10 marzo 2010 - 18:42

Ma a noi piace la Polverini-Paperino

Qualche recrudescenza di toni, in campagna elettorale, è da mettere in conto. Esagera però “Europa”, andando a rovistare nei malumori, gelosie e invidie che sarebbero presenti nel comitato elettorale di Renata Polverini. Fonti rigorosamente anonime, naturalmente, le quali ora puntano su Claudio Velardi, l’esperto che segue la candidata Pdl per l’immagine, ora passano direttamente al bersaglio più grosso, cioè la stessa Renata Polverini. Le sue colpe? «Sembra Paperino». In pratica si metterebbe nei guai da sola, dando risposte inadeguate. In realtà si tratta solo di risposte sincere, poco in sintonia con il politichese masticato dagli apparati. La paperinite di Renata Polverini, allora, risulta tutt’altro che lesiva della sua immagine e della sua credibilità, semmai la rende più simpatica, di certo più vicina al modo di pensare degli elettori comuni rispetto alle esigue fette di politicanti arroccati nei partiti perché non avrebbero, in alternativa, altri mestieri da praticare per vivere. E quali sarebbero poi le gaffe inanellate dall’imitazione in giacca rossa del papero disneyano (peraltro personaggio amatissimo)? Intanto, il fatto che non vuole tagliare i posti letto negli ospedali. Intenzione lodevolissima, anche se non fosse praticabile. Poi il fatto che ha detto di non sapere cosa sia il fascicolo di fabbricato, faccenda che riguarda più gli amministratori di condominio che gli amministratori di una Regione. E ancora il fatto che ha detto di rifiutare l’equazione immigrati = delinquenza; un’espressione in piena sintonia con il buon senso. E infine la tormentata frase sulle coppie di fatto, altro tema che non sta certo in cima alle emergenze da affrontare in caso Polverini riuscisse a insediarsi al posto dell’opaco Piero Marrazzo.

l'articolo integrale sul Secolo cartaceo di sabato 6 febbraio

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commenti dei lettori

Che importa se rossa, verde, gialo o blu. Questa volta sembra che la sostanza abbia messo la freccia per sorpassare l`immagine. E a me piace, moltissimo.

Dietro alla Cultura di oggi basata sull'Apparire si nasconde un immanente Vuoto dell'Ipocrisia del Nulla. Non si guardano piu' i Valori ma si pone attenzione a come una Persona (un Politico) appare ed a quante trasmissioni in TV partecipa. Si sa, oggi il Rapresentante deve saper usare bene i Media. Io credo invece che dovremmo valutare il Politico Polverini in base al suo Programma. Ben venga un POlitico fin troppo sincero che fa qualche Gaffes. Questo porta il POlitico piu' vicino ai Rappresentati. I Cittadini potrebbero sentire il POlitico piu' vicino a loro. Vorrei pero' consigliare alla Sig.ra Polverini di stare attentissima a certi argomenti. Passi per il Fascicolo di Fabbricato, ma stiamo attenti ad argomenti dove l'Elettore non perdona: Stato Sociale, Famiglia, Tasse, Ordine Pubblico, Disoccupazione, Etica, Morale Cristiana. Macchiavelli massimo esponente della Politica Reale scrisse: Un Politico che in privato ha debolezze puo’ essere anche essere perdonato dall'Opinione Pubblica, ma un Principe che perde la faccia in Pubblico perderà sicuramente il Consenso della Gente. Purtroppo sono trascorsi 5 secoli da quando Macchiavelli scrisse questo ed oggi si guarda sempre piu' alla vita privata dei Politico si guarda all'Apparire, alle Parole, all'Abito, alla TV. Fin tanto che la massima espressione della ns TV di Stato saranno i Realities, non ci possiamo aspettare di piu'. Stiamo perdendo contatto con i VERI Valori e basiamo il nostro Giudizio Politico sul "Sentito Dire" sull'APPARIRE del Politico. Per finire, ben venga la simpatia di qualche gaffes, ma attenti su argomenti scottanti.

Sentirla parlare con quella pacatezza e quel buon senso concreto dei più delicati problemi sul tavolo della politica è come essere investiti da una ventata d'aria pura. Credo che potrà fare molto bene.

Intanto che bisogno c'era di affidare la sua immagine a Velardi. E' come chiedere al nemico di aiutarla a vincere. Poi avete la fissa del rosso. In Paperino il blusotto è di colore blu, come si vede bene anche dalla immagine da voi pubblicata. Il fascicolo di fabbricato lo conosce anche mio nipote, perchè ne ha sentito parlare in casa, non all'assemblea di condominio. Il fatto è che una lunga milizia burocratica nel sindacato, la rende inadeguata al compito e non è scontato che riesca a spuntarla contro una vecchia volpe come la Bonino, già pratica di gestione ad alto livello.

Mi viene in mente una idea folle : come sarebbe bello un tandem Polverini-Bonino!

La gente comune è spesso molto lontana dai politici, ma Renata Polverini con le sue risposte sincere certamente non lo è perché dice quello che pensa e che cercherebbe di fare se ne avesse la possibilità.Ha uno stile tutto suo, assai moderno di fare politica. Se da sindacalista si è impegnata seriamente, da Presidente della regione Lazio potrebbe fare ancora meglio. Sarà una campagna elettorale non facile per lei, ma il mio augurio sincero è che vinca nettamente. Ho avuto sempre grande ammirazione per i sindacalisti seri ed impegnati che mi hanno aiutato e mi sono stati vicini ogni volta che ne ho avuto bisogno, soprattutto in gioventù.Certi ricordi sono utili e positivi anche per il futuro.E Renata Polverini lascia dietro di sé ricordi positivi con il suo operato.