L’Aquila, il sindaco Biondi: «La vittoria di Marsilio in Abruzzo apre nuovi scenari»

mercoledì 13 febbraio 17:14 - di Paolo Sturaro

In Abruzzo un risultato importante, quello delle Regionali. Una svolta. «È stato un successo straordinario», afferma Pierluigi Biondi, sindaco dell’Aquila. E sottolinea come sia la prima volta, nella sua storia politica, che Fratelli d’Italia esprima un governatore.

Il centrodestra riconquista la Regione Abruzzo dopo cinque anni. Che valore hanno questi elementi?

Stiamo parlando di un successo straordinario che, almeno sotto il punto di vista delle percentuali, è andato anche oltre ogni più rosea aspettativa, con il centrosinistra staccato di 17 punti e di ben 28 il Movimento Cinquestelle. La coalizione, composta dai partiti tradizionali e formazioni civiche, ha dimostrato di poter raggiungere qualsiasi risultato e l’Abruzzo ne è una dimostrazione plastica. A questa si aggiunge l’enorme soddisfazione di vedere un presidente, Marco Marsilio, espressione di Fratelli d’Italia che quando è chiamata in causa mette a disposizione degli alleati le migliori competenze ed esperienze.

Che presidente di Regione sarà Marco Marsilio?

Conosco Marco Marsilio da tempo, ci unisce un rapporto di amicizia e militanza che mi consente di dire che è il miglior presidente che l’Abruzzo potesse avere. È un maratoneta, quindi è abituato a faticare e confrontarsi con sfide dure come può essere guidare una regione meravigliosa ma complessa come l’Abruzzo.

Non è un mistero che Pierluigi Biondi, che per un periodo sembrava potesse essere l’aspirante presidente, è stato uno dei principali sostenitori della candidatura di Marsilio.

È vero. C’era la possibilità che fossi candidato alla presidenza ma, dopo un confronto con il presidente Meloni, ho ritenuto giusto continuare nel mio lavoro di sindaco. Quando mi è stato chiesto quale potesse essere la personalità in grado di riunire le forze del centrodestra intorno a un progetto unitario e vincente non ho avuto dubbi nell’indicare quello di Marco Marsilio.

Lei è sindaco dell’Aquila e rappresenta Fratelli d’Italia. Nella sua città e nella provincia aquilana Fdi ha raggiunto percentuali importanti superiori ad altri territori abruzzesi. Come vanno letti questi dati?

Vuol dire che quando Fratelli d’Italia è chiamata ad amministrare lo fa bene e che nell’ambito della coalizione non cresce solo la Lega. Su base provinciale il partito ha conquistato l’11,7 per cento e nel capoluogo abruzzese il 14,6 ma ci sono esempi di altri Comuni in cui Fratelli d’Italia ha raggiunto percentuali clamorose come Trasacco, 52,6 per cento, o Navelli con il 45,5.

L’Aquila e l’Abruzzo sono il laboratorio del nuovo centrodestra italiano?

Sicuramente le esperienze che sono state fatte in questa terra sono e saranno un esempio di buon governo dalle quali il centrodestra può ripartire per riconquistare la guida del Paese. Come è stato detto il voto abruzzese non avrà ripercussioni sul piano nazionale, ma si tratta di un’esperienza che, in attesa delle tornate elettorali che riguardano le altre regioni, non si potrà non tener conto per ricostituire un’alleanza credibile, di qualità e, soprattutto, vincente.

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