La lega dell’amore: la canzone del duo Bisio-Hunziker è una parodia del partito di Salvini? (video)

giovedì 7 febbraio 15:24 - di Redazione

Ma la canzone cantata nella seconda serata di Sanremo da Claudio Bisio e Michelle Hunziker, La lega dell’amore, è stata una frecciata alla Lega o no? È stato lo stesso Bisio oggi a  smorzare qualsiasi possibile polverone politico raccontando la genesi del testo e del brano. “È una canzone scritta nel 1993 da Rocco Tanica di Elio e le Storie Tese per un mio spettacolo bruttissimo ‘Le nuove mirabolanti avventure di Walter Ego’ – ha spiegato Bisio – Bebo Storti mi accoglieva sul Pianeta dell’Amore e mi cantava quella canzone”.

Certo la scelta di quel testo tuttavia non dev’essere stato casuale. Ecco i passaggi che hanno destato perplessità: “Chi non la pensa così, come noi/ Non fa parte della Lega dell’amore /Che come simbolo ha il cuore della mamma. /Chi non ragiona così, come noi, /Farà i conti con la Lega dell’amore /Che è finanziata coi baci e con i sentimenti. /E lo statuto sta tutto in una sola riga, che dice:/Gioia, fratellanza, cuore, amore, mamma, t’amo” e nulla più”. E ancora: “Siamo la splendida dimostrazione… /Che dal rispetto della tradizione…/Può nascere un gran partitone. /Là, nell’orto della speranza”.

Sull’argomento è intervenuto il direttore di Rai1 Teresa De Santis: “Non ho fatto nessun intervento sui testi del festival. Ho dato un consiglio su una cosa che poi è rimasta com’era prevista inizialmente. Avevo espresso un dubbio sulla canzone di Bisio ‘La lega dell’amore’, dopo che mi era stato chiesto un parere, per via delle elezioni in Abruzzo e dei regolamenti sulla par condicio. Poi infatti è stato chiesto un chiarimento agli affari legali a Roma sul rispetto della par condicio”. Anche il vicedirettore di Rai1, Claudio Fasulo, conferma: “Sono responsabile dei contenuti del festival e vi assicuro che nulla di quello che è stato proposto dagli autori e dalla squadra del festival è stato modificato finora. Spero che questo chiuda ogni querelle sull’argomento”.

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