Inter, è bufera: Icardi non è più capitano e non è stato convocato. Colpa di Wanda Nara

mercoledì 13 febbraio 15:26 - di Giorgio Sigona

«Il club comunica che il nuovo capitano della squadra è Samir #Handanovic». È secco il tweet dell’Inter, con cui il club fa sapere che la fascia non sarà più al braccio di Mauro Icardi. È terremoto in casa nerazzurra perché il campione non è stato neppure convocato per la trasferta di Vienna. Nessun giro di parole ma soprattutto nessuna spiegazione. È possibile che il numero 9 nerazzurro stia pagando il caos attorno al rinnovo del suo contratto e la richiesta di un compenso maggiore in un momento in cui l’Inter non sta ottenendo grandi risultati. Con Icardi a secco di gol da 7 giornate e la moglie Wanda Nara che è in continua polemica con il club.

Icardi, quella fascia di capitano…

Era stato lo stesso attaccante, classe ’93, a spiegare in un’intervista (era il 2015) che fu dell’allenatore Roberto Mancini l’idea di assegnargli la fascia: «È stata una decisione presa da Roberto, con il consenso di tutta la società e che ha avuto anche l’approvazione dello spogliatoio, ovviamente. Se ne parlava già durante il precampionato, però la cosa si è concretizzata quando è iniziata la stagione. Lo prendo come un passo importante della mia carriera. Se sento il peso della fascia? Sono una persona che non compie errori in campo, sono freddo e non soffro mai la pressione». Una fascia che il calciatore aveva rischiato di perdere già nel 2016 per il caso innescato dalle frasi contro gli ultras scritte nella sua autobiografia. Il giocatore raccontava di aver regalato a fine partita maglietta e pantaloncini a un bambino, doni che furono strappati di mano al piccolo da un ultrà che restituì la divisa al giocatore accusato di scarso rendimento. Nel libro si leggono i retroscena dell’accaduto in cui Icardi afferma: «Sono pronto ad affrontarli uno a uno. Forse non sanno che sono cresciuto in uno dei quartieri sudamericani con il più alto tasso di criminalità e di morti ammazzati per strada. Quanti sono? Cinquanta, cento, duecento? Va bene, registra il mio messaggio, e faglielo sentire: porto cento criminali dall’Argentina che li ammazzano lì sul posto, poi vediamo».

Icardi e la difesa della moglie-manager

Come allora anche oggi non sembra essere un momento facile per Icardi difeso come sempre dalla moglie-manager che qualche giorno fa che, lunedì, nel corso della trasmissione Tiki Taka su Canale 5, ha voluto chiarire: «Su Mauro tante cavolate, non capisco se vengono da dentro o da fuori. In tanti mi hanno scritto chiedendomi se Spalletti ce l’avesse con me. Mauro ha ancora due anni di contratto, noi non vogliamo nessun rinnovo: la priorità è l’Inter, non ho mai chiamato l’Inter per chiedere un rinnovo, non abbiamo nessuna fretta», ha specificato Wanda Nara . «Escono tante cavolate intorno a Mauro, come la presenza di una presunta multa oppure le polemiche per la partita che è andato a vedere a Madrid accanto all’ex capitano Zanetti e a Piero Ausilio». E qui l’affondo: «Vorrei che Mauro fosse più tutelato dalla squadra: non si capisce se queste cose siano cattiverie che vengono da dentro o da fuori. Io non sono andata a parlare di rinnovo: quando mi hanno chiamata era una riunione per conoscermi e parlare di altre cose e altre situazioni».

Una carriera piena di gol

Nato a Rosario, in Argentina, il 19 febbraio, all’età di 5 anni viene iscritto al Club Infantil Sarrateha, piccola squadra del quartiere natio. Nel 2002 Icardi viene tesserato dal Vecindario, squadra con cui segna 384 gol in 6 anni prima di scegliere di trasferirsi in Catalogna nel 2008 per entrare a far parte delle giovanili del Barcellona. Nella cantera blaugrana, Icardi mette a segno 38 reti, senza mai esordire in prima squadra. Nell’estate del 2011 la Sampdoria scommette su di lui: nel 2011/12 Icardi si laurea capocannoniere del campionato Primavera e, nel finale di stagione, contribuisce significativamente alla promozione in Serie A dei blucerchiati. Nella stagione seguente esordisce in Serie A il 26 settembre 2012, segnando la sua prima rete nel derby di Genova. Nel corso del campionato Icardi firma anche una quaterna contro il Pescara e tre reti (tra andata e ritorno) alla Juventus. L’Inter decide dunque di investire su Mauro, il cui acquisto viene ufficializzato nell’estate del 2013. In nerazzurro, il bomber argentino esordisce in Serie A contro il Genoa (25 agosto) e mette a segno il suo primo gol da interista contro la Juventus (14 settembre). Nella stagione 2014/15, con 22 reti all’attivo, Icardi vince la classifica marcatori del campionato in coabitazione con Luca Toni (Hellas Verona). Le convincenti prestazioni sul campo gli valgono la fascia di capitano dell’Inter, che Mauro indossa a partire dalla stagione 2015/16. Il gol segnato al Chievo Verona il 3 febbraio 2016 rende Icardi il più giovane giocatore straniero a raggiungere il traguardo delle 50 reti in Serie A.

 

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