Tajani avverte Salvini: «Lo scambio con i grillini tra Tav e Diciotti sarebbe vergognoso»

martedì 5 febbraio 9:48 - di Stefania Campitelli

«Uno scambio M5s-Lega tra il sì alla Tav e il no al processo per la Diciotti sarebbe un mercato vergognoso, sono convinto che Salvini non potrà accettare, verrebbe meno a se stesso, perderebbe ogni ruolo la Lega». Da Radio Capital Antonio Tajani  commenta le voci che circolano da giorni di un possibile inciucio tra grillini e leghisti del tipo Salvini si arrende congelando la Torino-Lione e i pentastellati si alleano al no all’autorizzazione a procedere nei confronti del vicepremier leghista sulla vicenda del sequestro della Diciotti. Il presidente del Parlamento europeo va giù pesante mettendo in guardia Salvini dai rischi di perdere il baricentro del governo.

Tajani: la Lega è troppo debole

Sulla Tav nessun indietreggiamento: «Non fare la Tav sarebbe una catastrofe, per l’Italia e per la Lega. Io come presidente dell’Europarlamento e noi con Forza Italia continueremo a batterci perchè la Tav si faccia», ha aggiunto Tajani temendo però che per la Tav finisca male,«finché c’è questo governo le infrastrutture non si fanno, è ovvio. È la posizione preponderante del M5s e si fa quello che decide la maggioranza, che che ne dica la Lega. Rischiamo di perdere diversi miliardi di euro e migliaia di posti di lavoro». Sul presunto scambio finora Salvini ha sempre negato: «No, questa è la vecchia politica. Io faccio il ministro, continuerò a farlo con orgoglio. Ognuno pensi a cosa vuole votare in Senato. Io mi alzo e lavoro tranquillo». Anche sul caso venezuelano l’esponente azzurro tira le orecchie al governo e accusa il Carroccio di avere una linea debole in politica estera: «Con un esecutivo super litigioso è la forza politica più forte che decide con la Lega che difende alcune posizioni ma non è in grado di incidere. Fino adesso Maduro è stato riconosciuto dal governo italiano, poco importa qualche dissenso, la linea la fa il presidente del Consiglio che mi pare sia completamente schierato sulle posizioni del M5s, la posizione della Lega è ininfluente».

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