2 settembre 2010 - 23:58

Quegli "avvocati del Fdg" che denunciano l'orrore dei Cpt

 

“Non negrieri ma civilizzatori” spiegava Beppe Niccolai. Ed è con alle spalle questo insegnamento – che proviene da una delle figure più importanti della storia del Msi, del quale ricorre il ventennale della scomparsa – che due giovani avvocati hanno spezzato un tabù che a torto viene additato a destra: denunciare che i Cpt (i Centro di permanenza temporanea, adesso Cie) sono né più e né meno che una prigione. I due sono Saverio Macchia e Andrea Delmastro – entrambi ex dirigenti del Fronte della Gioventù - che da Bari e da Biella hanno raccontato la loro esperienza con il mondo dei migranti. Dal contatto con le storie, alla disperazione che si respira all'interno dei centri insieme alla solitudine che accompagna questi uomini dinanzi alla burocrazia delle leggi. “Mi sono accorto che oltre ai commi e le leggi c'è un aspetto non più secondario nella culla del diritto: il senso di umanità”, ha spiegato Macchia. E per lo stesso motivo Delmastro – fatte salve le ragioni della sicurezza - ha commentato troppo severe alcune misure restrittive inserite nelle norme che regolano il contrasto all'immigrazione clandestina. Due testimonianze significative, che ricordano (anche ai “nostri") come sia distante dalla destra italiana la cultura xenofoba accarezzata dalla Lega. (Il testo integrale sul "Secolo" di oggi)

invia il tuo commento alla notizia



commenti dei lettori

finalmente. Finalmente quelli che hanno creduto e combattuto col fronte per i diritti dei palestinesi, dei popoli sahariani,per ripristinare concetti come onore, lealtà, fedeltà,hanno la sensazione di non avere perso tempo inutilmente. Grazie Stefania giornalista autosospesa

Io credo che il problema dell'immigrazione non si può risolvere con CPT o CIE ma cambiando la politica economica nei confronti di quei paesi del Terzo Mondo e l'Italia non può essere lasciata sola ma ci deve essere anche l'Unione Europea.

Intanto la "xenofoba" Lega mette in saccoccia i voti di AN e noi rimaniamo dentro ad un partito senza storia a fare sofismi su un mondo migliore, che per essere tale deve vedere la destra che inseguire la sinistra sul suo campo...ridicolo...

L'uomo non è delimitato solo dalla legge, il più delle volte è un mendicante che chiede che gli sia riconosciuta la propria umanità...immigrato o autoctono che sia. La civiltà nasce nel riconoscimento dell'altro.

I CPT sono necessari visto che il nostro paese non è in grado di accogliere ed integrare tutti i disperati di questo mondo, spero che l'autore di questo articolo e i due avvocati ex fdg si rendano bene conto di questa ovvietà (ma considerato l'andazzo non ne sarei poi così sicuro). Ad ogni modo i CPT servono ad accogliere i clandestini prima della loro espulsione, ovvio che debbano quindi essere una prigione, altrimenti i loro "ospiti" scapperebbero, che poi ai clandestini lì rinchiusi debba essere riservato un trattamento assolutamente umano e civile è indubbio. Grilloz: A volte certi bei ideali vanno applicati alla dura realtà in cui viviamo, in tutto il mondo esistono centri adibiti al trattenimento e all'identificazione dei clandestini in attesa della loro espulsione, l'alternativa ai CPT quale sarebbe secondo te? l'apertura totale delle frontiere ad una immigrazione libera ed indiscriminata?

direi anche in contrasto con l'articolo 9. della dichiarazione universale dei diritti dell'uomo: "Nessun individuo potrà essere arbitrariamente arrestato, detenuto o esiliato"