8 settembre 2010 - 15:52

Pdl fantasma, l'analisi impietosa di Galli della Loggia

«La plastica si sta squagliando? Sembrerebbe. Certo è che coloro che si erano illusi dopo le elezioni del 2008 che il Pdl fosse diventato un partito più o meno vero, qualcosa di più di una lista elettorale, sono costretti ora a ricredersi. Non era qualcosa di più: spesso, troppo spesso, era qualcosa di peggio». Inizia cosi' l'editoriale di Ernesto Galli della Loggia “Il fantasma di un partito”, la cui pubblicazione sul Corriere della Sera è slittata a oggi per lasciar posto, ieri, a un editoriale sul ddl anticorruzione, come ha spiegato il direttore Ferruccio de Bortoli. Nell'editoriale, Galli della Loggia parla del Pdl come di «una somma di rissosi potentati locali riuniti intorno a figuranti di terz'ordine, rimasuglio delle oligarchie e dei quadri dei partiti di governo della prima Repubblica. E tra loro, mischiati alla rinfusa - specie nel Mezzogiorno, che in questo caso comincia dal Lazio e da Roma - gente dai dubbi precedenti, ragazze troppo avvenenti, figli e nipoti, genti d'ogni risma ma di nessuna capacita». L'editoriale aggiunge che tra le file del Pdl dalla primavera dell'anno scorso si stanno ordendo “intrighi” «quando non vere e proprie congiure (e dunque non mi riferisco certo - scrive Galli della Loggia - all'azione del presidente Fini, il quale invece si è sempre mosso allo scoperto, parlando ad alta voce)». «La personalità del premier - sottolinea - ha mostrato tutta la sua congenita, insuperabile estraneità all'universo della politica modernamente inteso. E dunque anche alla costruzione di un partito. La politica, infatti, non è vincere le elezioni e poi comandare, come sembra credere il nostro presidente del Consiglio; è prima avere un’idea, poi certo vincere le elezioni, ma dopo anche convincere un paese e infine avere il gusto e la capacità di governare: tutte cose a cui Berlusconi, invece, non sembra particolarmente interessato e per le quali, forse, un partito non è inutile». «Il potere e la personalità del leader sono state un elemento decisivo nell'impedire che la Destra esprimesse niente altro che Forza Italia e il Pdl, prosegue Galli della Loggia, ma né l'uno né l'altra esauriscono il problema. Il verificarsi simultaneo della caduta del Muro di Berlino e di Mani pulite ha significato la fine virtuale di tutte le culture politiche che la modernità italiana era riuscita a mettere in campo nel Novecento. È quindi rimasto un vuoto che il Paese non è riuscito a colmare». Il vuoto, afferma, è piú sensibile a destra, e piu' sensibili ne sono gli effetti negativi, perché lì la storia dell'Italia repubblicana non ha costruito nulla e dunque non ha potuto lasciare alcun deposito; che invece è rimasto solo nel centro-sinistra, erede di un ininterrotto sessantennio di governo del Paese tanto al centro che alla periferia.

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commenti dei lettori

X PUNTOEBASTA. Le rispondo nonostante le parole, per me offensive,che mettono in dubbio i miei trascorsi politici.Le preciso,anche se il poeta diceva:"non ti curar di loro ma guarda e passa",che mio padre nei lontani anni sessanta fondò la sezione del PLI nella mia città e ne fu segretario per lungo tempo nel periodo dell'indimenticato Malagodi.E' stato sempre eletto al consiglio comunale in un paese dove il PCI e soprattutto la DC facevano man bassa di voti e il PLI era considerato il partito dei "signori"(cioè dei ricchi) e questo soprattutto per la stima di cui godeva.E' stato anche sindaco (che un tempo veniva eletto dal consiglio comunale)grazie ai voti della DC, ma lo è stato il tempo di una notte, perchè pensando di rimanere imbrigliato dalle losche trame dei DC,diede subito le dimissioni!Con l'avvento dei De Lorenzo,capendo con chi aveva a che fare,lasciò il PLI per approdare come indipendente nel PRI.Poi lasciò la politica e con mio grande rammarico negli ultimi anni della sua vita è stato un forte sostenitore di Berlusconi.Questa la storia di mio padre a cui sono state accomunate le mie scelte politiche fino al PLI.Per parte mia,mi associai negli anni settanta alle lotte anti PCI e anti DC e contro il malaffare soprattutto di quest'ultima(scrivo dal sud),affiancandomi ad amici dell'MSI a cui chiedevo di stamparmi volantini da me scritti e siglati che andavo a distribuire,da solo, sotto le scuole ostaggio dell'estrema sinistra,in un periodo dove le catene e i bastoni erano le forme di dialogo più in voga.Ho fatto il "lavoro sporco" dell'attacchinaggio per il rappresentante locale del MSI,persona onesta e degna di ogni rispetto che oltretutto,come me, rimase molto deluso dell'appoggio dato a Berlusconi,alla sua discesa in campo!E' da allora che il mio voto è continuamente alla ricerca del meno peggio,per cui se mi sono permesso di esprimere i miei giudizi,è proprio in virtù di quello che dicevo illo temmpore:CHE HANNO DA SPARTIRE I NOSTRI VALORI con,mi ripeto,un personaggio "OPACO" come Berlusconi?Per tornare a noi,io non le ho fatto alcuna ramanzina ma mettevo in evidenza come,al desiderio della maggior parte del forum di iniziare una nuova stagione politica,con la P maiuscola,si contrapponeva il suo tifo verso questo governo fatto di spot,propaganda fasulla e immunità per gli amici e sè stesso.Dove i rappresentanti vengono scelti per la loro incapacità perchè non interferiscano con le decisioni del capo,o per la loro avvenenza fisica!Il salto di qualità a cui alludevo nel precedente post era finalizzato ad uscire da questo stato di squallore politico senza alcun riferimento ad un eventuale passaggio a sx che ho in poche parole liquidato con un semplice "hanno anche loro grossi problemi"(e sarebbe auspicabile che li risolvesse perchè non c'è democrazia lì dove non esiste una sana e propositiva opposizione!).Posso essere d'accordo con Lei che il logorio continuo di un governo è deleterio per il Paese ma contrariamente a Lei non sono convinto che questo governo faccia bene all'Italia!Questo non è un invito a votare il cs ma semmai a creare una vera destra moderna e riformista ,e in questo mi accomuno alla maggior parte dei post(a meno che Lei non li ritenga tutti comunisti mascherati!).E allora cosa fare?Non sono d'accordo con le richieste di scissione fatte in molti interventi(Fini sarebbe minoritario,visti i numerosi venduti al "capo").Vedo molto più lungimirante tentare di far cadere il governo alla prossima "fiducia",Napolitano darebbe mandato per trovare la possibilità di un nuovo governo che abbastanza prevedibilmente sarebbe dato a Fini,appoggiato dal cs;creare un governo di emergenza nazionale,riformare la legge elettorale e tornare a votare.Vedrà che eliminato Berlusconi,"nani e ballerine"(senza offesa per nani e ballerine)tornerebbero da dove sono venuti e potremo avere un popolo che valuterà i candidati per la loro storia personale ed alla loro capacità,ed allora vinca il migliore!Questa secondo me è POLITICA e non contrapposizione sterile,da tifo da stadio,come se dall'altro lato ci fosse il diavolo!Ci sono degli avversari con cui si può dialogare e accettare proposte se finalizzate al bene della Patria!Da come Lei scrive,sig.Puntoebasta,mi sembra di notare che il suo unico scopo è vincere e non importa se il premier è persona discutibile,se difende persone come Cosentino e i tanti sodali prestatisi ai suoi loschi traffici,se si sente al di sopra di ogni legge mentre noi se dimentichiamo di pagare una multa,ci mettono l'ipoteca sulla casa!Vede Puntoebasta,io sono nato dopo il 1789,(rivoluzione francese)e non mi sento suddito ma CITTADINO, meritevole di rispetto, fino a quando il mio comportamento è cristallino,e tanto chiedo a chi ci rappresenta!Mi ha velatamente invitato ad non partecipare alle beghe di famiglia;ma chi Le dice che questa non potrebbe essere la mia famiglia ritrovata?Comunque per non turbarla troppo ci farò un pensierino e cercherò di non più disturbarla con i miei interventi! Mi scuso per la lunghezza dell'inervento ma i chiarimenti da dare erano tanti. Rinnovo la mia stima alla Sig.ra Perina e Le invio i miei più cordiali saluti.

Caro Flaminio Cozzaglio,io sono stato fra i primi a sperare che Berlusconi riuscisse a risanare l'Italia.Purtroppo non è cosi'.Sicuramente lei non è mai stato nell'Msi e non sa che cosa siano le battaglie per la legalita'e per l'Italia.Il nostro Borsellino, di certo non era una toga rossa, ha pagato con la sua vita per difendere lo Stato e la legalita'in questo paese.Paolo diceva :chi ha paura muore ogni giorno,chi non ha paura muore una volta sola.A me sembra che lei sia morto da un bel pezzo perche' cerca di difendere l'indifendibile B.Se il Cav. non ha nulla da temere si faccia giudicare.Noi non possiamo essere rappresentati da chi disprezza la Giustizia.La nostra storia è diversa,ed è per questo che chiedo con forza a Fini di riprendere il nostro cammino, lontano da chi vuole prendersi gioco della gente seria ed onesta.

BERLUSCONI METTE A RISCHIO LA DEMOCRAZIA E' l'ultima uscita del Consiglio superiore della magistratura . Per favore , B e tutta la nostra parte , non abbassatevi al loro livello . Non rispondete con giudizi e argomenti generali . Prendete la sentenza della Cassazione che assolve Pietro Ricca dall'accusa di ingiuria per aver dato in Tribunale a B del buffone , Ceausescu , Don Rodrigo , violatore di leggi . Appare integralmente su internet . Sono tre paginette scritte in italiano abbastanza chiaro , per essere di magistrati . Stampatela e diffondetela in milioni di copie , con il solo commento : questa è una delle tante opere dei difensori della democrazia e del diritto . Cremona 09 03 2010 www.flaminiocozzaglio.info

Come si pùò constatare i commenti più entusiasti arrivano o da interessati elettori della sinistra o da nostalgici del vecchio partito che si gratificavano con i gagliardetti e le belle, ma sterili, adunate di piazza. Sono un vecchio elettore del MSI e non sono mai stato un "tifoso ottenebrato"(caro Luciano54). Sono, per il momento, un elettore di centro- destra e credo,in mancanza di alternative, che il logorio continuo ( e pubblico) del PDL non giovi al Paese. Specie se il blà blà è finalizzato alla visibilità e alla personale carriera.Non ho la pretesa di fare romanzine come mi sembra, invece,sia piuttosto aduso Lei che, sono sicuro,non è mai stato liberale e non ha mai avuto l'idea di votare a destra.E poi quale sarebbe il Suo "salto di qualità"? A sinistra ? Ci resti democraticamente e affettuosamente Lei caro avversario e interessato sostenitore delle nostre beghe di famiglia.

Sono molto d'accordo con l'articolo di Galli della Loggia, io direi anche che oltre a ciò che lui afferma la situazione è ancora peggio, come può Fini ancora tollerare queste leggi ad personam, questa concentrazione di Berlusconi sulla soluzione ai suoi problemi giudiziari, mentre il paese sta andando a fondo? Credo che Fini debba fare delle scelte nette e fare cadere il governo perchè il rischio è che questa classe politica del Pdl sia ricordata, ma per aver portato il paese allo sbando e alla rovina. Fini passa dalle parole condivisibili ai fatti, slegati da Berlusconi altrimenti andrai a fondo con lui! Alfonso

Una piccola annotazione da parte di un liberale progressista costretto a non votare a destra per i problemi che dopo quindici anni ormai saltano agli occhi anche a voi.Come avete mai potuto pensare che Berlusconi,data la sua storia più che opaca potesse essere il salvatore della destra liberale e riformista in Italia,di quali dei grandi valori della destra era portatore?Quali sono le riforme fatte(escluse quelle ad personam)in dieci anni di governo con maggioranze più che congrue? Ma il vero problema ora lo possiamo evidenziare confrontando il post N°7 di Mario col N°9 di Puntoebasta.Mentre Mario si pone il problema di rappresentanza qualificata e di dibattito politico di alto livello per il bene dell'Italia,Puntoebasta fa la ramanzina alla direttrice Perina accusandola di sabotare la sua parte politica per denigrare "ilCavaliere".La sinistra ha i suoi problemi,anche grossi,ma voi come pensate di fare il "salto di qualità"quando la maggior parte dei vostri interlocutori sono "tifosi ottenebrati dalla personalità del lider"che se ne strafottono del futuro dell'Italia credendo che il fine principale sia quello di combattere i "maledetti sinistri" e non quello di creare le condizioni per una politica di democratica contrapposizione e di dialogante collaborazione? Come diceva il poeta: ai posteri l'ardua sentenza! P.S.un saluto all'ottima Perina da un (almeno per ora)avversario politico.

sono pienamente d'accordo sulla lettera n.5 di luigi.

Le critiche anche le più impietose fanno sempre bene: costringono a delle riflessioni sulla forma-partito attuale e sullo stato reale del processo di costruzione del partito unico dei moderati: un progetto talmente grande da necessitare di un lungo rodaggio. La struttura tradizionale e il movimentismo non sono attributi inconciliabili: con pazienza e tenacia ne verrà fuori qualcosa di veramente nuovo e destinato a durare.

Gentile Direttore Perina, rilevo ancora una volta che il Suo giornale, pubblicando articoli del genere, manifesta una sorta di compiacimento nella denigrazione di quello che dovrebbe essere il Suo partito. Capisco che, dopo anni di sterile opposizione, non Vi riesca facile assumere la responsabilità del governo del Paese ( credo anch'io che non ci riuscirete mai), ma almeno abbiate l'onestà di non sabotare il voto di noi elettori per la vostra( e quella di Fini)voglia di demolire il Cavaliere. Tanto il popolo non Vi voterebbe mai e Fini non sarà mai successore di nessuno. A sinistra provateci pure....

l'analisi di galli dlla loggia non fà una grinza berlusconi non è un politico e non lo sarà mai se dopo aver raggiunto i suoi traguardi tornasse a fare qullo che sa fare(cioè l'uomo di mediaset)e lasciasse il campo a fini allora il pdl si può salvare se no.......

Il dramma in Italia è che ci sono politici di alto, altissimo livello, che sono costretti, volenti o nolenti a starsene in secondo piano e qualora esprimano le loro nobilissime idee ne debbano pagare poi dazio. (leggasi caso Feltri-Fini). In Italia si sta cercando di strozzare il dobattito politico e la circolazione delle idee/. Si fa poco futuro, cercando di vivere alla giornata. Il mondo corre l'Italia zoppica.

Prima che si faccia la fine di tanti paesi monitorati ad ogni tornata elettoale dall'OSCE, prima che le forze dell'ordine presidino i seggi in modo leggermente diverso dall'attuale..credo che un tentativo, estremo e disperato di salvare la democrazia in questo paese vada fatto. ALT....non pensiate sono il forzista incallito di turno: ho specificato in altro messaggio di qualche tempo fa come sia tendenzialmente di centro/sinistra (non lo nascondo e non ho molti argomenti per non provare un pò di disagio visti gli sfaceli fatti specie nella mia Regione e nel mio Comune)ma, a questo punto, vale poco. L'emergenza democratica c'è e non è dovuta al fatto che questa o quella lista possano essere escluse dal voto perchè temo più le soluzioni tampone (rinvio delle elezioni o leggi adhoc) che il voto per una serie di ragioni: 1) le leggi, se sono scritte, lo sono per essere rispettate (piaccia o no) sia sostanzialmente che formalmente (vero, Schifani?). Mi rendo conto che una buona parte dell'Italia attuale vorrebbe la deregulation generale ma sono sempre più convinto che si viva già in una specie di Far West per potersi permettere pure l'anarchia; 2) palliativi, no grazie: non è per il piacere di ridare il LAzio e/o la Lombardia a qualcuno che dico ciò ma solo per fare un ultimo e disperato tentativo di inculcare il concetto del rispetto delle regole. Se rinvii o leggi ad hoc venissero adottati per rimettere in gioco qualcuno che ha evidentemente sbagliato (ammetterlo sarebbe un buon punto d'inizio...) significherebbe rendere la vita democratica di questo paese come l'ultimo Festival...io non voglio che a rappresentarmi siano degli Emanuele Filiberto scelti col televoto!! 3)l'assenza del PDL è un finto problema secondo me: le Regionali sono o non sono elezioni in cui dovrebbe prevalere l'"intuitus personae"? Allora si voti la Polverini nel Lazio e Formigoni in Lombardia...poi chi andrà a sedersi sugli scranni del Consiglio regionale sarà un particolare. Dico una bestialità tanto atroce? Ultima considerazione: tutto quanto accaduto dimostra l'emergenza democratica in cui versiamo non perchè questo o quello siano esclusi da una tornata elettorale ma perchè la legge elettorale attuale toglie ogni significato al concetto di rappresentatività politica rendendo inutile la figura del politico di vecchio stampo...in fondo per fare politica basta un Millioni (senza ironia, i apologize)...il problema è che a rimetterci siamo sempre noi cittadini. Per concludere: vediamo cosa accade...intanto confermo quello che dissi tempo fa qui dentro....se Fini elimina la telecrazia di Mediaset non ho che piacere a votarlo..... Saluti a tutti...

gentile Direttore Perina, allego il testo di una lettera che avevo inviato al On Gasparri (non mi ha risposto)che mi sembra ancora più attuale alla luce delle recenti vicende relative alle liste. Caro On. Gasparri era da tempo che volevo scriverle ma ho esitato finora per timore di non manifestarle in modo compiuto ed obiettivo il mio pensiero. Una recente indagine sulle presenze televisive dei politici mi ha spinto a rompere gli indugi. A differenza dei suoi molti detrattori le ho sempre riconosciuto, oltre ad una eccellente capacità organizzativa, una continuità, anche ideale, nella sua azione politica. Credo che il suo obiettivo, perseguito con perseveranza ed anche con successi, sia stato quello di affrancare la destra dalla egemonia “democristiana” e portare a compimento il processo di modernizzazione del Paese. Inoltre non ha mai esitato a mettere personalmente la “faccia” nelle competizioni elettorali. Se poi completiamo il quadro con l’immagine, sicuramente veritiera, che dà la sua consorte in una intervista a Panorama, di una famiglia “normale” (di questi tempi non è poca cosa), ed una non comune capacità di auto-ironia, ci si chiederebbe perché criticarla. Lascio stare la “bulimia” delle sue apparizioni giornaliere in tutti i canali televisivi, con una copertura a 360° di tutti i temi (Dio ci scampi dai “tuttologi”), che sicuramente non le giova nell’immagine pubblica, ma preferisco piuttosto approfondire l’esito del suo percorso politico. Qualcuno ha detto a ragione che, nella recente convention di Arezzo, si è manifestato l’emergere nel PdL di un “corpaccione Doroteo”, che avrebbe tra i suoi sponsor principali lei e La Russa, che starebbe preparando il partito ad affrontare il naturale declino della parabola Berlusconiana, incardinandolo su una strategia, che più volte lei ha sottolineato come “maggioritaria” nel PdL come contraltare di quella “minoritaria” portata avanti da Fini, basata sui seguenti punti principali: 1. privilegiare la esaltazione della politica del “fare” 2. l’enfasi sulle politiche di sicurezza ed, in particolare, sul controllo dell’immigrazione, con alleato naturale la Lega Nord, che di tale approccio è da sempre stato l’ispiratore 3. una rigida accettazione e proiezione negli atti parlamentari degli indirizzi del Vaticano in materia di diritti civili Credo che sia una strategia che, se può pagare nel breve termine, in particolare in presenza di un quadro politico che vede una opposizione debole, divisa e poco incisiva, dimostri solo una “cecità politica” che porterà alla lunga alla sconfitta del centro-destra. In proposito faccio le seguenti osservazioni: 1. il “fare” è compito dei governi, l”ideare” dei partiti. Rinunciare a sviluppare “idee” (quello che sta avvenendo nel PdL) significa di fatto annullare il ruolo dei partiti. In particolare essersi appiattiti su alcuni degli aspetti peggiori del Berlusconismo, mettendo in ombra alcune idee forza che hanno sempre caratterizzato la “destra” (cito per tutte l’esaltazione del senso dello Stato, della prevalenza dell’etica sulla “pratica”, del rispetto delle istituzioni), porterà inevitabilmente ad un distacco dalla “meglio gioventù” 2. ridurre il tema epocale della immigrazione ad un problema di polizia (non per altro la gestione è attualmente tutta accentrata nel Ministero degli Interni con l’aggravante di avere un ministro leghista) e rifiutare qualsiasi discussione su come gestire tale enorme problematica è segno di mancanza di “visione” e provincialismo; oltretutto appiattirsi sulla Lega non paga neppure in termini elettorali; loro sono molto più bravi di voi a percepire e tradurre in azione politica gli “umori” della gente 3. imporre, anche in parlamento, la propria visione personale in materia di diritti civili significa trascurare il pensiero largamente prevalente dell’opinione pubblica (ne fanno fede tutti i sondaggi) Citavo all’inizio una indagine sulle presenze televisive che la indicava come il 2° politico, dopo Berlusconi, per intensità di apparizioni nella Rete 4 (quella di Fede). E’ un brutto segnale. PS: Aggiungo queste note a valle delle vicende relative alle liste per le Elezioni Regionali. Vi è molto da riflettere per gli ex AN che, come lei, hanno abbracciato “in toto” il verbo Berlusconiano. Scoppiato il caso “lista PDL provincia di Roma”, i berluscones subito si sono gettati a capofitto per addossare la colpa agli ex AN ed in particolare ai “finiani”. Oggi sappiamo che i due dirigenti che hanno materialmente messo a rischio sia la “lista PDL” che il “listino Polverini” sono due ex forzisti. Questo non giustifica sicuramente gli errori dei dirigenti ex AN di Roma che dovevano vigilare meglio, ma almeno sia ristabilita la verità. Relativamente alla bocciatura del “listino Formigoni”, La Russa se la prende con la Lega che non avrebbe inviato le firme nel numero concordato. La Lega, a sua volta, mentre fino a pochi giorni fa (vedi dichiarazioni di Maroni) escludeva qualsiasi intervento legislativo, all’improvviso, ieri con la dichiarazione di Calderoli ed oggi con quella di Bossi, fa retromarcia ed invoca un decreto. Cosa è cambiato in 2 giorni ?. Semplicemente che mentre prima, sicuri che il “listino Formigoni” sarebbe stato ripescato, era facile accusare gli alleati di “dilettantismo”, ora che la Lega rischia di perdere seggi in Lombardia anche per sue colpe, meglio ricorrere ad una sanatoria. Mi viene voglia di commentare “dagli alleati mi guardi Iddio che …..” Comunque, nonostante tutto, coraggio e sostegno più forte che mai alla Polverini. Ma dopo le Regionali meno apparizioni televisive e più Politica, quella con la P maiuscola.

Adesso, presidente Fini, adesso o mai più: stacchiamoci con coraggio dalla destra Mediaset e ricompattiamoci nel disegno post-fascista e moderno che lei aveva impostato a Fiuggi. Soffriremo nei numeri, ma solo nel corto termine.

Mi sembra che Galli della Loggia confermi in blocco i rilievi che il Presidente Fini sta muovendo da circa un anno. Dove sta la novità?

Mi sembra che Galli Della Loggia tocchi il vulnus della questione. Un centrodestra diviso e -per volontà di Berlusconi- destrutturato, a fronte di un centrosinistra che, nonostante i suoi bei guai, viva comunque dei giacimenti auriferi di Dc e Pci. Quelli di Galli Della Loggia mi sembra un bel gioco di sponda concettuale per dire che la volontà di Fini di inseguire un partito strutturato, con le sue sezioni, i suoi quadri dirigenti e le personalità che provengono dal basso, sia il disegno da perseguire per colmare "quel vuoto lasciato dalle culture politiche del '900 spazzate via dal crollo del Muro e da Mani Pulite". C'è però un problema: il passaggio dalle strategie obsolete di Berlusconi a quelle più innovative di Fini non potrà essere indolore e, se mai si riesca a mettere in moto una macchina del cambiamento, è necessario essere certi che si sia in grado di governare eventuali (e tutto sommato anche prevedibili) "effetti collaterali". Se così non fosse, tato varrebbe aspettare lasciando una fisiologica consunzione dell'attuale presidente la quale, per altro, non mi sembra così lontana.

Gentile Direttore Perina, sono molto cntento che uno dei migliori editorialisti italiani, Galli della Loggia, abbia preso carta e penna e abbia scritto ciò che la gran parte degli elettori di Centro Destra (quella vera ovviamente, ovvero la stragrande maggioranza) pensa a partire dall'aprile dello scorso anno. Come ricorderà ho affermato tempo indietro gli stessi concetti commentando una nota politica. Purtroppo è così e occorre prenderne atto anche se ob torto collo. Cordialmente.