Inchiesta – 2/ Tra i furbetti della discarica il primato lo conquista Virginia Raggi

9 Mar 2019 19:18 - di Francesco Storace

Poi arriva la Raggi e si decide che deve essere proprio il Comune a decidere. Ma finge, fa la furbetta. Nella nostra inchiesta sui rifiuti a Roma e nel Lazio, quella che si fa chiamare sindaca e non sindaco vuole fare la parte del gatto e non quella del topo se di fronte ha Nicola Zingaretti. Già ieri, nella prima parte delle sette stazioni della via Crucis del Secolo d’Italia sulla grande monnezza, abbiamo visto quanto sia debole e inconcludente la politica locale.

Lo scaricabarile tra Comune e Regione

Più che al risultato concreto e alla risoluzione dei problemi, sindaco e governatore pensano a scaricare ciascuno sull’altro/a le mancate soluzioni. Dice la Raggi nelle riunioni con i suoi: “Quello – che sarebbe Nicola – pensa di trattarmi come il tacchino che anticipa contento il Natale”. Ma Virginia è furbissima e non si fa fregare da nessuno. Ha riunito il suo trust di cervelli, tra un assessore e l’altro, e siccome sa ballare meglio di Zingaretti il valzer sulla discarica dove sotterrare i rifiuti della città lo ha condotto lei. Mesi e mesi di autentico e imbarazzante balletto tra Comune e Regione su chi dovesse indicare il sito idoneo.

Sette siti per la discarica al posto di uno

Alla fine il sindaco – con piglio maschio – ha pensato di farla franca indicando ben sette siti “plausibili”, come se fosse giuridicamente possibile. E la regione Lazio, che in altri territori va avanti come un treno a fare e disfare – soprattutto facendo crescere imprenditori del settore assolutamente affidabili quanto a simpatia – per Roma si è accucciata. Non decide. Non impone. Sfoglia la margherita. Sembra davvero un gioco delle parti. Tanto più che, notano gli osservatori più attenti, pure il ministro dell’ambiente, Costa, finge di non parteggiare tra Raggi e Zingaretti, nonostante sia espressione dei Cinque stelle.
A proposito. Nel frattempo a Roma divampano gli incendi negli impianti. Ma non accade nulla. E l’Ama sta per fare una brutta fine.
Ve lo raccontiamo domani.

2 – continua

La prima parte dell’inchiesta al link http://www.secoloditalia.it/2019/03/inchiesta-i-rifiuti-nel-lazio-crocevia-per-affari-e-gratitudine-con-una-politica-debole/

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