8 febbraio 2012 - 04:29

Interviste

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Siete troppo tifosi, In Germania più sobrietà

Aurelio Armenide

Oliver Birkner

«In Italia, nella politica come nel calcio, c’è troppo tifo contro. Per intenderci, prima si va a testa bassa contro qualcosa e solo dopo ci si sofferma sui problemi effettivi da risolvere. Accade anche negli stadi ma non solo». Così Oliver Birkner, corrispondente nel nostro paese del Die Welt, conversando sul successo ottenuto una settimana fa da Angela Merkel, definita la vicina di casa ideale che tutti vorrebbero, perché sobria e dalle movenze rassicuranti. La cancelliera avrebbe potuto accontentarsi della maggioranza assicurata dall’addizione dei voti di Cdu e Spd, invece in queste elezioni ha rischiato il cambiamento. Crede che sia uno dei motivi per cui ha riconquistato il Bundestag?
Innanzitutto i socialisti hanno avuto un crollo e i liberali hanno registrato un risultato incredibile. C’è stata un’emorragia di voti fra i giovani e soprattutto fra gli operai. Questi ultimi non credevano più come una volta nella politica della Spd. Ma non dimentichiamo che la campagna della Cdu ha avuto un notevole riscontro per come è stata condotta. A Berlino circolava la voce secondo cui la cancelliera uscente avrebbe potuto perdere le elezioni, solo se fosse stata sorpresa a taccheggiare in un supermarket: da dove nasce questo appoggio quasi incondizionato?
È il personaggio nella sua complessità che ispira sicurezza, perché sobrio, accorto, attento. Pur non creando un milione di posti di lavoro a causa della crisi, ha comunque tenuto la barra con tranquillità, offrendo ai tedeschi una sensazione di estrema fiducia. Si riferisce anche al modo di porsi nei confronti della pubblica opinione? Per esempio apparendo poco in televisione in questa sorta di quotidiana e familiare amministrazione della Germania?
È così, infatti la vorrei volentieri come vicina di casa, a cui chiedere conforto nel momento del bisogno o semplicemente anche solo per scambiare due chiacchiere. Quanto influisce su un centrodestra moderno ed europeista questa crisi profonda della socialdemocrazia?
Si pensi che anche in roccaforti storiche, la Spd ha avuto un importante travaso di voti, in quanto la gente non confida più in un cambiamento determinato da interpreti socialisti. La sincera trasparenza di Guido Westerwell potrebbe essere stata più apprezzata, rispetto alla cura dell’immagine a volte vacua a fasulla, di tanti altri esponenti non interessati alla vita reale?
È senza dubbio un personaggio dalla spiccata simpatia, che ha intercettato i consensi delle nuove generazioni e di quel popolo chiamato della tivvù. A ciò si aggiunga il fatto che molti indecisi hanno puntato su di lui proprio all’ultimo minuto confidando in questo messaggio di positività che emana. Forma con la cancelliera un mix interessante, in quanto è insieme che hanno ottenuto i voti da differenti classi sociali e fasce di età. Ne viene fuori un panorama vario, con una leader sobria che punta al lavoro ed al pragmatismo, e un valido personaggio, forse un po’ meno politico, che non per questo si nasconde. Di questi tempi un abbinamento molto vincente. Quanto hanno inciso nell’immaginario popolare i propositi di green economy e di rilancio delle tematiche ambientali?
Senza dubbio hanno un peso, ma al primo posto nella testa dei tedeschi c’è l’occupazione. Poi molta attenzione è riservata all’educazione, alla formazione ed alla giustizia sociale. La campagna elettorale appena conclusa in Germania si è distinta per fair play e per assenza di quella che noi chiamiamo demonizzazione dell’avversario. Qual è la ricetta da utilizzare?
In Italia vedo troppo tifo contro, non c’è mai la volontà di risolvere un problema se non dopo aver fatto cadere qualcuno o qualcosa. Mi riferisco alla politica e al calcio, dove ad esempio il problema della sicurezza degli stadi è ben lontano dall’essere affrontato una volta per tutte. E nel frattempo è diventata una questione politica. Troppo calcio parlato e poco giocato, direi, come anche troppa politica a parole. Cosa può trarre di insegnamento la realtà italiana dallo scenario tedesco?
In Italia avete un personaggio che non rappresenta propriamente la sobrietà politica, più che altro incarna l’immagine di un ambiente di spettacolo e non politico. Forse servirebbe un pizzico di Merkel in più.