«Il fatto che una donna nelle cui vene scorre sangue italiano presieda il congresso dimostra la grandezza degli Usa in materia di immigrazione». Il presidente della Camera, in visita ufficiale negli Stati Uniti, lancia da Washington un nuovo messaggio a favore dell'integrazione, sottolineando il valore del modello americano. Al termine del suo lungo faccia a faccia con la speaker Nancy Pelosi, al Campidoglio, indirettamente rimette l’accento sul significato della parola integrazione. «Questo paese, gli Stati Uniti - ribadisce Fini - sa cosa vuol dire rispettare i diritti di chi viene da lontano per cercare un futuro migliore. È un paese in cui si trovano le opportunità di una piena integrazione che può portare persone che vengono da altri paesi ai più alti livelli della società, come dell'amministrazione. E la speaker Pelosi ce lo dimostra». La sua “collega” americana ha tributato ogni onore a Gianfranco Fini e nel corso di una cerimonia alla biblioteca del congresso, lo ha definito «un uomo del popolo la cui leadership non può non accrescere i rapporti già forti tra Italia e Stati Uniti». «il presidente Fini è un leader fortemente impegnato nella lotta per i diritti civili e a difesa dei valori comuni di libertà e democrazia che legano l'Italia e gli Stati Uniti». Parole che rappresentano una sorta di “endorsement”, un'approvazione pubblica per un leader che gli Stati Uniti hanno cominciato a conoscere. Già prima di Natale, l'autorevole rivista di sinistra “The Nation”, gli dedicò un profilo assolutamente positivo, definendolo “il leader più responsabile della destra italiana”. Di grande livello istituzionale anche gli altri incontri della visita: ieri Fini è stato ospite per più di un'ora del vice presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, dal quale sono venute parole di apprezzamento.
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