8 febbraio 2012 - 04:26

Incombe l'anniversario di Piazza Fontana

Incombe il quarantesimo anniversario di Piazza Fontana con la fiera delle vanità di "chi c'era", di chi "aveva capito tutto", di chi "ha denunciato inascoltato". La bomba alla Banca dell'Agricoltura segna ormai per definizione uno spartiacque della storia nazionale: due generazioni di terroristi di sinistra si sono giustificate sostenendo di aver "perso l'innocenza" davanti a quell'eccidio. Ma anche a destra la catena di indagini sulla pista nera e lo schema del "terrorismo fascista al soldo dei servizi segreti" ha generato conseguenze drammatiche. Da parte nostra, un'unica considerazione: tutti i Paesi occidentali, dalla nuova Germania unificata agli Stati Uniti, hanno avuto il coraggio di aprire gli archivi che custodiscono le verità (alcune) più scomode della loro storia. Perché noi non ci siamo ancora arrivati?

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commenti dei lettori

Se questo governo non apre gli archivi, che poi non ci sarà nulla di certo,vuol dire che fa comodo a tutti. La tesi del compianto Calabresi (il primo ad indagare e, pare, a capire), fu che gli esecutori furono gli anarchici, i mandanti l'eversione nera, istigata da servizi segreti deviati o non meglio identificati. Ricordo ai più giovani la testimonianza a futura memoria del tassinaro Cornelio Rolandi e la famosa legge (ad personam), Valpreda. Il suicidio di Pinelli (perchè di questo si tratta anche se nessuno lo dice), si inquadra in questa tesi; avendo capito di essere stato ingannato dai suoi compagni e manovrato da "esterni", da anarchico idealista, non resse al risultato della strage.

Chiaro che e' stato Valpreda, in un Paese normale il caso sarebbe gia' stato chiuso. Il taxista iscritto al PCI che l'aveva lasciato li' davanti e l'aveva visto entrare una con una borsa e uscire senza non ha mai avuto dubbi.

Sono indeciso se attribuire la strage a Berlusconi o a Dell'Utri con il concorso di Previti (quarant'anni fa erano giovanotti ma già criminali incalliti...). Per una conferma basti fare qualche promessa a un mafioso in regime duro perché si penta. (Di Pietro e D'Alema, mi dovete un favore)

Ormai dovrebbe essere chiaro a tutti che a mettere la bomba è stato Berlusconi. Che aspetta DiPietro a denunciarlo?

Stanno tutti aspettando le morti dei potenti evidentemente ancora troppo potenti e prepotenti per fare la pace con una Storia incandescente e troppo spesso, forse il più delle volte, negata o deviata dalla veridicità. Sarebbe il caso di approfondire, allora, nel rispondere alla domanda del Secolo, sulla diffrenza tra "segreto di Stato" opportuno, anzi, in molti casi necessario e "occultamento" di massa, metodo sul quale i poteri forti non evitano, superando in quel caso ogni divisione, a mettersi d'accordo alle spalle nostre.

Perchè non ci siamo arrivati? Questa domanda potrebbe avere più risposte, dalla più banale ( non ci sono verità scomode ) alla più grave ( ci sono troppe verità scomode ). Non abbiamo conseguito una verità giudiziaria incontrovertibile; la verità storica, quando sarà scritta, presenterà ancora ombre, dubbi,interpretazioni di parte; la verità dei fatti, pare, non la conosceremo mai. Credo che un governo di ispirazione democratica e liberale, quale si ritiene il nostro, dovrebbe agire con decisione e aprire gli archivi, in modo che si sappia se c'è qualcosa o non c'è. Credo che sia un dovere verso le vittime, i loro famigliari e tutto il paese. Avrà questo governo il coraggio di farlo?

Difficile dire a distanza di tanti anni cosa sia avvenuto veramente, forse è più facile dire cosa molti hanno voluto credere o vedere dietro la strage: un terrorismo nero feroce, spietato, da limitare, anzi da annientare. Così avvenne che Fiorvanti e Mambro furono condannati per un reato di cui si sono sempre dichiarati innocenti. Sta di fatto che la mia, stringata, cronaca sia forse l'unica cosa di cui si possa essere certi: voglio sperare che prima o poi la verità venga a galla, mettendo fine (a mio avviso) ad una delle convinzioni più forti possedute a sinistra, e cioè che gli 85 morti siano sulla coscienza della Destra!