIONE QUANDO IL PRESIDENTE FINI HA RIBADITO DOPO TANTO TEMPO TALE CONCETTO. NO AD AMNISTIE MASCHERATE. SI AL PROCESSO BREVE MA NON ALLA PRESCRIZIONE BREVE. SI ALLA RIFORMA DEL FEDERALISMO MA NO ALLA ROTTURA NAZIONALE. SI ALLA TOLLERANZA, NO AI CLANDESTINI NON RIFUGIATI PLITICI. SI AI DIRITTI CIVILI. SI ALLA FAMIGLIA MA SI ANCHE ALLE FAMIGLIE. NO ALLE DISCRIMINAZIONI, SI ALL'ART.3 DELLA COSTITUZIONE. NON AL PENSIERO UNICO, SI ALLA DISCUSSIONE. FINALMENTE UN VERO DIBATTITO CHE FINI COVAVA DA TEMPO E SOLO ORA HA REALIZZATO. PECCATO PER ALEMANNO, MI AUGURO CHE SIA STATA COMUNQUE UNA SCELTA INTELLETTUALEMNTE ONESTA. E ORA CHE E' GIA' DOMANI...ECCOCI IN TANTI, DI DESTRA, DI DESTRA VERA, NUOVA, LIBERALE, LAICA E ATTENTA ALLA POVERTA' CHE STA TRAVOLGENDO SILENZIOSAMENTE CORPI E ANIMI. SAREMO OGNI GIORNO DI PIU'. PERSONE DI CULTURA, NON DA SALOTTI e non succubi all'omologazione degadante. Eccoci Presidente, militanti di ieri che vogliono il domani! Menti attente e pronte a lottare per un'Italia diversa, rispettosi dell'altro e consci che la legge debba essere uguale per tutti. Non si arrenda caro Presidente. Nonostante le gravi difficoltà, la posta in gioco, oltre la retorica, è alta: è lA SERENITA' DI TORNARE A CASA LA SERA E GUARDARE NEGLI OCCHI I PROPRI CARI SAPENDO DI AVER FATTO TUTTO PER IL BENE DEL PROSSIMO. GRAZIE PER ESSERE ANCORA A DARMI LA SPERANZA CHE NIENTE E' PERSO. MARGHERITA DENTI

Tanto rumore per (quasi) nulla. La pecora è tornata all'ovile. Così annunzia l'Annunziata.

Premesso che non siamo nati ieri e che conosciamo molti dei retroscena e degli interessi personali che guidano oggi chi fa politica (motivo per cui viene da ridere quando dopo ogni elezione si cercano le cause di vittorie e sconfitte)sento di esprimere la mia grande delusione per il comportamento di Alemanno. Certamente non lo conosco e forse mi ha tradito l'idea che mi ero fatta di lui ma, ripeto, grande delusione. Aggiungo che se la situazione non si chiarisce nel giro di questi tre anni (speriamo in meno tempo)penso che molti come me continueranno, loro malgrado, a votare altri schieramenti.

Ho sempre stimato il presidente Fini, è una gran persona e politico, forse non doveva entrare nel PDL, AN secondo me aveva un gran futuro, e lui un gran presidente, comunque lo continuo ad appoggiare. GRANDE PRESIDENTE FINI, SIAMO CON TE

sarà l'andropausa o sarà vigliaccheria o faccia tosta? forse tutte queste cose assieme, secondo me! non ha fatto campagna elettorale, non è venuto con noi in piazza san giovanni con la scusa della carica istituzionale ma va a farsi intervistare su rai tre dall'annanunziata e mi dicono andrà a ballarò...già che ora la carica istituzionale sembra sentirla meno perchè non fa una capatina anche ad anno zero, che tempo che fa, l'infedele, corzza,ecc. li certo non prenderà fischi o buuuuu li prenderà applausi che si sarà certamente fatto assicurare!vada, così almeno se ci fosse ancora qualcuno che non avesse capito di che pasta è fatto il signor fini, dopo che per giorni i mas media ci hanno regalato le sue parole contro il governo e berlusconi, potrà capire perfettamente di che pasta è l'uomo! che personcina onesta, veritiera e con le idee chiare. ci "rassicura2 che non farà un parito!!! non se piangere o ridere, certo che non lo fa il partito ma non per volontà sua, non lo fa perchè non ha gli uomini e soprattutto non ha gli eletori, caro signor presidente, cosa crede di parlare con degli stupidi? pare di si, ma si sbaglia di grosso, non basta la sua arte oratoria per girare frittate di questa portata!con l'aria del saputello ci informa, noi povera plebe, che andare ad elezioni anticipate srebbe da irresponsabili! ma va! fino ad ieri lo ha sperato, ha sperato che la magistratura o gli elettori mandassero a casa il berlusca per prenderne il posto, oggi non le va più bene perchè non solo il berlusca non andrbbe a casa, ma a casa ci andrebbe il signor fini!!! il signor fini ed i suoi scagnozzi, tutti quanti a lavorare finalmente! ci dice che lui rappresenterà la destra nuova, per favore... non esiste un politico più "vecchio" di lui, altro che storie, attaccato a tutte le vecchie cose che rappresentano la prima repubblica, altro che palle! non si illuda, ormai di lui non ci si fida più, anche se riesce a finire il mandato, per lui non ce ne sarà un'altro ne come presidente della repubblica, ne come presidente del consiglio, ne come parlamentare. fini è finito e con lui tutti i suoi, provi a raccontare le sue storielle ai compagni, chissà magari, visto che ragionano esattamente come lui e la politica la vedono allo stesso modo, altri 11 li troverà!

Devo essere sincero, non capisco l'On. La R. e di altri Amici di Dx. Avrebbero dovuto dire: esiste un problema serio e profondo nel PDL e Gianfranco se n'è fatto giustamente portavoce, noi d'altro canto non possiamo che prenderne atto e nel rispetto dell'impegno preso con gli elettori risanare queste divergenze. Io da elettore di destra mi identifico con Fini , con nessun altro, i voti passano da e per Lui. p.s.On. un consiglio da amico: regali il SUV alla Croce Rossa o alla Protezione Civile.

Caro presidente, ho da sempre condiviso le sue scelte sin dalla sua svolta moderata nello scioglimento del msi e la nascita di an, con il quale si è contrapposto alle idee di "estrema" destra di Rauti. Volevo dirle che sentendo molti giovani come me, questa sua linea politica, "continuatrice"(aggiungerei io),sta suscitando sempre più consensi,soprattutto dopo lo scontro con Berlusconi. Il pdl berlusconiano NON E' LA DESTRA CHE VOGLIAMO! c'è bisogno di una destra europea, più moderna e più sociale(riferendomi a derive liberiste). SIAMO CON LEI PRESIDENTE

Fini avanti cosi! e non lasciare la presidenza della camera. Resta dove sei, non dimetterti !!!!!

Finalmente una voce che dissente. Finalmente qualcuno che ha il coraggio di precisare cosa dev'essere un partito e cosa sia democrazia, confronto e cosa siano i doveri di quegli eletti che hanno il dovere di lavorare solo nell'interesse del popolo italiano.La cosa che mi ha sempre colpito,è stata la figuraccia di Strasburgo,e ancora adesso non so come abbia fatto Fini a non alzarsi in quell'occasione e di dissociarsi con tutti gl'Italiani per bene da quelle offese al parlamento Europeo e al deputato SHULZ.La rottura di Fini,rivoluzionerà lo scenario politico italiano e spingerà tutti quei politici che sentono davvero il dovere di rispettare se stessi. In quell'amalgama di Yes Man, si salva solo Pisanu,e me ne compiaccio. Forza FINI e non mollare. Paolo.

Presidente,io,noi qualunque decisione prenda sappi che saremo sempre con Lei! ora che non siamo vincolati da tessere,quindi non abbiamo la spada di Damocle che ci pende sul collo,possiamo avere un atteggiamento più consono secondo le necessità del momento. A paperone mandiamo a dire: noi operai (di Destra) i suoi soldi li abbiamo sempre "disprezzati" convinti come siamo che se li è guadagnati con i soldi dello Stato cioè con i nostri soldi, altro che grande imprenditore! in tempi rivoluzionari sarebbe finito fucilato alle spalle e a nulla sarebbe servita la difesa dei suoi scagnozzi lautamente "pagati e comprati". Ai Traditori,nostri ex amici,asserviti a paperone, va il nostro più affettuoso pensiero......abbiamo già messo da parte un pò di cartoni di uova in modo che quando si troveranno a far passerella dalle nostre parti siano adeguadamente marcite. Si siamo FINIANI o meglio le orgogliose schiere di GIANFRANCO FINI ! disposti a "morire" sul campo al fianco del proprio condottiero, come avveniva nelle più belle Storie della Italia Risorgimentale. Ai denigratori (giornali di paperone) che con quotidiana perseveranza cercano di svilire l'azione Politica di Gianfranco FINI va il nostro più sentito ringraziamento.....ci hanno fatto scoprire la maleducazione giornalistica fatta a loro immagine e somiglianza.

anche se il mio cuore e' a sinistra, finalmente il presidente Fini si e' visibilmente smarcato da un certo modo di fare "politica" COMPLIMENTI continui cosi' perche' penso nel paese ci sia veramente un bisogno trasversale di riprendere in mano cio' che si sta veramente perdendo con affetto Marialuisa

Grande stima per Bocchino, persona capace intelligente e non accattone...disposto a rischiare per le prprie idee! Non deve dimettersi perchè non ha sbagliato nulla...se poi dissentire dal capo è un reato perseguibile...allora è diverso. Fini devo difenderlo, fino alla fine...questa è la vera battaglia di libertà!

da quando Fini è con Berlusconi...IO NON LO VOTO PIU'. Se volete che l'italia sia comandata da un corruttore,continuate pure... ciaociao berluschiniiiii

Credo che l'On. Fini stia portando avanti un progetto di "normalizzazione" del PDL di cui molti, soprattutto al nord (in cui vivo) sentivano la necessità. E' ovvio che il progetto federalista va attuato con il consenso di tutti gli italiani e che non è un affare privato tra Bossi e Berlusconi. Le riforme istituzionali poi (giustizia in primis) vanno fatte anche cercando il consenso dell'opposizione e degli organismi interessati. Penso che però per Berlusconi e Bossi tutto questo sarà, alla lunga, inaccettabile ma confido che l'On. Fini, a questo punto, non receda un millimetro. Condivido moltissimo di ciò che dice da tempo. Se molla è la sua fine politica ma penso che non farà mai un simile errore. Ho sempre votato, senza entusiasmo alcuno, per il centrosinistra (o mi sono astenuto) ma questa volta, se la linea Fini prevarrà, potrei cambiare idea. Una destra moderna e moderata per davvero (Berlusconi di moderato non ha nulla), democratica, aperta al dialogo, concreta e attenta soprattutto ai problemi sociali delle fasce più deboli, potrebbe essere un'attrattiva interessantissima per molti come me. Forza Gianfranco.

GRAZIE GIANFRANCO ! Per una bellissima lezione della libertà di esprimere il proprio pensiero ed aprire le nuove strade del futuro. La democrazia non sta solo nel "sostenere" la maggioranza ma anche avere il corraggio di proporre le nuove soluzioni.

Presidente Fini, finalmente, in questi ultimi giorni ho avuto le risposte ai miei dubbi. Finalmente so che possiamo contare su di te, e non solo, affinchè questo governo adotti iniziative legali e di interesse nazionale. Il futuro non è facile, ma almeno possiamo ancora sperare! Non mollare! L'onestà, la lealtà, la capacità, pagano sempre, anche se in ritardo.(Questo mi hanno insegnato ed insegno ai miei figli)

Caro presidente, nel tuo lungo articolo una sola parola sintetizza il nostro comune sentire 'RISPETTO'... rispetto per le differenze, rispetto per chi ancora crede in questa nostra povera patria dilaniata dai cani asserviti al desposta miope ed ignorante, rispetto per chi non ha tradito gli ideali concreti della destra in attesa, ma mai doma. Invero per voi servi, per tutti voi, accozzaglia querula di proni affaristi pavidi quanto prossimi alla fine: LA DESTRA E' TORNATA, 'NOI' SIAMO TORNATI, DIETRO AGLI 'ATTRIBUTI' DEL NS PRESIDENTE CI SONO I NOSTRI CHE VOI SCHIAVI VIGLIACCHI TORNERETE PRESTO A VEDERE , INIZIATE PURE A CACARVI NELLE BRACHE, NOI DA SEMPRE SERVIAMO UN'IDEA E ABBIAMO INSEGNATO A TUTTI VOI IMPROBABILI POLITICI IMPROVVISATI COS' E' LA POLIS. NON CI SIAMO MAI VENDUTI, GLI IDEALI NON HANNO PREZZO, COME IL BENE COMUNE. AI TRADITORI DICO: GODETEVI I TRENTA DENARI E I SUV REGALATI (VIST'ANCHE CHE AVETE IL GUSTO DELL'ORRIDO E SEMPRE RIESCANO A FARE PIU' DI TRENTA KILOMTRI SENZA ROMPERSI) E' LA MEDAGLIA BEN VISIBILE DEL VOSTRO TRADIMENTO,POI GUARDATEVI ALLO SPECCHIO E SPUTATEVI IN FACCIA, VEDRETE CHE COME PER INCANTO LO SPUTO RIMBALZERA' E NON CHIEDETVI COME SIA STATO POSSIBILE PERCHE' LO SPECCHIO VI AVRA' SEMPLICMENTE RICONOSCIUTO. NON MOLLARE GIANFRANCO.!!!!!!!!!!!!!!!

discutere va bene, ma sempre nel contesto del programma. Nuovi contributi sono possibili e possono anche arrucchire il dibattito. Evitate di fare i bambini qualora le nuove idee non fossero accettate dalla maggioranza del partito e la reazione si concretizza con esternazioni di ogni genere. In democrazia ci sono molte regole ma tra le principali a - la maggioranza vince b - il potere è nelle mani del popolo. I richiami al populismo mi sembrano fatti da coloro che pensano che la democrazia deve essere indirizzata da "intellettuali" stile Moretti. Se lo ricordi Presidente Fini. Solo così si è credibili e si costruisce un partito forte in grado di governare per molti anni

Fini Gianfranco: un uomo senza visione politica; un uomo senza strategia; un uomo che non riesce a vedere oltre la punta del naso. Gianfranco Fini: un uomo che non cerca il dialogo, disfattista, decostruzionista, dilapidatorio. Lo era all'interno di Alleanza Nazionale, lo è ora all'interno del PdL; per cui, nulla da meravigliarsi. Quali ragioni, se non la pura e semplice cecità celebro-visiva? Si lamenta della Lega che aumenta il proprio bacino elettorale e di consensi: perché non prendersela con sé stessi?, perché sparare a zero su un alleato a-politico-parlamentare e -governativo?, perché non fare un mea culpa? No, più facile menar del fango. Si lamenta della a-democraticità nel PdL: ma in AN, chi lo ricorda quale dispensatore di libertà espressiva? In circa 15 anni si ricordano a malapena 2 miseri congressi; e in 15 anni si è dato il via alla diaspora continua (Storace, Mussolini, Buontempo, Rauti, Fisichella, Santanchè, ecc. ecc.). Si lamenta della campagna denigratoria da parte dei giornalisti di Libero e Il Giornale: allora si invoca la democrazia nel PdL, ma la si vorrebbe negare, impedire, abbavagliare sulle testate giornalistiche facendo in modo che colleghi non esprimano il loro pensiero su un ex delfino politico, ora praticamente fini-to. Poi si invocano le prima, in AN, non accette correnti interne, e si ricorre a un brutto esempio come il caso-Sicilia per poterle sillogisticamente legittimare agli occhi del popolo, e non ci si rende conto che lo stesso popolo addita quel caso di correntismo disfattista quale cattivissimo esempio disgregante e disgregatorio di una unicità ideale e monolitica tesa a fare politica per i cittadini e non per i partiti o per i rappresentanti di essi. Sono anni poi che si cerca il consenso dei circoli radical-chic, dei circoli sinistrorsi, dei circoli al di sopra del popolo, ma quando si è mai cercato il consenso DEL popolo? Il popolo della destra sociale lo si è lasciato in balia del vuoto ideale e programmatico: ecco il perché dell'avanzamento della Lega, che propone ideali e non ideologie, e programmi e non programmaticità filosofiche. Chi parla leghista, politicamente incorretto ma incisivo e vero, come Castelli, Maroni... e Berlusconi; e chi invece parla politicamente corretto, ma democristiano, dantescamente falso e bugiardo, incapace poi di sussurrare alle orecchie del popolo nostrano. Saccenza, complessi di superiorità, puzza sotto al naso, doppiopettismo: queste sono le impressioni del popolo della destra sociale e libertaria, e non si vadano a invocare altre impressioni in altri campi. La gente capisce, gli elettori capiscono, e i consensi parlano, anche attraverso i sondaggi "reali": un uomo politico vivo se ne dovrebbe accorgere, un uomo politico morto, continua a vivere nel suo piccolo mondo ovattato dai futuristi e nulla-facenti circoli filosofantìaci. Ognuno di noi è quel che fa e non quel che dice: fare e non parlare o sparlare o criticare. Ma ormai, e non purtroppo, il tempo è scaduto: il popolo ti ha abbandonato, e la verità amara è che ti sei fatto abbandonare con le tue stesse parole e mani, Fini Gianfranco.

PRESIDENTE. LA RINGRAZIO DI ESISTERE. NON SONO NE UN PDL NE UN EX AN, MA LEI E' L'UNICA PERSONA IN GRADO DI CONCENTRARE IL VERO SENSO DELLA POLITICA. HA SAPUTO E VOLUTO CORREGGERE NEGLI ANNI QUELLO CHE ERA GIUSTO COREGGERE NEL SUO PARTITO, E' RIMASTA L'UNICA BANDIERA POLITICA IN GRADO DI ESPRIMERE IL "VERO ED IL LOGICO" ALL'INTERNO DEL PDL. IL SUO CORAGGIO NELL'AFFRONTARE UN COLOSSO COME BERLUSCONI E' FANTASTICO, MA SE QUESTO PUO' GRATIFICARlA DI BERLUSCONI LEI NON HA PROPRIO NULLA. INOLTRE LA SUA SIGNORILITA', LA SUA ONESTA' E LA SUA INTELLIGGENZA NON HA PARAGONI ED E' PROPRIO QUESTO CHE TEMONO I SUOI AVVERSARI PDL. NEMMENO LA SINISTRA LA CRITICA COME I SUOI "AMICI". INOLTRE E SONO CONVINTO, LEI SA BENE, CHE ANCHE GLI AVVERSARI POLITICI DELLA SINISTRA, LA STIMANO COME UOMO E COME POLITICO OLTRE CHE COME UOMO CERENTE DELLE SUE IDEE. LA RINGRAZIO PER AVER RICORDATO A TUTTI CHE LA POLITICA ANCORA ESISTE E CHE VA ESPRESSA ANCHE A CHI PARLA DI DEMOCRAZIA MA....., BUONA FORTUNA. SALVO

la casa delle liberta è libera solo per chì comanda ,per tutti gli altri è una prigione ,altro che libertà.

Egregio Presidente Fini, il mio rispetto e la mia stima nei Suoi confronti sono enormemente aumentati da quando ha finalmente deciso di parlare chiaro e fuori dagli schemi in merito a tutto ciò che riguarda la politica della Destra italiana. Mi raccomando proceda sempre e comunque su questa strada perché NON è affatto da solo; a prescindere da cosa tentino di sostenere i Suoi vergognosi detrattori o, peggio, coloro che un tempo hanno avuto l'onore di lavorare al Suo fianco ma, che adesso hanno preferito cedere alle lusinghe di chi a promesso loro discutibili onori e..... poltrone.

La ringrazio sig. Fini che stà provocando un casino nella maggioranza in un momento che bisognerebbe essere uniti e pensare ai problemi del paese e non alla sua liderscip annacquata. Ho votato sempre per AN ma ora non mi riconosco più in un leader diventato troppo istituzionale e poco attento ai problemi veri dei cittadini italiani. Non credo che tutto il male sia l' alleanza con la lega, anzi stò apprezzando sempre di più le sue idee, ma problemi legati solo al suo potere. Noi comuni mortali proprio non riusciamo a comprendere le motivazioni che la stanno spingendo ad inguaiare un governo forte che potrebbe risolvere qualcuno dei problema creati negli anni da politici di mestiere come lei. Grazie di tutto ciò

Comprare un Suv? con mastercard si può. Comprare un ex colonnello? con mastercard si può. Comprare un senatore? con mastercard si può, ma mandarli tutti a fanculo...non ha prezzo....

Credo che se gli autori (o la stragrande maggioranza di essi) dei commenti - a proposito molti, a quanto pare di centrosx, il che fa molto pensare - avessero avuto il tempo, o la voglia di informarsi meglio e non scrivere, come si dice, di pancia, rinunciando al cervello, credo che tanti commenti "entusiastici" sul sig. Fini probabilmente non ci sarebbero stati. A riguardo, tra i tanti, la lucida analisi del sen. Nania stamattina ad "Omnibus" su la LA7, quando invitò Fini a non accettare la 3.a carica istituzionale ed a occuparsi, continuare ad occuparsi del nascente nuovo partito e, prima ancora, di non sciogliere An nel Pdl, ma Federarsi per continuare ad evidenziare, pur nella leale collaborazione con Forza Italia, i distinguo storici, culturali e politici di An, da F.I. e Lega. Nonostante ciò Fini andò avanti, definendo "metastasi le correnti" e accettando di buon, buonissimo grado la carica di Presidente della Camera, a suo uso e consumo, sperando, "il vostro" di poter arrivare al "Colle" come in passato è successo a molti suoi predecessori. E se ne è paraticamente infischiato della rappresentatività, praticamente a zero, della componente aennina all'interno del Governo; oggi i soli La Russa (che comunque gli ha detto no) - Difesa - Ronchi - Politiche comunitarie - e Matteoli - infrastrutture - praticamente ministeri di seri B rappresentano l'ex An, mentre dicasteri importanti, Interno, Esteri, Giustizia, Economici Finanziari, Riforme Costituzionali, ecc., sono andati alla Lega e all'ex F.I.. Mi dispiace per voi, pedissequi commentatori, ma il vostro Fini ha sbagliato ancora una volta i tempi e, soprattutto i modi. Lo fece al tempo dell'"Elefantino" di Segniana memoria (nel senso di Mario Segni), lo ha fatto dopo il discorso del predellino del Cav. (siamo alle comiche finali) per poi accordarsi addirittura nel Partito unico, e lo sta facendo adesso, convinto di avere un seguito e trovandosi, di fatto, da solo con pochi "reduci" che si preoccupano, Bocchino docet, di evidenziare che comunque il Governo non è discussione e che non lo è la governabilità; lo credo bene, questa sparuta compagine rischia di non tornare "nella casta", se eventuali elezioni anticipate prendessero il sopravvento. Un ultima cosa: invitate il sig. Fini, per coerenza intelletuale, a dimettersi da Presidente della Camera, in fondo in quel posto ce lo ha messo il suo attuale nemico, Bersani?, magari, il Cav., e si rimetta a fare politica riprendendosi quei valori che sono stati sempre della Dx che egli ha rappresentato da Almirante in poi; ritorni sul territorio a parlare di immigrazione, non rinnegando le sue leggi, di meritocrazia e non solo di equità sociale tout cour, di sicurezza e soprattuto di Unità di Italia e non demonizzare un Nord che vota Lega ed anteporlo ad un Sud che leghista, almeno per il momento non lo è, ma che avrebbe tanto bisogno di essere governato come il Nord. E lo dico da sudista della provincia di Salerno.

Sono certa che non pubblicherete questo messaggio, perché contrario alla politica di Fini, ma ve lo voglio inviare lo stesso. Io, che ho SEMPRE VOTATO per la destra (MSI prima, poi AN), sono semplicemente schifata dal comportamento di Fini, che si lamenta dell'attuale peso della Lega,al quale ha notevolmente contribuito. Sì, una miriade di persone che votavano AN adesso votano Lega, che incarna i vecchi ideali di destra. Ed io sono una di queste. Fini è diventato un classico democristiano voltafaccia, disposto a tradire i suoi elettori per le sue ambizioni personali. W BERLUSCONI, W BOSSI.

Eri nel ghetto, lui ti ha tirato fuori e tu gli mordi la mano! Errori ne hai combinati a iosa, fino a volere le elezioni (perse) nel 1996 e poi ad allearti col povero Segni. Ti rendi conto che senza Berlusconi saresti ancora a giocare al piccolo balilla? Centralismo carismatico? Il tuo è centrifughismo autodistruttivo!

Non sono di destra ma apprezzo vivamente cio' che lei ha fatto. Portare democrazia in un NON partito qual'e' il PDL. La verita' e' che in quel partito nessun deputato ha voce in capitolo. Se ti opponi al capo il giorno dopo sui suoi gioornali sei gia' un traditore. Vada avanti l'Italia ha bisogno di una destra liberale. Marco

Per la prima volta dopo tanti anni,si è fatto un discorso di politica e non di barzellete. Ho letto fino in fondo l'intervento del Presidente Fini,e le sue parole rispecchiano in pieno la situazione interna al Pdl.Mi domando dopo un simile e saggio intervento come hanno fatto gli ex AN a non dare il loro appoggio al loro "vecchio"(in quanto ex) leader..preferisco non pronunciarmi ,le mie valutazioni sarebbero poco lusinghiere nei loro confronti. Ieri ho assistito in tv alla cerimonia del 25 aprile a Milano ,l'appello accorato e sentito della ricercatrice ,è stato ascoltato con molta attenzione dal nostro Presidente del consiglio (guardare le immagini filmate per credere)... e qui mi fermo...Vada avanti Presidente Fini ,ne va del futuro nostro PAESE. IN BOCCA AL LUPO!

Non voterei mai a destra (ma non è detto)ma apprezzo quanto detto da Fini e la passione con la quale le ha dette giovedì, specie in tema di giustizia. Si assiste di rado a interventi così politicamente incisivi e franchi che sono rimasto piacevolmente sorpreso.Tanti auguri a Fini e spero che il suo progetto di fare una destra moderna ed europea vada in porto.

Il coraggio delle proprie idee contro l'omologazione dettata da chi usa il consenso come " arma di dissuasione di massa ". Il suo discorso, presidente Fini, è stato e sarà dironpente quanto basta per riportare il sale nella politica italiana.

Grazie Presidente Fini. Sono un ragazzo del 1990 che grazie a queste parole, sta ritrovando la fiducia nella politica. Avanti tutta! Legalità, onestà, confronto, coraggio e senso critico sono 5 colonne senza le quali una democrazia non può reggersi. Se manca anche una di queste in un partito che è al governo, la mancanza viene accusata dall'intero Paese.

salve ho quaranta anni non sono di destra ma come si sente il respiro responsabile di una politica nobile e istituzionale si rinvigorisce sommersi da anni di immondizie di mercato politico...idee vere profili chiari..grazie..spero tanto lei fuoriesca dal partito o ne instauri un condizionamento decisivo...abbiamo bisogno di una destra responsabile solidale nazionale e non serva di interessi stranoti...

Va bene così Presidente Fini, Lei non si deve rimproverare nulla. Ci sono uomini che resteranno sempre a rimorchio di altri perchè non hanno il carattere di essere i protagonisti di se stessi. Lei ha fatto comprendere a tutti gli italiani cosa significhi veramente una destra che ha a cuore le sorti di tutti i cittadini che vivono sul ns. territorio. Il tempo è sempre galantuomo.

La domanda che vorrei porre a Fini è: Ma Berlusconi è cambiato nell' ultimo anno? Tutti gli uomini che gli sono intorno hanno cambiato atteggiamento? Sono diventati più lecchini che in passato? Forse questo passo doveva arrivare prima, doveva essere seguente alle dichiarazioni post "predellino", quando parlava di comiche finali, e poi si è invece accodato alla corte del Re.

Grazie, on. Fini, per il contributo che, tra tante difficoltà, sta dando per far nascere in Italia una vera destra europea, rispettosa della democrazia e dei diritti, contro l'arroganza, il dispregio delle leggi e l'affarismo. Non sarà facile sino a quando Berlusconi continuerà ad essere il "padrone" della destra italiana, con i suoi servi e con un "partito" che non vuole discutere di politica, ma solo di osannare il "capo" carismatico. Auguri...

Da Prezzolini a Montanelli ritornando a Fini...gente di destra per davvero e non schiavi di un padrone!!! Avanti Presidente Marco

era 15 anni che aspettavo questo momento! Fini ha detto le stesse parole che pronunciai 15 anni fa ai dirigenti toscani quando lasciai forza italia e dallo schifo dopo 20 anni di vita politica non ne ho voluto più sapere. Ora dico a Fini: vai avanti, i dirigenti dal territorio sono con te. Ed è con te la vera destra, la destra europea e sociale che non vuole essere guidata da un padrone prepotente che degli italiani non gliene rega un bel nulla. Una domanda: secondo voi, Berlusocni e gli altri hanno capito cosa gli ha chiesto Fini?

Presidente Fini il mio primo pensiero è rivolto a lei in qualità del mio idolo di ieri - oggi e domani; mentre il mio secondo pensiero è rivolto al mio mito si sempre presente "Giorgio Almirante". Come è stato possibile che noi uomini di DESTRA andarci ad impelagare con affaristi, P2isti, socialisti, democristiani della prima e seconda Repubblica, mercenari della peggiore estrazione sociale, praticamente personaggi, improponibili lontanissimi alla purezza dell'ideologia di destra sociale, oggi anche liberale. Le donne e gli uomini cosiddetti di destra( La Russa - Gasparri - Matteoli - Alemanno etc... provenienti dalle fila di AN e precedentemente dal M.S.I.D.N.,ormai per la cosidetta "poltroncina" hanno venduto la propria anima ideologica al diavolo (milanista) Berlusconi ed ai suoi gregari amici di merenda, formando un solo sodalizio che non si capisce cosa sia. Non è possibile che un pensiero di destra sociale sia stato calpestato e via via dimenticato in così poco tempo. Non voglio credere che i valori di patria - cameratismo - ordine - nazione etc.. debbano essere relegati in soffitta perche due piccoli, piccoli uomini come Berlusconi e Bossi. Questi due con il sorriso durbans vogliono trasferire tutto quello che si puo spostare al Nord. Cari On.li LA RUSSA, GASPARRI, MATTEOLI, ALEMANNO avete dimenticato i tanti giovani che sono morti per difendere i valori che voi, falsamente, dicevate di condividere. Non è possibile credere che una analisi pressochè perfetta fatta dal Presidente della Camera dell' On.le Fini non sia condivisa da voi che vi siete sempre trincerati dietro a queso grande uomo, facendolo sempre e continuamente esporre in prima persona, talvolta criticandolo freddamente per le sue continue evoluzioni di idee. Ormai il Dio Potere ha bruciato i vostri pensieri e continuare ad essere gelosi della personalità di Fini. Vedete, cari On.li ex Finiani il vostro nuovo padrone non vi permetterà mai di esporre idee innovative per il bene della Nazione e del Popolo Italiano erche il suo obbiettivo è unico, non c'è spazio per altri, tranne per i propri amici di merenda, e voi non siete sicuramente non siete gli amici di Pacciani.

Presidente Fini, lei é un grande politico oltre che un grande uomo di Stato. Non le dico di farsi coraggio perché di quello ne ha da vendere. Allora la invito comunque ad andare avanti e a non mollare, perché il peggio, ho capito, deve ancora arrivare.

L'analisi di Fini sembra uscita da un congeresso di A.N. tutto consivisibile mi pare, ad alcuni nel PDL anche ex A.N. non e' piaciuta. Fini comunque fuori tempo e fuori casa, deve fare male costruire una casa e rimanere fuori senza chiavi. Ripartire da A.N. potrebbe essere la chiave per essere distinti e distanti e recuperare consensi pur restando alleati fedeli. Solo i cretini non cambiano idea si dice, e allora muoviamoci Gianfranco!

Presidente Fini io sono con lei! Per il bene del Paese riapra Alleanza Nazionale perchè come ha detto qualcuno è e resterà l'unico partito possibile e credibile per l'Italia! Forza Presidente non ti fermare!

IO STO CON FINI!!! Caro Presidente Fini riapra Alleanza Nazionale, che come ha detto qualcuno prima di me è l'unico partito possibile e credibile in Italia! Presidente noi saremo con lei, non si fermi! Per il bene del nostro Paese! E sempre per il bene del nostro Paese riapra Alleanza Nazionale!

Sig. Presidente, ho ascoltato per intero il suo intervento e al termine mi sono trovato in piedi nel mio soggiorno di casa ad applaudirla, come se fossi presente di persona. La ringrazio moltissimo per il respiro repubblicano e per il senso forte delle istituzioni che ha dato al suo intervento, al significato "vero" che si dovrebbe ridare alla "politica". Non sono un suo elettore, lo deve dire per onestà intellettuale, ma altrettanto sinceramente vorrei stringerle mano per avermi fatto vedere come ci siano ancora, nel mio Paese, politici di destra con alto senso istituzionale e che vedono gli interessi dell'Italia al di sopra di tutti e di tutto e per i quali ci si debba confrontare con tutti, senza paure. Secondo la mia opinione, il suo intervento ha suscitato tutto questo scompiglio perché ha messo in evidenza pubblica lo "zerbinismo" dilagante: ho visto "colonnelli" che, per far "carriera", accettano e preferiscono il grado di "caporale" (con profondo rispetto per questi ultimi, ovviamente)! I miei migliori saluti e spero che le sue idee possano ricevere l'attenzione che meritano. Riccardo

Mi ritengo un liberale di sinistra, un riformuista molto moderato. Sono stato sempre molto critico nei confronti del berlusconismo, soprattutto perche ritengo che esso abbia scarso rispetto per la legalità e per le istituzioni e ho sempre votato a sinistra o per Di Pietro.Ho ascoltato l'intervento del Presidente Fini alla direzione del PDL e l'ho molto apprezzato. E' stato l'unico nel duro confronto che ha parlato da statista e ciò mi lascia sperare che forse anche in Italia potremo avere una destra europea, moderna e democratica che un giorno potrebbe - perchè no? - avere anche il mio voto.Mi auguro che il Presidente Fini continui sulla strada intrapresa senza tentennamenti. Tutta la mia stima e un sincero ringraziamento per il coraggio del Presidente . Pino

Caro Gianfranco, resta fermo e deciso sulle tue posizioni, che sono anche le posizioni di milioni di uomini e donne onesti. La legittimità politica ce l'ha data il popolo italiano scegliendo nelle amministrative del 1993 di portare al ballottaggio di Roma te e in altre città, come Napoli, esponenti dell'allora MSI-DN. Berlusconi ancora non c'era. Decide dopo di entrare in campo quando in molti Centri eravamo diventati il primo Partito e avevamo come uomini di riferimento Paolo Borsellino.Da soli contro tutti, quando ha deciso di scendere in campo, parliamoci chiaro, fondando Forza Italia, ci ha scippato milioni di elettori onesti che avevano noi come punto di riferimento. Forse da soli non saremmo mai andati ml governo, ma la storia non si fa nè con i se nè con i ma, e questo tu me lo insegni.

Da oltre dieci anni senza una casa politica, quando ormai mi pareva tutto perduto vedo riaffiorare all'orizzonte una nuova via politica. Una destra repubblicana e liberale rispettosa delle Istituzioni, del loro funzionamento e della dialettica interna ai poteri dello Stato; una destra che al blocco affarista-mediatico propugnato dal cav. e i suoi ha saputo tornare a parlare di valori e idee. C'è voluto Gianfranco Fini, l'anti-plauditores, per ridarmi una speranza e guardare con maggiore fiducia al futuro. Chapeau! S.

Anche io come tanti che mi hanno preceduto non sono di destra, anzi sono convintamente di sinistra anche se da anni non mi riconosco più nella sinistra italiana. La ringrazio Presidente Fini, dopo tanto tanto tempo lei rappresenta la prima voce che si leva contro questo modo indegno di fare la politica in italia, in modo netto, chiaro e senza possibilità di fraintendimenti. Le dico, da uomo di sinistra: non molli, vada avanti fino in fondo.

Qualcuno vendette il diritto di primogenitura per un piatto di lenticchie: LARUSSA PER UN SUV HA VENDUTO LA SUA DIGNITA'.

viva la destra socialista. bravo, presidente. finalmente...

Complimenti per aver rotto l'icantesimo a cui troppi personaggi ddel PDL erano ormai assoggettati. Auguri

Come le hanno scritto altri, La prego si fidi delle persone intelligenti, per bene e in buona fede.

volevo ringraziare il Presidente Fini per il bellissimo discorso tenuto: ho finalmente e con piacere risentito il Vero Gianfranco Fini, il Vero spirito della autentica destra italiana. era sinceramente tanto (troppo) tempo che aspettavo questo momento. mi auguro che da quel discorso possa nascere finalmente un vero Movimento di destra, vicina al popolo italiano, ma spero soprattutto lontana da B. e da tutti i suoi yesmen. sergio (treviso)

Ho sempre votato centro destra ed alla fine mi sono turato il naso e ho dovuto votare quel fesso del figlio di Bossi.Spero che lÔn.Fini chiuda le nomine delle ballerine e dei politicanti di 4 categoria alla Pozzi dando una alternativa seria al centro destra italiano Dott.U.Grasso Como

Caro Presidente, finalmente si torna a far politica. Ho avuto la tessera di A.N. dalla fondazione fino all'ultimo giorno, non ho mai preso quella del P.D.L. non condivedendo lo spirito verticistico, così come non ho condiviso la legge elettorale dei nominati dalle segreterie. Ad ogni modo anche alle ultime regionali ho votato e fatto votare una candidata ex A.N. ora nel P.D.L. Ritengo che sia giunta l'ora di togliere il disturbo a casa di chi non ci vuole e di far nascere un nuovo soggetto politico, che da qui a 5 anni sia il punto di riferimento verso la Destra Europea. Dopo aver sentito Feltri e Belpietro ieri sera, sono sempre più convinto che dobbiamo costituire qualcosa di nostro e profondamente diverso. Endrio

presidente Fini se dovessimo andare nuovamente alle urne, prenderebbe sicuramente + consensi di quelli dei suoi ex colonnelli, oramai con un padrone, che con un sav o qualche poltrona si sono venduti.

Sul "Corriere" leggo l'intervista della Bongiorno e quanto auspica Bocchino circa il congresso... il terzo polo, la NAN (NuovaAN)... contrordine compagni! Cosa vi aspettavate dal "tentenna" ? Ma allora ben venga Bossi che gli attributi li ha davvero ! (tanto le mie le censurate)

Vorrei ricordare al Sig. Geppino che in politica dovrebbero esistere solo AVVERSARI e non "nemici". Gli avversari si confrontano (anche duramente; i nemici si combattono. La differenza è notevole...e visti questi ultimi 15 anni si dovrebbe capire subito.

Il discorso di Fini mi è sembrato tutt'altro che eversivo. Più che divergenze di sostanza ci sono ,tra lui e Berlusconi, divergenze di metodo. La cosa che mi avvicina di più a Fini è il senso della legalità e dello stato e nel suo discorso ,la parte riguardante la giustizia è stata la più significativa del distacco tra i due.

Caro Presidente, ci racconta come mai da quando è scoppiata più veemente questa crisi fra lei e Berlusconi ha ritenuto opportuno incontrarsi con Casini, Rutelli e Montezemolo, loro sì vera metastasi della vecchia politica e nemici degli italiani e del nostro partito ? Di cosa avete parlato, perché ha scelto quegli interlocutori ? Perché, se proprio ritiene opportuno scontrarsi con il premier, lo fa da sinistra anziché, come sarebbe più proprio per la sua e la nostra storia, da destra ?

Benissimo Fini. Ma ora bisogna andare avanti con coraggio: contro i separatisti della Lega non solo critiche, ma lotta dura; e no al federalismo. In nome dell'unità d'Italia, che è il bene più grande! Insomma: tornare al discorso di Fiuggi e alle idee di Domenico Fisichella. Coraggio, Fini! Lo faccia per l'Italia! E grazie!

Benissimo Fini. Ma ora bisogna andare avanti con coraggio: contro i separatisti della Lega non solo critiche, ma lotta dura; e no al federalismo. In nome dell'unità d'Italia, che è il bene più grande! Insomma: tornare al discorso di Fiuggi e alle idee di Domenico Fisichella. Coraggio, Fini! Lo faccia per l'Italia! E grazie!

Una "contestazione sostanziale" a 360° che viene rivolta a tutti i progetti in essere: giustizia, decentramento, welfare etc... non viene più percepita come un aspetto collaborativo, ma come una espressione di dissenso generale, ben diverso dal solo approccio partecipativo. Per carità. è lecito dissentire, ma su queste proporzioni (di durata nel tempo e di contenuti), a fronte di una così esigua dimensione di consenso, si deve pensare più al divorzio che alla separazione in casa! (In ogni caso, che male c'è?). PSDI, PSIUP, Rifondazione , Rutelli ... tanto per citare alcuni casi, lo hanno fatto!

Fate Ridere ...esca pure dal partito non abbiamo bisogno di lui non rappresenta più la destra!!

Presidente Fini,con una mossa sola fatto fuori berlusconi e tutti i traditori,ora possiamo guardare al nostro futuro! Sempre con lei Presidente! NOI NON CI VENDEREMO NE PER UN SUV NE PER UNA POLTRONA TELECOMANDATA!

Caro e sempre più stimato Presidente Fini, Le vicende di questi ultimi giorni e l'aver potuto seguire sempre con estrema attenzione la "riunione"(?) del PDL mi ha fatto ancor più riflettere e ha messo ancora in luce, qualora ce ne fosse stato ancora bisogno, che il tanto declamato "teatrino della politica" è stato messo in atto proprio da coloro che lo hanno sempre criticato, giustamente, in modo aspro. In alcuni momenti mi sembrava di essere testimone de gusto dell'orrido e dell'idiozia; poi da questo mio iniziale sconcerto sono passato all'ilarità sarcastica in quanto mi è venuta subito alla memoria i vari filmati delle riunioni dei Politburo e /o Comitati Centrali della vecchia e stantia U.R.S.S.. Sono convinto che se Lei lo andasse a rivedere inizierebbe a ridere e non smetterebbe prima di almeno dieci giorni. Guardi le espressioni dei visi, le gestualità sia del Comitato Centrale sia di coloro che non perdevano occasione di mettersi in evidenza con gestualità degne solo di.........., faccia lei di cosa possono essere stati degni. Mi creda perchè sto ridendo anche ora e credo che questa parvenza di Min.Cul.Pop. o Politburo diventarà un vero Cult di comicità su certa classe politica e su certa stampa di regime tra non molto, anzi forse potrebbe già esserlo diventato. Anche i dopo è stata l'esatta fotocopia proprio come allora. Meglio pensare al futuro della nostra Italia non serve altro commento per l'accaduto. Cordialmente e una buona domenica a tutti. Nel frattempo io continuerò a ridere. Eh eh eh eh eh eh eh

se era necessario un altro gesto per dimostrare la mancanza di sensibilità del Cavaliere, con il regalo del SUV a La Russa, è riuscito nell'intento. Che bisogno c'era di umiliarlo e sottoporlo alle critiche. Anche un bambino, dopo quanto successo nei giorni precedenti, avrebbe associato il SUV ai 30 denari di Giuda mentre sappiamo che La Russa non ha certo bisogno di regali. Comunque chi è causa del suo mal pianga se stesso.

A proposito di Berlusconi che fine hanno fatto i proclami di aria fritta tipo "aiutiamo il tessuto connettivo della nazione,le piccole e medie aziente,creiamo posti di lavoro, salvaguardiamo il valore di acquisto delle famiglie etc.). Sono imprenditore in Brianza e di tutto ciò mai visto l'ombra.. Fini riprendiamoci la Destra "sociale" che va sul territorio.Vai avanti.

20 anni in Msi, poi in An. Mai entrato nel Pdl (costruito sulle chiacchere e gli interessi personali).Ho criticato Fini per aver diluito la nostra identità in un mare di ipocrisa che è la faccia del Berlusca. Lui decide lui fa lui disfa e chi non è d'accordo o non è predisposto ad accodarsi alla lunga lista dei lucidatori di scarpe è stroncato.Per farla breve caro Gianfranco vai avanti, non sei solo e ne vedremo delle belle.Pure sui numeri.

Ho ascoltato e riascoltato i discorsi di Fini e Berlusconi.Il primo mi ha dato l'impressione di uno che per tanto tempo incatenato cerca di liberarsi, l'altro di uno che dice qui il pallone è mio e si gioca come voglio io. Arrossisco all'idea di aver ammirato "leader" come La Russa e Gasparri. Riguardo al primo, poi, appreso del suv donatogli, non capisco come faccia ad accettare di recitare la parte di Giuda così smaccatamente. Aveva così tanto bisogno dei famosi trenta denari? Bravo Ignazio, Bravo davvero... Ho nel cuore la speranza che l'Onorevole Fini riesca a prevalere in questa battaglia, vorrei tanto tornare a votare per una vera destra, senza dovermi vergognare. fm

Presidente Fini coraggio viva la destra di buon governo con lei per sempre.

non sono di destra sono un berlingueriano, ma plaudo all'onorevole Fini il senso dello stato e riconosco la sua capacit' politica in un mare di affarismo e opportunismo, LA RINGRAZIO leggero con attenzione le pagine del vosto giornale sperando nella costruzione di una vera destra democrati illuminata non asservita al carro dell'affarismo, ma tendente a cogliere le esigenze di tutti gli italiani......... credo che la staggione delgi opposti sia da mettere in canina,neanche in soffitta. saluti alessandro ( del 1940 )

Che vergogna per il povero La Russa...un suv nuovo fiammante che gocciola tutta l'arroganza di Berlusconi. Indipendentemente dalle dichiarazioni di La Russa (devolverà la cifra)non si rende conto il Ministro di essere usato e messo alla berlina? Ritengo che Berlusconi con questo gesto abbia voluto mandare un messaggio a Fini, è evidente, ma non si è rerso conto (o forse si e non gliene importa niente)che in questo momento particolare questo gesto può fare infuriare veramente la gente? Io lo interpreto come una grave offesa a tutti quegli italiani che "tirano la cinghia" e non sanno non come arrivaree a fine mese ma come affrontare il giorno successivo.

On.Fini, da quando si è alleato con Berlusconi ho smesso di votarLa anche se, pur non essendo un nostalgico, sono sempre stato di Destra. L'alleanza politica con chi risorgeva dalle ceneri del vecchio PSI non l'ho mai accettata! Spero vivamente in un Suo ritorno alla Serietà ed alla Coerenza Politica che abbiamo ormai dimenticato e sarò ben lieto di restituirLe il mio voto. La prego non si fermi! Se i sui cosiddetti 'fedeli' non la seguiranno li lasci dove sono; intanto il loro 'cadreghino' durerà poco. Sicuramente troverà tanti altri politici seri disposti ad emergere dall'ombra in cui sono attualmente costretti e saranno felici di riscattare, assieme con Lei, la Loro dignità! Con affetto Mauro

INVITIAMO IL PRESIDENTE FINI A NON LASCIARE PER NESSUNA RAGIONE AL MONDO LA PRESIDENZA DELLA CAMERA PERCHE' SAREBBE UN SUICIDIO. SI MANTENGA TUTTI I POTERI CHE HA PERCHE' ORA CERCHERANNO IN TUTTE LA MANIERE DI FARLO FUORI POLITICAMENTE. LUI DEVE RESISTERE E RIBALTARE LA SITUAZIONE! FORZA, CORAGGIO E TANTI AUGURI.

Sul sito ufficiale del Pdl (http://www.ilpopolodellaliberta.it/) nessuna traccia dell'intervento di Fini all'Auditorium della Conciliazione. Né in home page, né nelle pagine interne. Presenti invece gli interventi di tutti gli altri big del partito. Da Verdini a La Russa, da Tremonti a Brunetta. C'è anche la replica infuocata di Berlusconi ("Mi sembrava di sognare") ma non il discorso del presidente della Camera. Sicuramente l'avranno dimenticato. Sempre più convinto che Gianfranco va sostenuto con tutte le nostre forze. NON BISOGNA MOLLARE!

Grazie presidente, tanti italiani sono con lei!! Bisogna rimboccarsi le maniche per il ns. Paese al di la' degli schieramenti tradizionali!

Ci voleva una "Rivoluzione"degli usi e costumi di "QUESTA" politica,bisogna rinnovare e avere coraggio in questo contesto storico fatto più di lacrime che di sorrisi. Speriamo che la strada imboccata da Fini(quanti sospiri in questi anni...)venga asfaltata...per permetterci di ritornare finalmente a sorridere. Forza e coraggio Gianfranco...molti ti stavano aspettando...con impazienza...ma consapevoli che non poteva finire così

Presidente Fini lei può restituire dignità alla classe politica e di conseguenza speranza agli italiani...per favore non si fermi. Basta Berlusconi.

Caro Presidente, una partito moderno si arrichisce anche di un leale sereno e libero dibattito e ciò per poter crecere e migliorare. Se nel pdl non è possibile poter dire dire cose diverse da quello che pensano gli altri, allora è meglio andar via con dignità anche lasciando le poltrone. Guadagneremo la stima di tutto il popolo Italiano

Propongo una pubblica sottoscrizione per regalare un pallottoliere all'onorevole verdini....magari anche con quello sarà capace di utilizzare solo le palline rosse o le nere..Bravissimo!!! che cosa fa di mestiere, il coordinatore???? poveri noi!!

Tra le persone che si vogliono bene e che si stimano giunge il momento in cui occorre chiarire i diversi punti di vista. Questo è democrazia,reciproco rispetto e civiltà. Chiariti questi punti fondamentali, si prosegue per la stessa strada ed insieme,senza alcun rancore,se si accetta che siamo un po' o molto diversi. Se si vuol zittire l'altro senza alcuna ragione,si sbaglia e si procura danni ad un legame che dura,resiste e si consolida nel tempo. Occorre essere saggi e trovare sempre l'accordo possibile. Di fronte alla prepotenza,ovviamente, non è facile mantenere la calma.Un grazie di cuore a Gianfranco Fini per la sua infinita pazienza!

MINISTRO LA RUSSA SEI UN VIGLIACCO. dopo aver abbandonato il presidente fini, non hai il coraggio, anzi le palle neanche per criticarlo, dici che non è sua la colpa, mà di certe intellettuali di destra tipo rossi, il prof.campi di farefuturo e blablabla, mà abbiamo capito tutti di che pasta sei fatto. facile criticare fini comodamente seduti al bar assieme ai compagni di merenda gasparri e matteoli,perchè tutto quello che pensi non lo dici in faccia, fuori i coglioni, da una persona che si definisce di destra io mi aspetto un certo tipo di atteggiamento. a proposito di destra in an il tema della legalità era al primo posto,come può una persona di destra rischiare di far saltare 600 mila processi solo per salvare il culo al suo nuovo capo!!

Da ex democristiano approdato al PD ho sentito da Fini cose che avrei voluto sentire dal mio partito. Bravo. Difendi noi meridionali dalle stravaganze di Bossi e dal federalismo fiscale che, come ha ben detto Fini, non sappiamo quale esito avrà nei confronti di tutti gli Italiani. Leghisti compresi.

A Gianfranco Fini un Presidente su commissione o un vero soggetto della politica? Pregiatissimo signor Fini, non le avrei mai scritto quand’era un semplice presidente berlusconiano della camera, in quanto non l’ho mai stimata come personaggio politico, ma le vicende di questi ultimi giorni mi hanno portato ad una profonda riflessione visto che in gioco vi è il destino del nostro Paese alle prese con l’ennesima mutazione del sistema “politico”. Partiamo, quindi, da quando poco accortamente si lasciò coinvolgere dal berlusconismo imperante senza fare quelle piccole considerazioni che, ad un politico di razza, sarebbero risultate spontanee. E’ vero che la sorte avara, più che concederle in eredità un piccolo partito, non le ha dato altro; prendiamo ad esempio quelli che vengono contrabbandati come i suoi colonnelli: mi consenta più che ad un esercito rassomigliano ad una piccola banda di taglieggiatori rurali e come dicono dalle mie parti “mariuoli di via nova” (ladri di polli e derrate alimentari). Tali si sono dimostrati nel momento in cui c’era da far quadrato intorno al capo, a colui che ha perso la faccia e non solo, per garantire loro comode poltrone. Purtroppo lei non ha brillato affatto nella scelta dei personaggi, prendiamo ad esempio la Meloni (poco più di una scolastica qualificata addetta alle camere, con nessuna levatura culturale e neppure presenza fisica, come vuole il “vecchio rattoso”) che è stata imposta da lei a ricoprire una carica ministeriale. Non molto dissimile è stata la sua scelta per gli altri “suoi” che tra analfabeti culturali, laureaticchi in divisa e “paglietta” ingrossano il suo ex stato maggiore. Sa onorevole, il grande Totò con la sua “’a livella” ci insegnò qualcosa in cui ho sempre creduto: solo la morte ci porta ad essere uguali; in vita, anche se in piena tragicommedia, vige la “Casta” ed è proprio questa appartenenza che contraddistingue una domestica della Garbatella da una vera Signora, Giulia Buongiorno docet. Veniamo ora a noi signor Fini, non crede che le sue aspirazioni di partecipare da protagonista alla vita pubblica di questo Paese risultano esaurite se continua a restare nel partito di Berlusconi a qualsiasi titolo? Lei per affrancarsi dall’ala dei domestici ha ancora un’ultima possibilità: farla finita con i velleitarismi del vanaglorioso di Arcore. Non pensa che in caso contrario farà la fine della Pivetti che per qualche hanno, grazie alla bossiana benevolenza, ha recitato il ruolo di Presidente della Camera dei deputati per poi ridursi alle comparsate televisive? Per lei è una questione di attributi maschili, se li caccia ci sarà qualche milione di italiani che la seguirà nella prossima tornata elettorale, altrimenti dovrà adattarsi alle cucine della casa di Berlusconi, semmai da sottoposto della Meloni che quantomeno nel campo rivendica una preparazione scolastica specifica. Se lei non è in grado di capire che, a breve, vi saranno significativi mutamenti nello scenario italiano ad opera soprattutto dei salotti buoni della finanza (ostili da sempre al signorotto d’Arcore) e perde l’occasione di diventare l’uomo della destra liberale e democratica del nostro Paese, per lei è la fine. Non si lasci intimidire dalle corbellerie berlusconiane e non casca nella rete dei suoi sondaggi, tanto si sa che a seconda di quello che si vuole sentir dire, così si imbastiscono maliziosamente i quesiti e non dimentichi che la vittoria elettorale del PDL alle regionali è tutta una millanteria, se non ci fosse stato il contributo-soccorso dell’UDC anzitempo sconfessato avreste dovuto cedere al PD almeno tre regioni. In tutta franchezza signor Fini, lasci perdere le tematiche sull’accoglienza che sono e saranno terreno di scontro tra gli italiani, da cattolico impegnato debbo confessarle, che come in tante altre cose la Santa Sede sta giocando con il domani dei nostri figli. Non ho visto a tutt’oggi campi nomadi nei giardini vaticani, anzi ho saputo solo della solerzia di Bertolaso nel ripulirli. Inoltre non si lasci prendere dalle tematiche del Partito Popolare europeo ove lei crede di essere iscritto da militante, per loro lei è e resta l’uomo della destra post-fascista italiana che dice di aver avuto una significativa conversione alla democrazia e all’antifascismo. Sono cose tanto tragiche e serie per una persona sola che non basta enunciarle in modo generico ed estemporaneo, altrimenti si rischia il grottesco. Vanno suffragate da una puntigliosa e dettagliata pubblica confessione. Se c’è da dire che Mussolini è stata la più grande iattura per noi italiani ed ha prodotto direttamente o indirettamente milioni di vittime innocenti va detto; se c’è da pregare, per chi ci crede, e celebrare l’antifascismo dei tanti partigiani che si immolarono per garantirci la democrazia va fatto, senza nascondersi e a bocca gridante, come vanno confessate pubblicamente tante altre colpe che i membri di un partito neofascista hanno taciuto o addirittura negato per un cinquantennio. Un consiglio ancora non rifaccia l’errore fatto anche da Casini di apporre sul simbolo del suo partito il proprio nome, queste megalomanie le lasci al suo amico di un tempo: i grandi della storia queste meschinità non le hanno nemmeno immaginate. Non perda il treno onorevole. Distintamente Luigi Malfi Questo Post è pubblicato su “IL BLOG DEL CONFRONTO” all’indirizzo www.blogdelconfronto.it

Alleanza nazionale è e rimane l'unico partito possibile e credibile in Italia, l'unica formazione che si rifà agli ideali della destra, che riprende i valori condivisi del movimento sociale italiano. L'aver deciso di creare un unicum con Forza Italia non ha fatto altro che allungare oltre la vita politica di Silvio Berlusconi e di un movimento personale nato subito dopo la caduta dei partiti tradizionali. Alleanza nazionale era ed è l'argine nazionale alle derive populiste di Italia dei Valori da un lato (frutto della mani pulite e del giustizialismo) e della Lega Nord dall'altro (figlia di un malesssere sociale e di una inattività dei sindacati). Alleanza nazionale così come il partito socialista, il partito popolare possono e devono essere nuovamente legittimi protagonisti del futuro della Nazione. Gianfranco Fini deve avere il coraggio di andare fino in fondo: cancellare il Pdl e riprendere da Alleanza nazionale. Del resto la stessa situazione si sta riproponendo nel centrosinistra. Le fusioni a freddo non funzionano e quindi neanche Pdl e Pd

Onorevole Fini, dopo anni di letargo, che mi hanno fatto perdere la fiducia nella classe politica La ritrovo. Lei era un modello di integrita', intelligenza, statismo e di rispetto per la democrazia, dopo mesi di "silenzi" la voce ritorna forte, chiara e rassicuratrice. Agli italiani, di destra, sinistra o che non hanno piu' voglia di votare (schifati) non interessano i processi brevi, le leggine per prescrivere i reati e men che meno sono interessati alle intercettazioni telefoniche. Gli italiani, se mi permette didirlo sonointeressati al lavoro, la salute, l'istruzione. Sono interessati a una riforma costituzionale del Paese, che gli permetta di essere piu' moderno e rapido nelle decisioni, senza che si arrivi a derive populiste sul modello sudamericano. Onorevole Fini, gli italiani la guardano oggi con maggior interesse e fiducia di ieri.

Pur avendo finora votato sempre a Centrosinistra, seguo con interesse il percorso del Presidente Fini, divenuto ormai non più uomo di partito ma uomo di Stato, fino al "delitto di lesa Maestà" consumatosi alla Direzione Nazionale del Pdl. Ho ascoltato tutto il suo intervento: una accorata apologia della dignità politica. Sentire oggi Bonaiuti definire le questioni di Fini come appartenenti alla Politica politicante, mi da un senso di infinita tristezza. Ce ne fossero di "Politici politicanti" come Fini! Tenga duro Presidente.

Caro Gianfranco, Berlusconi e' uno che insieme all' acqua sporca butta via anche il bambino, e ora mi spiace ma il bambino sei tu. Auguri

Il Capo Carismatico aveva un'espressione furiosa mentre Fini, con fredda razionalità e pacatezza, esprimeva il suo pensiero.Se non fosse stato gratis avrei volentieri pagato il biglietto! Dopo la risposta del Capo Carismatico si è potuta vedere la differenza fra un uomo dello Stato ed un......non lo so. Non parliamo degli interventi pietosi dei cortigiani e dei bonzi, anche se...come fai ad arrabbiarti con Sandro Bondi, anima candida e davvero convinto di essere nel giusto? Ma gli altri no;no a La Russa, no a Gasparri, no a Matteoli, no ad Alemanno, un velo pietoso su Giovanardi e un pò meno pietoso su Brunetta. Che dire del panegirico redatto dai coordinatori del PDL e letto dall'ineffabile Lupi? che dire? niente, parla da se. Un uomo serio, onesto, responsabile, attento alle cose, preoccupato del Paese, nel momento in cui esprime le sue idee pubblicamente, perchè privatamente non ascoltato e minacciato fisicamente, con rischio di infarto per Gianni Letta (testimonianza del Capo Carismatico),viene soavemente "redarguito" e invitato ad andarsene dal PDL per avere osato, horribili visu et dictu, presentare problemi politici seri e richiesto una riflessione sul futuro del partito e del paese. Se uno si convince di essere "carismatico", anche in virtù della servile adulazione cortigiana - e se conoscesse un pò la storia dovrebbe avere paura dei cortigiani- quali limiti potrebbe porsi se non quelli, inesistenti, di una ipervalutazione di se stesso, accompagnata dalla certezza, fallace, di essere sempre dalla parte della ragione, di essere infallibile e di essere l'unico che "capisce"? E' mai balenato nella mente del Capo Carismatico il dubbio che se ha ottenuto così tanti voti - senza addentrarci nel tema spinoso dei voti andati alla Lega e quelli perduti per l'assenteismo - è ANCHE perchè votare per l'opposizione era votare per il nulla ma che un domani le cose potrebbero cambiare? L'antica saggezza dei nostri padri romani si esprimeva in "gli dei sorridono a coloro che vogliono perdere". Forse il Capo Carismatico non conosce abbastanza la storia, ma quello che sorprende è che non la conoscono i suoi satelliti, alcuni dei quali certamente dovrebbero conoscerla, in virtù della loro traiettoria politica. L'analisi di Franco Cardini, certamente non un bolscevico, è lucida e, a guardarla bene, spietata e drammaticamente vera. Il Capo Carismatico ha sentito l'odore del dissenso costruttivo e per la prima volta ha dovuto subire un attacco a "muso duro" da parte non di un membro dell'opposizione ma del suo principale sodale, Gianfranco Fini. Riuscirà il Capo Carismatico a vedere la realtà, distinguendola dagli osanna e la "gratitudine" di bonzi e cortigiani? Fini ha infranto la muraglia dell'adulazione e del conformismo e probabilmente non saranno pochi quelli che lo seguiranno, anche ex Forza Italia, ma soprattuto, ne sono convinto, sarà seguito e sostenuto dai comuni cittadini, delusi dal Capo Carismatico, non attratti dal PD e contrari al predominio della Lega. La realtà dei cittadini italiani è molto più complessa di quello che il Capo Carismatico ed i suoi notabili amano credere, molto più articolata e meno malleabile, non riducibile allo stereotipo del "popolo bue" che torna tanto comodo. Continuare a crederlo,seguendo false apparenze, è un errore esiziale.

Caro Fini sei tanto bravo a parlare quanto poco credibile (almeno negli ultimi mesi). Il tuo cambiamento non e' avvenuto quando sei diventato Presidente della Camera ma quando sei finito su "Striscia la Notizia" e sui corsivi di Feltri. Improvvisamente il purosangue, si e' imbizzarrito e ha incominciato a scalciare, come morso da un tafano. Credevo che saresti diventato il "dopo Berlusconi" ma diventerai invece un altro D'Alema. Pronto a distruggere ogni cosa e mai a creare armonia. Vai a casa, goditi la tua nuova famiglia e lascia perdere la politica. Tremonti, Maroni, Alfano, Alemanno e tanti altri del tuo stesso ex-partito ti hanno ormai abbondantemente superato sia capacita' politica sia in simpatia. Avevi molti assi nella tasca per il futuro ma non hai saputo aspettare e te li si bruciati tutti in una mano

Gli unici complimenti che posso fare al Presidente Fini sono riguardo al perfetto suicidio politico cui è andato incontro! Ci ha deluso...

Presidente Fini come cittadino e come italiano la ringrazio per il suo coraggio.

Ma bravo Fini, Ma ti sei accorto ora di quello che sarebbe successo? Perche' hai distrutto A.N. se ti manca cosi tanto essere Leader? Perche' lasci fare le campagne elettorali agli altri e poi ti lamenti se vincono? Fatti un'esamino di coscenza anche tu caro amico, tanto vedrai che i tuoi colonnelli non ti seguono gia' sono sulla corazzata di Silvio e pensano alla prossima elezione, ma chi vuole fare saltare il Governo? Nessuno nemmeno tu datti una regolata distruggi un grande partito e poi vorresti affossare la tua stessa creatura il PDL? Troppi punti interrogativi scusa, capisco che questo e' il momento migliore con una opposizione semplicemente inesistente ma guarda che sono gli stessi che per anni ti hanno accusato di essere un nazista barbaro uccisore. Te lo sei dimenticata la mozione "Fascismo 2000" io no. Avanti comunque qualcuno che dica la sua a Burlosconi ci vuole pure, ma ripeto fai attenzione hai stufato parecchio ultimamente. Saluti

i commenti positivi dagli elettori di sinistra non sono una mela avvelenata, ma la speranza che si riapra una stagione di VERA politica, con una destra rispettabile come quella di Fini e, speriamo, una sinistra che si risvegli

Io sono un cittadino del nord d'Italia ammiro il coraggio da lei dimostrato di dar voce a quanto molti Italiani auspicavano succedesse prima o poi,la forza di poter obbiettare a quanto non ci piace senza per questo venir tacciati come eretici, come lei ha giustamente affermato nel suo discorso,Sono convinto che anche se non avrà molti amici in questo momento in ambito politico la sua eventuale costruzione di una nuova corrente politica portera i suoi frutti alle prossime votazioni perche molti sono gli Italiani che la stimano come persona e come Politico.Non con il PDL,mi permetto però di sottolineare che alcune sue affermazioni a favore del centro,e del sud d'Italia,sugli immigrati fanno sembrare che i cittadini del nord d'Italia "Perchè privilegiati come economia, lavoro,Sanità etc" siano o risultino per la sua ideologia meno bisognosi di regole e di rispetto "Democratico in quanto tale" in merito al federalismo fiscale.Il Nord per vostra stessa ammissione produce quanto e necessario per aiutare il Sud ma pensate che questa gente non sia stanca? Mi permetto di farle osservare nei suoi discorsi un ricordo a quella parte di Paese che per tanti anni ha lavorato, dato,e da lavoro a singole persone e famiglie del sud.Personalmente penso che se si facesse carico anche dei nostri problemi di "Privilegiati" troverà più rispetto e magari riconoscenza anche qui. Grazie

Concordo pienamente con la linea intrapresa da gianfranco fini. Le idee vanno difese. Non ritengo dignitoso dire sempre di si ed applaudire a tutti i costi. Grazie per averci ridato speranza.

Sono un elettore di sinistra, lo sono sempre stato, ma devo dire un paio di cose sul suo intervento. 1 in qualsiasi caso l'ho trovato anche se duro, aspro eforte, comunque una chiara espressione di democrazia e di confronto. cosa che nel PDL veramente si vede molto raramente. 2. se veramente nascese un vero partito di destra sociale, che facesse le riforme, anche impopolari, ma che desse una mossa a questo paese, beh io (e anche mia moglie, sempre votante a sinistra)sarei/saremmo anche disposto a darle fiducia perchè si envince che lei ha ancora n senso democratico dello stato e della politica sana che produce effetti e risultati. certo avreste bisogno di un appoggio politico valido, anche trasversale,e purtroppo in questo momento l'unico che vedo in grado di fare le cose e farle bene, al di la dei partiti e delle correnti politiche è Vendola, perchè il PD è veramente desolante.... complimenti ancora e non molli perchè io credo fermamente che Lei è sulla strada giusta. saluti Piero de Luca (PDL!!!)

Presidente Fini,le esprimo la mia solidarietà per il difficile momento che sta attraversando, ed apprezzamento per il suo coraggio. La sua scelta mi fa sperare in un possibile futuro migliore, diverso da quello attuale che è deprimente e preoccupante: vedere l'Italia ridotta così, in balia di chie non accetta alcun confronto e si circonda di lacchè ossequiosi e belanti che sembrano aver subito un qualche trattamento di condizionamento, vedere ciò è terribile. Lei ha avuto il merito di aver rotto questo incantesimo: non è mai troppo tardi, anche se, certo, presto non è. Mi auguro che non lasci la Presidenza della Camera, soprattutto in questo momento: non oso immaginare quanto sarebbe imparziale il suo successore. In bocca al lupo a Lei e a tutti noi. Elisa

Ha il coraggio delle idee, della libertà, di chi non si piega e non si vende, di chi ha un progetto, di chi dà un senso alla parola "politica", di chi, soprattutto, oltre ogni convenienza, ha il concetto di DIGNITA'. Onore al merito, profonda stima da chi non è di destra ma si augura una destra moderna.

FINALMENTE SI RICOMINCIA A FARE POLITICA! PRESIDENTE SI FIDI DEGLI ITALIANI INTELLIGENTI!

...avevo abbandonato l'interesse per la politica deluso dall'Alleanza con FI...forse questo gesto mi farebbe riavvicinare a Voi ed al voto, si rivede un po' di speranza....insieme a me altri...

Grazie di cuore, Presidente Fini. Da Sinistra un apprezzamento ad un grande politico di una Destra con autentico amore della Patria

Deludente Fini. Deludente perchè se ci sono "questioni politiche" aperte, esse vanno trattate all'interno del partito e non esibite pubblicamente. Fini in realtà ha sbagliato e di molto: perchè le questioni politiche ed i problemi politici non vanno mai barattati con un attacco personale, come è avvenuto nel corso della Direzione Nazionale del Pdl, dove in realtà Fini ne ha fatto una questione personale con Berlusconi, e le questioni personali sono ben lungi dall'essere per l'appunto delle questioni politiche da dirimere. Fini avrebbe dovuto esporre i motivi politici del suo dissenso e della propria insoddisfazione, ma ancora una volta non l'ha fatto, mantendendosi su argomentazioni generiche e vaghe che non possono essere nè condivise nè comprese. L'ho sentito ad esempio citare ancora una volta il tema degli immigrati clandestini che vanno dal medico con il rischio di essere denunciati...ed allora chiedo a Fini: sarebbe per caso questo il motivo di fondo e di profondo dissenso interno con Berlusconi? E per caso quanti altri temi come questi, del tutto marginali, sarebbero alla base del dissidio? Se Fini punta a convincere l'elettorato che questi sono gli argomenti, nessuno ma proprio nessuno ci può credere. Quindi che sia chiaro e trasparente: e dica pubblicamente cos'è che non gli va. Anche perchè Berlusconi non esiste da ieri, e dunque la lunga conoscenza personale tra i due avrebbe dovuto portare Fini alle conclusioni odierne non oggi, bensì molti ma molti anni addietro. E trarne le conseguenze politiche. Non lo ha fatto, perchè? Quindi oggi Fini esattamente cosa vuole e cosa rivendica? Fino a quando sarà disposto a pretendere un chiarimento ed un dibattito che ora più che mai non potrà mai avere? E dunque se il chiarimento ed il dibattito non lo avrà, perchè Fini, se è questo che intendeva perseguire e promuovere, non fa un suo partito? Perchè se Fini è un autentico sostenitore della democrazia interna, se veramente crede ai temi che propone, non può rinunciare al proprio ruolo e alla propria libertà: quello stesso ruolo e libertà che egli stesso oggi testimonia di non poter esercitare all'interno del Pdl. Ragion per cui la credibilità è pari a zero.

Ho spesso votato MSI negli anni '80, ma da quando è arrivato Berlusconi avevo smesso di dare il mio sostegno a Destra. Adesso che vedo Fini voler costruire una Destra libera dagli interessi esclusivamente personali di Berlusconi e dai ricatti della Lega voglio portare il mio convinto appoggio a questo progetto politico. Sono convinto che molte persone la pensano come me, anche persone che hanno votato per il centro-sinistra o si sono astenute. Andiamo avanti su questa strada !!!

Ci vorrebbero altri cento come Fini per far tornare gli italiani ad avere fiducia nella politica.

Stanchi del "centralismo carismatico" sentiamo aprirci il cuore alla speranza di qualcosa di meglio per il futuro, ascoltando le opinioni di Fini riguardo alla gestione del partito e del governo da parte di Berlusconi.Oggi Fini è minoranza, ma quando il re sarà nudo la sua maggioranza si sfalderà. Allora vedremo la fine di quelle mezze figure di gasparri la russa e matteoli.Fini e i suoi e nostri amici non si scoraggino.Hanno dalla loro parte il sostegno di gente che crede ancora nei valori della onestà, della legalità, della moralità e della giustizia sociale. Insistano nel perseguire eliminazione delle province, trasformazione del senato e dimezzamento dei parlamentari.Continuino a stare dalla parte del popolo e a guardarsi dai vizi della casta.gino

Grazie Presidente Fini.Ancora una volta ha dimostrato di essere un grande statista.

Avevo 17 anni quando in una giornata piovosa verso le 19.00 si teneva il primo comizio di un giovane Gianfranco Fini contrapposto a Rauti per la direzione del MSI. In tutto eravamo una cinquantina di persone e ciò nonostante ero orgoglioso di sostenere uno striscione di approvazione nei suoi confronti. Giorni dopo in un’apparente democratica discussione in classe con la professoressa di filosofia filo-comunista, figlia di un esponente della DC, esponendo le mie idee venivo velatamente tacciato di avere idee sovversive da “cambiare”e che in definitiva non c’era futuro nè per Fini e nè tanto meno per il suo progetto di MSI. Morale? fui bocciato. Finito questo felliniano amarcord, e dopo aver evitato di votare alcun partito all’indomani della confluenza di An nel PDL, riscopro quella pruriginosa voglia di politica e di voglia di esprimere le mie idee anche se minoritarie e in contrasto con il buon senso e la convenienza. Ieri Gianfranco Fini ha dato una lezione agli italiani che la politica è fatta di idee, chi non ha idee vada a fare le selezioni al grande fratello o a qualsiasi altro reality show e non si ergano a timonieri di una nazione. Gli italiani ieri si sono svegliati dalla logica della televotocrazia. Grazie Signor Presidente Gianfranco Fini il mio voto sarà sempre suo se continuerà a tenere la barra dritta sulle sue Idee.

Egregio Presidente Fini, voglio semplicemente manifestarle tutta la mia stima e la mia ammirazione per il coraggio, lo stile e la passione che è riuscito ad esprimere e trasmettere chiaramente a tutti. Sono stato sempre di idee liberali e sono costretto a votare a sinistra ed ora, forse, con lei potrò tornare finalmente a votare un destra moderna degna di questo nome. Forza e coraggio, auguri.

Caissimo Presidente,compimenti per la forza e la giustezza delle idee espresse con vigore nel suo discorso.La condivisione degli obbiettivi in un partto deve essere quotidiana. Lei Ginfranco sappia, che dalla sua parte,avrà sempre tutta quella Italia che si riconosce nelle sue idee moderate e moderne. grazie.

Sono anch'io come Vincenzo una elettrice di sinistra a favore della democrazia. La proposta di inviare a Belpietro i messaggi in sostegno a fini mi pare OTTIMA! Grazie a Fini per la difesa del Parlamento che ha portato avanti in questi mesi.

fINI NON è LA POSIZIONE DELLA DESTRA LA TUA , NON SI CAPISCE PERCHè MA NON APPARTIENE AL MODO DI PENSIERO DELLA DESTRA

X quanto mi riguarda come cittadino ed elettore della destra non condivido affatto la posizione di Fini anzi devo dire che come Casini abbiano fatto confusione sulla loro appartenenza storica . E ora è davvero un peccato dopo aver vinto le regionali fare il gioco della sinistra rovinando tutto quello che si è costruito fino ad oggi lo trovo davvero una cosa stupida dalle conseguenze rovinose

Caro Presidente Fini, ho apprezzato molto il suo intervento alla Direzione Nazionale e non so come ringraziarla per avere dato voce ai tantissimi che vogliono una destra costituzionale e moderata. Le dico che francamente non ne potevo più a vedere questo spettacolo indecente, pieno di dichiarazioni deliranti e di approvazioni di leggi indecenti: prosegua nel suo cammino e ora tragga le conseguenze del suo coraggio: ritorni alla cara e ancora nuovissima Alleanza Nazionale. Sarà dura lo sappiamo, ma l'orgoglio delle proprie idee e la voglia di andare con la schiena diritta non hanno prezzo. Coraggio che è cominciata una nuova Italia. Carlo

Chi si congratula con Fini da orientamenti diversi non è mosso da opportunismo, ma da reale condivisione. Chi è portatore di veri ideali democratici e di rispetto della Costituzione non ha bandiere e come tale và rispettato a prescindere dalle appartenenze. I giochi potrebbero cambiare se Lei sarà coerente.

L'unico politico vero in Italia si è finalmente risvegliato dall'ipnosi che ha colpito tutti gli altri, sia della maggioranza che dell'opposizione. Lei non si immagina neppure lontanamente On. Fini quanti cittadini di ogni estrazione e collocazione politica erano in piedi accanto a Lei quando ha detto la verità sacrosanta dritta in faccia a Berlusconi. E' stata la prima volta dopo oltre 15 anni che un Italiano ha chiarito le idee confuse a questa gente. Grazie a nome di tutti coloro che si sono risvegliati dall'ipnosi.

Onestamente ero rimasto deluso da Fini dalla sua azione di cancellare la nostra storia... onestamente da quel momento non ho più votato a destra...ho rivolto i miei interessi verso l'unione di centro e in particolare verso Casini, colui che ha avuto la dignità di rischiare...e di non sottomettersi al padrone... Spero che Fini ravveduto da ciò, faccia un passo indietro e coalizzi tutte le forze magari con il centro, per il bene della patria il SUD dalle minacce leghiste

Io sono culturalmente di Sinistra. Alle ultime Amministrative ho sostenuto Vincenzo De Luca per la Presidenza della Regione Campania aprendo una pagina su Facebook. Abbiamo perso! Fini? E' un politico! Lo è sempre stato! Non è in politica per curare interessi personali. Si è sempre esposto! A volte ha pagato duramente! Per noi di Sinistra è Fini che rappresenta la Destra! Anche se è un "nemico", lo rispetto!

Signor presidente on. Fini voglio esprimerle la mia più sincera graditudine e apprezzamento per quanto lei ha detto. L'ITALIA è con lei non mollare!!

Grande Fini, hai il mio voto.

Caro Fini, non so se leggerai questa mail...io non sono un elettore di destra, ma mi illudo di aver ravvisato nel tuo comportamento lo scatto, il sussulto dell'uomo libero. Apprezzo quella che mi sembra onestà intellettuale e libertà, ben diversa dal libertinaggio... Se ho intuito giusto, se davvero il tuo è un sussulto di libertà, fai seguire alle parole i fatti. E sono sicuro che non mancheranno gli Italiani (anche del Nord, come me) pronti a sostenerti. Siamo stufi di questo paese "da copertina", che però ormai ha perso i suoi contenuti, o meglio rischia di perderli. Ridateci l'orgoglio di un paese che sia rappresentato da liberi, e non da liberti.

Egregio Presidente Finalmente si torna a fare politica! Confidi nell'intelligenza di tutta quella parte di italiani che ancora riescono a fare discernimento e ... confidi nel Suo carisma che, dopo l'accaduto, è ancora più forte. Non sono ideologicamente di destra ma sarei disposto a battermi al Suo fianco. Grazie per la Sua coerenza ed il Suo coraggio.

Non mi stupisco dello scontro Fini-Berlusconi. Prima o dopo doveva succedere. E' nel loro DNA culturale e di formazione politica che bisogna rintracciarne le cause. Lo sbaglio del Presidente della Camera è stato quello di fondersi per sinergia con una partito che partito non è. La frase finale (suggerita da Berlusconi) che ha concluso la riunione della Direzione è oltremodo sintomatica : " non siamo un partito ma un popolo" !!. Il Presidente Fini, col suo intervento, ha saputo ridare dignità ad un PDL che solo chi pratica la dignità può capire ed apprezzare. Presidente Fini La ringazio a nome di chi ancora crede nella dignità della politica, a qualsiasi credo appartenga.

Egregio presidente Fini chi le scrive è un EX elettore di "sinistra",piemontese al 100%,che ha avuto un padre e un nonno di destra e che mai in vita sua votera' un partito come la Lega che fa' della paura e della divisione la sua arma vincente. Oramai non esiste piu' in italia la sinistra ma al momento non esiste nemmeno la destra ( per come posso intenderla io ) ma piu' che altro eistono solo partiti d'affari ai quali,sembra, che nulla importi degli italiani e delle condizioni in cui cercano di sopravvivere . Con il cuore la ringrazio per aver alzato la voce contro chi di questo paese non importa proprio nulla . Un saluto da Torino cuore dell'UNITA' D'ITALIA

vorrei riportarvi una breve frase dello scrittore Varlam Tichonovic Salamov tratta dal libro "L'anima" " Cos'è l’anima ???... Quando si perde tutto, quando si sta con entrambi i palmi poggiati sul fondo, nel più profondo vortice in cui l’uomo possa sprofondare ... una cosa da tenere stretta a se e non vendere e svendere mai è l’Anima "

"IO STO CON FINI" Voto storicamente a sinistra ma ho STIMA PROFONDA del Presidente Fini. La politica, la non-cultura che ci vengono propinate in Italia, quella liftata del dopo mani pulite, sono vomitevoli. Rosaria

Buonasera, non so chi dello staff, leggera questa mail, ma vorrei inviare un grazie a Fini. Non sono una fan della destra, sono una cittadina che cerca quello che oramai manca.. un pò di sana politica. Unire la parola 'sana' a quello di 'politica' è un ardua impresa da sempre, oggi più che mai. Il sig. Gianfranco Fini ha mostrato, nel confronto con il sig. Silvio Berlusconi, quello di cui oggi abbiamo realmente bisogno: un sano e diretto confronto politico. Basta alle piagerie, basta al timore reverenziale che quasi la totalità del mondo politico mostra nei confronti del presidente del consiglio...basta. Bisogna avere il coraggio delle proprie idee e dire ciò che si pensa di fronte alla gente, perchè loro signori lavorano PER LA GENTE,il coraggio sta nel mostrarsi nel bene e nel male e chi crede in noi di sicuro ci seguirà. Le persone sono stordite dai messaggi di telegiornali e giornali oramai a senso unico, stanchi di parole e di nessuno che si assuma le proprie responsabilità anche ammettendo che: qualcosa non va. Volevo solo esprimere il mio grazie e chiedere al sig. Fini di resistere, magari qualcuno anche da sinistra prenderà esempio da lui e chissà che il punto di tutte queste parole torni sul fulcro vero; sistemare le cose in questo paese, che va molto male senza un lavoro tutelato e ..senza dignità per troppi. Buon lavoro. Dorothy.

complimenti presidente e adesso trovi il modo di combattere a tutti i livelli e in tutte le trasmidssioni affinche ' la forza delle idee batta la forza del potere economico e mediatico.anche se la vedo dura gia' oggi ho seguito un po' di trasmissioni tipo il fatto del giorno dove alla stregua di minzolini ,la conduttrice non conosce vergogna, preconfezionando una bella trasmissione dove erano rappresentate al 99 %solo opinioni di parte e di persone quali capezzone e la mussolini che proprio della "coerenza" hanno fatto bandiera.e di queste amenita'in tv apsettiamocene a bizzeffe .

Fini ha utilizzato l'unica occasione ufficiale per chiarire al resto del PDL che esistono ancora, al suo interno, persone che idealizzano e progettano il sogno di una società diversa e migliore.Lo spettacolo, poi, delle "diverse" posizioni assunte dagli ex dirigenti di Alleanza Nazionale sono state uno spettacolo poco edificante. La mia completa solidarietà a Fini.

Per Andrea: ok, le battaglie sono state condivise, come lei dice e sono in accordo. Ma adesso? Dovremmo crogiolarci nella beatitudine tutta da convention aziendale del "tutto è bello, va bene e andrà benone"? O invece, più responsabilmente, tracciare una rotta nuova che intercetti le problematiche nuove? Ad esempio: qual'è la posizione del Pdl sul problema carceri? E quale quella sulle modalità di fare il federalismo fiscale al sud? E ancora: come favorire l'internazionalizzazione delle imprese in questi anni di crisi? E sulla Grecia? Il partito, semplicemente, non ha risposto. Forse perchè i sondaggi...

Grazie Presidente Fini, finalmente ha fatto quello che doveva fare da un bel pezzo. Continui cosi'.

Onore a Fini ed al suo tentativo di opporsi alla sciagurata deriva leghista. Invece di fare arrestare il sindaco del Comune del Nord che si rifiuta di esporre sul municipio la bandiera d'Italia e che cambia il nome di piazza Garibaldi in Santa Maria, il prode Berlusconi critica Saviano che scrive di mafia. Presidente Fini prenda in mano il destino politico del paese e non si scoraggi se i numeri sembrano piccoli. Una massa d'Italiani schifati e delusi non aspetta che potere credere in una politica vera. Destra e sinistra son formule vuote. L'onestà, la dignità e la giustizia sono invece aspirazioni eterne!

Era già da molto tempo passata l'ora di confutare a BERLO ciò che non vorrebbe sentirsi dire in quanto crede di essere il PADRONE di tutti noi italiani, e di fare quel che gli pare e piace. Bravo.

Bravo Presidente, ha dimostrato di essere uno "spirito libero".

Finalmente!! meglio tardi che mai. Un uomo che difende le proprie idee politiche (di qualsiasi colore esse siano) purchè abbiano un fine sociele e nell'interesse dei cittadini (e non per interessi personali come ce ne sono state tante in questi ultimi anni) è un uomo che merita il massimo rispetto e apprezzamento, e le persone che lo attaccano non sono persone libere.

Congratulazioni Presidente, per il coraggio dimostrato. Era ora!!! Ci ridia la speranza di una politica SANA!

mi sembra un buon discorso

Leggo tanti commenti Pro-Fini da sinistra, spero non si trasformino in una mela-avvelenata. Presidente stavolta nessun compromesso, nessun passo indietro, chi crede di averLe scippato "Allenza Nazionale" chiede a gran voce la "Presidenza della Camera", Presidente "NON si dimetta", quasi tutti gli elettori di AN hanno votato PDL perchè Gianfranco Fini rappresentava il 30% e non certo il 6% come il "documento truffa" di ieri notte vorrebbe dar credere, in una competizione elettorale senza preferenze, gli elettori hanno votato i due leader Fini-Berlusconi, quindi Presidente Fini lei ha sempre il 30% degli elettori PDL dalla sua parte, se poi i "nominati" sono codardi ed ingrati queste son debolezze loro, non tutti purtroppo, nei momenti cruciali della vita dimostrano di essere grandi uomini.

peccato ancora una volta Fini mi ha delusa,non può più rappresentare la destra. confidiamo solo in Alemanno La russa Gasparri Storace

Egregio Presidente Fini non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire e nella direzione nazionale del Pdl di sordi (finti) ce ne erano tanti. Ho apprezzato il suo atteggiamento a dispetto del rancoroso racconto del manganello mediatico della famiglia del monarca che ha felicemente strombazzato il suo strapazzamento per il numero dei votanti che hanno approvato la mozione finale a favore del Presidente del Consiglio. Che bel modo di fare informazione,i titoli ed il senso degli articoli inducevano il lettore che non ha visto la diretta televisiva a pensare che Lei fosse andato in direzione nazionale con l’intento di ribaltare delle posizioni (in termini numerici) già ampiamente conosciute e schierate e quindi da uno scontro con il monarca Lei ne sarebbe uscito sconfitto,il concetto è stato ripetuto in varie trasmissioni televisive dai maggiorenti del Pdl,in particolare dal portavoce del Pdl. Il resoconto falsato è in linea con un metodo: mentire,mentire,mentire perché troverai sempre chi ti crederà. Un esempio calzante lo ha fornito proprio ieri il Presidente Berlusconi con la sceneggiata fatta con la (inesistente) vendita del Giornale;a stretto giro è stato smentito prima dal direttore Feltri che ha dichiarato di non saperne nulla su ipotetiche vendite a seguire dal fratello Paolo Berlusconi che con un comunicato ha precisato che a tutto concedere si potrebbe verificare l’ingresso di nuovi soci nella proprietà “ a patto che sia difesa l’autonomia e l’indipendenza dei giornalisti, pertanto l’intero pacchetto azionario non era in vendita. La verità è che Lei era perfettamente consapevole di essere entrato nella gabbia dei leoni e a dispetto dell’ossequio al pensiero unico ha toccato temi scottanti ed ha detto quello che aveva da dire pubblicamente,lo ha fatto con estrema chiarezza, franchezza e con la consapevolezza del momento. Il monarca aveva ben approntato la scena per mettere in atto la consumazione di un Suo suicidio politico in diretta televisiva e non si è reso conto dell’effetto boomerang ricevuto in danno perché gli italiani hanno potuto assistere come l’augusto cesare non accetti opinioni diverse perché integrano gli estremi di lesa maestà ed in particolare come abbia svicolato dal merito vero delle questioni che Lei ha posto. Il monarca,piuttosto inviperito, ha ribattuto alle Sue osservazioni ma le risposte che ha fornito non hanno colpito nel segno;con innata furbizia ha innanzitutto tentato di sminuire le Sue osservazioni derubricandole ad argomenti di secondaria importanza mentre invece le teme (e come che le teme) perché sono osservazioni che mettono in discussione i rapporti preferenziali e diretti Berlusconi-Bossi(B&B). Vorrei far notare che nella vasta canea di interventi anti-Fini delle ultime 24 ore nessuno ha rilevato (tranne i leghisti che hanno subito iniziato a ringhiare) che il Presidente del Consiglio Berlusconi ha totalmente sorvolato l’argomento caldo relativo ai criteri di applicazione reale del federalismo fiscale in ordine al quale la Lega va avanti a carro armato per definire e far approvare i decreti,ciò in conseguenza dell’augusto benestare già ampiamente concesso. Su questa questione,che ritengo sia la madre di tutte le questioni perché il federalismo fiscale trasformerà l’Italia profondamente,Montezemolo alcuni giorni fa aveva espresso le proprie perplessità e chiedeva ai vertici governativi prudenza nell’attuazione;anche il prof. Sartori dalle colonne del Corriere (il federalismo e il mistero del silenzio tombale) si meravigliava e molto per non aver ricevuto alcun chiarimento o confutazione da parte governativa o paragovernativa ad suo precedente pezzo con argomento“ Incognite del federalismo”,un argomento di vitale importanza per il futuro dell’ Italia posto da un autorevole esperto è stato fatto cadere nel vuoto. Tutto questo silenzio indica che l’argomento non lo si vuole affrontare; per tale atteggiamento la questione deve seriamente preoccuparci perché può realmente mettere a repentaglio la coesione nazionale. Va però anche detto,per tagliare gli argomenti alla Lega,quanto sia indiscutibile per la classe politica meridionale fare un immediato, reale e concreto salto di qualità nelle funzioni amministrative e di governo degli enti locali. Personalmente sono convinto che il senatore Bossi conoscendo bene il punto debole del Presidente Berlusconi(problemi giudiziari),lo abbia usato e lo usa come cavallo di troia per raggiungere gli obiettivi leghisti mai nascosti e che in una prospettiva,neppure tanto lontana, porteranno attraverso uno strisciante processo ad una secessione fiscale(se non peggio) in danno dell’unità d’Italia ed in particolare del popolo del sud. Nessuno pretende assistenzialismo a scapito delle regioni più ricche,per cui è ovvio che i cittadini del sud devono pretendere dai politici che eleggono un riallineamento dei criteri di governo degli enti locali alla media nazionale,svolgendo l’attività amministrativa in modo molto più serio, concreto, attento alla spesa pubblica e scevro da ogni tipo di collusione con le varie malavite organizzate. Francamente non riesco a comprendere su quali basi si pone la sicurezza dell’on.La Russa e del senatore Gasparri nel ritenere che l’ipotesi del venir meno della coesione nazionale non si possa avverare visto che quotidianamente i leghisti danno prova di non tenere all’unità nazionale con dichiarazioni di disvalore contrapposte a dichiarazioni di valore della nazione padania;non molto indietro espressero sgradevoli commenti sull’utilità di commemorare il centocinquantenario dell’ Unità d’Italia. Purtroppo lo zoccolo duro della Lega ha in sé il cancro del razzismo ed il disprezzo(che non manca mai di manifestare,l’ultimo sgradevole esempio è avvenuto di recente con le dichiarazioni del figlio del senatore Bossi) verso i concittadini del sud in particolare. Vorrei che i tantissimi elettori del Pdl ,in particolare delle regioni del sud ,riflettessero sui fatti e non fossero solo fascinati dalle false parole del monarca. Riflettete su questo dato di fatto:perchè il Presidente Berlusconi in ordine alle molteplici e sgradevoli esternazioni espresse dai vari caporioni o semplici leghisti nei confronti del sud non è mai intervenuto in difesa dei cittadini meridionali con chiare e nette censure? Per me ha tenuto questo atteggiamento per non dover prendere una posizione pubblica in contrasto con il pensiero dei leghisti,ed è proprio questo il punto che salda il Presidente Berlusconi con la Lega e quindi ha perfettamente ragione il Presidente Fini quando parla di perfetta omologazione di intenti tra B&B e quindi tra Pdl e Lega e ciò avviene in danno dei cittadini del sud. Riflettete gente e se pensate che abbia ragione sosteniamo il Presidente Fini non per rompere il Pdl o fare la guerra santa alla Lega,ma per chiarire posizioni e prendere atti conseguenti nelle sedi parlamentari e governative. Un cordiale saluto a tutti.

On.Fini, finalmente ho un conosciuto un grande Statista! Anche se ora cercheranno di colpirla mediaticamente, vada avanti perchè le sue idee espresse durante il congresso erano quelle che la maggior parte degli italiani condividono e che speravano di sentire da lei. Tenga duro per il fuoco che gli tireranno addosso. Giovanni I. Da Napoli

propongo di inviare tutti questi messaggi di stima e solidarietà nei confronti di Gianfranco Fini, a Belpietro affinchè le possa pubblicare sul suo giornale, visto che ieri ad Annozero ha dichiarato che non ne ha ricevuto neanche uno...pveretto...salviamolo da questa ingiustizia visto che ci soffre tanto inondatelo di messaggi, così ridaremo un sorriso meno antipatico a questo povero uomo schiavo del potere. Saluti Un elettore di sinistra a favore della democrazia.

La cosa più esilarante di tutte, è stata nel vedere stampata in faccia a tanti ex AN, quell'espressione di ebete incomprensione nel momento in cui hanno davvero capito che il loro "sempre ex" leader non stava affatto bluffando: era l'inizio del più incredibile effetto domino della politica italiana recente. Fosse anche col 6% di forze, il Presidente Fini osava mostrare una forza ben superiore a qualsivoglia conteggio: quello stare a testa alta e ribattere punto punto al più astioso dei cavalieri, è stato un big bang al quale nessuno era pronto! Mai era successo. Forse neanche mai pensato. Rivoltarsi contro Lui, quando ci ha portato dove siamo? Come possono capire? Eppure era tutto vero, l'incredibile è accaduto; Lui è stato contestato. Provenendo da un alleato di rilievo quale Fini, questa è stata la prima tessera a cadere; la più difficile. Ma è successo! D'ora in poi dovremo solo stare a guardare: comunque andrà, non si potrà tornare indietro. Così come non si può essere ancora anticomunisti o razzisti. Le cose cambiano; è l'intelligenza che guida il cambiamento ed è sempre l'intelligenza che non ce lo fa temere. Quelle espressioni ebeti stavano proprio a dimostrarne la mancanza. Merce rara per i nostri politici, con una eccezione.

"Fuori dal coro" (pubblicherete o cestinerete come al solito?) ...Sono di Sx, voto PD, non sono di Dx, voto a Sx ecc... La maggior parte dei commenti entusiasti ed elogiativi hanno questa origine. Allora: questo è il vostro segretario ideale, elegante, grande statista, leale, intelligente, supportato da menti superiori, orientato per raggiungere alti lidi, coraggioso e perfino, leggo in un azzardato commento, l'unico con i c...i (sarà per questo che ha tenuto sempre la mano in tasca durante la sua eletta prolusione?). Ho un'altra opinione su questa persona e sui suoi scopi ed intendimenti che ritengo molto più terranei e personali di quel che, con le sue parole ben forbite ma sovente condite da sprizzi di livore, ha voluto far credere. Anche lui tiene famiglia... e, come il supremo Dalema, non è abituato a lavorare e vivere con il suo sudato guadagno. Ambedue non hanno mai rischiato un centesimo di tasca propria, abbiamo sempre provveduto noi beoti contribuenti a far la loro e altrui lauta mesata! Proprio non mi commuove questa alzata di scudi opportunista. Detto da una del Nord (Est profondo) che non vota leghista ma che sa vedere e ragionare sui fatti senza innamoramenti di comodo:la Lega è ancora più forte dopo giovedì 22 aprile 2010.

Grazie Gianfranco per aver evidenziato come alcuni ex colonnelli tengano molto di più alla poltrona che alle proprie radici politiche prostrandosi al loro nuovo capo supremo. Forza Gianfranco non sono di AN ma ti stimo e ti considero uno dei pochi veri politici, con la P maiuscola , rimasti.

Finalmente un politico ..con tanto di attributi...

Non sono del PdL, sono figlio di un antifascista e lo sono anch'io, ho sempre disprezzato Fini e i suoi "traditori attuali" che dimostrano che avevo ragione di considerarli "poco di buono". Ma da quando Fini a Fiuggi ha dimostrato di capire gli errori del fascismo e a distaccarsi da quei principi, ho cominciato ad avere una diversa considerazione. Poi quando si è unito a Berlusconi si è completamente avvicinato alla democrazia vera. Però, come dice mia moglie di destra, ha sbagliato politicamente a sbarazzarsi dell'AN perchè non ha capito con chi anmdava ad unirsi e che gli uomini a lui fedeli, si sarebbero potuti vendere a Berlusconi, così come ha fatto La Russa, per un SUV. Ma il discorso di ieri mi ha fatto capire che forse è L'UNICO UOMO POLITICO OGGI DI VALORE, in Italia. Mi sambra un uomo serio ed onesto e che tiene al bene dell'Italia, anche se il potere fa gola a tutti. Deve continuare a lottare perchè troverà anche uomini come me che sarebbero disposti anche a darli la fiducia per un nuovo governo. So che non potrà contrastare il programma ma deve perseguire quello che ha detto, percè è l'uòltima speranza di liberarci da quel megalomane , corruttore e illegale che sta mandando l'Italia alla malora. Dovreste anche voi del Secolo a chiede agli italiani chi sta con Gianfranco. Tra ieri ed oggi sky ha indetto due quesiti : 1) Chi vi è piaciuto di più Silvi o Gianfranco 63% per quest'ultimo e 37 per Silvio. 2) Fini deve dimettersi , come dice Berluisconi? 63% no, 37 si. Quindi vi è dimostrazione che i cittadini incominciano a capire chi è Berlusconi. Forza Fini LA DEMOCRAZIA TI ASPETTA"!

La prossima volta votiamo tutti Lega Nord! Fini vergogna, sei la rovina d'Italia.

L'illuminato ha detto " Gianfranco ho ti adegui ho sei fuori" spero vivamente che tu non ti adegui, non fare il servo del padrone sei un lider anzi il nostro lider.Se per esprimere le tue idee devi uscire dal partito dell'illuminato fallo,non hai la minima idea di quanta gente che vota pdl ti seguirebbe.Ho finalmente rivisto il mio lider,se posso darti un consiglio è meglio un giorno da leoni che cento da pecora.

Gentile Direttore Perina, ciò che mi sconcerta maggiormente è la vista totalmente ormai orba di alcuni elettori del PDL che ora se la prendono con Il Presidente Fini perché quanto sta accadendo è condiviso in pieno da moltissimi di sinistra o sedicenti tali. Credo che l'unico uomo politico che abbia ben compreso come stanno in realtà le cose è stato ed è Di Pietro e l'altra sera alla trasmissione 8 e Mezzo ha spigato molto bene il perchè con condivisione da parte del sempre ottimo editorialista de Il Sole 24 Ore Stefano Folli che proprio oggi ha scritto le proprie riflessioni in modo perfetto anche alla luce di quanto accaduto ieri. Ora il dado è stato tratto con molto coraggio dal Presidente Fini a cui voglio rinnovare tutta la mia incondizionata stima a tal punto che continuerò a votarlo senza se e senza ma. E' talmente vero ciò che sto affermando che ieri sera ad Annozero penso sia iniziata la manovra di cercare la distruzione a livello pseudo-politico da parte di certa sinistra verso proprio Fini in quanto ritenuto l'unico possibile "nemico" che sarebbe difficilmente abbattibile. Oggi la stessa manovra è venuta dalla Lega in quanto il nostro buon Fini è la persona politica unica in questo panorama desolante della politica italiana che ha il coraggio, l'etica, la preparazione culturale adatta a far saltare "il banco" di questa politica e politicanti di infimo livello. Questo è il mio pensiero,ai fatti smentirmi, ma ritengo che sia impossibile come anche molte altre volte. Caro Fini AVANTI TUTTA E SENZA PIETA' PER ALCUNO poichè occorre estirpare tutto il male e il marciume che è ormai entrato nella società italiana e che la sta distruggendo. AD MAIORA!

Grazie presidente Fini il suo discorso e vera democrazia siamo tutti con lei,

Grazie presidente Fini ,ho sempre votato alleanza nazionale finchè lei non si è alleato , sono felicissimo di ritornare, il suo discorso e vera democrazia la vogliamo il nostro Presidente per sempre

solo una grande immensa delusione!! fini per me era un mito, da mesi non lo riconoscevo più, ieri ha parlato un'ora per non dire niente. il pianto quasi m soffocava. che peccato far finire un sogno per quelli che io reputo capricci da primadonna isterica. nonn le reputo più uno dei nostri, non è più degno di appartenere al pdl, quello che dice e che fa non corrisponde più a niente per cui si era impegnato firmando il programma. peccato.

presidente, abbiamo bisogno di uomini e donne che tornino a fare politica. abbiamo bisogno di fieri avversari che si scontrino e confrontino per il bene del paese e nel rispetto della costituzione e delle istituzioni. ho seguito, da avversario politico, con attenzione il suo discorso coraggioso davanti ad una platea ostile. con piacere ho ritrovato l'orgoglio e la voglia che cotraddistingueva i vecchi leoni che hanno fatto l'italia, i berlinguer e gli almirante, coraggiosamente onesti. onestamente idealisti. ha tutto il mio rispetto

Attenzione a credere ai numeri di ieri... non tornano: Verdini dice 171 a 12 Libero dice 159 a 12 Altre fonti dicono 172 (di cui votanti 170) I finiani sono più di quanto si possa credere. Bocchino lo ha ricordato anche oggi... Riuniamoci e diamo vita a qualcosa di più forte, grazie Gianfranco. Ci ha ridato voce e dignità, hai ridato voce alla nostri valori e alla nostra destra.

tanto tuono' che piovve. caro presidente e amico gianfranco,sicuramente non meritavi da parte dei tradidori questa mortificazione li hai elevati piu' di quanto meritavano. ma tu saprai emergere alla grande per come hai sempre fatto.io sono un militante da sempre e nessuno mi puo' morticare nel mio orgoglio e nella mia dignita',habbi coraggio e risorgeremo alla grande spazzando via questi inetti della politica.Viva ginfranco.affettuosi saluti mario mazzeo vibo valentia.

DA UOMO DI SINISTRA LA AMMIRO E LA RINGRAZIO PER LA SPLENDIDA LEZIONE , UNA SCARICA DI ADRENALINA, ED UNA SPERANZA A TUTTI I GIOVANI SCHIFATI DALLA POLITICA. OGGI E' FORSE CADUTO L'ULTIMO BALUARDO CHE PER ANNI HA DIVISO LA SINISTRA E LA DESTRA, IL PAESE INTERO LE E' RICONOSCENTE. NON SO SE SAPRO' DARLE IL MIO VOTO, MA CREDA, SINCERAMENTE LA STIMO COME UOMO. MIRCO

faccio parte da anni della maggioranza silenziosa dei non votanti ma se andrai avanti con questa linea di onestà e coraggio penso proprio che alle prossime saprò come comportarmi, lascia il vecchietto.

Che monotomia in questi post! adorate tutti Fini e disprezzate tutti il principe:vi comportate come veri sudditi (di Fini).Saluti

Preciso che finora non sono mai stato un elettore del centrodestra..Volevo ringraziare Gianfranco Fini per aver riportato la politica (con la P maiuscola) all'interno di un partito-azienda come il PDL, tutto orientato al culto e alla difesa a oltranza del capo carismatico che ha sempre ragione. Il suo discorso di ieri, colto, ragionato, circostanziato, nel contesto in cui è stato fatto,per il modo in cui è stato fatto (lucidità assoluta), segnala davvero un coraggio e uno spessore politico che fanno bene sperare per il futuro di questo paese, dopo mesi di tenebre e dichiarazioni di automi-portavoce del grande Capo...Grazie di cuore presidente Fini!! Se continua così, sarà lei il nuovo Presidente del Consiglio di questo disastrato paese..La voterà anche chi finora non ha mai votato centrodestra causa Berlusconi....Perchè quella che lei offre è finalmente una strutturata visione politica...Coraggio e auguri per questa nuova avventura....

Onore a lei Presidente Fini. Uno Statista Vero! Le sarò sempre vicino con il mio voto.

Forse abbiamo ritrovato il "segretario" che tutti seguimmo nel 1992? Me lo auguro, anche perchè noi di destra che non votiamo da un decennio siamo rimasti orfani di un leader come Gianfranco Fini.

GRANDE FINI ! Berlusconi s'è comprato a tutti. Anche l'ultimo briciolo di dignità dei suoi collaboratori. Hai dimostrato di essere un UOMO e un grande LEADER. Grazie! Angelo da Gela

Mi associo ai commenti precedenti, da moderato di sinistra la invito a difendere le istituzioni e la legalità.

Egrecio Signor Fini, le faccio i miei complimenti per aver avuto il coraggio di aver detto apertamente come stavano le cose nel suo partito, e di aver fatto uscire allo scoperto il burattinaio, prestato alla politica solamente per salvarsi dai suoi guai. lei caro presidente della camera , non avrebbe mai e poi mai firmato un accordo con gheddafi, un accordo che nessun presidente del cosiglio dal dopo guerra ad oggi ha firmato. lei presidente della camera a mio parere è un galantuomo che dice quello che pensa, senza sudditanza. le auguro una fuona giornata, mi sa che ne ha bisogno in questo frangente.

Forza Gianfranco! Ti ho sempre ammirato e sostenuto fino al tuo ingresso nel PdL, ora mi sento nuovamente orgoglioso di essere un tuo sostenitore e di poter tornare ad appoggiarti. Abbandona pure il PdL e lascia pure a Berlusconi tutti quei bravi leccapiedi legati solo alla loro bella poltrona. Vedrai che avrai un seguito popolare di ben altro spessore rispetto a quel misero 6% di dirigenti del PdL che ti stanno appoggiando. Stai facendo 6 al superenalotto nel lasciare a Berlusconi gente del calibro di Gasparri! Tieni duro!

una mossa che non dovrebbe essere nemmeno definita coraggiosa, ma normale, in una vera democrazia; grazie all'on. Fini per aver portato in evidenza la necessità del dialogo e del confronto in uno stato civile (che ormai tanto civile non pare). Grazie da un elettore di sinistra

Da un emigrato italiano all'estero, non so se leggera` mai questi commenti ma spero che sappia che c'e` gente (con ancora qualche neurone funzionante) che l'appoggia. A le persone che parlano di tradimento: "Ma che avra` mai detto Fini di cosi rivoluzionario". Se il buon senso e un pensiero basato sulla logica della discussione fanno paura a qualcuno siamo veramente caduti in basso. Nota: Mi ricordo quando Gasparri aveva i manifesti a Via Nomentana (MSI)...Era un pariolino allora ed e` un cagnolino ora. Ma lui, La Russa (si goda il nuovo SUV),etc.. perche` non ve lo sposate a Berlusconi. Loro si che sono attaccati alla poltrona altro che Fini

Da parte di chi in questi anni aveva perso l'interesse e la voglia di fare "politica attiva", la sua presa di posizione di ieri ha dato speranza e voglia di continuare ad impegnarsi. Sarei pronto a tornare operativo qualora Lei decidesse di provare un percorso autonomo e con un nuovo partito. In Italia, oggi come mai, c'è bisogno di persone come Te, caro Gianfranco. Un tuo convinto sostenitore

Grazie Presidente Fini in questa Italia piena di cortigiani ossequiosi e genuflessi hai dato prova di grande coraggio e di visione politica rivolta agli interessi del Paese. Facci ritrovare la Destra Nazionale e la Storia giudicherà questa tua coerente ed ardua posizione e condannerà la statura politica di Berlusconi e di quelli che per amore di poltrona ti hanno voltato le spalle dopo tanti anni di militanza nel MSI ed in AN. Non mollare mai Cristiano

Fini-Casini-Rutelli-Veltroni-D'Alema-Bersani-Franceschini. Generazione di perdenti nati. Non oso immaginare l'Italia in mano a loro senza rabbrividire- Manderebbero il paese in bancarotta, come e peggio della Grecia. Figli di vecchi partiti e della vecchia politica del tirare a campare, chiacchiere,convegni,fondazioni.......e poltrone......soprattutto poltrone......

Sono un elettore "tiepido" di sinistra e un italiano che si vergogna di esserlo. Abbia la mia stima per il suo coraggio, e tenga duro per poter costruire un'Italia più civile. Grazie!

Oggi Berlusconi ha regalato un SUV a La Russa, forse così si "contano" i voti...

Giuro, non ho mai votato a destra, e mai PDL. Se Fini si presenta come candidato premier, lo voto. Ieri è stato un grande.......bravo!

Sei l'unica speranza per l'Italia - Fini continua cosi. La lega e' il nemico numero uno dell'italia! Bossi e il carroccio andrebbe mandato in esilo il svizzera a mangiare la polenta. Italia agli Italiani non ai Padani.

dalla Sardegna un Forza Paris Presidente Fini, era ora che suonasse la sveglia... adesso avanti e senza mai voltarsi, dobbiamo riconquistare la nostra dignità di uomini, italiani e politici di destra

Guardo con profonda stima ed ammirazione al coraggio politico del Presidente della Camera Fini, l'unico che oggi si dimostra capace di opporre una visione alternativa all'apparato narrativo-ideologico della Lega e all'aridità culturale forzitaliota. E lo fa, mi pare, animato da una "visione" di un'Italia repubblicana, laica e di ispirazione liberal-conservatrice. Lo fa dando vita a fondazioni culturali capaci di elaborare sintesi originali che superano gli steccati ideologici tradizionali; lo fa richiamando alla costruzione di un nuovo assetto costituzionale condiviso dalle opposizioni. Quindi, per quanto io aspiri ad un italia liberale si ma di orientamento socialdemocratico - quindi difficlmente conciliabile con il modello finiano - non posso che apprezzare il presidente della Camera per aver dato il via ad un progetto politico per la costruzione di una destra matura ed amancipata. E sono sicuro che questo progetto (questa visione) sopravviverà a Berlusconi, a Bossi e, molto probabilmente, allo stesso Fini. Perchè questa visione, invisibile ma presente, fa vibrare la passione di decine di migliaia di cittadini (anche di schieramenti diversi) all’unisono con la sua. Complimenti Presidente.

presidente Fini, il suo è un intervento che le fa onore, come leader politico, come terza carica dello Stato, come uomo che ha grande rispetto e sensibilità per la nostra democrazia, per la legalità, per i diritti e i doveri dell'Italia intera. Continui così! E' questa l'Italia in cui crediamo.

Forza Gianfranco, vai avanti e non preoccuparti di Gasparri, La Russa e company (i traditori sono loro) che non vogliono perdere la poltrona avuta grazie a te. Alemanno mi hai deluso!!!!!!

Da cittadino ed elettore di sinistra(?)bisogna prendere atto che la sciagurata deriva veltroniana degli excomunisti con il loro rifiuto di fare i conti con la storia, trasforma un limpido rappresentante del PPE, l'onorevole Gianfranco Fini, in un argine democratico alla caricatura della deriva cabarettistica del peronismo rappresentata da due comici dell'avanspettacolo – con tutto il rispetto per il grande Totò – in attesa che la sinistra batta un colpo vada avanti Presidente e che Dio sia con Lei

Grazie Presidente per averci fatto finalmente rialzare la testa. Eravamo un po' stanchi di doverci vergognare. Perché doveva pur esistere da qualche parte una nuova destra, repubblicana e costituzionale, che crede ancora al senso di dignità e al senso dello stato. Saremo pure "solo un 6%" (citando qualcuno) ma meglio essere una pulita minoranza che una nutrita schiera di lecchini.

forza gianfranco!!!! basta con sti plastificati!!!! vai con la politika vera!

vada come vada, lei Pres. Fini ha ridato dignità alla politica, dopo anni di rassegnazione, complimenti per il coraggio

Guardo con profonda stima ed ammirazione al coraggio politico del Presidente della Camera Fini, l'unico che oggi si dimostra capace di opporre una visione alternativa all'apparato narrativo-ideologico della Lega e all'aridità culturale forzitaliota. E lo fa, mi pare, animato da una "visione" di un'Italia repubblicana, laica e di ispirazione liberal-conservatrice. Lo fa dando vita a fondazioni culturali capaci di elaborare sintesi originali che superano gli steccati ideologici tradizionali; lo fa richiamando alla costruzione di un nuovo assetto costituzionale condiviso dalle opposizioni. Quindi, per quanto io aspiri ad un italia liberale si ma di orientamento socialdemocratico - quindi difficlmente conciliabile con il modello finiano - non posso che apprezzare il presidente della Camera per aver dato il via ad un progetto politico per la costruzione di una destra matura ed amancipata. E sono sicuro che questo progetto (questa visione) sopravviverà a Berlusconi, a Bossi e, molto probabilmente, allo stesso Fini. Perchè questa visione invisibile ma presente, che fa vibrare la passione di decine di migliaia di cittadini (anche di schieramenti diversi) all’unisono con la sua. Complimenti Presidente.

Da elettore di sinistra non posso che compiacermi di questa situazione di difficoltà che attraversa il Pdl (la quale ho già comunque messo in conto che la sinistra non saprà sfruttare), da cittadino invece non posso esimermi dall'apprezzare il coraggio e l'integrità politica di un leader che ho sempre stimato nonostante la diversità ideologica ma che purtroppo negli ultimi anni è rimasto troppo in ombra a causa di questa convivenza forzata. Onoro il suo gesto e qualunque sia l'esito di questo scontro, per quello che vale e per quanto mi riguarda, lei ha già vinto.

Presidente Fini, voglio ancora rivederla così! il vero elettore di destra non ha niente da spartire con berlusconi. la destra è prima di tutto serietà e legalità! VOGLIAMO LEGALITA' !

Grazie Presidente per averci fatto finalmente rialzare la testa. Eravamo un po' stanchi di doverci vergognare. Perché doveva pur esistere da qualche parte una nuova destra, repubblicana e costituzionale, che crede ancora al senso di dignità e al senso dello stato. Saremo pure "solo un 6%" (citando qualcuno) ma meglio essere una pulita minoranza che una nutrita schiera di lecchini.

Sono un elettore di centrosinistra. Apprezzo moltissimo il Suo intervento. Questa è Politica, il resto è servilismo puro.

On. Fini La seguo da molto tempo.Ricordo quando raccontò come aveva deciso di prendere posizione politica, allorquando da ragazzo le fu impedito di entrare in un cinema dove si proiettava un film "non gradito alla sinistra". Anche io ho condiviso le sue idee di libertà. La sinistra è libertaria finchè deve affermare le sue idee. Successivamente abbiamo condiviso la lotta di libertà contro chi voleva subito togliersi Berlusconi dalle .....con certi metodi. Nell'ultimo periodo però non si trovavano più "pezze a colori" per rattoppare i panni del cavaliere. Il gemoniano fa i propri interessi e diciamo anche quelli del nord, ha imparato dalla sinistra: i giudici, il sindacato, le banche, voleva fare anche una sua Chiesa ma gli andò male, allora ha Creato il Dio PO. Il cavaliere non c'è bisogno "addicere". Ma Noi cosa ci Facciamo là in mezzo.

Come mai quelli di AN avevano dato carta bianca a Fini, il giorno prima della direzione nazionale erano una cinquantina e nel documento finale sono rimasti in 11 a sostenere Fini? Devo dire che ieri abbiamo assistito a un discorso politico dopo tanti anni di asfissia, demagogia e yesman che giravano attorno a un capetto e dicevano solo ciò che lui gli scriveva la mattina quando uscivano come tanti bimmbi dalla casa del papi, ieri Gianfranco Fini ha fatto un discorso di grande respiro politico e di una programmaticità che se fossero intelligenti nel Pdl prenderebbero in pieno, invece ho visto tante marionette, tanti conigli e servi che non hanno mente e soprattutto cuore per capirlo, Coraggio e forza Gianfranco, sbaraglia questa mediocrità dentro un Pdl fatto di comparse e servi mandati in parlamento a scaldare la poltrona e a parlare per conto del padrone, Alfonso Sciasci

Grazie per aver resuscitato speranze ormai sopite. Se è così e non puo non essere così la politica tornera ad attrarre quanti hanno a cuore il proprio paese. altrimenti noia ignavia e rassegnazione. grazie Fini e tieni duro.

Prsidente Fini, Lei non sa quanta gente la pensa come Lei; siamo in tanti altro che 6%; non si faccia intimidire, vada avanti. PS: vorrei segnalare al Secolo (non so dove altro farlo) una cosa che da sola la dice lunga su Berlusconi e i suoi: nel sito del PDL sono pubblicati tutti gli interventi della conferenza ....tranne uno...indovinate quale. Bravi manca quello del Presidente Fini. Forse lo considerano già fuori dal PDL?

IL 25 luglio è proprio nel sangue e nel dna della classe dirigente. D'altra parte un popolo che con un colpo di penna fa diventare nemici gli alleati e amici i nemici non può che partorire simili figli. Leggo sperticate congratulazioni e affermazioni di stima e affetto "al difensore" della democrazia. Ma non vi viene il dubbio ed il sospetto che voglia solo qualche poltrona. Ed il fatto che tutte le lodi arrivino da sinistra non è un pò imbarazzante per uno che arriva dalla destra più profonda e non imbarazza il "nostro" che la legge che regola l'immigrazione e che lui fa finta di ignorare porta il suo nome. Meditate gente, perchè dopo il 25 luglio è arrivato l'8 settembre con tutto il suo bagaglio nefasto di cui ancora oggi paghiamo le conseguenze. P.s. A quando Fini "resistente"???

Onorevole Presidente Fini,sono un elettore di sinistra del sud, molto spesso deluso.Ho seguito il suo intervento non perdendomi nè una parola nè ogni smorfia di stizza del dittatore Berlusconi o dei suoi cortigiani traditori.volevo farLe sapere che ad un certo punto ho portato il mio Notebook a tavola(ero stato chiamato diverse volte da mia moglie per mangiare)e ho detto ai miei tre figli:ragazzi,ecco un Uomo coraggioso!in politica non ne incontrerete molti sta lottando per l'Italia e non per un suo interesse.Grazie, veramente grazie.

Da cittadina italiana ed elettrice di sinistra la prego, Presidente Fini,continui a difendere le nostre istituzioni.

finalmente ho ritrovato il gianfranco che ho sempre stimato e votato congratulazioni c.bracceschi fano pu

La favolosa "intelligenza" di D' Alema ( e dei suoi) ha imposto all' Italia 20 anni di craxismo-berlusconismo. L' intelligenza ed il coraggio politico di FINI ( e dei suoi) imporranno 20 anni di normale democrazia anche in Italia. Forse e magari. Marco Tronti Udine

Da oggi nel PDL non cambia proprio nulla. Fini si illude se pensa di sortire un qualunque cambiamento. L'unica strada che le rimane per salvare faccia e dignità, andarsene, portare con se i quattro "cervelloni" che gli sono vicini, tipo: Bocchino e Granata, ai quali non affiderei la gestione del condominio, e vedere alle prossime elezioni, magari anticipate, quanto consenso raccoglie. Qui al nord, Fini conta come il due di briscola, altrove al massimo potrebbe arrivare al 4%. Vada Fini,Vada, Lei ha abbondantemente tradito le Sue radici confluendo per soli motivi elettorali nel PDL.

Il presidente Fini ha dimostrato di essere un grande e coraggioso leader politico, i suoi numeri nell'elettorato di centro destra sono molto più numerosi dei numeri della direzione di ieri. Fini ha aperto una finestra su una nuova destra, moderna e liberale...e finora gli elettori di destra erano "costretti" a riconoscersi in Berlusconi....oggi hanno un'altra scelta, il partito plebiscitario di stampo sudamericano ha le settimane contate. Pena per gli ex colonnelli , spero in un ripensamento di Alemanno!La dignità, la libertà e la storia non si comprano!

Grazie di cuore Gianfranco.....in tanti sono con te, l'Italia vera è con te... Forza e coraggio Valeria

Presidente Fini. la sua correttezza ed il suo coraggio sono per molti di noi di fondamentale importanza. Lei è fonte d'ispirazione per tutti gli italiani onesti e coerenti. Vada avanti senza indugio. Il popolo è con Lei. Come diceva Lucio Anneo Seneca: "per aspera sic itur ad astra"!

Fini ancora una volta ha dimostrato di essere un leader, di avere cervello, dignità e soprattutto i coglioni. Mi sconcerta il fatto che molti di coloro (Gasparri, La Russa, Meloni ...) che fino a ieri gli si inchinavano ai piedi oggi gli sono contro e si inchinano a Berluconi. Non c'è nulla da fare: c'è chi nasce leader e chi nasce servo dei potenti. Mi stupisce invece che molti ex elettori di AN non si rendano conto della realtà. Forza Gianfranco!!!

Egregio Presidente Fini, sono un suo ex sostenitore, uno che, sino a quando le sue idee non sono cambiate a riguardo della famosa svolta del predellino nel 2007, era con Lei e condivideva la sue opinioni politiche ma soprattutto i suoi orizzonti. Poi la farsa ebbe il sopravvento, la tentazione della poltrona meglio. Tutte le sue affermazioni di contrarietà alla creazione di un partito appoggiati ad una portiera di un auto, la scelta di imporre a tutti la propria decisione: o con me o contro di me, ancora le ricordo come ancora è vivo in me il ricordo della sua partecipazione alla trasmissione Matrix (quando ancora era Matrix) dove dichiarò che non accettava imposizioni ed atti d'arroganza da parte di B.. Poi tutto si quietò, venne il successo elettorale i suoi delfini ora trasformatisi in piranha le reggevano il gioco, e Lei abdicò in cambio della carica Istituzionale che ora ricopre. Ora come il Vulcano dal nome inpronunciabile si e risvegliato dal sonno e, capito che nel PDl non esiste spazio per la dissidenza, rinnega tutto. Sappia Presidente che il suo coraggio le fa onore ma non altrettanto la sua determinazione. La scelta che sta compiendo andava presa anni fa, quando per un incarico istituzionale Lei soffocò i suoi sani istinti indipendentisti ed affogò AN in una pozza. Ora è giunto forse il momento del riscatto che passerà sicuramente per un lungo calvario gestazionale ma non vi è dubbio alcuno, ora è il momento! Vada avanti dritto e non prenda scorciatoie almeno questa volta. Un suo probabile sostenitore. Vincenzo

Per Carmela: nessuna nostalgia, ma la semplice constatazione che gran parte delle battaglie condotte in passato dal Msi si sono rivelate, a posteriori, vincenti e oramai condivise dalla gran parte dell'opinione pubblica. L'etica della politica, la lotta alla partitocrazia e alla corruzione, l'esigenza di maggior sicurezza per il cittadino, le riforme costituzionali, l'elezione diretta dei sindaci. Senza trascurare il programma economico mirante alla giustizia sociale e che - con la caduta del marxismo e la crisi del capitalismo - potrebbe rappresentare veramente la perfetta sintesi hegeliana per il benessere della Nazione.

Non mi sorprende che tra i commenti ci siano molti elettori del centrosinistra. In una democrazia liberale e sviluppata, molti elettori possono cambiare idee e dare il voto alla destra pur avendo votato precedentemente a sinistra. Cosi' succede in Gran Bretagna con i laburisti e i conservatori o in USA tra i democratici e i repubblicani. Io come molti elettori Italiani, mi sento di destra ma il mio problema e' che amo l'Italia (unita), quindi non tollero la Lega e non sopporto veder il mio Paese deriso nel mondo per le gaffe e le "ballerine" del presidente del consiglio. Quindi Gianfranco esci dal PDL e fonda la Destra Italiana - sono convinto che in pochi anni raccoglierai i voti degli elettori di destra che oggi sono allo sbando e confluiscono nella Lega e chissà' forse anche nel centrosinistra.

OTTIMO, è QUELLO CHE UN GRANDE POLITICO E UOMO DEVE FARE, LA CHIAREZZA PREMIA.

"IO STO CON FINI". questo è lo slogan che tutti noi amanti della politica al servizio della gente e non del "padrone" dobbiamo gridare e portare avanti. finalmente caro presidente Fini hai messo la parola fine al potere lega-tremonti-berlusconi. ti do del tu perchè sei uno di noi; con te e grazie a te mi sono avvicinato alla politica, quella di destra, quella per la gente, quella che guarda e cerca di porre rimedi ai reali problemi che affligono le persone che non arrivano più alla fine del mese. basta bossi e quel rincoglionito del figlio, basta gasparri, basta a tutti coloro che ti hanno lasciato solo perchè amanti del potere. riprendiamoco quello che è nostro,la politica che per troppo tempo è rimasto in mano a cicchito, bonagliuti, quei lecchini di bondi e gasparri e a quanto pare oggi anche ad alemanno e la russa che fino a ieri ti portavano la borsa. noi abbiamo la forza di stare con te e ripartire più forti di prima. non mollare, qualsiasi cosa tu decida di fare noi gente per bene siamo con te presidente e non siamo certo il 6% come molti in quella sala hanno fatto credere. quelli sono il male, il bene ti aspetta alle prossime elezioni, quando anche le persone che fino a ieri votavano a sinistra voteranno per te. io mi impegnerò nel mio piccolo a continuare a fare politica tra la gente per la gente, anche senza l'aiuto di quelle persone che gesticono la politica nella mia città, tu dacci una mano a cambiare tutto, noi giovani con l'aiuto dei saggi della politica, possiamo cambiare le cose. ciao presidente, speriamo un giorno di poterci incontrare, nel frattempo "IO STO CON FINI".

Egregio Presidente ancora non posso votare ma appena io diventerò maggiorenne la voterò di sicuro , solo se farà la cosa giusta , lasciare il Pdl il vostro unico sbaglio.

Fuori dagli schemi ideologici, io che ho sempre votato a sinistra, cercavo un punto di riferimento nel ns. panorama politico, che mi desse se non la certezza, almeno la speranza di non dover assistere inerme alla distruzione totale della nostra bella ITALIA. E quando scrivo ITALIA intendo da nord a sud e penso a TUTTI gli italiani. Voglio ringraziare il Presidente Fini per l'alto senso delle parole dette, e per l'onestà e amore con le quali sono state pronunciate.

Egregio Presidente Fini, ho ascoltato il suo discorso di ieri e voglio esprimerle tutto il mio rispetto e la mia stima. Premetto, io non sono un'elettrice del centro destra, ma in questo momento veramente buio per la politica italiana, vuota di contenuti, di proposte di soluzioni ai problemi dell'Italia, il suo discorso mi ha riappassionato alla politica stessa. Credo che sia importante, indipendentemente dalle idee politiche da Lei espresse, che ciascuno di noi può più o meno condividere, sapere che c'è ancora chi ha il coraggio delle proprie convinzioni, la forza di difenderle e l'onestà intellettuale di sfidare il pensiero dominante. Questa è democrazia. Mi auguro che la lezione di politica, impartita egregiamente da Lei ieri, sia di esempio per tutta la classe dirigente. Cordialmente

Onorevole Presidente, sono una persona legata ideologicamente al centrosinistra ma la seguo da lungo tempo per la forza carismatica che riesce a trasmettere a tanti cuori che pulsano nel momento in cui si distingue dalla mediocrità della classe politica. La ringrazio personalmente per il volersi distinguere all’interno di una coalizione dove la Lega Nord sta fagocitando il partito a proprio uso e consumo, dove la considero personalmente troppo diverso ed inappropriato a continuare questo rapporto oramai logoro. Sono convinto che tanti come me le firmerebbe carta bianca per ricostruisce quel poco di credibilità che oggi questo Paese vanta ma necessaria per risollevarsi. Forza, vada avanti Presidente!

La destra che Berlusconi rappresenta non e' la destra moderna che esiste negli altri paesi occidentali sviluppati. Gianfranco spero che tu ed altri uomini coraggiosi come te costruiscano una destra che ponga i VALORI MORALI alla base della politica nel nostro Paese.

Tutta la mia stima e rispetto al Presidente Fini, alfiere di una destra davanti alla quale un elettore del centrosinistra come me si toglie il cappello.

Come altri elettori del PD, manifesto la mia solidarietà a Gianfranco Fini, unico vero politico rimasto. Se davvero si liberasse di Berlusconi (che così tanto ha rovinato la scena politica italiana, pensando solo ai propri interessi e screditando le Istituzioni e la Magistratura) sarei ben lieto di votarlo. Su Bossi e Co. credo non valga neanche la pena fare commenti.

Presidente Fini, Secondo me, nella Sua vita politica, Lei ha commesso un solo errore: quando ha deciso di sciogliere AN e aderire al PDL. Bene, tutti possiamo sbagliare, ma la cosa più importante è che quando ci si accorge dello sbaglio, cercare di correggerlo. E ieri Lei l'ha fatto, con grande stile. Sono fiera di Lei, così come tutta la mia famiglia.

Caro GIANFANCO, non devi andare via dal PDL né formare correnti o scissioni e altre porcherie varie, ma devi contribuire con SILVIO a potenziarlo e ingrandirlo siete i Fondatori assieme agli altri, siamo convinti che insieme TU E SILVIO riuscirete a potenziarlo e, (attenzione alle manipolazioni, nessuna rottura solo discussione anche animata ma in casa nostra nessuno accetti le provocazioni degli altri partitti siete stati grandi TU e SILVIO dimostrazione di democrazia dentro il partito)occhio, la base quella silenziosa che appoggia SILVIO e TE parla poco ma VOTA!- NESSUNA SCISSIONE O CORRENTE - ora si parta con le sezioni comunali provinciali e regionali del nostro grande partito nel territorio, nel territorio, nel territorio, nel territorio!!!!!!

FINI: LEI E' UN GRANDE STATISTA,OLTRE CHE UN GRANDE UOMO

Concordo pienamente con Fini. Ha avuto il coraggio insieme a altri undici che lo hanno sostenuto. Sono certo che, fra i 159 che non lo hanno sostenuto, si annidano altri suoi sostenitori che ieri non hanno avuto il coraggio di uscire allo scoperto, ma un pò alla volta lo faranno. Qual'è, almeno per me il nodo della questione? Sono le seguenti considerazioni: 1. Maggiore dibattito all'interno del partito; 2. Prendere le distanze anziché avvicinarsi alle posizioni xenofobe della lega; 3. Benché taluni provvedimenti "ad personam" sono realmente utili per salvaguardare Berlusconi e, come lui sostiene, il suo operato, non è assolutamente accettabile che questi provvedimenti intacchino il concetto di legalità (parlo di concetto perché il governo decide cosa è legale e quando e dove spostare la linea di demarcazione fra legale e illegale). Per quanto mi riguarda i punti 2. e 3. sono cruciali. La certezza della pena non è ancora stata implementata e, invece di farlo, Berlusconi, con una miriade di provvedimenti la allontana (processo breve, no alle intercettazioni e altri). Non parliamo delle iniziative xenofobe attuate dalla Lega. Quanto dichiarato dal Sindaco di Adrio dovrebbe essere perseguito dalla magistratura (mi riferisco al "premio di produttività" riconosciuto alle forze di polizia locale ogni due extracomunitari irregolari riportati in caserma).

Da elettore di sinistra manifesto la mia solidarietà e stima ad una persona coraggiosa e di buon senso

Presidente Fini, le scrivo come cittadino prima ancora che come elettore. CONGRATULAZIONI. Con il suo discorso di ieri ha fatto onore al suo ruolo istituzionale ma soprattutto al suo onore politico. Centinaia di migliaia di potenziali elettori come me, vicini all'ideale di un centro destra liberale, europeo, laico e moderno le saranno eternamente grati per aver dato il primo, vero segnale di autonomia da un Berlusconismo asfissiante che ha reso la vita politica del nostro paese francamente irrespirabile. Sono con lei, qualunque cosa decida di fare vada avAnti così, nel paese siamo molti di più di quel 6% che è riuscito a trovare il coraggio di ribellarsi al partito di plastica. IL SUO E' STATO UN GESTO CORAGGIOSO E MERITA RISPETTO E AMMIRAZIONE. Cordialmente

Egr. Presidente Fini, sono orgoglioso del coraggio che ha avuto. Sebbene molti "amici" politici non l'hanno appoggiata o per interessi personali o per attaccatura alle poltrone, io sono certo che ci sono tante persone che sono pienamente d'accordo con i problemi che Lei ha posto e che pur essendo di destra si sono veramente stufati di Berlusconi. Dai forza che stiamo sulla strada giusta.

Sono del PD ma ho grande ammirazione per Fini. Lo voterò!

la "trasformazione" di Fini va incontro alle esigenze dei tempi... i problemi non sono gli stessi di 30 anni fa e, conseguentemente, neanche le soluzioni; non giudichiamo le idee secondo lo schema di appartenenza, valutiamo se sono buone o cattive: forse miglioreremo...quelli di Fini mi sembrano tutti argomenti ragionevoli e condivisibili, in primis la condanna della xenofobia leghista. Chi resta ancorato alla tradizione clerico-fascista è fuori dai tempi, oltre a non volere il bene del paese... il resto è dietrologia...

Sono militante del PD ma ho grande stima del Presidente Fini: sogno un'Italia senza padroni dove la classe politica faccia il bene della gente o almeno ci provi, sogo un paese normale. Presidente Fini, lei sta facendo del bene non solo alla destra ma anche all'Italia.

A quanto sembra, il Governo ha le ore contate, grazie al coraggio e alla dignità di undici Onorevoli finiani stanchi, come il Presidente della Camera, di fare da zerbino alla Lega Nord. Nelle sue ultimissime dichiarazioni, infatti, Bossi ha preannunciato il ritiro del suo Partito dalla Coalizione di Governo – causa: la probabilissima impossibilità dell'ottenimento in tempi brevi del federalismo fiscale, questione prioritaria per l'appoggio a Berlusconi. In sintesi, la situazione che tutti intuivamo si è resa esplicita: all'interno del PDL esistono due forze inconciliabili – i finiani ed i leghisti – perciò è facile da immaginare un presto ritorno degli italiani alle urne. Mi chiedevo infatti come fosse possibile che il PDL pretendesse di avere le caratteristiche di un Partito vero e proprio, poiché un Partito non vuol dire solo l'occupazione dei Palazzi romani, ma anche la condivisione con i cittadini di prospettive d'ordine ideale e filosofico-politico, basate sull'interpretazione della Storia d'Italia. Su queste prospettive, appunto, si fonda un Partito che non sia un gruppo di tecnici votato alla mera amministrazione del presente. E che Fini non sia mai stato un tecnico ma un politico, anzi uno statista, dignitoso, è dato assodato e lampante da sempre: da questa sua natura si origina l'attuale strappo con il Presidente del Consiglio. D'altronde, vedere una intera Nazione gestita da un Partito regionale è cosa veramente pazzesca, nonché priva di riscontri nel resto d'Europa. Era ora che qualcuno, con seri argomenti politici, mettesse fine a questa anomalia. Rischiando di tasca propria. Sergio Sozi

Signor Fini, tenga duro ! Il solo fatto di rimanere con i suoi fedelissimi, serve a far soffrire d'insonnia il padre padrone; contrapporre il suo stile a quello di Berlusconi e il barraccone di servi al seguito, è un esempio costante che marca la differenza fra l'uso di una nazione finalizzata esclusivamente agli interessi personali di Berlusconi il quale ha la certezza che con le sue richezze possa comperare tutti, e il discorso lucido, onesto ed etico che lei,ieri, ha saputo fare davanti a tutta l'Italia. La sua chiarezza l'hanno percepita, non tanto la platea di sudditi impegnati a mostrasi solidali con il padrone, bensì gli italiani che sono sicura siano moltissimi e per una volta una,hanno potuto confrontare le due posizioni. Credo sia questo il senso e l'aiuto che, ieri, lei abbia saputo e voluto dare agli elettori in generale senza distinzioni di corrente. Questo,a mia memoria,non l'avevo mai visto. Operare per il bene di una nazione, correndo volutamente controcorrente,per risistemare i valori della politica è raro a vedersi,Lei Signor Fini,ne è stato capace, continui,la prego,come logica e buon senso impone. Grazie a Lei. marcella de giacometti

.... anche essendo tendenzialmente di sinistra ho sempre ammirato l'On. Fini. La stonatura c'è stata quando ha perso l'identità del suo partito unendosi al PDL. Finalmente ne è uscito ..... abbiamo ritrovato un'avversario politico di grande cultura ed integrità morale uno dei pochi rimasti in questo scenario politico, fatto di veline e saltimbanchi ....

di errori fini ne ha fatti parecchi. basta ripercorrere la sua storia. siamo però di fronte ad un uomo diverso, più saggio, che a mio parere non crede più al 100% ai valori missini (ad es. famiglia, immigrazione). se andasse alle alezioni con un suo partito farebbe faville, rubando voti alla lega, al pdl, udc e pd. anche correndo da solo. se poi si unisse a montezemolo...

meglio tardi che mai. uno che vota a sinistra, ma ama la destra moderata finiana. we love you

sono un elettore di sinistra, ma ammiro ciò che Fini ha fatto ieri, finalmente si torna a parlare di politica e di problemi reali del paese, finalmente è tornata la speranza del rispetto delle idee altrui..anche se diverse!!! spero che sorga una nuova stagione politica e non mi importa che sia Fini o Bersani a guidare il paese, l'importante è tornare a lavorare assieme destra e sinistra per questa povera e derelitta Italia, nel reciproco rispetto!!

Onore a Fini. Se non era per lui ci saremmo trovati Cosentino alla regione Campania. coraggio! Mauro I.

Fini si è smarcato da Berlusconi, facendo leva su alcune questioni fondamentali e importanti nel dibattito politico italiano. Ha restituito, in tal modo, un minimo di dignità ad un partito appiattito su posizioni che fanno direttamente capo alla "volontà politica" di Berlusconi e alla sua concezione di partito - azienda. Berlusconi ha introdotto (questo lo dobbiamo riconoscere) elementi di novità nello scenario politico italiano. Tali elementi hanno contribuito a svecchiare la politica del nostro paese, ma è altrettanto vero che, per certi aspetti, hanno portato a quella che è la degenerazione della politica attuale, laddove è bastato, al di là delle qualità e delle competenze dei singoli, molto spesso assenti, avere soldi, avere una faccia presentabile (meglio se bella ragazza), essere abbastanza bravo col politichese e avere capacità comunicative stile capo per accedere ad un mondo (quello politico) il cui obiettivo primario dovrebbe essere mettersi al servizio della gente, cercando di individuare percorsi e strategie per lo lo sviluppo e il progresso della nazione che si governa. Questo, tanto a livello nazionale, quanto a livello locale (nei comuni, specialmente al sud, assistiamo a spettacoli di classi dirigenti locali al limite del grottesco). Ha fatto bene Fini? Ha fatto male? E' troppo presto per poter dare una risposta. Certo è che Fini, con la rottura di ieri, ha sicuramente ristabilito un principio che deve essere sempre tenuto presente e che è il sale della politica, se non vuole sconfinare nel pensiero unico: la dialettica interna e la creazione delle cosiddette "correnti" di pensiero (non di potere), che rimandando a discussioni, approfondimenti e dibattiti, fanno crescere un partito e la sua classe dirigente. Ma Fini doveva capire che tutto questo alla cultura di Berlusconi, ad un imprenditore di successo che ha sempre ottenuto tutto (e con metodi non sempre condivisibili), questa concezione della politica è completamente sconosciuta. Anzi, la ritiene, per usare le sue espressioni, un cancro. Se Fini avesse capito questo, avrebbe, probabilmente, capito (come hanno fatto Bossi e Casini) che entrare nel partito unico di Berlusconi (estensione del suo pensiero unico), prima o poi, si sarebbe fini-ti per essere risucchiati dal vortice del berlusconismo e dalle sue capacità di mettere in moto media e risorse per amalgamare tutto e tutti alla sua visione delle cose. Come ha fatto con gli ex colonnelli di AN. Ma col senno di poi è facile fare la storia e rimproverare Fini dei suoi errori (perchè errori sono stati). La storia si sa. Non si fa nè con i "se" nè con i "ma". Probabilmente, se proprio vogliamo fare un parallelo storico, Fini avrebbe dovuto fare come Cesare con Pompeo. Legare a se Berlusconi in maniera asfissiante (Cesare fece sposare sua figlia Giulia a Pompeo) con un patto di alleanza, ma sensa distruggere AN (come ha fatto Bossi). Dargli la parvenza (solo la parvenza) di fargli passare la sua (sua) riforma della giustizia, per arrivare ad un accordo di duumvirato per guadagnare quanti più consensi possibili, sopratutto al sud, fruttando lo spauracchio della Lega. Praticamente quello che ha fatto Bossi. Ma forse Fini, che con gli strumenti della politica, cerca di immaginare il futuro, doveva capire che Berlusconi ha un solo pensiero sul futuro: far calare una sorta di oblio su i suoi problemi giudiziari e sulle accuse che gli piombano addosso (vere o false che siano) e arrivare a farsi eleggere Presidente della Repubblica. Chiudere, cioè, una carriera e una vita, che lo ponga sul podio della storia al pari di Pericle, Alessandro Magno o di Napoleone. Questo c'è nel pensiero futuro di Berlusconi e pertanto piegherà tutto, italiani compresi, a questo obiettivo. Oggi, cambiare tutto, significa reinventarsi un partito, affermando una cultura di destra che, certamente, non può andare a braccetto con la Lega. Questo il compito più duro di fini per il futuro, al di là del PDL.

Ho pregato, ho sperato, ho sognato che il giorno arrivasse.Finalmente siamo all'inizio dell'inizio: in qs anni tante lettere, scritti al Presidente Fini... Il momento è tremendo ma si può...si può essere sempre di più, liberi da tarli come gli ex di An che scelgono di omologarsi al Berlusconi e in tal modo lasciano alla minoranza il meglio. Ora tocca a Lei caro Presidente contnuare nell'opera con prudenza e coerenza! io ci sono e con me tanti, tanti tanti altri!! IO sto con FINI da sempre.

Sono un uomo di sinistra e non posso che esprimere la mia più alta stima a Gianfranco Fini, e non perchè sta facendo crollare il governo. Ma per quello che dice, il senso dello Stato, le citazioni di Falcone, la critica alla lega sul concetto di unità popolare e sull'immigrazione, per l'opposizione allo strapotere di Berlusconi, per avere coraggio! Se si presentasse da solo alle elezioni lo voterei, ad oggi l'unico vero politico italiano.

anche io sono fra quelli che hanno sempre votato PD. un applauso a Gianfranco Fini che ha avuto la forza ed il coraggio di gridare dall'interno del partito cui appartiene le anomalie che minacciano la democrazia in italia. abbiamo sicuramente idee diverse, ma lo stesso rispetto per la democrazia e l'unità nazionale

IO CHE SONO DI DESTRA CREDENTE , A QUESTO PUNTO MI DOMANDO E DICO .....A CHI DEVO CREDERE MA NON VI PONETE MAI VOI CHE SIETE IN ALTO CERTE DOMANDE?

Dico la verita' comincio ad apprezzare Fini non per la sparata di ieri, ma perche' si e' reso conto finalmente che il PDL non e' un partito, il PDL e' Berlusconi e basta. Le decisioni al vertice non sono altro che merce di scambio tra la lega e Berlusconi per il tornacconto esclusivo del Premier, dei suoi processi e delle sue aziende da una parte e Bossi e la cima di suo figlio dall'altra. La Russa Gasparri Meloni Santanche' Alemanno Mussolini e altri tirapiedi di silvio troppo attaccati alla poltrona per aprire gli occhi che restino dove sono, gente di scarso spessore morale.

FINI se non ti arrendi, avrai il mio voto! volevo dire una cosa a Bossi: oggi si legge ovunque che Bossi grida "la gente del Nord è stufa e vuole andare avanti sulle riforme". Ecco, caro Bossi, il concetto è che l'Italia è stufa di sentir parlare del "gente del Nord". L'Italia è una! Se la gente del Nord non riesce ad adeguarsi, arrivederci e grazie! Dove crede di andare la PADANIA, non riconosciuta da nessuno, in un mondo sempre più globalizzato??? Qui siamo tutti stufi, soprattutto di chi parla di gente del Nord e del Sud, avete rotto. State buoni e sentite cosa vuole l'Italia, che va ben oltre all'inquinato Nord!!!!!" Ah! Io non lavoro al Nord, mi faccio un mazzo tanto tutti i giorni e pago un fottìo di tasse, anche per loro del Nord!!

Era ora che Fini si decidesse ad uscire allo scoperto finalmente mi dà una speranza e cioe quella di vedere che può esistere una destra moderna attenta ai nuovi grandi problemi sociali ma attaccata alle radici della coscienza costituzionale.Solo se Fini uscirà dal Pdl io rivoterò per un nuovo partito da lui condotto.Un grande grazie per questa speranza.

ad majora Gianfranco. Ricordati "indietro non si torna".

BASTA CON LE VELINE CHE FANNO I MINISTRI!! BASTA CON LA LEGA! VOGLIAMO LA DESTRA VERA!!

Ho sentito in diretta il discorso del Presidente Fini: impeccabile, intelligente, addirittura illuminato. La reazione di Berlusconi e dei suoi "seguaci" è stata violenta e prevedebile, un esercito pericoloso e antidemocratico. Sono certo che questa dicotomia di intenti e di atteggiamenti non possa che portare, almeno in una consistente fetta di elettorato, alle giuste conclusioni.

I temi evidenziati dall'On. Fini sono condivisi da tanti Italiani, a prescindere dalla loro appartenenza politica ( ormai considerata obsoleta e residuale dai più ). In uno scenario desolante, questa potrebbe essere l'inizio di una nuova rispettabile politica. Essa potrebbe muovere verso un nuovo ritorno ad una visione comune dell'interesse generale e non particolare di alcuni soltanto. A Lei, comunque, il merito di aver smosso queste acque putride e stagnanti e da cui avrebbe potuto avere vantaggi personali, a cui altri hanno attinto e si stanno abbeverando.

Da chi è stato in un'attesa attonita di fronte a quella sinistra riformista ed europea che forse non nascerà mai.....applaudo Fini, applaudo il grande uomo il grande politico che ho sempre ammirato per il suo senso dello Stato, l'unico da ricordare in questi 16 anni di non politica...L'uomo che da noi è sempre mancato...l'UNICO che ha il coraggio di remare contro quando è arrivato il momento di cambiare rotta. Complimenti ancora. Fiduciosa

Da ex AN, ma con i suoi valori impressi nel cuore. Da uomo che non si commuove solo all'Inno di Mameli, ma anche all'Inno Libertà di AN, (emozione che provo ogni volta che squilla il telefonino e quante volto lo lascio squillare a lungo), non posso che essere felice della presa di posizione del Presidente Fini. Condivido in pieno la sua analisi. Le questione da Lui poste sono le stesse questioni su cui giornalmente sono chiamato a rispondere alle critiche ed a dare giustificazioni. Caro Presidente Fini, vorrei solo ricordare quanto è deleteria la terza carica dello stato, specie per chi è chiamato a fare politica. Eppure avevamo i precedenti di Casini e Bertinotti. Non sarebbe stato meglio rinunciare a quell'incarico ed avere un ruolo maggiore, magari da coordinatore, nel partito? Nemmeno io sono contento di come vanno le cose nel PDL, al punto che non mi sono nemmeno iscritto. A posteriori, vorrei aggiungere, per le stesse motivazioni, esponenti di spicco della ex AN furono messi fuori dal partito, parlo della Mussolini e di Storace. Credo che per ripartire sia necessario ricominciare a dialogare anche con Francesco Storace.

Meglio tardi che mai? Ho sempre votato a sinistra, ma se Fini decide di dare a questo paese finalmente una destra democratica, civile ed europea con la quale confrontarsi nell'unico interesse possibile che è quello per TUTTI gli italiani, alle prossime elezioni politiche avrà il mio voto. Un saluto con tutta la mia stima

Apprezzo e condivido.Il ritorno alla Politica necessario ed importante per unire nuovamente i cittadini alle istituzioni.Indispensabile ricreare il legame tra il parlamentare ed il territorio,oggi incapace di difenderlo perchè portatore di interessi specifici di chi lo nomina.

Adesso caro Gianfranco ti dovrai aspettare un linciaggio mediatico sulle reti mediaset non indifferente, comunque parlare in modo chiaro e netto ha fatto si che tanti come me ,mai votato a dx, ci si siano avvicinati, avrei preferito un modo di esporre la politica in modo chiaro e netto tipo te anche da parte del PD , ma il politburo oramai si è chiuso nei suoi ricordi e vivrà sereno e beato nel suo "Tempo che fu" dando a molti la possibilità di chi fa politica e non solo attacchi + o - sconsiderati verso B . ergo ti 6 guadagnato il mio voto

ieri fini ha compiuto un atto politico che nel breve termine potrà sembrare azzardato, ma che in prospettiva lo proietta come un grande leader conservatore europeo. questo strappo verrà ricordato come l'inizio dell'ascesa di un leader post-moderno, al di là di categorie politiche novecentesche, uno statista che l'italia non vedeva da decenni. tutti a fare la conta ieri, per mostrare come il reale sostegno di cui gode è minimo. io dico una cosa: alle urne gli italiani si sono confermati numerosissime volte come degli stolti caproni che pensano sono ai loro interessi, ammaliati dallo stile muscolare e latino americano del peron de noantri. ogni volta berlusconi era dato per spacciato e invece poi stravinceva, nel 2008, pure nel 2006 in un certo modo. in ogni caso io credo che fini, in questa graduale e coerente trasformazione che sta avendo da 15 anni a questa parte, e soprattutto negli ultimi mesi, stia guadagnando la fiducia di tantissimi. io stesso, per dirne una, non ho mai visitato questo sito prima di ieri. un motivo ci sarà. non è imporante se ieri si sono opposti in 11 a quel ridicolo documento. ieri, per la prima volta nella sua storia, qualcuno ha contraddetto berlusconi, sulla base di solidi e veri argomenti. il re è nudo. quei 150 cortigiani sono troppo legati ai loro microscopici interessi per prenderne atto, per mostrare coraggio. epperò c'è una massa silenziosa e invisibile che berlusconi non lo vuole più vedere. vuole potere votare per un partito, per un leader conservatore moderno.

GRAZIE PRESIDENTE PER LA DIFESA DELLA DEMOCRAZIA, DALLE ANGHGERIE DI BOSSI E DALLA INDIFFERENZA DI BERLUSCONI AI VERI PROBLEMI ITALIANI

Per Paolo Andrea: mi scusi, lei parla di barca, di storia, di ideali. Nobili, rispettabili e condivisibili. Ma forse non è ancora chiara la sfida del terzo millennio, dove non è immaginabile accostarsi al futuro, ai nuovi giovani, alle problematiche infinite di oggi e soprattutto di domani afflitti da un nostalgismo improduttivo. Quando lei dice che Fini ha tradito, mi chiedo, di grazia, tradito cosa? E'tradimento parlare di legalità per tutti e non solo per la casta è tradi? O chiedere giustizia per il caso Cucchi che la destra al governo ignora? O pari dignità per esseri umani stranieri, più italiani di tante trote nostrane? Se si leggessero attentamente le parole del suo intervento, si ritroverebbero solo buon senso e proposizione per il futuro. Questo conta, null'altro.

Signor Presidente della Camera dei Deputati, le scrivo per esprimere le mie opinioni personali su ciò che sta accadendo in questi giorni e che la riguardano politicamente. Sono un cittadino di 47 anni e devo confessarle di non aver mai provato simpatia personale per lei, ma da quando è diventato illustre Presidente della Camera, l’ho seguita con grande interesse e con grande entusiasmo. Innanzitutto, la ringrazio fortemente per come ha svolto, in questi due anni, il suo difficile compito con un altissimo senso dello Stato che le fa veramente onore. In secodo luogo, ho seguito con grande passione le sue “vicissitudini” politiche di questi ultimi giorni all’interno del suo partito, il PDL. Ieri ho seguito su Radio Radicale il suo intervento integralmente e devo dirle di averlo apprezzato totalmente. La mia attuale stima e considerazione personale nei suoi confronti non vuole essere “pelosa”, cioè di chi appoggia a priori chiunque si metta contro, politicamente parlando, l’on. Berlusconi. No, non è questo; è che quello che lei dice, mi convince proprio, mi convince politicamente parlando. Lei non è di sinistra come tentano, all’interno del suo schieramento, di screditarla. Lei è un uomo di destra, di quella destra che in Italia non c’è mai stata e che ha “impedito” a tanti cittadini come me di poter esprimere liberamente il proprio voto, confinandoci a votare sempre e comunque centro-sinistra in veste, diciamo la verità, solo antiberlusconiana. Il suo attuale profilo politico mi impressiona molto, per solidità e per lungimiranza. Non so cosa lei farà nel prossimo futuro; sappia però che vedo in lei un riferimento politico assoluto, una vera e propria speranza per una Italia unita, giusta, socialmente solidale, laica, libera, sempre attenta alle prerogative costituzionali e ai diritti e doveri di noi cittadini. Per quello che può valere, le sono molto vicino.

GRANDE FINI, STAI RIPORTANDO LA DEMOCRAZIA NEL NOSTRO PAESE, SE AVREMO UN NUOVO VERO PARTITO (NON QUELLO DELLE VELINE MEDIASET E LECCAPIEDI) RITORNO A VOTARTI. ANCORA GRAZIE, HAI PARLATO PER TUTTI NOI

Presidente Fini, da tempo aspettavo di capire le sue intenzioni, una sua mossa volta nel senso che ha manifestato "finalmente" nel suo discorso in questo memorabile 23 aprile. Finalmente potrò interloquire liberamente di questioni politiche senza dovermi difendere, anzi, dover difendere lei, quando mi si dice che io sono con Berlusconi. Amavo Alleanza Nazionale, e mi manca molto anche solo il nome, identificandomi in essa nel mio territorio, la Sicilia, e nella figura dell' On. Briguglio. Ultimamente nutrivo un sentimento di disaffezione alla politica, tanto da essermi ripromesso di non votare più PDL perché io penso che NON SE NE PUO' PIU' DI BERLUSCONI e della sua conduzione autoritaria della politica. Come spesso ho letto, e come io stesso penso Lei, Presidente, è un politico vero, "IL" politico che può identificare una destra nuova e che può confrontarsi apertamente con la controparte politica su qualsiasi questione. Purtroppo le dico che, fin quando non vedrò il suo nome o un simbolo che la rappresenti alle prossime elezioni, mi asterrò dal voto, creandole magari dei problemi ma, facendolo, non farei altro che fare un favore a Berlusconi e, sinceramente, ne ho abbastanza di essere preso in giro.

Da uomo di sinistra La ringrazio, sig. Presidente Fini, per aver avuto l'onestà ed il coraggio intellettuale di portare allo scoperto, in un contesto a Lei purtroppo non intellettualmente ma INTERESSATAMENTE ostile, la contraddizione di fondo che, alla lunga, credo, porterà al dissolvimento il Pdl. Un partito politico non può ridursi a comitato di difesa di interessi personali di un "leader". Rimane una sostanziale differenza tra un'azienda governata da un padrone o un C.d.A ed un movimento politico Quest'ultimo non ha ragioni di vivere se gli manca la capacità di elaborare, attraverso una democratica dialettica interna, una SUA ORIGINALE proposta da spendere nel confronto democratico con le altre forze politiche. Le battaglie ideali meritano sempre di essere combatture, anche se, il più delle volte, comportano costi non insignificanti. Prosegua però sulla Sua strada e scoprirà di non essere solo. Sono più che certo che moltissimi di coloro che ieri hanno votato il documento di maggioranza lo abbiano fatto solo nel timore che un comportamento diverso si sarebbe tradotto presto in una perdita di privilegi e prebende. Dunque, non disperi. Ha dalla Sua parte gran parte dell'Italia onesta e pensante. Proprio quella, ampia e trasversale ai partiti, tanto disprezzata dagli yes men che compongono la corte. Con stima.

Caro Presidente lei è un galantuomo Ieri mi ha commosso ho rivisto in lei la lealtà l'onesta il coraggio di un grande italiano,GIORGIO ALMIRANTE.Solo contro tutti entusismante prova di politica e passione.Ho ritrovato la voglia di fare politica in un nord regalato alla lega dal cavaliere e da la russa tipico esempio di ingratitudine italica.Io vivo a badia polesine amministrato da lega nord +pd, con.com.di opposizione della PDL ma da domani finiano basta un suo cenno x far nascere il nuovo gruppo,con stima giulio barbieri

Sono un elettore di sinistra, da sempre. Da giovani nelle piazze ci pigliavamo a mazzate noi comunisti e voi fascisti, ma vi giuro che mai avrei immaginato che non foste voi il vero nemico. Gianfranco Fini ha tutta la mia solidarietá politica e umana,perché ha chiamato a raccolta la dignitá, la difesa delle istituzioni repubblicane che anch io oggi difendo (non essendo piú marxista leninista)contro la deriva pupulista antidemocratica di berlusconi. Fate un compormesso storico con il Pd e IdV, anche con Casini, ma tentiamo di rimettere al centro dei problemi urgenti la difesa dello Sato sociale e della libertá. L´Italia sta messa molto male, ma molto.

Ho votato sempre a sinistra, apprezzo molto l'intervento di Fini. Berlusconi è pronto a rompere con chiunque e a qualsiasi prezzo, pur di affermare la sua sovranità indiscussa ed è pronto a negoziare con chiunque e a un prezzo ancora più alto, pur di riaffermare il suo comando. Ha fato bene Fini - L'UNICO a metterlo in discussione ma con veri ragionamenti di politica. Continua così. Mi dispiace che altri ex AN hanno deciso di non seguirlo, forse per convenienza e/o interessi, anche se in cuor loro condividono le dichiarazione di Fini.

Ho visto la dignità difesa con coraggio e coerenza. Ci vuole grande coraggio a proclamare che il re è nudo. Da un elettore di sinistra, che ama la democrazia nella sua accezione più nobile.

Grande Gianfranco, sei l'unico, assieme a pochi deputati che hanno dimostrato di appoggiarti, a non avere paura del Monarca assoluto. Anzi lo fronteggi alla pari. Sono certo che tra quelli che facevano ovazioni al monarca e che ti fischiavano, ce ne sono tanto che la pensano come te ma, al contrario di te, se la fanno sotto, oppure hanno una loro personale convenienza a rimanere nel gregge spegnendo il proprio cervello e il libero pensiero.

Da sinistra, vorrei ringraziare l'On. Fini per avermi mostrato un dibattito politico - nel senso più vero del termine - che non vedevo da tempo. Mi ha fatto venir voglia di chiamare gli amici per rimetterci a discutere, anche animatamente, delle nostre idee, dei contenuti! Che dire...GRAZIE ed avanti così!

Vivo lontano dall'Italia. Sono anni che non voto, perche' disamorato e disgustato dalla politica dei nani e delle ballerine. Ho, pero', sempre sostenuto che sarei tornato a farlo nel momento in cui votare Fini non avrebbe piu' significato votare Berlusconi. Spero ci si sia arrivati. Presidente Fini: adesso vada avanti e si scrolli di dosso pure i parassiti alla Gasparri, LaRussa e via elencando. Per ora la ringrazio per la speranza che mi sta dando. Mi auguro che non rimanga solo tale.

Finalmente caro Presidente Fini! Un gesto politico importante che la storia racconterà come l'inizio di una nuova Nazione Italia. Serve una nuova realtà politica che parli di futuro, di stato sociale e di legalità.

Anche io sono di sinistra, ma ho sempre apprezzato Fini perchè è UN VERO POLITICO, e non un comunicatore populista. Perchè Fini pone con intelligenza il suo pensiero e si discosta da tutto ciò che riguarda il fare manfrine e le leggi AD PERSONAM di Berlusconi, l'imprenditore che pensa esclusivamente ai suoi interessi personali. Lo ammiro davvero tanto e spero che si crei un partito per conto proprio abbandonando quel teatrino di burattini sempre pronti a dire si pure di non andare contro IL PADRONE. Bravo Presidente Fini, e in bocca al lupo.

Discorso lucido e di ammirevole Coraggio Meno male che Fini c'è la Politica torna ad esser Vera.

ho seguito da Berlino dove vivo l'intervento di Fini - non sentivo parole così sensate e civili da molti anni - con stupore ho poi visto che i giornali italiani, letti on line, hanno deciso di trasformare obiezioni perfettamente fondate in una lite di portineria ("Fine di un matrimonio" titola il Corriere), e oggi leggo i tuoni di Bossi - non appaia una smanceria, ma pensavo stamattina che tutto sommato Fini è oggi il mio unico legame per così dire affettivo con l'Italia, e al di là del discorso politico (che è un monologo viste le reazioni di destra e sinistra), di questo gli sono grato

Da missina mi sono turata il naso nel '94 poi non ce l'ho fatta più. Non ho apprezzato mai la svolta di Fiuggi, ma soprattutto la servitù e gli accordi leghisti che negavano la nostra identità. Capisco che forse c'era dietro il disegno politico cui finalmente si è pervenuti, ma sono una purista e mi sono comunque sentita tradita. Tuttavia, Presidente sono contenta che alla fine è arrivato alla realizzazioen di questo disegno politico, un disegno che mi vede contentissima della Sua svolta! Auguri!Vada avanti così.

Dopo l'intervento di ieri, del presidente della Camera, credo che sia importante in questi giorni parlare dei contenuti del suo discorso. Un intervento politico incentrato su delle questioni reali alle quali il presidente del Consiglio nn ha risposto e che oggi gli organi d'informazione hanno messo in secondo piano privilegiando lo scontro plateale che c'è stato. Quindi teniamo alta l'attenzione su questi punti.

Da uomo di sinistra , ho sempre ammirato Fini per il suo profondo senso di Stato, per l interesse vero per gli Italiani e per l Italia mentre Berlusconi ha in testa solo se stesso, ed è ipocrita con gli Italiani quando parla di legalità. Se dovessi veramente fondare un partito, non troverei difficoltà a darle il mio voto, in quanto non mi ritrovo piu in questa sinistra ormai lontana.Grazie per il Suo discorso

Non c'è futuro per la dx italiana con Berlusca e Lega. Ripartiamo assieme a Casini per un CDX moderno e liberale.

GRANDE GIANFRANCO FINI GRANDE!!!L'unico aggettivo che mi sento di scrivere a commento di questo discorso che trovo interessante, illuminante, oserei dire commuovente. Grande Gianfranco Grande...e tieni duro x chi pur essendo di destra non si vergogna d'esserlo ma al contrario lo sbandiera con orgoglio. Esser simpatizzante d'una vera Destra europea. Grazie e resisti!!!

Alcune delle questioni poste dal Presidente Fini sono - a mio avviso - di una tale importanza e attualità che non possono essere affrontate con il modus operandi sin qui dimostrato dal PdL e dal Presidente Berlusconi. Degne di un plauso particolare le posizioni sulla riforma della giustizia e sulla legalità.

On Fini, La voglio ringraziare per aver dato voce ad una percentuale di Italiani ben superiore al 6% che gli "yesman" berlusconiani diffondono con malcelata soddisfazione. Lei ha degnamente rappresentato coloro i quali credono in una Destra moderna, leale, pulita, che non può certamente essere supina alleata della lega e neanche subalterna all'affarismo berlusconiano. Pertanto VADA AVANTI !!!!! Non tema, il consenso sarà assolutamente più ampio del previsto "perchè adesso è notte, ma poi verrà giorno"

Spettacolo!!!! Finalmente, ritornerò a votare a destra . Grande Fini

IL mio voto segue FINI! FInalmente qualcuno che fà politica. FINI ha dimostrato di avere gli attributi giusti. QUesta è la vera DESTRA!!

Sono un elettore di centro-sx del sud Italia. Credo che se l'Onorevole Fini faccia un nuovo partito, oltre ai vecchi elettori di AN, una grossa fetta dell'elettorato di Centro-Sx lo votera'. La sinistra non ha leaders seri e carismatici come l'On. Fini, ed e' questa la causa che ormai ha rovinato la credibilita' della sinistra italiana, e che ha portato ad uno sbandamento generale dei suoi elettori. Ovviamente, i veri "comunisti" continueranno la loro avventura con il PD solo per interessi personali, mentre i "comunisti" come me che vogliono il bene della comunita' nazionale e hanno un minimo di buon senso, faranno questo passo decisivo. Se, dunque, finora la scelta era solo tra PD e PDL (e la gente che cercava un Leader forte si riconosceva solo nel PDL), una nuova corrente politica non farebbe altro che dare la possibilita' a tutti quegli elettori che, come me, sono alla ricerca di una nuova realta' politica forte, che funga da nuova speranza per la nostra cara nazione. Sarei davvero entusiasta ed orgoglioso di avere l'opportunita' di dare il mio voto ad un Politico (con la P maiuscola) come l'On. Fini, a patto che non abbia nulla a che spartire con l'attuale Presidente del Consiglio e con tutto il marcio che si porta dietro.

Ho 49 anni, sono, nato di destra e un Finiano convinto, e per la prima volta questa notte per la politica non sono riuscito a dormire, pensando a quello che è successo ieri.Credendo fortemente nell'ideale e nei valori di destra, e non riesco a capire, e mi preoccupa molto, come possano persone come La Russa, Matteoli, Gasparri, e altri, possano voltare le spalle a Fini, veramente degli uomini molto rappresentativi della mia destra,fanno tutto questo per conservare la poltrona? Penso, che Fini abbia fatto bene a prendere una posizione forte e decisa. E' vero, sono pochi quelli che hanno votato contro il documento della direzione, ma penso sarebbero in tanti quelli che voterebbero un nuovo partito, con Fini segretario. Mi piacerebbe rivedere un Fini sul campo in questi tre anni di legislatura che mancano, penso sia molto importante ridare agli elettori di destra, la convinzione, che certi ideali e valori nei quali siè creduto e combattuto non sono andati persi.Forza Fini.

Anni indietro ero con Fini, ma da quando era diventato l'ombra di berlusconi mi aveva deluso. Il discorso di ieri è stato il più bel discorso POLITICO degli ultimi 15 anni.

Da Suo elettore, ho smesso di votare da quando votare Lei significava dare un voto al signor B. Spero che presto potrò tornare a votarLa. Massimiliano Meli

Complimenti Presidente Fini, per la presa di posizione che ha avuto ieri nei confronti del Presidente del Consiglio, per la prima volta ho visto un politico di livello nazionale battersi per un ideale. Sono un ragazzo di Sinistra e credo che l'italia, ma sopratutto la destra abbia bisogno di persone come lei, che al momento di esprimere delle opinioni, se ne frega di chi ha di fronte. Fino a quanto l'alleanza Pdl Lega guarderà solo al Nord, l'italia sarà sempre nel baratro di una guerra tra poveri, al limite di una guerra civile.

Ehhhhhhh.... finalmente presidente Fini era ora; secondo il mio punto di vista Lei è stato anche troppo "tenero". Ha dimostrato di non essere legato alla poltrona del "CAPO". Non abbia paura, tanti Italiani sono con Lei e anche molti di sx. (io di sicuro). Fin(i)...almente uno con le pal*e. Grazie

La prima volta che sento un discorso politico in una riunione della destra da quando è nato il polo di mister B. Unico appunto, avrei aggiunto un sassolino riguardo a dell'Utri: se viene condannato in sede definitiva per concorso in associazione mafiosa: FUORI! speriamo in lei, in una destra europea, normale, democratica, liberale.

Coraggio Fini.

Grazie. Grazie, da parte di un'elettrice di sinistra, per averci fatto riassaporare il gusto della politica vera. Grazie perchè sta rischiando in prima persona per l'interesse del nostro paese, in tempi in cui il 'valore della poltrona' sembra venire davanti a tutto. Grazie per il suo discorso chiaro, diretto eppure educato. Mi manca tanto l'educazione... Come altri anch'io sono convinta che potrà intercettare i voti di molti italiani delusi da tutto il resto. Continui, per favore. Ci liberi da questo circo che, attraverso un populistico risveglio delle pance degli italiani e un contemporaneo programmato intorpidimento delle loro menti, ci vuole portare a una totale passiva acriticità. Gli italiani hanno bisogno di un traino positivo.

Tutta la mia solidarietà a Gianfranco Fini. Finalmente qualcuno che cerca di creare un centrodestra repubblicano e costituzionale, un centrodestra con il quale un elettore di centrosinistra sia in disaccordo ma per il quale abbia rispetto.

IO SONO CONTENTA HO LASCIATO FINI QUANDO SI E' UNITO AL BANANA, HO PIANTO QUANDO A RINNEGATO LE SUE RADICI, OGGI MI SENTO UN'ALTRA, HO FIDUCIA, L'ARTICOLO DI CURZIO MALTESE DIIERI SU REPUBBLICA MI FA CREDERE ANCORA DI PIU' IN LUI NO AI TENTENNAMENTI SIAMO CON LUI PER LUI IL POPOLO è CON LUI COME DICE DALLA VEDOVA? O BOCCHINO VIA GASPARRI SPAZZATURA LA RUSSA CAMBIATO ISTERICO .. IN AUTOMATICO LA FECCIA SI ALLONTANA CHE BELLO!! SENTO IN GRANATA L'UOMO ONESTO SE SIETE CONVINTI IL 50% L'AVETE GIà IN MANO. DA OGGI LEGGERO' IL SECOLO D'ITALIA.

Grazie Presidente. Pur non essendo una donna di destra ho apprezzato il suo intervento e la sua correttezza.

Caro Presidente, l'idea della fondazione del Pdl mi aveva lasciato perplessa. Sebbene di destra, sebbene imprenditrice, da cittadina italiana non mi riconoscevo in Berlusconi presidente. Come si fa ad aderire al pensiero di un uomo che usa il potere legislativo per i propri interessi? Bene, ieri sono stata di nuovo ORGOGLIOSA di Lei. Avrà il mio sostegno e il sostegno di tutti i cittadini (e sono tanti, mi creda) che non si riconoscono più nella figura di Berlusconi.

Anche se non sono di destra, devo fare tanto di cappello all'On. Fini, al politico Fini, che ha riportato la dialettica in un partito che definirei piuttosto uno stabilimento, in cui si obbedisce e si tace. Grazie on. Fini di esistere. Le Sue battaglie sono sacrosante!!!

Era ora! Finalmente (spero) potrò andare a votare senza otturarmi il naso!

Credo sia solo il caso di dire: "ERA ORA!". Personalmente non ho mai compreso (nè condiviso, pur continuando a votare per il centro destra) la creazione del PDL, con "l'annacquamento" di AN dentro un mero "carrozzone" della scena politica italiana. Ieri, forse, si sono mossi i primi passi per porre rimedio ad una scelta che rischiava di far perdere quei valori, quelle idee, quella moralità di cui la Destra italiana si è sempre fatta portatrice. Auguri, quindi, Presidente. Spero sinceramente che d'ora in poi le idee della destra moderata possano ritrovare la loro giusta collocazione nella politica italiana! A.D.B.

Presidente, Le esprimo la mia più viva ammirazione e ci tengo a farLe sapere, da queste pagine dedicate al contatto con i cittadini, che tantissimi italiani come chi Le scrive, che non avrebbero mai lontanamente immaginato di poterLa votare, sarebbero fieri ed orgogliosi di manifestarLe il proprio consenso nelle urne. Vada avanti. Prosegua nel suo progetto di onestà e di senso delle istituzioni, oggi, purtroppo ampiamente mancante in tutto l'arco politico nazionale. Come cittadini siamo stanchi della politica del nulla e vorremmo poter avere una legge elettorale che ci consenta di votare le persone come Lei come nostri rappresentanti e non i partiti. Paolo Bidello

Grazie, Presidente, per il Suo coraggio e la Sua lealtà verso l'Italia. Per quanto mi riguarda, da adesso La seguirò con attenzione e sottolineerò, ogni volta che se ne crei l'occasione, il valore del Suo gesto. Ha una fan in più:-) Arrivederci

Qulacuno doveva pur mettere dei paletti a quel Sivio, Grazie Gianfranco

Complimenti a Gianfranco Fini per la dimostrazione di onestà e di coraggio: dovrebbe essere d'esempio a molti, sia a destra che a sinistra. Sono una giovane dottoranda che se n'è andata dall'Italia come tanti altri, sono sempre stata di sinistra, ma con sorpresa ed interesse sto seguendo il dibattito e le riflessioni portate avanti sul secolo d'italia e su farefuturo web magazine. vi ho trovato una lucidità ed uno spessore intellettuale ammirevoli: per le sorti della democrazia italiana mi auguro che questi orientamenti trovino spazio e seguito, e che si possa arrivare ad un confronto vero, fra avversari meritevoli di rispetto, per il bene della cosa pubblica.

Statura politica, coerenza morale, lungimiranza, senso delle istituzioni e coraggio. Da quanto tempo non se ne vedeva! Grazie per ieri, per questa piccola/grande carica di fiducia nelle istituzioni che ci ha regalato! Mi auguro continui sulla sua strada, quale che sia. Grazie. Un'elettrice di centro che ha finora scelto il "lato" sinistro.

Una seria presa di posizione sicuramente arrivata quando la rottura era ormai insanabile. Spero tuttavia che non sia arrivata tardi: il popolo degli elettori di AN, che per anni si é chiesto cosa c'entrasse quel partito fatto di grandi battaglie sociali con questa enorme macchina costruita per difendere gli interessi di pochi, potrebbe essersi convertito alla logica del "voto sprecato"(se non dato alla forza maggioritaria, ovviamente), essere stato convinto alla teoria del dissenso come parole vuote contro la "politica del fare" o, peggio, essere giá passato alla Lega. Se invece quell'anima esiste ancora, il 6% rimediato ieri nella direzione PDL (che, per la veritá, quanto a pluralismo di opinioni, ricordava molto i congressi del Partito Comunista cinese) non rappresenta affatto l'effetto reale che potrebbe avere una scelta autonoma di Fini. Sulle percentuali il Cavaliere non si é quasi mai sbagliato e sono certo che non cofonderá un ossequioso allineamento interno alla Direzione del partito con il giudizio reale che gli elettori potrebbero tributare alla "corrente". Comunque, grazie Fini, sempre che non sia troppo tardi

Grazie Preseidente, da tempo ormai speravo di poter tornare a credere nella politica...che di certo non è propria del PdL. Era imbrazzante dover sostenere certe decisioni e scelte...finalmente si può dire : io non sto con Berlusconi, sto con Fini. Grazie.

Ho sempre votato contro la destra berlusconiana fino a diventare, grazie anche alla sinistra, disinteressato ed apatico verso i temi politico-sociali del MIO PAESE. Lo spessore e l'orgoglio che ho visto ieri nello scontro con Berlusconi mi hanno, però, suscitato sensazioni di appartenenza e libertà che non pensavo potessero essere più tirati fuori. Voglio ringraziare Fini per essere riuscito a farmi esprimere ciò che nessuno è stato mai in grado di fare. Adesso, però, non bisogna perdere l'opportunità di ridare finalmente voce alle anime del nostro Paese ormai ridotte alla necessaria e sola obbedienza verso chi ha deciso di essere il più forte. Andiamo a creare un nuovo progetto politico con temi "reali" come quelli posti ieri ed il consenso non mancherà. Grazie.

Presidente Fini, solo i politici "veri" come Lei possono aiutare l'Italia ad uscire dal tunnel in cui l'ha condotta Berlusconi con i suoi "servi". Molte persone, che credono nella vera politica, si schiereranno con Lei. Vada avanti senza arrendersi.Buon lavoro.

Presidente non sono uno che ha votato PDL ma uno che non si riconosce più nei valori che i partiti propongono oggi.... la politica è fatta da idee che devono essere discusse e casomai modificate con il parere di tutti e non imposte come purtroppo sta avvenendo nel PDL. Lei e glielo dico con la più onesta obbiettività è l'unico che fa politica per come deve essere fatta, vada avanti così perchè l'italia (TUTTA) ha bisogno di persone come lei.. ONESTE,SINCERE e con delle idee in testa e non come dei suoi vecchi collaboratori (LA RUSSA,GASPARRI,MATTEOLI) che sanno solo obbedire e non è certo con l'obbedire che si costruiscono le cose... ha ragione a non dimettersi faccia vedere se il PDL è veramente democratico come dice di essere ....nella vita il sale della democrazia è il saper accettare anche idee non proprio vicine alle nostre, discutere insieme e poi decidere.... vediamo se il Presidente del Consiglio (e per adesso non ancora IMPERATORE) saprà accettare questa cosa. Con i più sinceri auguri di buon lavoro un suo Nuovo Elettore.

Finalmente...! Chissà che si possa nuovamente dire orgogliosamente: "sono di Destra". Presidente, abbia il coraggio di uscire da quell'orda di saltimbnchi e schiavi e ci permetta di ridarle fiducia!

buongiorno on.FINI, bravo. Era ora che qualcuno ci facesse sentire ancora vivi! sappia che negli anni 70 io prendevo il permesso per partecipare ai comizi di ALMIRANTE a Roma.Da li sono finito a votare per Veltroni e simili. Adesso ,se lei continua su questo percorso ,non dovro'piu votare contro qualcuno;ma per LEI. Un voto e'poco?a volte puo' bastare per vincere

Grazie Presidente Fini,il dado è tratto!! purtroppo abbiamo assistito al voltafaccia di quei "colonnelli" che abbiamo sostenuto per decenni,capita!!!La mia delusione è più accentuata se penso a gente come Alemanno o la Meloni. Spero non facciano parte di questa stessa schiera Scopelliti e la Polverini, sarebbe difficile mandarlo giù.Non si preoccupi della percentuale nel partito, sicuramente nel Paese sarà molto più alta.Viva l'Italia.

continua gianfranco e nn piegarti mai

Potremmo dire così, a parer mio: Nel "Partito dell'Amore" o ci si allinea al "Capo" o si è fuori ? Ma non si chiamava il "Partito delle LIbertà" ? Complimenti a Fini, finalmente qualcuno ha fatto i conti a B. su LEGALITA', LEGGI PRIVATE e POLITICHE SOCIALI... Ora. On. Fini, visto la domanda che sorge spontanea è: "MA SONO QUESTE LE COSE CHE SERVONO AL PAESE ?" mi raccomando decida una linea politica "diversa" dal populismo personalizzato e personalistico di B. e eviti di attorniarsi di certi personaggi quali i LaRussa o i Gasparri... buon lavoro ! (un elettore di Centro Sinistra)

Presidente Fini, sono davvero orgoglioso di Lei! In Italia c'e' un disperato bisogno di Giustizia e di legalita'! Bisogna finirla con le leggi ad-personam e ritornare al buon senso. E Lei ha dimostrato di avere buon senso. Lei ha fatto un discorso esemplare e coraggioso. Gli italiani aspettavano da anni qualcuno che finalmente mostrasse coraggio e coerenza. Sono convinto che ieri Lei si sia guadagnato la fiducia di tutti quegli italiani che, al di la' del colore politico, vorrebbero un Italia nuova, liberale e non autoritaria-populista. Sono convinto che l'Italia civile esista, che sia fatta di gente di destra e di sinistra, e che l'appoggera' senza alcun dubbio. Bisogna ritrovare quei valori per i quali Falcone e Borsellino hanno dato la vita. Buona fortuna Presidente!

sono di sinistra e sono pienamente d'accodo con Fini sul sulla sua relazione. Finalmente un politico con le palle che si sgancia dal principe ed era ora............. bravo Fini

Grazie Presidente! la vera destra non vuole yes-man!

Gent. Presidente Fini, premetto che da avversario politico continuerò ad contestare le sue idee e proposte che mal si conciliano con la mia sensibilità, cultura ed opinioni politiche. Tuttavia, oltre le critiche, non posso esimermi dal tributarLe il merito - che va onestamente riconosciuto al franco antagonista - di aver assunto una iniziativa "critica" che, determinando travaglio all'interno del Suo partito, non potrà che giovare all'intero sistema politico. Nell'augurio di averLa ancora, per tanto tempo, ostico ma leale avversario politico e nell'auspicio di poter trovare reali convergenze sulle proposte di cui si farà portatore (pure nella diversità di opinioni che, fin qui, a me La contrappone), Le esprimo la mia sincera ammirazione per aver difeso, insieme alla Sua, anche la mia libertà di dissentire. Domenico BENEDUCE

La ringrazio di cuore Onorevole Fini, che ha saputo riportare la politica in un momento in cui la si è voluta dimenticare volutamente, per nascondere i problemi reali di una Nazione in affanno, ormai da molti anni. Ringrazio ancora di cuore che esista un giornale come il Secolo che riesce a esprimere una linea politica e culturale che esce fuori dal coro, con una stampa che cade nei tranelli di un Berlusconi o di una stampa che tende verso la sua adorazione...E' ora di suonare la riscossa, non basata sui numeri ma sulla qualità dei contenuti e dei suoi uomini che la sanno esprimere al meglio...grazie ancora!

finalmente ! viva Fini sei un grande, il tuo coragio ci porterà alla vera democrazia viva l'italia

Voto ed ho sempre votato per la sx. ma ho sempre apprezzato il senso politico di Fini. Ieri, finalmente, dopo tanto tempo, ho sentito un bellissimo discorso politico, pienamente condivisibile. Gasparri, La Russa, non ha perso nulla On. Fini, vada avanti per la sua strada, avra' sempre e comunque il rispetto di tutti!

Non concepisco come i colonnelli ex militanti del FdG, sempre a favore del lavoro della magistratura, sempre a favore della lotta contro la mafia e le ingiustizie ora si sentano a "casa" sotto l'ala del Presidente Berlusconi Che oramai senza controllo offenda magistrati e magisatratura in modo gratuito. Non capisco proprio se l'incoerenza politica sta dalla parte di un uomo come l'On Fini che nel suo percorso politico si è ritrovato piu volte a riflettere ed a crescere sulle posizioni del passato o i colonnelli venduti alla mercè del miglior offerente? Grazie Presidente Fini perchè è Lei in questo momento sta dando esempio che bisogna alzare la testa quando si è in democrazia!

Voglio esprimere tutta la mia stima ad un ritrovato Gianfranco Fini. Ho sempre ritenuto un grave errore la fine di Alleanza Nazionale, sacrificata per unirsi ad uomo di così poco "spessore" politico ed intellettuale: Berlusconi. Spero di poter tornare a votare! Bravo Gianfranco!

Grazie Presidente, ieri ho assistito ad un intervento da vero statista, di grande spessore, intelligente, chiaro e coraggioso. Ora spero di poter (finalmente) votare per un nuovo partito di destra moderno, laico, democratico, liberale ben lontano da quello che è oggi il PdL affarista e populista berlusconiano.

Sono assolutamente d'accordo con Fini e sono sempre più contento di averlo sostenuto in questi anni. Le sue prese di posizione non sono contestazioni tanto per creare baruffe nel PDL ma essenziali questioni nelle quali non si può essere d'accordo con le idee di Berlusconi (legalità, nazionalità, immigrazione, abolizione delle provincie) il quale sembra essere sempre più ostaggio della Lega e preoccupato dei suoi interessi personali. L'identità di un partito si vede dai principi che propugna, non dalla forza con la quale i suoi rappresentanti difendono le proprie poltrone. Il progetto PDL avrà successo se tra qualche anno si potrà dimostrare di aver fatto riforme meritevoli e prodotto un buon governo, considerando meno importante l'esser rimasti in piedi per l'intera legisaltura. Grazie a Fini la PDL non perderà i voti di chi la pensa come me.

Dal cesarismo Berlusconiano degli annunci seguiti da clamorose smentite, si passa ad un confronto aperto e basto su contenuti politici attuali, BRAVO PRESIDENTE FINI, siamo tutti con te. Fini è un presidente che non poteva restare nell'angolo a suonare il campanello !

Ringrazio di cuore l'On. Gianfranco Fini di ridare una nuova prospettiva politica alla destra italiana appiattita così come Berlusconi la vuole: servile e condiscendente ai suoi desideri ed aspirazioni personali. Berlusconi dovrebbe e deve ritornare al mondo a cui appartiene: il mondo imprenditoriale. La visione patronale aziendale finirà per far fare all'Italia la stessa sorte delle imprese messe in svendita... dopotutto i cittadini possono andare in altri paesi. Le persone chi sono se non accettano le regole imposte da lui e i suoi signorsì? Ridare dignità alla politica e ai cittadini... grazie Onorevole Fini... grazie

Buon inizio visto anche da sinistra ma attenzione .. questa volta per ripartire bisognerebbe evitare di attorniarsi di certi personaggi quali i LaRussa o i Gasparri ... se no poi finisce che l'incompetenza e la convenienza personale ritornano ad essere valori praticati quotidianamente.

Sig. Fini, complimenti per il suo intervento. Berlusconi per poco non moriva... Lasci quella specie di partito fatto di ballerine e e pagliacci e ne fondi uno nuovo fatto da gente seria che tiene a cuore le sorti del futuro di quello che resta di questo telepaese.

Tieni duro Gianfranco(dal remoto''boia chi molla''),ed auguri che i sostenitori delle tue oneste tesi continuino ad aumentare.I RISULTATI ARRIVERANNO

presidente lei è un vero POLITICO. ho apprezzato il suo discorso e non resta che fondare un nuovo partito e riavrà il mio voto e quello di molti ITALIANI che non si riconoscono nel Pdl. lei è un GRANDE e vada per la sua strada.

Finalmente ce l'ha fatta! Ora non si torna più indietro. L'Italia ringrazia

Sono lieto di aver sempre difeso Fini in ogni circostanza. Con la stessa franchezza che lui mostra di apprezzare devo rilevare due punti deboli rispetto al suo discorso: certe sue dichiarazioni pubbliche (o fuori onda...) in aperto contrasto con la politica della coalizione e la voglia di far politica a monte delle decisioni del Pdl pur continuando a fare il presidente della Camera super partes.

Nonostante ho quasi sempre votato PD,devo riconoscere che il Presidente Fini, a parte che e' un uomo molto intelligente e politicamente esperto, ha centrato perfettamente il problema del PDL. Un Padrone e tanti yes men! Il Presidente Fini, nella sua allocuzione e' stato perfetto, concreto e corretto in tutto il suo discorso. L'errore che ha commesso, a mio modesto parere, e' stato quello di aderire in un partito che e' e sara' sempre di Berlusconi. Padre-Padrone, dove gli ex colonnelli di AN si dovrebbero vergognare di annoverarsi anche loro insieme agli yes men Berlusconiani. Con tutta la mia sincerita', se il Presidente Fini farebbe un suo partito, io sarei il primo a iscrivermi, votarlo e farlo votare in Italia e all'estero. Maurizio Rasura

SALVE,VOLEVO DIRE LA MIA IN MERITO A QUESTO MOMENTO CRUCIALE DELLA POLITICA DEL CENTRO DESTRA.SONO CONVINTISSIMO CHE SILVIO BERLUSCONI DA QUANDO HA PENSATO A FARE IL PDL ,VOLEVA CANCELLARE LA GRANDE FIGURA DEL VERO POLITICO CHE HA SEMPRE AVUTO FINI E CON IL TEMPO ADDIRITTURA ELEMINARLA CON TUTTO IL SUO SEGUITO(UOMINI,ELETTORI,ECC..).OGGI FINI HA PARLATO CON IL CUORE PENSANDO AI PROBLEMI VERI DELLA GENTE E NON ALLA SOLITA VITA PLASTIFICATA CHE BERLUSCONI CON GLI ANNI HA VOLUTO METTERE NELLA POLITICA DEL CENTRO DESTRA ,DOPO TANTO TEMPO FINI FINALMENTE HA TROVATO FORZA ,SPIRITO E VOLONTA' PER VENIRNE FUORI DA QUESTE SABBIE MOBILI CHE CI AVEVANO PREPARATO CON INTELLIGENZA QUASI DIABOLICA.CON OGGI MI SENTO MEGLIO E HO LA SENSAZIONE DI SENTIRMI VIVO,COME SE PER ANNI FOSSI STATO STORDITO DA UN MODO DI PENSARE E RISOLVERE LA POLITICA SOLO CON IL METODO DI SILVIO BERLUSCONI.GRAZIE SIG FINI PER IL SUO INTERVENTO ,PULITO,CORRETTO,LEALE E COERENTE E MI AUGURO DI VEDERLA SEMPRE COSI.E LASCI PERDERE LA LOTTA CHE GLI FARA' BERLUSCONI PER DISTRUGGERLO CON METODI CHE ORAMAI CONOSCIAMO, PERCHE' SONO CONVINTO CHE IL SIG BERLUSCONI SOTTO SOTTO ABBIA UNA PAURA FOTTUTA DI SALTARE PER ARIA .SONO E SIAMO(AMICI) CON LEI E MI CREDA SIAMO IN TANTI QUEL TANTO CHE PENSO CHE SE ANDASSIMO ALLE VOTAZIONI CON ALLEATI E PROGETTI DA LEI RITENUTI SERI ,POSSIAMO VINCERE LE ELEZIONI.CI CREDA.ABBIA FIDUCIA NELLE SUE SENSAZIONI CHE SONO LE NOSTRE DA MOLTO TEMPO.GRAZIE DI CUORE

Da uomo di sinistra, manifesto la mia gratitudine ad una persona di buon senso e di grande spessore. Umano ed intellettuale.

Bellissimo discorso,concordo pienamente.Ma credo che ormai sia troppo tardi.Fini avrebbe dovuto rischiare prima e non entrare nel PDL.adesso i numeri non sono dalla sua parte e si è scoperto che i suoi fedelissimi non sono poi cosi fedeli (vedi Gasparri...)

premetto, sono un elettore di centro-sinistra e vorrei scusarmi dell'invasione di campo. dopo anni di disamoramento della politica, della nostra bellissima patria , delle sue istituzioni, oggi mi son sentito fiero di essere italiano, grazie all'intervento del presidente fini, che ha sfidato Berlusconi in campo avverso, contro una platea composta da servi. Nel 2010 a distanza di anni dalla caduta delle ideologie , non ci si puo' piu' dividere tra destra e sinistra ma tra onesti e disonesti. tra il presidente fini e gli " invertebrati" della coalizione che "ahime" voto da anni , preferisco il presidente fini. son pronto a seguirlo per il bene della mia della nostra PATRIA. W L'ITALIA, W IL PRESIDENTE FINI

Non si può anche da chi, come me, è politicamente davvero molto lontano dall'on. Fini, non apprezzarne la lucidità, la nettezza e il coraggio delle posizioni, sa certamente l'on. Fini e i suoi sostenitori che saranno fatti a pezzi dai mezzi di formattazione di massa del signore di arcore. Certo, verrebbe da chiedergli perchè tutti questi anni è stato al governo con quella gente, ma oggi, credo, abbia dato a milioni di uomini di destra (parlo di uomini di destra vera e non di quelli che desiderano solo abdicare la propria libertà ad un capo) dignità e diritto di rispetto.

Ascoltando Fini alla direzione nazionale del PDL posso dire di appoggiarlo al 100%. Il Presidente della Camera mette sul piatto questioni reali e intelligenti,prima su tutto la questione dell’Unità d’Italia e il così tanto decantato federalismo fiscale che potrà rivelarsi fatale per la coesione sociale;perchè nessuno parla dei costi? Che senso ha avere come primo obiettivo quello di riformare la giustizia quando i nostri giovani guadagnano 500 euro al mese e il 10% della popolazione è senza lavoro? E’ chiaro che il PDL abbia solo un capo indiscusso che lavora per lo più per i suoi interessi,non capisco come certe persone non riescano a decifrare il vero obiettivo Berlusconiano. Sono convinto che prima ci debbano essere gli interessi della NAZIONE,se Berlusconi ha sbagliato è giusto che paghi,è l’ora di finirla con la storia dei magistrati rossi,solo il processo breve avrebbe tagliato 600.000 processi,e questa sarebbe legalità? GLi ex di AN come Gasparri e La Russa,sono solo dei venduti che hanno rinnegato la loro storia politica(MSI) per un paio di poltrone..che schifo! Secondo voi cosa penserebbe Giorgio Almirante dell’Italia di oggi? Un Italia ormai divisa,dove il senso di unità nazionale è ormai scomparso,fra il nord a maggioranza leghista e il sud lasciato allo sbando dalle mafie! Siamo nel 2010 e in un partito moderno devono essere presenti vari tipi di pensieri e opinioni,è chiaro che il binomio Lega-BERLUSCONI quando viene attaccato reagisce con forza,perchè sanno benissimo che i loro doppi interessi collegati da un filo diretto ne verrebbero meno.. E’ chiaro che per Fini cambiare la direzione del partito sarà un compito arduo ,la maggior parte degli ex parlamentari AN si schiereranno ovviamente con il più forte,la forza del dio denaro Berlusconiano come al solito vincerà,ma quando nel 2013 i nodi verranno al pettine,tutti diranno,aveva ragione Fini.

Non sono di Destra, ma oggi applaudo il Presidente Fini. L'Italia ha bisogno di una Destra europea, liberale e attenta alle problematiche vere della gente.

Presidente Fini, abbia finalmente il coraggio di ammettere che per 16 anni - dall'alleanza con l'uomo di Arcore in poi - la barca ha preso sempre una direzione sbagliata, opposta a quella di 48 anni di onestà, rettitudine e fedeltà ai valori espressa dal Msi. Abbia l'onestà intellettuale di ammettere che l'abiura alla fede e agli ideali - che ancora sopravvivono in tanti cuori, come una fiamma inestinguibile che non cessa mai di illuminare la retta via - è stata una scelta che può aver sì pagato in termini di rappresentatività nelle istituzioni ma che al tempo stesso si è rivelata tragica nel suo epilogo finale. Riconosca gli errori e riprenda la strada laddove fu colpevolmente abbandonata nel 1994, sgravato dal fardello di una accozzaglia di "colonnelli" senza truppe pronta soltanto per ambizione personale a seguire le orme di Badoglio. Soltanto il pieno rientro sulla scena di una forza realmente innovativa ed alternativa quale era il Msi può rompere lo stallo di un quadro politico monopolizzato da coalizioni degne eredi dei peggiori vizi della prima Repubblica e che non hanno minimamente a cuore il destino della Nazione e del popolo italiano.

Onorevole Fini, oggi ha scritto una pagina importante della storia politica italiana e la ringrazio per aver svegliato dal torpore noi elettori del PDL ormai senza più alcuna pretesa. Lei rappresenta la speranza e la determinazione della nostra Nazione. Con stima, Alberto

Presidente Fini, ero con lei nell'MSI, ero con lei a Fiuggi, ero con lei in AN, ero con lei nel Pdl. Sono e sarò con lei. Sono certo che il nostro padre politico (Almirante) è fiero di lei. E' di destra non chi si ferma al passato ma chi lotta per la libertà delle sue idee. Non chi vive di nostalgie ma chi è lungimirante e trasforma gli insegnamenti degli anni passati in progetti per il futuro. Oggi l'Italia sa che essere di Destra non vuol dire necessariamente essere Berlusconiani. Grazie e ancora grazie.

Voglio intervenire nonostante io sia di ben altro orientamento politico-culturale. E lo voglio fare perchè solo il dibattito politico, fatto con serietà e umiltà, potrà tornare a far crescere questa nostra Italia, oggi troppo teledipendente. E Lei, on. Fini, è da tempo uno dei pochissimi riferimenti di chi - come me e al di là delle ideologie - crede ancora nella vitalità della nostra Repubblica e nella centralità del Cittadino, non del 'palazzo'. E' uno dei pochissimi riferimenti, dicevo, perchè in un 'teatro' ove imperano demagogia e 'invasioni di campo', Lei (come il Presidente Napolitano) ha saputo conservare sempre la massima dignità e rappresentare realmente, al meglio, i Cittadini che l'hanno eletta. Lei, on. Fini, mi rappresenta (anche se non l'ho votata), proprio come recita la Costituzione. Ma il c.d. premier, no: lo subisco, perchè rispetto le leggi dello Stato. Ma non posso sentirlo 'mio' presidente nel momento in cui attacca e delegittima quotidianamente tutti gli altri 'poteri costituzionali' dello Stato. Tornando a Lei, on. Fini, chapeau! - come direbbero i Francesi. Come Presidente della Camera è sempre stato al di sopra delle parti, pur sapendo conservare - giustamente - anche il ruolo di appartenenza ad un partito politico; ruolo che ha ricoperto oggi, con assoluta dignità e superiorità, morale e culturale, su chi la voleva zitto e disciplinato. Da Italiano, da Europeo, da Cittadino, grazie! E grazie non solo per me - attivista dal lontano 1969 ... -, ma per i giovani, per mia figlia, per i più deboli, ... L'Italia che Lei contribuisce ogni giorno a costruire, e solo questa, sarà l'Italia ove ci si potrà confrontare dialetticamente e crescere. Ancora grazie. Francesco Casali

Presidente Fini ho ascoltato tutto il Suo discorso di oggi per il congresso: grandissima lezione di stile. La Sua onestà intellettuale oggi mi ha riempito il cuore. Sinceramente sino ad oggi faticavo a capire la Sua posizione e per questo alle ultime elezioni non sono andato a votare. Con questa lezione di alta politica oggi ha finalmente dato vita ad una nuova corrente cui aderiranno in moltissimi, ormai stanchi di tutto quanto è riuscito oggi a riassumere in cosi poco tempo. Gente come Lei, da ancora voglia di credere nella politica. Complimenti di cuore ed auspico vivamente che le sue idee possano germogliare velocemente. Renzo

Carissimo Gianfranco,l'hai fatto nero! Non immaggini quanto ti ho tifato mentre gliele cantavi.Appena hai pronunciato la parola LEGALITA' Berlusconi è letteralmente sbiancato. Mi sà tanto che hai toccato un nervo scoperto. Orgogliosissimo di proclamarmi da sempre un FINIANO!!!!

Esordio dicendo che non sono una simpatizzante né politicamente affine alla destra, ma oggi, sul palco, ho finalmente ritrovato il Gianfranco Fini di anni fa, quel politico corretto e franco, leader di una destra che finalmente torno a stimare.

Tanti anni fa ero in Corea del Nord per ragioni di lavoro e vi sono stato 40 giorni.Allora era ancora il vita Kim Il Sung. Leggendo cio` che scrivono i seguaci del SUBACQUEO,che non e` una testa pensante ma un sedere pesante attaccato alla poltrona,sembra che il Great Leader abbia in Fini il suo seguace. ADB

Bentornato Sei mancato a tutti noi che crediamo nella politica e che vorremmo un'italia diversa per i nostri figli, forza, avanti tutta

Solo e sempre con il Presidente Fini....

Vento nuovo spira all'orizzonte!

Ammiro il coraggio di un uomo libero. Personalmente sono sempre stato di sinistra e non ho mai visto ad un congresso del pds-ds-pd uno che abbia avuto il coraggio di fare quello che ha fatto lei. Questo tesminonia, tra l'altro, che non ha nessun scheltro nell'armadio. Complimenti

Sono di sx. è da anni che predico sui blog, commenti e quant'altro ai personaggi, partiti e giornali di sx. che voler collaboarare con Berlusconi è un suicidio, chiunque sia sceso a patti con lui è stato schiacciato, gli unici che sopravvivono sono quelli della lega ce lo ricattano, ora lo dico pure a voi va combattuto senza porgere mai il fianco se no ti schianta mediaticamente e mi sa che pure fini se ne sia accorto troppo tardi come D'alema con il tentativo di bicamerale, come Follini prima e Casini poi, come alcuni suoi collaboratori di partito che pur io non condividendo le loro idee pensavano di avere un rapporto di correttezza e non di sudditanza con il premier vedi Taormina prima e Guzzanti poi. C'è più di un indizio per dire che è un cancro da estirpare nel nome no della dx o della sx ma della democrazia per il ns.paese.

Passo falso di Berlusconi. Lui e Fini, in diretta TV, sembravano Davide contro Golia ................ e la gente prende sempre le parti di Davide. Tra l'altro, la stessa Bibbia ci insegna come è andata a finire tra i due!

GRAZIE PRESIDENTE FINI NON MOLLARE.

Grazie Presidente Fini (con la segreta speranza di chiamarla nuovamente Segretario)

vai presidente non siamo mai stati servi dei padroni.ci sono molti starace nel pdl . un partito senza dialettica e' destinato alla fine. il partito deve essere la frusta del governo. buon lavoro

Il valore di un uomo non è (fortunatamente) direttamente proporzionale al valore del suo portafoglio. Noi che crediamo negli ideali della destra sociale siamo pronti a seguirti. Grazie Presidente Fini

grande Gianfranco! il tuo unico sbaglio,(e non è poco!)è stato quello (e lo hai riconosciuto) di unirti con berlusconi. Era immaginabile che il marketing prevalesse sulla Politica! Gli Idealisti (era ovvio)nella società moderna soccombono e tu rimani un nostalgico Idealista!Basta vedere i voltagabbana come Gasparri (la legge che porta il suo nome ne è un esempio), La Russa, Matteoli, la Meloni & co. per rendersi conto che serpi abbiamo allevato in grembo. La delusione più grossa però l'ho avuta con Alemanno! che tristezza e che pena! Gianfra', secondo me, a dissociarti da tutti loro non hai fatto bene ma BENISSIMO! TIENI DURO!!

Caro Presidente Fini, il suo discorso e le sue posizioni danno dignità alla sua storia e a tutti quelli che credono ed hanno sempre creduto in una destra democratica ed illuminata e non alla monarchia del potere politico dove tutto deve sembrare vincente ed invincibile. Il problema credo che però vada paradossalmente ricercato in un atteggiamento cattocomunista che serpeggia o meglio ha sempre serpeggiato in molti ex di altri partiti che oggi sono nel PDL. Per il futuro le sue posizioni saranno le nostre posizioni e cioè di chi crede in un partito strutturato e democratico dove ci sia confronto sulle idee e sui contenuti politici. Grazie

Grazie Gianfranco. Condivido la politica del fare, ma abbiamo bisogno di ritrovare anche ideali e rispetto delle istituzioni Sabrina

Io sto con Fini,troppa sofferenza da parte degli ex elettori di AN e troppo poco finiani gli ex di AN.Mettiamolo in questo modo,Berlusconi era scontento dell'opposizione del PD che se le creata internamente,così non potranno dire che l'opposizione in Italia sia inesistente. FORZA PRESIDENTE FINI NON MOLLARE MAI.

IO non sono di destra ma credo che oggi con lo strappo democratico di fini l'italia sia un paese più moderno e europeo e ringrazio il presidente fini che oggi ha dimostrato un grande coraggio e fedeltà all'italia grazie presidente con lei presidente del consiglio mi sentirei più tranquillo,tutelato e rispettato grazie di nuovo

Buongiorno, sono un trentacinquenne che ha sempre votato a sinistra, attualmente deluso dalla politica e incentivato all'astensione, ma oggi dopo aver sentito Fini si è riacceso l'entusiasmo per la Politica con la P maiuscola. Se Fini procede su questa strada spero che si distacchi e faccia un partito serio, io lo seguirei, perchè credo sia l'unico Politico che fa Politica. Un grande in bocca al lupo a Fini!

Semplicemente...grazie Presidente Fini! Da parte di un ventiseienne che vuole ancora credere nella Politica, nel Futuro del nostro Paese e nel NOSTRO (e non "SUO")PDL.

Degno erede di Almirante: chiaro trasparente profondo leale, con l'unico grande errore di aver fatto una coalizione con chi dell'Italia e degli italiani tutti non se ne può fregare di meno.

Caro Gianfranco, viva la nuova destra che oggi hai fatto nascere.

Presidente Fini, ho apprezzato molto il discorso da lei tenuto alla direzione del Pdl sia per le questioni che lei pone sia per il modo in cui ha cercato di fare chiarezza. Purtroppo (anche se sinceramente dal mio punto di vista per fortuna) non mi sembra che Berlusconi sia disposto a lavorare all'interno del partito come lei chiede; ha dato dimostrazione della sua arroganza cercando di ricoprirla di ridicolo e di metterla in difficoltà. Osservando la platea nel momento degli applausi poi...una tristezza infinita perchè, a mio avviso, coloro che condividono le sue posizioni sono molto più numerosi degli "eroi" che hanno dichiarato apertamente di essere con lei e la conclusione che se ne trae è ovvia. Mentre lei parlava mi è parso anche di cogliere dai volti di molti ex anche una sorta di "invidia" per il coraggio (perchè di coraggio si tratta vista la situazione)che lei ha avuto nel dire ciò che ha detto. Vada avanti e lotti per noi, per tutti quei cittadini che non sono del Nord, del Centro e del Sud ma che sono e si sentono Italiani e che hanno vissuto con profonda amarezza la confluenza di Alleanza Nazionale nel Pdl.

Grazie Fini, questo è coraggio! Non ho mai votato a destra in tutta la mia vita e mai avrei pensato di poterlo fare neanche in mille anni...ma se esci da questo partito che soffoca l'Italia e la politica vera, avrai il sostegno di tantissimi come me.

egregissimo sig,Presidente fini,sono un suo simpatizzante, e sono contento che abbia detto correttamente all' onorevole berlusconi, che il pdl, non piu' dipendere dalla lega nord( che reputo personalmente un partito anti italiano , che pensa esclusivamente al popolo padano e non a quello italiano).Il sentimento patriotico,e l'unità d'italia ,nonche' la difesa dei diritti ,ma anche il ripetto delle regole e dei doveri imposti dalle leggi italiane ,devono essere uguali per tutti.Non le nego che il mio sogno e' rivederla con l'onorevole casini, magari in un unico partito.Grazie per quello che fà da un vero italiano.franceso angelini

condivido pienamente il discorso e le posizioni di gianfranco

Presidente Fini, vorrei esprimerLe il mio vivo riconoscimento per la determinazione e il coraggio con cui si è posto criticamente nei confronti della linea politica di un partito ormai espressione dell'ideologia e dell'interesse di un monarca assoluto nonché di un partito separatista quale è la lega. Il suo discorso tenuto alla direzione del partito è stato limpido, onesto e soprattutto fondato su fatti reali e su valori che tutti gli italiani dovrebbero condividere senza remore: il bisogno di una giustizia giusta priva di tentazioni miranti all'impunità di pochi privilegiati e intoccabili; l'unità nazionale che deve essere sempre tale e la necessità imprescindibile della solidarietà fra le regioni; il sostegno economico e agli investimenti a favore di un sud dimenticato e stremato da una povertà sempre crescente e da una disoccupazione giovanile ormai esponenziale. Mi ha colpito il suo coraggio di porsi davanti ad una platea priva di orgoglio e ossequiosa soltanto e gratuitamente al proprio re. Spero che questo coraggio la farà andare ancora avanti e continuare a lottare, anche insieme a pochi amici che le sono rimasti, per la democrazia, il rispetto e la difesa della Costituzione, la nostra Repubblica. Con stima. Antonio

Presidente Fini, ho seguito attentamente tutto il dibattito della Direzione e sono convinto totalmente concorde con i temi trattati dal suo convinto intervento. Purtroppo non posso che considerare che forse l'aver aderito al PDL è stato eccessivamente affrettato - se non errato - e forse ancora più sbagliato l'aver l'assunto la carica istituzionale che attualmente ricopre, distaccandosi da una gestione del partito che forse era più importante. Bisognava considerare che il monarca Berlusconi più che un partito voleva una sua corte osannante. Forse non ci si rende conto che nel Paese siamo costretti - noi moderati - ad appoggiare il PDL dato che - non essendo di sinistra - non possiamo appoggiare i partiti dell'opposizione, pur riconoscendo che molti giudizi su Berlisconi sono giusti e reali (conflitto interessi, giudizi in corso, eccessivo potere economico e mediatico).....Detto questo, perchè se ci si rende conto che una parte degli italiani si turano il naso e son costretti a votare Berlusconi (oggi si è capito che il PDL è sua cosa!) perchè non fondare un movimento nuovo? ..un nuovo partito?!! Lei Sig. Presidente ha espresso giudizi molto chiari, problemi molto noti nell'opinione pubblica, Lei ha dalla sua una gran parte di italiani che hanno capito di che pasta è fatto Berlusconi; sarebbe giusto che finalmente avessimo un "rappresentante" che capisca i veri problemi che il Paese ha e cercasse di risolverli senza pensare ai propri personali interessi. Logicamente senza togliere l'appoggio al Governo attuale ma certamente condizionandolo ad una politica più corretta, per il bene dell'Italia e non solo per il Nord, a questo ci pensa bene la Lega. Mi creda Sig. Presidente Lei avrebbe dalla sua parte una importante parte del Paese (anche quella che alle ultime elezioni non è andato, nauseato, a votare). Senza questo passo, mi creda, tutto questa querelle sembrerà agli italiani solo motivo di propri interessi e/o di potere o come minimo di orgoglio personale. Cordialmente Franco Cella

grandissima leione di stile, di onestà intellettuale e di alta politica......peccato che né Berlusconi (non per cattiva volontà, semplicemente non é nelle sue corde) né i suoi lacché l'abbiano capita....

E dimenticavo il rispetto per la legalità, l'etica, il rifiuto delle scorciatoie ad personam e dei sotterfugi da italiota furbetto. Dove mai è finito il rispetto per la legalità nell'accozzaglia di evasori delle leggi (e non solo delle leggi) in cui Berlusconi ha trasformato il centrodestra italiano?? Il rispetto dell'etica e della legalità, oltre che il rispetto anche della forma, sono sempre stati un patrimonio del liberalismo storico. Berlusconi li ha buttati nel cesso! Cavour si rotola nella tomba!

La Grande Menzogna, Il Grande Inganno raccontato agli italiani dalla batteria di servi di Berlusconi attraverso i telegiornali mono-direzionali e i giornali dei picchiatori mediatici del PdC, è quella secondo la quale il clerico-bigotto, medievale, asservito al Vaticano, xenofobo, omofobo, retrogrado PdL in salsa berlusconiana sarebbe in linea con i partiti liberal-conservatori del resto d'Europa. Ma quando mai???????? Tutti, e sottolineo tutti, i partiti e le coalizioni di centroDESTRA d'Europa dicono le stesse cose che dice Fini, e su tutti i temi: laicità dello Stato, diritti civili, giustizia, immigrazione, ecc ecc. Aberrante il Berlusconi di "Camminavo per le vie di Milano e mi sembrava di stare in Africa"!! Ce li vedreste mai un Sarkozy, una Merkel, un Cameron, un Rajoy dire una bestialità del genere??? Sono Berlusconi e i suoi impresentabili predellini (tra i quali sedicenti ex-colonnelli di AN che al massimo potevano fare i caporali, vedi Gasparri) a essere totalmente fuori linea con il resto d'Europa! E infatti, non esiste un leader europeo di centroDESTRA che sia uno, che indichi Berlusconi come punto di rifrimento! Anzi, fanno a gara a chi ne sta più lontano! Io voterò PDL solo se sarà il PDL come lo vuole Fini!

Bravo on. Fini, sei non solo un politico di grande spessore ma anche un vero UOMO! Gli Italiani ti sapranno apprezzare. Finchè ci saranno persone come te, l'Italia avrà speranza. Non ti curare dei vili e prezzolati, le grandi vittorie sono sempre state ottenute a dispetto della massa dei servi, del facile consenso. Oggi alla direzione del PDL hai detto quello che gli Italiani debbono sentirsi dire. La legge e il senso dello Stato sopra ogni cosa.