22 febbraio 2012 - 22:09

Trenta intellettuali per il manifesto di Fli

Una giornata di lavoro e di confronto per mettere a punto un manifesto di idee collegato a Futuro e Libertà: questo il senso dell’appuntamento di trenta intellettuali e scrittori (mercoledì, dalle 10 alle 18 nella sala San Claudio di Palazzo Marini) che dialogheranno  u un nuovo impegno culturale, riprendendo il filo degli incontri organizzati dal Forum delle idee animato da Fabio Granata. Da settimane stanno organizzando l’incontro Peppe Nanni e Monica Centanni, mettendo nero su bianco spunti e riflessioni. Il punto di partenza è la consapevolezza che «non c’è politica senza un pensiero che anticipa e accompagna l’azione trasformatrice, non c’è politica senza un pensiero di rottura e slegamento dalle consuetudini». C’è poi l’ambizione di superare guardando all’interesse generale «il ricatto paralizzante di passate appartenenze», perché la politica si svolge nel punto in cui si incontrano immaginazioni diverse che «congiurano per un futuro preciso». Per questo il manifesto-appello che si sta elaborando si rivolge a tutti, punta a coinvolgere energie libere e non sarà «una litania di valori» ma un progetto per l’Italia contemporanea.
Un progetto “aperto” e non predefinito nei suoi orizzonti ma con un «programma espansivo destinato ad ampliarsi via via che nuovi contributi affluiscono nell’alveo iniziale». Al centro del progetto non più la vecchia figura del militante ma quella del “cittadino attivista”. Secondo i registi dell’incontro «il progetto politico, a differenza delle piccole ideologie strumentalmente destinate a difendere interessi asfittici, è sempre inclusivo, mobile, attento al divenire della società: si offre all’intero corpo dei cittadini, stimola l’attivismo, rifugge dall’esclusività dell’appartenenza, allarga sistematicamente il perimetro della partecipazione alle procedure di formazione della res publica». Nel manifesto si toccherà il concetto di patriottismo repubblicano, inteso come «ricostituzione della cittadinanza condivisa come identità culturale di una comunità» e si insisterà sulla necessità di investire su istruzione e ricerca, terreni oggi troppo trascurati dal centrodestra.

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commenti dei lettori

perchè invece di trenta saggi ed intellettuali non si chiamano trenta elettori, per scrivere quello che è il manifesto di un partito nuovo che nasce per uomini e donne che non vogliono di nuovo vedersi calare le decisioni dall'alto? questo sarebbe,secondo me,un vero sintomo di cambiamento. Chiedete a noi quale è lo spirito,quali sono le linee guida,quali sono i valori che vogliamo abbia il nostro partito. Magari poi,quello che nascerà da questi trenta saggi sarà comunque la stessa cosa che uscirebbe dai trenta comuni elettori,ma volete mettere che figurone ci faremmo in un'ottica prettamente democratica con una cosa del genere? Sarebbe un colpo non indifferente all'ex co-fondatore,che notoriamente non si alza nemmeno dal letto se non ci sono sondaggi che lo consigliano o un assemblea di saggi che lo accompagna a colazione;per non parlare poi dell'opposizione che gazeba a destra e sinistra per sapere quale dei soli 2candidati2,imposti dal partito,i loro elettori vogliono avere come leader...e se a loro non va bene nessuno dei due pazienza,l'importante è che portino i 5 euro a testa. Speriamo bene

Coraggio!... andate avanti: vi seguiamo.

Non volevo intervenire su questo argomento per la mia difficoltà, non essendo ne diplomato ne altro,la mia cultura è nulla; approfitto della mia ignoranza per dire, forse, qualche stupidaggine: questi "Dotti" non dovrebbero avere preconcetti, devono distaccarsi dalla cultura generale che sin'ora non ha fatto altro che dividere il genere umano, lo sconosciuto non deve essere giudicato a priore; in un mondo che corre così velocemente, dove le tante culture si incontrano, non ci si può arroccare sulla torre d'avorio e puntare il dito, con troppa facilità, verso chicchessia; l'uomo nasce libero e uguale sotto lo stesso sole, le esigenze le speranze e i dolori sono pari per tutti. Non voglio andare oltre, ho poca voglia di scrivere forse inutilmente.

Ravenna, 11 ottobre 2010 Il “manifesto di ottobre – appello agli intellettuali italiani per un nuovo impegno politico-culturale”, si presenta come un’occasione unica di dibattito culturale e per il rinnovamento delle “categorie del politico”. In questo senso, è di particolare incisività l’ultimo paragrafo, in cui viene chiaramente focalizzato il compito dell’intellettuale di “riaccendere l’immaginazione progettuale della società”, individuando nell’investimento di risorse umane e finanziarie nella cultura e nell’istruzione lo strumento privilegiato per far prevalere la virtus sulla fortuna. Questa impostazione di patriottismo repubblicano che declina concretamente sotto il segno della cultura e delle classi deputate alla sua produzione e diffusione l’impostazione della libertà intesa come assenza di dominio, oltre a costituire un’imprescindibile piattaforma di discussione per la nostra costituenda nuova formazione politica , si presenta pure come un originale contributo italiano nel dibattito internazionale sul neorepubblicanesimo, una tradizione politica riscoperta in epoca contemporanea in area anglosassone ma le cui scaturigini partono dall’umanesimo italiano e che ora col “manifesto di ottobre” viene riportata al centro della lotta politica e culturale del nostro paese. Il Responsabile culturale dei circoli provinciali di Ravenna di Generazione Italia Massimo Morigi

D'accordo sull'ampliamento dei programmi che devono essere sempre adeguati al momento ed alla situazione ,senza schemi restrittivi ed ingabbianti,per esclusivi motivi personali. Pero'la mia paura e' che la facilita' con cui si rompono prima le strutture portanti di un partito e un quasi immediato ripensamento ,porti ad una confusione di ideali che checche' se ne dica hanno bisogno di un concreto movimento a cui appigliarsi ,specie in un momento di crisi di ideali ,dove i veri politici sono andati persi per i motivi di cui non stiamo ancora a parlare. Una guida deve dare la certezza del domani,altrimenti andremo dritti verso gli anni di piombo ,dove la mancanza di un punto fermo diede a qualcuno la convinzione di aver trovato stimoli ed ideali giusti. La mia impressione e' che dopo aver criticato tanto la Democrazia Cristiana della 1 Repubblica stiamo andando dritti verso un centro che colloquierà' un po' a sinistra ed un po' a destra senza mai affermare gli ideali di nessuno ,ma solope il buon governo che vorrà' dire poltrone ben attaccate al fondo schiena e furbizie di parte . Ho sempre ammirato la politica di Fini ,ma ho un momento di sbandamento da quando AN e' confluita in pdl ,cosa che non ho mai accettato e che mi ha fatto passare nelle braccia di Storace ,ma solo pre protesta. Chiedo oggi a Fini di essere chiaro e forte nelle sue esposizioni di programma e di Partito. Desidero assolutamente credere in un partito di destra ,che apporti buone nuove in un momento di flessione di ideali e di voglia di fare della base. Auguro a Fini ed ai Fondatori di FLI tutto il bene possibile e se possibile vorrei sapere costantemente dove avere notizie sicure ed aggiornate sul nuovo Movimento. Spero di poter ancora dire a Fini che rimane uno dei pochi politici veri in Italia Grazie per lo spazio dedicatomi .

Il primo autentico manifesto politico-culturale di Fli,quindi l'esternazione programmatica per la realizzazione di una nuova destra italiana,è stato enunciato dal Presidente Fini a Mirabello. Quei pensieri,scolpiti nella roccia ,sono il punto di riferimento dell'azione politica di Fli.L'attività politica prossima futura sarà valutata alla luce della compatibilità,se non addirittura della conformità, al manifesto finiano. Ben venga un manifesto plurale ,intriso di più culture espressioni dei tempi atuali, che superi "il ricatto paralizzante di passate appartenenze", altrettanto è condivisibile il progetto " aperto e non predefinito nei suoi orizzonti". Però nelle more della definizione di un manifesto che si offre all'intero corpo dei cittadini,rimane fermo il manifesto enunciato dal Presidente Fini a Mirabello e rimane ferma la necessità,per coerenza, di essere ancorati ai pensieri alti espressi in quella importante occasione di comunicazione con il proprio popolo e con chi voleva sentire proprio quelle parole. Il limite del discorso di Mirabello potrebbe configurarsi nel tradurre in concreto gli alti propositi politici,sociali e civili. Come sempre dopo la poesia viene la prosa, che in contrasto con la lirica e la spiritualità degli intenti fa prevalere l'aspetto prosaico e materialista del quotidiano nel confronto con altre visioni improntate maggiormente verso un pragmatico interesse di parte se non addirittura ad personam. Traduco: sui quotidiani odierni si legge che Fli si tura il naso e vota anche i provvedimenti del governo senza troppo entusiasmo. Staremo a vedere.

Voglio tanto sperare che da tale riunione scaturiscano idee e programmi intrisi SOLO di tanta Italianità,come nella ricerca,nella scuola (S-molto maiuscola),nella Università,nel lavoro per tutti,ma soprattutto per i Giovani,ma anche nella politica,quella vera NON camuffata di patina o ragnatele vecchio stile!!! Tanto per intenderci alla Berlusconi!!!!! La Politica,("P"- molto maiusola),DEVE SEMPRE AVERE all'ordine del giorno,ora e sempre,la massima LIBERALITA' in tutto e per tutto,guai se continuaiamo ad infingere,perchè il Popolo Italiano,lo puoi FREGARE una volta,ma alla seconda .......!!!! Essa,deve possedere tutti i crismi della forma più LIBERALE che già posseggono,per esempio,gli USA o che,già oramai tanti Popoli Europei hanno nel DNA da svariati Secoli e,che Noi Italiani tanto aspiriamo,ma che ancora NON ha trovato sicuro approdo!!! Promessa SI,ma a chiacchiere!!!!! Ecco,perchè stò da sempre con GIANFRANCO FINI!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Mi auguro che la nuova formazione si ponga realmente come punto di riferimento per tutti quegli uomini di buona volontà disposti a portare avanti idee di libertà, difesa della dignità umana e superamento delle barriere etniche, onestà, solidarietà intesa nella accezione più ampia del termine, affermazione del laicismo dello stato inteso quale impegno a difesa dell'uomo quale essere vivente ingranaggio indispensabile del contesto sociale nel quale interreagisce, rispetto delle nostre ed altrui convinzioni religiose e nel contempo impegno a difesa della nostra storia e della nostra identità quale paese italia inserito,a pieno titolo, in un contesto europeo. Aiuto alle frange più deboli di questa nostra società anche, e soprattutto, con una politica volta a creare non già assistenzialismo fine a se stesso ed offensivo della dignità umana, ma nuove e stabili opportunità di lavoro.

Finalmete sono stati toccati i punti di istruzione e ricerca! sono uno studente di Archeologia, e pensare di poter campare un giorno non troppo lontanto di quello che sto studiando è veramente dura..soprattutto pensando al titolare del ministero di mio riferimento! Sandro Bondi!!! per cortesia FLI, punta sulla ricerca!! in Italia sono presenti il 60% dei beni culturali MONDIALI. potremmo campare solo di quello... un saluto!

Finalmente qualcosa si sblocca!!!! Un punto d'incontro nel quale esprimere il meglio delle idee, tradurle in fatti concreti, e andare avanti. Crescere!!!! Imparare!!! Capire!!!! Nell'attuazione di un confronto dinamico di idee fondate su valori comuni condivisi. Le nostre facce in primo piano prive delle false maschere dell'ideologia.

Non è difficile mettere giù un programma concreto e sensato: basta leggere la Costituzione e attuarla sistematicamente in tutti i punti in cui è stata inattuata o disattesa. Io credo che se ogni articolo fosse letto attentamente si potrebbe redigere un programma di abolizione di tutte le norme che vi contrastano o di inserimento di norme che lo attuano.Libertà, ricerca scientifica, divieto di operazioni di guerra,e anche la partecipazione dei lavoratori alla gestione delle aziende (art.46), ecc. ecc. Facile,no? Questa semplicità sarebbe veramente RIVOLUZIONARIA E POPOLARE e anche fondata su quei valori che certi governanti attuali calpestano ogni giorno.

«il progetto politico, a differenza delle piccole ideologie strumentalmente destinate a difendere interessi asfittici, è sempre inclusivo, mobile, attento al divenire della società: si offre all’intero corpo dei cittadini, stimola l’attivismo, rifugge dall’esclusività dell’appartenenza, allarga sistematicamente il perimetro della partecipazione alle procedure di formazione della res publica». Concordo in toto,e come me tanti altri. Ci sentiremo presto. Auguri

Auguri di buon lavoro ai 30 ed in modo particolare a Daniele,Francesco e Mauro.

Il punto di partenza è la consapevolezza che «non c’è politica senza un pensiero che anticipa e accompagna l’azione trasformatrice, non c’è politica senza un pensiero di rottura e slegamento dalle consuetudini» Il “De politica” aristotelico in negativo in un Dodecalogo 1)Fine della politica è una vita egocentrica e senza etica morale e comportamentale: la politica è l'io sono. 2)Se l'uomo, è un animale che ragiona, io sono l'animale politico per eccellenza, tutti gli altri sono bestie. 3) Unico sovrano è l'animale politico, meglio se unto da Zeus: gli altri sono servi per natura e casta. 4)L'individuo ha bisogno soltanto di te e della tua sovranità e senza le tue leggi e il tuo consequenziale pensiero giuridico non si può trasformare da bestia in animale e quindi non può possedere alcuna virtù. 5) I giudici sono dei burattini tu con apposita commissione ne muoverai i fili. 6) Tu sei lo stato, sei tu a decidere sulla felicità della convivenza sociale delle bestie tue sudditi. 7) La famiglia è la struttura essenziale di uno stato e solo alcune di esse possono, per tua magnanime approvazione, possedere schiavi che esprimeranno esclusivamente il tuo volere e il tuo pensiero ma... ricordalo sempre tutte le famiglie sono tue schiave: non deve essere divulgato alcun pensiero che non sia il tuo. 8)Senza le famiglie non avresti alcun potere economico: tu questo lo sai ma...loro no: in quanto bestie debbono conoscere soltanto la tua verità e per riflessi condizionati adorarti e obbedire. 9)Economicamente devi preferire attività di lucro che convertiranno denaro in denaro. 10)Il denaro è il tuo demone tua ossessione, tuo cibo preferito, il denaro ti da ricchezza e potere, col denaro puoi comperare anche l'anima delle bestie: il diavolo ti è inferiore in tutto. 11) Le forme di governo si suddividono in monarchiche,aristocratiche e costituzionali, nel tempo questi valori si deterioreranno a discapito della democrazia della monarchia e a qualsiasi altra forma di governo è da preferire la tirannia. 12)L'unico aristocratico in quanto monarchico sei tu: governi solo tu, gli altri sono soltanto bestie non libere in schiavitù. Tu sai che cosa sia la costituzione ma...la bestia deve disconoscere il significato della parola costituzionale, deve esistere soltanto l'io dico. Tu obbedisci e il tu fai.

straordinario