2 settembre 2010 - 23:56

Fini in Usa: «States, modello di integrazione»

«Il fatto che una donna nelle cui vene scorre sangue italiano presieda il congresso dimostra la grandezza degli Usa in materia di immigrazione». Il presidente della Camera, in visita ufficiale negli Stati Uniti, lancia da Washington un nuovo messaggio a favore dell'integrazione, sottolineando il valore del modello americano. Al termine del suo lungo faccia a faccia con la speaker Nancy Pelosi, al Campidoglio, indirettamente rimette l’accento sul significato della parola integrazione. «Questo paese, gli Stati Uniti - ribadisce Fini - sa cosa vuol dire rispettare i diritti di chi viene da lontano per cercare un futuro migliore. È un paese in cui si trovano le opportunità di una piena integrazione che può portare persone che vengono da altri paesi ai più alti livelli della società, come dell'amministrazione. E la speaker Pelosi ce lo dimostra». La sua “collega” americana ha tributato ogni onore a Gianfranco Fini e nel corso di una cerimonia alla biblioteca del congresso, lo ha definito «un uomo del popolo la cui leadership non può non accrescere i rapporti già forti tra Italia e Stati Uniti». «il presidente Fini è un leader fortemente impegnato nella lotta per i diritti civili e a difesa dei valori comuni di libertà e democrazia che legano l'Italia e gli Stati Uniti». Parole che rappresentano una sorta di “endorsement”, un'approvazione pubblica per un leader che gli Stati Uniti hanno cominciato a conoscere. Già prima di Natale, l'autorevole rivista di sinistra “The Nation”, gli dedicò un profilo assolutamente positivo, definendolo “il leader più responsabile della destra italiana”. Di grande livello istituzionale anche gli altri incontri della visita: ieri Fini è stato ospite per più di un'ora del vice presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, dal quale sono venute parole di apprezzamento.

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commenti dei lettori

Per l'Europa del dopo guerra, l'America rappresentava il "Sogno Americano" tutto quello che era scritto o detto in Inglese era "Culturalmente Superiore" l'Esigenza della guerra fredda ci aveva portato ad apprezzare tutto quello che la Società o la Politica Americana faceva o ci "imponeva" di fare. Ricordo pero' quando nel MSI si discuteva dell’introduzione di un nuovo Concetto Politico – l’Europa Unita - una terza via che coalizzasse tutta l’Europa contro il Comunismo dell'Est ed anche in qualche modo una via per "smarcarsi" dall'appiattimento Socio-Politico che aveva contraddistinto l’Italia anni 70-80. Oggi il Mondo è cambiato non ci sono piu’ i due blocchi a contendersi la leadership mondiale. L’Italia comunque dopo l’Inghilterra è rimasta il grande alleato degli USA in Europa. Ed è GIUSTO cosi’. Il Sogno Americano del dopoguerra era dato da una Società Multiculturale Multietnica ma anche da un’Economia che aveva bisogno di Manodopera e di “menti Brillanti”. Era una Società che accettava tutti quelli che avevano voglia di lavorare, di emergere, di affermarsi. Dalla seconda metà degli anni 90 pero’ è evidente che le cose in USA sono cambiate NON è facile andare in USA da semplici turisti oppure per lavoro. La legislazione USA oggi è “rigida” e chi deve far rispettare la legge non ha alcuna flessibilità. E’ indubbio che gli Europei che sono emigrati in USA dopo la I° o II° Guerra Mondiale si sono totalmente integrati e i figli di questi ormai si sentono Cittadini USA al 100% non rinnegando pero’ un’origine Europea. Sulla Politica di Integrazione adottata dal Pres Johnson (se ricordo bene anni 70) non so se questa ha portato all’integrazione per la quale fu pensata. A partire dagli anni 80 invece della Gente Hyspanica che è arrivata in USA ha quasi rifiutato l’integrazione. Questi spesso si sono isolati nei Blocks delle Città. Entrare oggi in USA senza un Contratto di lavoro oppure senza un “invito” di Cittadino USA che si dichiara disponibile ad ospitarti, è impossibile. Forse il Pres Fini non si richiama al Modello USA come esempio positivo o negativo, è probabile che richiama l’attenzione dell’opinione pubblica ad esempio da studiare anche per la ns legislazione. Per quanto riguarda infine i commenti della Stampa Americana o di Joe Biden o della Sig.ra Pelosi, fa piacere che anche la grande democrazia occidentale stia apprezzando Fini come Leader Politico della Destra Italiana. Mi sembra pero’ che Fini all’interno del PDL post Berlusconi non trovi una grossa Concorrenza. Ci sono degli ottimi eccellenti Ministri, sicuramente uno dei migliori Team che l’Italia abbia avuto negli ultimi 50 anni. Ma essere un Buon Ministro non significa essere uno Statista. Fini si sta creando attorno ase un Consenso e Rispetto non solo a destra ma anche al Centro ed a Sinistra. Anche l’Esperimento di Fare Futuro, di creare una Rivista Web non sclerotizzata a Destra ma che accolga anche opinioni diverse mi sembra stia riuscendo benissimo. Essere oggi un Leader Politico Europeo, non significa governare in base SOLO al tuo Programma di Partito, significa governare la Cosa Pubblica nell’Interesse del Paese andando oltre il Concetto ormai vecchio di Destra o di Sinistra. Siamo nel 2010. Per quale motivo tutto quello che arriva da Sinistra o Centro è sempre sbagliato? Mi sembra che Fini stia facendo bene, dopo l’endorsement Americano mancano pero’ancora altre legittimazioni altrettanto importanti.

io mio discorso era diverso...non parlavo delle sue idee condivisibili o meno, ma degli articoli della sua stampa che non criticano le sue idee ma la sua provenienza.

Magdi Allam è molto vicino al clero cattolico e nelle sue conferenze sono presenti sempre molti preti e suore.Almeno così è stato qualche volta che l'ho sentito parlare in pubblico per presentare libri sulla sua conversione. Come tutti i fondamentalisti,integralisti e "neofiti" vede,a mio parere, nemici,terroristi,sovversivi e potenziali nemici forse anche laddove ci sono,invece, pacifisti o seri cittadini che non solo rispettano le leggi italiane ma le fanno,a tutti i costi, rispettare anche dai propri familiari ed amici. Ai "neofiti",purtroppo, manca spesso quell'equilibrio necessario per essere veri portatori di pace alla maniera francescana.Può darsi,tuttavia, che in Basilicata si fidino di lui.

domanda: perché in america un'italo-americana che diventa presidente del congresso è un esempio di integrazione e quindi gli usa sono un esempio di integrazione, mentre poi VOI secolo d'italia scrivete:"CI MANCAVA L'EGIZIANO" commentando alla candidatura di MAgdi Cristiano Allam alla presidenza della regione Basilicata?

Caro Presidente Fini e Gentile Direttore Perina, Concordo sulla leadership e il carisma del Presidente Fini, d'altronde con il deserto dei tartari che lo sta e ci sta circondando nel panorama completo della politica italiana trovo naturale che sia così, ma, allo stesso tempo, giudico che è arrivato il momento opportuno che da leader diventi statista: ne avrebbe tutte le caratteristiche e l'intelligenza prima di tutto ovviamente. Anche in tema di politica economica occorre operare scelte radicali che interrompano con effetto immediato tutta la perversità che ha caratterizzato il nostro paese negli ultimi quarant'anni circa. So bene che queste scelte non sono facili ma occorre farle in quanto lo statista è colui il quale opera in modo che nel paese di riferimento si creino le condizioni giuste a trasformare il paese traghettandolo da un passato non certo entusiasmante ad un futuro decisamente migliore e molto più vicino, se non addirittura superiore, alle fasi storiche del Rinascimento e del Risorgimento (sì Galli Della Loggia ha ragione quando afferma alcuni principi generali dalle colonne del Corsera di oggi). Caro Presidente simile argomento lo ha appena accennato, anche se in modo netto, nel suo libro. Mi creda quando Le dico che attualmente occorre uno statista per il nostro paese e che faccia da traino anche nei confronti degli altri leaders europei che non brillano certamente per coraggio in determinate situazioni. Lei potrebbe diventarlo e,ritengo, anche subito. L'Italia ha urgenza di una svolta immediata ed epocale, basterà attingere dalla nostra storia migliore e ce n'è per tutti. Da ultimo mi sento di suggerirle soltanto di ignorare ancor più i vari brighella, arlecchino e pulcinella che ormai sono diventati una vera multitudine: scompariranno subito così come sono venuti alla luce, è il destino che si sono creati con le proprie scelte scellerate. Cordialmente.

Nonostante i suoi numeosi detrattori più per invidia che per logica,Fini sa bene la strada da seguire per essere coerente nella sua politica a difesa della democrazia e della libertà, il cui valore sono al di sopra di qualsiasi coalizione o partito. Fini e' di qualche decennio avanti nei confronti di chi ignora la realtà che lo circonda e sostiene che tutto va bene. C'è qualcuno,nel centro sinistra,che parla continuamente di "alternativa possibile" ma conoscendo bene il suo indiscutibile e perspicace "affarismo" mi viene solo da pensare che si illuda un po' troppo di avere a che fare sempre con veri e propri "bamboccioni" creduloni ed illusi che si facciano infinocchiare dalle sue chiacchiere all'infinito.Per essere un vero leader ci vogliono serietà,coerenza,rispetto degli altri e molto equilibrio.Virtù queste che mancano a presunti leader che affossano,forse senza neppure rendersene conto, l'Italia e pensano solo al loro immediato tornaconto e ai beni immobili acquistati e da acquistare con i soldi dei contribuenti sempre più tartassati dalle tasse.

Che ne pensa Fini del cd permesso di soggiorno a punti, punti in meno se un figlio viene bocciato, punti in più se si conosce l'Italiano...e via dicendo? Ma non vi rendete conto in quale stato di ridicolo questi ministri proponenti (Sacconi, Maroni) stanno precipitando l'Italia? Sanno che la Costituzione vieta ogni discriminazione di lingua, religione, ecc.? Perchè imporre la conoscenza dell'Italiano a chi vuole solo lavorare, con un permesso di soggiorno? Capisco per la residenza e il voto! Ma dove stiamo andando a finire? Bravi Fini a fermare lo scandalo del "processo breve" e metterlo su un binario morto,ma anche queste pensate vanno fermate e buttate nel cestino. E io ci manderei anche i proponenti.

Solita retorica... Certo che comunque ne hanno impiegato di tempo gli USA per raggiungere questa integrazione!

Solo una domanda al bravo e onesto Fini: i clandestini come vengono trattati? Noi più o meno lo sappiamo da vari telefilm americani. Sarebbe interessante conoscere la legislazione, sia federale sia texana, sull'argomento.

Gli USA resteranno ancora per anni la nazione leader del mondo: dall' economia al pluralismo religioso, dall'integrazione razziale alle pari opportunità,dalla ricerca scientifica al campo della medicina. Gianfranco Fini viene visto dagli americani da almeno un decennio come l'unico italiano che abbia la stoffa di leader per serietà, cosapevolezza e coerenza tra quello che dice e quello che fa. Peccato che gli italiani preferiscano,in stragrande maggioranza, ancora "il sultanismo" con tutte le sue conseguenze e che ha come obiettivo primario un giro d'affari sempre più ampio e sempre più incontrollato ed incontrollabile. In ogni nazione,democratica o totalitaria, è la maggioranza che fa e detta legge talvolta a discapito di una minoranza,spesso costituita purtroppo anche da "ominicchi" che con il loro agire confuso,inconcludente,ridicolo e privo di iniziative lungimiranti e convincenti rafforzano il sultano,anche se non se ne rendono neppure conto. Di questo passo il sultano diventerà certamente potentissimo ed intransigente, a meno che la gente capisca e si renda conto delle sue scelte ed impari a orientarsi in base a criteri un po' più seri del proprio immediato tornaconto nel "giro d'affari" sempre più estremamente ristretto tra i fidatissimi seguaci e "seguci" alla Vittorio Feltri. A questo punto o si cambia o ......