Saluzzo, grave atto intimidatorio contro la Polizia penitenziaria: danneggiato un blindato

mercoledì 13 febbraio 18:24 - di redazione

Un gravissimo atto intimidatorio è stato compiuto contro il Corpo di Polizia Penitenziaria di Saluzzo. La denuncia arriva dal Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Sappe, che racconta così i fatti: “Nella tarda serata di ieri verso le 19.45, in Località Cavour, è stato danneggiato un mezzo blindato della Polizia Penitenziaria dell’istituto di Saluzzo che era parcheggiato sulla pubblica via per consentire una breve pausa al personale di un Nucleo Traduzioni. Il mezzo veniva attinto dalle fiamme improvvisamente e gli uomini della Polizia Penitenziaria immediatamente si adoperavano, con estintori di un adiacente locale pubblico, per estinguere il principio d’incendio. Dopo aver eseguito un’attenta ispezione del veicolo, si accorgevano che erano stati tagliati gli pneumatici anteriori pertanto sicuramente il fatto è da considerarsi come atto doloso ed ostile nei confronti della forza pubblica. Del fatto venivano interessati anche i carabinieri di zona ed i Vigili del Fuoco”, denuncia Vicente Santilli, segretario regionale per il Piemonte del Sappe.

“Un gesto gravissimo ed assurdo, un atto ostile ed estremo contro la nostra Istituzione, il Corpo di Polizia Penitenziaria, che svolge un duro e difficile lavoro nella prima linea delle sezioni detentive e che già nei giorni scorsi a Torino ha subìto una inaccettabile violenza incendiaria in carcere. Gli investigatori sono al lavoro e speriamo che il loro lavoro dia presto i frutti utili per identificarli.”

Donato Capece, segretario generale del Sappe, esprime “la solidarietà del primo Sindacato del Corpo, al Reparto di Polizia Penitenziaria di Saluzzo, vittima di un gravissimo atto intimidatorio. Sono certo che non saranno le bombe incendiare di qualche criminale delinquente a ledere lo spirito di servizio, la professionalità e l’abnegazione dei nostri Agenti, impegnati ogni giorno con umanità e attenzione a garantire ordine e sicurezza nelle carceri ed a favorire la rieducazione dei detenuti. Auspico che vengano presto identificati e puniti con la massima severità i responsabili dei fatti di questa notte”.

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