Il ritorno della Fedeli nel nome della droga libera. Contro i nostri figli

mercoledì 13 febbraio 6:00 - di Francesco Storace

Ci mancava la Fedeli. La nuova impresa si chiama droga libera e sta scritta in un disegno di legge che l’ex ministro ha depositato al Senato con i suoi colleghi del Pd Pittella e Giacobbe, compagni di lotta e di rovina.

Il trio rosso ha scodellato a metà novembre – e da ieri campeggia sul sito di palazzo Madama – il proprio contributo portaguai alle famiglie e ai nostri giovani. Contro le famiglie e contro i nostri giovani, per la precisione.

Con il pretesto di lavorare a misure alternative alla detenzione e a  programmi di riduzione del danno, questi signori si propongono di rendere lecito ciò che non lo è: e’ il ritorno della cultura della droga come diritto e non più come delitto contro se stessi e la società in cui si vive. E così persino quella che fu ministro per i disastri nella scuola, si mette di nuovo in prima fila per completare l’opera di devastazione culturale e sociale delle giovani generazioni.

In pratica, se passasse quel disegno di legge – al Senato reca il numero 937 – tornerebbe il diritto a consumare sostanze stupefacenti.

Da un parte è il richiamo a quel pezzo di sinistra disperata e sparpagliata che non sa più a quali temi votarsi per unirsi in una sorta di manifesto Delenda più che Calenda; dall’altra, è un volantino adatto a richiamare dalle loro parti quei grillini alla Fico che vogliono cambiare alloggio di governo.

Via ogni sanzione penale o amministrativa, scrivono i senatori del Pd: perché – farfugliano gli ipocriti nella relazione alla legge – esse sono “potenzialmente di impatto assai desocializzante”. Si torna all’antico linguaggio del “cioè” per tentare un’operazione di inusitata violenza contro la quale sarà bene erigere robuste barricate morali.

Perché siamo stanchi di questa sorta di assuefazione sociale ai troppi morti per droga. E loro vorrebbero che tutto venisse reso più facile.

Coltiva ciò che vuoi, promette la proposta di legge, e quanti stupefacenti vuoi. Poi, se li cedi gratuitamente ad altri, non sarà inteso come spaccio perché non ci guadagni; e se la cessione è di gruppo ma senza cacciare denari sarà divertimento assicurato e collettivo con la benevolenza dello Stato.

La frenesia drogaiola dei firmatati dell’osceno disegno di legge senatoriale si spinge anche oltre, troppo per i nostri gusti. Nel codice delle pene si indicano precise aggravanti quando si è in presenza di associazioni a delinquere e di circostanze che rendono più pesante il reato commesso. Non sia mai, scrivono l’ex ministro della scuola e i suoi compari: chi promuove la banda che invece traffica in droga senza permesso dello Stato, chi ne è a capo, non rischierà più venti anni di reclusione, ma otto; chi ne fa parte, si vedrà ridurre il rischio di galera da dieci a sei anni.

È da queste cose che si capisce perché la sinistra si chiama così. Il sinistro è l’incidente e nei casi più gravi – quelli “terribili” – è il disastro. E non c’è nulla di più terribile che ritornare a contaminare la società con il messaggio della droga libera. Contro questi disegni ci sia la mobilitazione più forte di chi ha ancora una coscienza.

Commenti

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  • Giuseppe Forconi 17 febbraio 2019

    Quello che piu’ dispiace che sto giacobbe c’e’ pure venuto dall’Australia a rompere a Roma, non gli e’ bastato distruggere “L’italian Forum ” a Sydney, prendendo per i fondelli tutti quei creduloni ex comunisti ma lecca c…. del PD, e che nulla ha fatto per loro. Ora si e’ messo con la droga da fumare appoggiando la fedeli? Ma bravo, rimetti piedi a Sydney e ti ritroverai sotterrato dai pomodori.

  • Anna Maria 13 febbraio 2019

    Ma questa ignorantona, scelta come ministro dell’istruzione, sarebbe più consono dire della distruzione della scuola nel, per fortuna, passato governo, adesso ritorna a far parlare di se in compagnia di altri quattro sfigati come lei per una legge, spero che venga bocciata in pieno , legge farneticante a favore della droga, ovviamente chi poteva mai tirare fuori una cosa così ABERRANTE?? OVVIAMENTE IL PARTITO DEMOCRATICO, se non ci fosse da piangere verrebbe proprio da ridere, non sanno più a cosa attaccarsi, forse potrebbero fare una cosa, attaccarsi al tram!!!

    • Francesco Storace 13 febbraio 2019

      Faranno la fine che meritano

  • Francesco Ciccarelli 13 febbraio 2019

    Gli stupefacenti sono così diffusi che molti li consumano nelle piazze e negli stadi affollati; i negozi di cannabis spuntano ovunque! Nei prossimi decenni vedremo crescere la percentuale del Parkinson e aumenteranno i costi sociali della tossicodipendenza, ovviamente senza contare i crimini e la delinquenza. C’è un piano per narcotizzare le Nazioni dietro la propaganda a favore delle droghe?

    • Francesco Storace 13 febbraio 2019

      E’ il dubbio di molti fra noi, caro Francesco

  • Franco Prestifilippo 13 febbraio 2019

    Ma non era all’Istruzione, anzi al Ministero della Distruzione? Bell’esempio ai giovani!!!!
    Altra “perla” del PD e ….pure lasciata in eredità!!!!!!!!

    • Francesco Storace 13 febbraio 2019

      Roba da pazzi, caro Franco

  • Rodolfo Ballardini 13 febbraio 2019

    Il mio commento comporterebbe una denuncia per istigazione a delinquere. Meglio tacere ma è chiaro il concetto

  • Rita Alviani 13 febbraio 2019

    La Fedeli una comunistoide ha rovinato la scuola con le sue idee malsane
    Adesso è diventata amica dei drogati. Pazzia pura!

  • pietro 13 febbraio 2019

    Pazzesco, si fa (giustamente) di tutto per vietare il fumo del tabacco e si libera la droga ! E poi si chiedono come mai li chiamano pidioti.

  • Mauro Collavini 13 febbraio 2019

    Questi non sono di sinistra sono solo dementi. E come tali andrebbero trattati, presi e bloccati con cinture e portati nei manicomi criminali perchè criminali sono le loro idee ed i loro intenti.