4 febbraio 2012 - 07:37

Briguglio: "Caro Sallusti, vengo da libri e gavetta..."

Rispondo al Giornale e in particolare ad Alessandro Sallusti che venerdi scorso ha firmato l’editoriale “L’Italia dei Marchionne (e dei Berlusconi) e quella dei Briguglio”. Grazie di cuore: un fondo, un titolo e un trittico con Berlusconi e Marchionne sono troppo. Capisco l’obiettivo ma il Giornale rischia l’eterogenesi dei fini. Fare diventare personaggio chi non lo è.
E’ vero: la mia è una storia politica e personale minore. Una piccola storia onesta. Una delle tante maturate nella piccola provincia italiana, siciliana nella fattispecie e in un partito minore, il Msi che proprio nell’anno in cui mi iscrissi (1971) con ancora i calzoncini corti proprio in Sicilia divenne fenomeno nazionale studiato anche all’estero.
Voglio tranquillizzare l’Italia di Marchionne, di Geronzi, di Scaroni e di Berlusconi: io ho sempre lavorato. Onestamente, come mi ha insegnato mio padre col suo esempio quotidiano. Come hanno fatto tanti papà “terroni” e non. Da ragazzino in fabbrica, la minuscola fabbrica di papà dove tutti si dava una mano: padre, madre, figli, zii e zie, cugini e nipoti. Limoni, succhi ed essenze: per mantenere la famiglia, mandare i ragazzi a studiare e versare una goccia nel mare del made in Italy. Vorrei dire in South of Italy. Ci si alzava alle cinque del mattino, un paio d’ore di lavoro, poi a scuola, al liceo. Passione per latino, greco e storia. Voto finale: 60/60. D’estate a pescare in ciurme improvvisate e ammutinate di studenti-pescatori, notti intere e lunghe giornate sotto il sole: pescespada, tonni, pesce azzurro. Ti spettava la tua “parte” e qualche biglietto da mille. Partecipazione agli utili, come ci insegnava il nostro segretario di sezione. Modello Volkswagen, diremmo oggi. Ho fatto anche per dieci anni il dipendente pubblico, dopo avere vinto un regolare concorso. Quindi il giornalista, pubblicista prima. Sono passati più di 30 anni. Almirante impose al riluttante Tripodi di rilasciarmi l’attestazione per gli articoli che avevo scritto per il Secolo d’Italia. Il “ragazzo”, diceva Giorgio, ne aveva diritto. Per noi giovani di allora era l’unico premio per chi si impegnava, pensava, scriveva. Poi professionista. Nulla di esaltante: il Roma, uffici stampa, collaborazioni, quotidiani ed emittenti locali. Insomma ho lavorato con la piccola etica professionale trasmessami dal mio amico Adolfo Urso: impara il mestiere, cerca di diventare un buon giornalista, non un grande giornalista. Ho imparato il mestiere. Punto e basta. Senza pretese.
Quanto alla politica e al consenso di cui secondo Sallusti, come per il lavoro, “non c’è traccia”, cerco di rimediare con qualche informazione. In tempi di facili polemiche sui deputati “nominati”esibisco pure qualche prova. Decine di candidature alle comunali, mi sono fatto le ossa come amministratore per una ventina di anni. Due candidature e due legislature all’Assemblea regionale siciliana: 8.400 voti di preferenza nel 1991 (Msi), 15 mila nel 1996 (Alleanza nazionale). Si, 15 mila cittadini avevano scritto il mio cognome sulla scheda. Primo degli eletti nella mia lista e tra i candidati di tutte le liste del mio collegio. Terzo per preferenze tra i 90 di Palazzo dei Normanni. Il consenso, caro Sallusti, quanto è duro guadagnarselo in tempi di preferenze. Com’è difficile presidiare il territorio, conquistare la fiducia della gente, rimanere impermeabili alle insidie. Soprattutto in Terronia. Ho fatto per due anni e mezzo l’assessore al Lavoro. Forse di me si ha un ricordo migliore della vicenda giudiziaria di cui il Giornale ha avuto più volte cura di scrivere, conclusasi, come ha dovuto ricordare, con un’assoluzione piena. Assoluzione piena, non prescrizione. E anche il procedimento dinanzi alla Corte dei Conti sulla vicenda minore dei biglietti aerei si è chiuso con un nulla di fatto. Poiché al Giornale non hanno tempo, spazio e memoria per farlo, ricordo qui solo una legge regionale che feci approvare allora: la 30/1998. Assicurava sgravi contributivi per sei anni alle imprese che assumevano giovani disoccupati siciliani. La “legge Briguglio” approvata dall’Unione Europea e pure lodata nelle sue pubblicazioni ufficiali. Per carità una piccola “cosa” che insieme ad altre, ancora la gente ricorda. Potrei citare altro, ma servirebbe a poco. Quella legge è una metafora, spero che dia l’idea di una visione, diciamo così, da “economia sociale di mercato”.
Quanto alla politica ho fatto la fila e la trafila come tanti miei colleghi che hanno la colpa di venire dalla gavetta e da una scuola di formazione un po’ più dura delle convention annuali e delle cene serali. Ho fatto il dirigente giovanile, il segretario di sezione, il segretario provinciale, il membro del comitato centrale: come si chiamavano nel Msi. E’ uno così, caro Sallusti, che nel partito di Fini, nel 2001 diventa deputato, è rieletto nel 2006 e ancora nel Pdl due anni dopo. Una lista con due capilista: Berlusconi e Fini. E Fini. Lo ripeto perchè molti ora vogliono dimenticarlo. In An ho diretto dipartimenti nazionali, ho fatto il capo della segreteria politica e il vice capogruppo alla Camera; sono stato componente della direzione e dell’esecutivo. Ho fatto congressi, convegni, relazioni, interventi, articoli. Decine, centinaia. Un migliaio o più (chi li ha mai contati?) di comizi in piazza, dalle città ai paesini più sperduti. Ma sempre tra la gente, come ci insegnarono fin da “piccoli”. E un po’di più i libri letti, alcuni non solo una volta, gelosamente custoditi nella stanza del tesoro di casa mia: la biblioteca. Non ho mai perso il vizio di leggere i miei dieci libri al mese. Di questo sono grato all’Alitalia e ai suoi matematici ritardi. Nel Pdl sono stato vice di Cicchitto insieme ad altri. Da self-made man credo di non avere demeritato. Per Sallusti e il Giornale avrò certamente demeritato per avere votato nella direzione Pdl contro il documento della maggioranza, a sostegno delle posizioni espresse da Gianfranco Fini. Non è colpa mia se il mio modesto pensiero politico sia stato scarsamente notato dal quotidiano di proprietà della famiglia Berlusconi. Per la verità fino a qualche mese fa i suoi cronisti, alcuni veramente bravi, mi cercavano ogni giorno. E puntualmente riportavano un pensiero, una dichiarazione, una riflessione. Avrà fatto un errore di valutazione lo stesso Giornale, se attraverso la splendida penna di Giancarlo Perna, il 12 luglio di sei anni fa, quando i tg non sbagliavano a dare spazio alle mie opinioni, mi dedicò un ritratto a tutta pagina? E così anche dopo quando da membro del Copasir difesi il presidente del Consiglio dallo “spionaggio” di Villa Certosa, molto prima di avere osato chiedere chiarimenti sulla villa di Arcore? O quando presi le difese di Vittorio Feltri contro la sospensione dall’Ordine in occasione del caso Boffo.? O quando, con disappunto di tante colleghe del Pdl che fischiavano l’ingresso in aula di Daniela Santanchè, andai a stringerle platealmente la mano in segno di solidarietà e in nome di uno stile ormai perduto? Allora al Giornale, si sapeva chi ero e sulle sue pagine è rimasta “traccia” sia di quello che pensavo che di quello che dicevo. Oggi non più. Lo trovo normale dopo la campagna scandalistica contro il presidente della Camera e dopo avere io direttamente posto al premier alcune questioni che per alcuni, lo capisco, sono inopportune o impertinenti. Gheddafi (benvenuto Colonnello!), Putin, le nostre relazioni internazionali, i Servizi deviati e inquinati, il conflitto d’interesse, il processo breve. Tutte questioni politiche, mai gossip e vicende private o familiari. Comprendo anche che difendere il mio leader, la mia visione della politica, la mia e nostra idea dell’Italia, certamente diversa da quella che hanno Marchionne e Geronzi (tornerò sul tema, Gad Lerner e Cesare Romiti hanno aperto un interessante dibattito), voglio ancora sperare non del tutto diversa da quella che ha Silvio Berlusconi, non può ottenere il consenso di Feltri, di Sallusti e del Giornale. Ma duellare con rispetto reciproco, senza alterare la verità, diventa necessario se si vuole tornare a un dibattito politico e anche a una libera informazione capaci di ritrovare la strada della civiltà e della responsabilità.

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commenti dei lettori

Ho letto tutto il Suo lungo articolo. Ma c'era veramente bisogno di giustificare il Suo impegno ad un individuo di cui ci si ricorda solo per l' "obiettività" degli articoli scritti per il SUO PADRONE? Non sprechi altro tempo per questi YES MAN, veri e propri scandali per la professione giornalistica che rappresentano. Grazie comunque per il Suo impegno e per il coraggio, con Fini e gli altri, di tenere la testa alta al servizio del popolo e non del "principe". Grazie ancora. Sergio

Caro Briguglio, che ti scrive, ricorda con orgoglio di esseere stato in Piazza Universita di Catania, nel 1972, ad assistere all'indimenticabile comizio tenuto da Giorgio Almirante che iniziava con ITALIANI DI CATANIA....Purtroppo, la politica di oggi, ha fatto tesoro dell'esperienza COMUNISTA, anche se si dichiarano anticomunisti: Invece del dialogo, utilizzano il discredito utilizzano i mezzi di informazione di cui sono massicciamente forniti. Continua comunque cosi, che gli italiani onesti e veramente anticomunisti ci sono ancora e ci saranno sempre. Viva l'Italia e viva la vera DESTRA

Non continui a perdere tempo nel rispondere a certi personaggi

Gentile Briguglio, lei scrive di eterogenesi dei fini. Che vuol dire? Che ce ne sono degli altri? Mi creda, degli altri Fini, ma allora è una catastrofe!

on.Briguglio,mi ripeto perchè sono stato censurato.letto il suo articolo Le domando:e allora,cosa fa?il reduce?quardi che ho militato nei suoi stessi partiti e di Lei non ho sentito parlare che in occasione della scissione di FeL.Pertanto dica qual'è il Suo intendimento in questa realtà e lasci perdere il passato perchè siamo in tanti ad averlo vissuto senzaper forza esibire medaglie!

l'unica cosa che oggi può rendere giustizia a tutto lo schifo fin qui esibito da tutti voi politici è rimettere la preferenza alle prossime elezioni. Tutto il resto è noia....

on.briguglio,ho letto attentamente l'articolo,da buon siciliano e da un uomo che ha militato nella cisnal,dico soltanto che alcuni pseudi-giornalisti non sono degni di fare parte dell'ordine,sono soltanto i lacchè dei proprietari della testata.una volta esisteva il rispetto dell'avversario.oggi non più.non si sospende un persona dal partito di cui è cofondatore,soltanto per incompatibilià.spero che, gli uomini che hanno creduto nei valori della destra si rendano conto, aldilà del populismo,il pericolo a cui l'Italia sta andando a sbattere.auguri on.Briguglio

Carmelo, ci vorrebbero molti piu' uomini e donne come Te, fiero di essere Terrone. Sono stato per 10 anni presidente del circolo AN di Resuttano (CL)

come è possibile avere ancora interlocuzione con determinati personaggi. siamo in democrazia e c'è liberta' di stampa ma almeno non gli diamo confidenza !!!!

La madre di tutti gli errori è stato aver fatto confluire AN nel PDL. Fini avrebbe dovuto fare come Bossi, restare un partito autonomo e distinto da quello di Berlusconi. Solo mantenendo le distnza dall'attuale politica del PDL potrà recuperare credibilità.

Caro Carmelo, grazie per avermi fatto tornare ai tempi pieni di IDEALI ! Come te, anch´io sono stato segretario di partito di un comune siciliano del nostro vecchio MSI, sostenitore accanito di Gianfranco Fini, fino a quando....ha deciso di traghettare su lidi berlusconiani. Mi sono sentito preso alla sprovvista chiedendomi: ma che ca*** stanno facendo?!?! Da quel momento ho tolto il voto alla destra !!! Ora, non si possono cancellare tutte le cose schifose che avete votato in 16 anni,adesso ti chiederei e vi chiederei solo una cosa: Schiena dritta ragazzi !!!!!

Mi ricorda un certo Ciccio bello Rutelli che a suo dire aveva passato la vita mangiando "pane e cicorie". Briguglio,ti sei iscritto nel 71 ma hai sbagliato partito il tuo era la DC.

gentile onorevole Perina ho visto adesso il video di current tv. credo che se avesse continuato con lo stesso spirito di franchezza e sincerità dell'inizio ne sarebbe uscita un'intervista ottima.Magari un pò più di coraggio farebbe bene agli ascoltatori e potrebbe essere anche liberatorio;in fondo sono cose che sappiamo tutti ,38 leggi bloccano per forza l'azione di qualsiasi governo e queste leggi sono state ideate, formulate, proposte, discusse, modificate dalla vostra maggioranza ed è anche il motivo perchè non è possibile affrontare le altre necessità a cui ha fatto riferimento

Bravo Briguglio! La vera politica, quella al servizio dei cittadini e non degli interessi personali,appartiene al mondo da cui lei viene e non a quello da cui proviene Berlusconi. A proposito avete sentito l'ultima? Il signore di Arcore avrebbe chiesto ai suoi di cessare gli attacchi a Fini per poter ottenere il si dei finiani sul processo breve. C'e' qualcuno trai tanti agguerriti avversari di Fini e Briguglio che puo' spiegarmii xche' al Berlusconi sta tanto a cuore questa riforma?

Quanti volenterosi difensori ha la signora Casati Stampa,oggi quasi 60enne,maggiorenne e sposata all'epoca del "misfatto" con il Conte Donà delle Rose,esponente di una importante famiglia di abili affaristi(Costa Smeralda)! Il bello è che la "vittima" non ha mai avuto niente da ridire sulla vendita della Villa!

Caro Sallustri, mi puo' raccontare brevemente a chi e' stata "RUBATA" la Villa di Arcore nota anche con il nome di villa S. Martino? se e' un vero giornalista e non e' uno dei tanti zerbini del suo padrone, mi risponda, Grazie Gianni.

On. Briguglio, poteva anche scriverci un papiro ancora piu' lungo ed encomiabile.Tutti siamo esseri umani e quindi sbagliamo, Lei ha sbagliato ora: ha puntato sulla persona sbagliata. L'arrivismo e il credersi il migliore del suo leader Vi danneggeranno soltanto.Ho sempre votato per Fini, l'ho sempre seguito ed ammirato: NON LO CONOSCEVO ABBASTANZA.

Gentile Briguglio Grazie per avermi fatto ricordare "pane e sezione "....quanta nostalgia !!...non ho nulla da spartire con gli attuali fighetti irreggimentati...pasdaran prezzolati...appartenenti al club "del ghe pensi mi " .......vuoto pneumatico...

Gentile Perina, non ha ancora scelto i commenti da pubblicare a questo articolo di Briguglio?

Gent.mo On. Briguglio,se Lei è l'uomo tutto d'un pezzo che dice,coerente sino all'estremo sacrificio,non può stare con chi negli ultimi due anni,per bieco interesse ed ambizione,ha cambiato opinione ogni quarto d'ora.On. Briguglio,contrariamente a Lei,certamente più preparato,io per la mia appartenenza ho avuto tantissimi fastidi,ed uso un eufemismo.

Caro Briguglio, é davvero difficile districarsi in questo groviglio di accuse e repliche. Ma se un giornale si comporta da killer su commissione, ben poco si puó credere a quello che dice, perché lo dice per un fine diverso da quello di ricerca della veritá, tutto é volutamente distorto. Credo di dover indicare a Sua colpa la difesa di questo stesso sistema fatta, come Lei dice, nei confronti di Feltri. Il caso Boffo é una vergogna. Ora la vittima é Lei. Non se ne rammarichi, lei contesta Cesare. Non si difende una posizione solo perché in quel momento ci conviene. La si dovrebbe difendere solo perché la si ritiene corretta.

guardate, sono convinto che , se oggi scoppiasse la terza guerra mondiale o ci fosse un attentato alla vita di Obama, domani la prima pagina del Giornale sarebbe comunque appannaggio di Fini o di qualche presunto scandalo a lui collegato. Questa solerzia, questo zelo eccessivo di Feltri nel difendere il suo datore di lavoro sono veramente commoventi.Chi lo dice che è il cane il più fedele? Feltri lo è molto di più!

Leggevo il Giornale dall'estate 74 quando a chiederlo in edicola si rischiava di brutto... Da alcuni mesi non lo compro più.mi fa schifo!!!! Penso di non essere il solo, continui cosi on.le Briguglio , saremo sempre di più a sostenerla e a sostenere il presidente Fini...e se poi Berlusconi continua ad esibirsi per Gheddafi.......

Un partito senza un dibattito interno non serve, basta uno che impartisca comandi ed è quello che stà succedendo. E quel sistema direttivo contrasta nettamente con il rispetto per la Nazione e gli Italiani, fare i propri affari non è amministrare lo stato ma anteporre il privato al pubblico, anzi fregarsene del pubblico. Il Berlusconi ha avuto una grande opportunità, dimostrarsi oltre chè un gran imprenditore (?) anche un gran statista, purtroppo non sà distinguere l'uno dall'altro e stà portando in confusione, fibrillazione, lo stato. Le migliorie proposte non sono migliorie ma alterazioni del e al sistema che ne possono comprommettere la sua stessa sussistenza ed è per questo che se non sente ragione ma da buon imprenditore (?) vuol continuare su questa strada è opportuno sceglierne un'altra; è questione di responsabilità verso l'Italia tutta.

In questa melma di disonestà e mancanza di qualsiasi valore che non sia il denaro , il potere e la propria convenienza, fa piacere leggere le parole pacate di "normale" correttezza dell'On. Briguglio. Non ho mai votato a destra ma vi chiedo di tenere duro, anche se non è facile di fronte allo strapotere di questa accozzaglia di venduti. L'Italia ha un grande bisogno di gente corretta e che, qualche volta almeno, sia capace di parlare in modo non direttamente collegabile ai propri interessi di bottega.

Caro Briguglio, Non sarei voluto intervenire ma sono costretto a farlo per demeriti dei soliti "criticoni" che perdono tutte le occasioni per tacere. Prima di tutto è mia intenzione affermare che quando i “nemici”, questi lo sono nel modo più spregevole del termine mi spiace usare tale definizione ma questi sono i “personaggi”, sparano ad alzo zero cercando di colpire nel mucchio non fanno altro che dimostrare la loro pochezza professionale ma,innanzitutto, scrivono con chiarezza i nomi delle persone che temono maggiormente per se se stessi, essendo solo dei plauditores prezzolati, e i loro “ufficiali pagatori” che li mantengono. Ciò premesso mi permetto di rimproverarLa poichè Lei sa perfettamente che gli unici a cui deve rispondere sono solo i suoi elettori e, eventualmente, all’autorità giudiziaria. Dedicando questo suo articolo invece è caduto nel tranello di chi ha volutamente messo in atto la provocazione , sperando, come poi è accaduto purtroppo, che Lei “abboccase” rispondendo con queste sue riflessioni che ha affidato a G.I.. Sarebbe opportuno che Lei come tutti gli altri di Fli aggiornaste i vostri profili sui siti delle rispettive istituzioni in cui prestate la vostra opera politico-professionale secondo il giusto metodo di un’ottima comunicazione e non informazione, anche perchè ve lo potete permettere al contrario di molti altri. Le “guerre”, questa in corso è una vera e propria guerra guerreggiata – altro che storie! – si vincono in base a strategie e tattiche ben precise che debbono contemplare il minor numero di errori possibili e non certamente, mi scusi, con questo dilettantismo in questo ambito come in altri. E da ultimo Le dico e Vi dico (a voi tutti di Fli): il 5 settembre Fini e voi tutti avrete un’opportunità storica, forse irripetibile, quindi vi prego e vi preghiamo (ooviamente siamo tutti coloro che hanno continuato in tutti questi anni ad ellegere Voi e Voi soltanto non altri) di non sprecarla ma di sfruttarla al massimo lasciando tutti i vari tatticismi, tesi ad un'eventuale ricomposizione che non è verosimile sotto ogni aspetto; tali tatticismi vi farebbero perdere tutta la credibilità che avete costruito con sacrificio nell’arco delle vostre vite politiche e private. Per ora Le invio un saluto e colgo l’occasione per augurare a tutti i componenti di Fli un in “bocca al lupo” nella speranza mia e nostra che il successo e la vittoria finale arrida a tutti noi, voi eletti e noi elettori. Ora a voi dimostrarci che non abbiamo sbagliato nel riporre la nostra fiducia e far diventare realtà viva e vera la nostra speranza attuale. Ad maiora! P.S. Caro Briguglio, La prego di credermi, nella riserva "indiana" in cui ho scelto di vivere dalle elezioni regionali di questo nefasto 2010 è una prateria sconfinata che attualmente misura il 40% circa dell'intero territorio. In questa nostra riserva esistono pascoli floridissimi e vergini, praterie sconfinate che stanno aspettando soltanto persone capaci, meritorie e anche oneste per dare il meglio di se stessi. Mi dicono inoltre che questa riserva ormai enorme potrebbe aumentare in modo considerevole sino ad arrivare ad essere davvero sconfinata. Pertanto prego Fini e voi tutti di farvi un viaggio in mezzo a noi in modo tale che vi rendiate conto come si vive veramente sereni, tranquilli e, molte volte, anche felici. Se rivolgo a voi soltanto tale invito è perché l'ingresso in questa nostra riserva è precluso a tutti gli altri per le motivazioni che Lei stesso può benissimo immaginare. Un Cordiale saluto a voi tutti, l'Italia e gli italiani hanno urgente bisogno di cambiare.

On.Briguglio sono, purtroppo, finiti i tempi in cui andamo a cercare nell'elenco dei deputati chi era operaio....chi veniva dalla gavetta....ora tutti nominati e se non sei una bella "gnocca" nisba...sono di sinistra ma ammiro il coraggio dell'uomo che non si inginocchia...avanti per cambiare l'Italia!

Si dovrebbe dire: bene Briguglio, male Feltri ed il Giornale. Ma la pratica di onestà percorsa da Briguglia, contrapposta a quella maldestra del Giornale e di feltri, non fanno lievitare l'altrettanta espressione di solidarietà politica: perchè di tutto ciò che ho letto mi ha colpito una cosa rispetto alle altre (in quanto i sacrifici nella vita e le esperienze personali fatte di gavetta e fatica sono pane condiviso da tantissimi italiani e non hanno nulla a che vedere con la qualità di un politico, cosiccome non necessariamente hanno a che fare con le qualità sul lavoro); ciò che mi ha colpito è la divergenza rispetto ad un Marchionne e quell'apprezzamento di Gad Lerner sul tema. E' esattamente quel passaggio che offre la cifra politica di Briguglio, cosa da scindere rispetto a tutto il resto messo nell'elenco. Gad Lerner, ma per favore...

caro briguglio può anche darsi che tu sia il campione estremo dell'onestà etc.etc.etc. insieme a urso, bocchino etc.etc. etc., ma come la mettiamo con il vostro caro gianfry che ha regalato una casa di an ad elisabetto per ingraziarsi elisabetta gaucci? Non è che fate come certi preti che di giono predicano bene e di notte poi razzolano male? il 1971 è lontano anni luce dal 2010; mentre prima eravate allì'opposizione e quindi non eravate organici al potere, sopratutto quello economico, adesso berlusconi vi ha fatto tutti ricchi e anche voi si sa.....l'occasione fa l'uomo ladro. anch'io sono stato iscritto al MSI dal 1974, ma alla luce di tutto quello che leggo e che vedo.... non ho più fiducia in nessuno di voi, sopratutto perchè siete stati in astinenza per decenni. Dimostrateci con i fatti il contrario!!!!! Ancora non ho visto nessuno di voi pretendere risposte chiare dal vostro padrone gianfranco. Forse avete paura che alle prossime elezioni non vi metta più in lista?

caro sallusti, ora siate coerenti,io vengo da pane e mortadella.

Ma se i finiani continuano ad insultare Il Tempo,Il Giornale,Libero e Panorama,cioè gli unici periodici non di sinistra italiani,quale pensano che sarà la stampa amica della futura "destra moderna ed europea",e cosa si consiglierà di leggere a simpatizzanti ed elettori?

per coloro che si sentono autorizzati a dire quello che vogliono contro chi vogliono, solo perchè dalla parte di chi comanda, spero solo che cadranno in massa insieme al loro protettore.

non si sprechi Onorevole, al CEPU, dove studia con scarso profitto il Sallusti, non hanno ancora istituito il corso di Etica professionale. Per la verità, ci sono ricerche in corso per capire cosa sia questa Etica di cui non hanno mai sentito parlare

Gentile sig.Briguglio, non so come Sallusti (il vice di Feltri)abbia assimilato questa Sua chiara replica ma so come dovrebbe un Uomo sentirsi nel fare il lavoro che un vice di Feltri è stato chiamato a fare.

Con un simile curriculum si può aspirare al Quirinale.Ma la difesa ad oltranza di Fini e del suo Clan Tulliani rappresenta una macchia.

bravo briguglio sono un elettrice di sinistra ma apprezzo le persone serie impegnate di qualunque colore siano , sono invece intransigente con le nullità che il monarca di Arcore ha nominato quali rappresentanti (sic) del popolo italiano.....non mollate

Nella ridente e balneare cittadina di Sabaudia basta acquiatare il quotidiano "Latina" per avere due giornali al posto di uno, l'altro è appunto "il Giornale" di feltri. Presto mi sono chiesta a spese di chi mi fosse dato questo privilegio... Così, per curiosità..., ho letto l'editoriale di sallusti e non solo. Una domanda mi è sorta, logicamente molto spontanea: feltri, sallusti e company, che di politica e dinamiche di palazzo ne sanno molto più di me, come hanno fatto a sprofondare così tanto ed a continuare a sguazzare nel fango della calunnia, del disonore, della infamia e della bassezza etica e morale fino a questo punto? Da cosa e da chi sono così biecamente sospinti? Ai posteri l'ardua sentenza, sic!

Egregio Dott. Briguglio.......quando il diavolo ti accarezza vuole l'anima . Non è il Suo caso e vedo che si è raccontato dal 1971, quando portava i calzoni corti, per far capire a certi Direttori che il lavoro fatto onestamente, con capacità paga sempre. Lo stesso non si può dire dei direttori/gemelli - Belpietro/Feltri con dei pseudogiornali fotocopia l'uno dell'altro. Dall'inizio dell'anno questi pseudodirettori non hanno MAI scritto un articolo sociale : economia, occupazione, sicurezza, riforma fiscale, progetti per i giovani che vorrebbero sposarsi o mettere al mondo dei figli....è troppo forse ????? Chiamare direttori i due gemelli è un insulto a Direttori come Indro Montanelli. ...dicevamo quindi nell'ultimo anno ed agosto in particolare hanno superato sè stessi, con accanimento tale hanno messo in bella evidenza la Signora Fini, e Lei Egregio Dott. Briguglio mi viene a dire duellare con rispetto reciproco ????? Leggendo la Sua lettera (ed omettendo il Suo credo politico) si evince la Sua educazione, rispetto per il prossimo, onestà intellettuale. Negli anni '80 - credo - i compianti Almirante e Berlinguer votarono un articolo che riguardasse i lavoratori. Alla domanda di un cronista- credo ad Almirante - come mai l'acquasanta si era accordata con il diavolo rispose che a favore dei lavoratori questo ed altro. Ecco, abbiamo urgenza che l'acquasanta ed il diavolo si accordino per il bene degli Italiani tutti . Cordiali saluti.

Egregio on. Briguglio,ciascuno ha la propria storia,piccola o grande che sia sta lì e nessuno la può cambiare,sono gli uomini che cambiano idea e lo fanno per tanti motivi anche sgradevoli.Visto che propone un amarcord vogliamo provare a duellare con Sallusti,condirettore de Il Giornale, sul tema dell'Italia di Berlusconi andando un po' indietro nel tempo e senza alterare la realtà vedere cosa scriveva nel 92' sull' Europeo Feltri,l'altro attuale direttore de Il Giornale, a proposito del dottor Silvio? Sull'Europeo,2 agosto 1990,così la pensava Feltri " Diconsi quattordici anni. Durante i quali la Rai ha mantenuto gli antichi privilegi (canone, diretta, deficit ripianato dallo Stato) e la Fininvest ne ha scippati vari per sé, complici i partiti, la Dc, il Pri, il Psdi, il Pli e il Pci, con la loro stolida inerzia, e il Psi con il suo attivismo furfantesco, cui si deve tra l’altro la perla denominata ‘decreto Berlusconi’ cioè la scappatoia che consente all’intestatario di fare provvisoriamente i propri comodi in attesa che possa farseli definitivamente. Decreto elaborato in fretta e furia nel 1984 ad opera di Craxi in persona, decreto in sospetta posizione di fuorigioco costituzionale, decreto che perfino in una repubblica delle banane avrebbe suscitato scandalo e sarebbe stato cancellato dalla magistratura in un soprassalto di dignità e che invece in Italia è ancora spudoratamente in vigore senza che i suoi genitori siano morti suicidi per la vergogna. Niente. Non soltanto non sono morti, ma sono ancora lì, in piena salute, a far danni alla collettività, col pretesto di curarne gli interessi, interessi che sarebbero gli stessi, secondo loro, del dottor Silvio di Milano due, il quale pretende tre emittenti, pubblicità pressoché illimitata, la Mondadori, un quotidiano e alcuni periodici. Poca roba .Perché non dargli anche un paio di stazioni radiofoniche, il Bollettino dei naviganti e la Gazzetta Ufficiale, così almeno le leggi se le fa sul bancone della tipografia? Poiché nemmeno il garofano, pur desiderandolo, ha osato chiedere tanto per l’amico antennuto, cosa che avrebbe impedito ogni spartizione per esaurimento del materiale da spartire, eccoci giunti allo sgradito momento della resa dei conti: il varo dei capolavori di Mammì, che non è il titolo di una canzonetta, ma il ministro delle Poste, colui che ha scritto sotto dettatura il testo per la disciplina dell’etere ". Se Feltri ,non alterava la verità,raccontava la vera storia di come ha fatto fortuna l'antennuto dottor Silvio di Milano 2 ed è quella che ricorderanno i biografi. Ma l'aspetto più scioccante del pezzo di Feltri non riguarda la prima parte ma la seconda,scritta con qualità divinatorie. Feltri nella sua verve di preveggente scriveva che" Silvio di Milano due... pretende tre emittenti, pubblicità pressoché illimitata, la Mondadori, un quotidiano e alcuni periodici. Poca roba .Perché non dargli anche un paio di stazioni radiofoniche, il Bollettino dei naviganti e la Gazzetta Ufficiale, così almeno le leggi se le fa sul bancone della tipografia? ". Tutto azzeccato in pieno,in particolare l'inquitante aspetto della pretesa(messa costantemente in atto) di Berlusconi di volersi direttamente fare leggi ad personam e ad aziendam. La storia giornalistica del direttore Feltri è anche questa e non ho ricordi che mi portino alla mente che egli abbia in seguito ricusato apertamente questo e tanti altri articoli del periodo di mani pulite.Cordiali saluti.

... caro Briguglio, da terrone quale Lei è, ed io tra questi, dovrebbe aver capito che lavando la testa agli Asini si perde solo tempo e sapone.....!!

CARO SALLUSTRI ZERBINO DEL SIG. B I TUOI ARTICOLI SONO LA VERGOGNA DEI GIORNALISTI ITALIANI IO PRENDO UNO STIPENDIO DI 1200 EURO AL MESE PER INSEGNARE TU PRENDI 450.000 EURO L'ANNO PER DIRE scemenze. VERGOGNATI