L’Ufficio elettorale non ha ammesso la lista del Pdl nella provincia di Roma ma Silvio Berlusconi rilancia: la politica e la campagna elettorale per le regionali non possono essere fermate dalle decisioni dei tribunali. Allo scopo, presso la residenza di Palazzo Grazioli si è svolto nel pomeriggio di ieri un vertice a cui hanno partecipato i coordinatori del Pdl, la candidata per il Lazio Renata Polverini e il sindaco di Roma Gianni Alemanno. E al termine del vertice è stato concordato, secondo quanto riferiscono le agenzie di stampa, che a questo punto la parola torni alla politica e, a prescindere dalle decisioni dei vari tribunali, è arrivato il momento di pensare al risultato del voto. «Ora vedrete dei bei fuochi d’artificio» ha riferito un dirigente del Pdl al termine dell’incontro con il premier. Per quanto riguarda la decisione se ricorrere o meno al Consiglio di Stato in caso di non ammissione della lista presentata lunedì dal Pdl, questa viene lasciata ai legali del partito. Quello che conta è che ora tutti si concentrino sulla campagna elettorale. Il premier starebbe infatti valutando di lanciare una grande manifestazione di piazza da lanciare a ridosso della data del voto. La manifestazione, alla quale dovrebbero prendere parte tutti i candidati del centrodestra nelle tredici regioni chiamate al voto, potrebbe tenersi a Roma il prossimo 20 marzo. Quindi: avanti tutta. A conferma di questo stato d’animo un sondaggio intanto dice che al termine di una settimana dominata dal caos liste nel Lazio, Renata Polverini torna in testa con il 40 per cento delle intenzioni di voto contro il 38,5 per cento della Bonino. «E nonostante l’handicap dell’assenza del Pdl in provincia di Roma», dice Luigi Crespi commentando questi dati.
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