Gli italiani sono talmente razzisti che Sanremo… lo vince Mahmood (video)

domenica 10 febbraio 8:47 - di Redazione

“Ragazzi è pazzesco, non ci sto credendo. E’ incredibile, io devo ringraziare tutti quelli che mi hanno sempre sostenuto, chi ha scritto con me il pezzo, mia madre, e voi conduttori”. Così Mahmood – nato a Milano nel 1992 da madre italiana e papà egiziano – commenta a caldo la vittoria alla 69ma edizione del festival di Sanremo.

Una vittoria a sorpresa la sua, conquistata battendosi con Ultimo e Il Volo. Non era tra i favoriti con la sua canzone “Soldi”, dove evoca la figura del padre troppo assente. “Io sono un ragazzo italiano al 100%”, ha dichiarato, “Quello che canto è solo un ricordo della mia infanzia”. Nel suo curriculum anche collaborazioni con Fabri Fibra, e ha scritto per Marco Mengoni, Michele Bravi ed Elodie.

La notizia della sua vittoria  è stata subito commentata  su Twitter dal ministro dell’Interno, Matteo Salvini che non ha rinunciato al suo presenzialismo mediatico e non ha fatto mistero di preferire Ultimo: “Mahmood… mah… La canzone italiana più bella?!? Io avrei scelto Ultimo, voi che dite?? Sanremo2019″. E Ultimo, avvisato del commento, a sua volta ha detto: “Quando canto delle canzoni non sono più mie. Quindi mi fa piacere che piacciano a Salvini, al muratore, al fornaio, a tutti”. La vittoria di Mahmood sarà sicuramente strumentalizzata anche a causa dei tweet di Salvini a favore di un altro concorrente ma in realtà dimostra che la retorica sull’Italia razzista e “fascista” è una narrazione di comodo di una sinistra asfittica e priva di appigli ideologici ansiosa di mettere etichette a una realtà che dalle etichette rifugge.

Ultimo, dato per giornio come possibile vincitore, non l’ha presa bene e se l’è presa al suo arrivo in sala stampa con i giornalisti: “La mia vittoria, al contrario di tanti giornalisti che hanno rotto il ca… tutta la settimana, con la presunzione di giudicare la carriera nei prossimi vent’anni di tanti artisti, sentendosi importanti, non è la vittoria al festival, è la gente che si riconosce in quello che scritto”. Poi, ha corretto il tiro: “Non ce l’ho con voi, ce l’ho con me stesso. Sono amareggiato“, ha poi aggiunto l’artista 22enne, visibilmente scosso, sottolineando di essere “contento della vittoria di Mahmood”.

Commenti

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  • Cala 14 febbraio 2019

    non c’è da meravigliarsi, per non passare per razzisti si fa razzismo al contrario: un extracomunitario o figlio di extracomunitari passa sempre davanti a chi non può vantare origini sue (o di genitori o nonni) di altre nazioni non europee.

  • carla 11 febbraio 2019

    Avrei voluto che vincesse il Volo, più musicale! Ma mi e’ simpatico il vincitore, originale la canzone.

  • Mauro Collavini 11 febbraio 2019

    In ewfetti la canzone di ltimo era la più bella almeno degli artisti che ho sentito. Trovo giustissimo che se il pubblico ha dato oltre il 40% delle preferenze ad Ultimo mentre il vincitore aveva meno del 15% la vittoria dovesse andare ad Ultimo. Non è razzismo o altro è semplicemente che la canzone di Ultimo era la più bella.

  • Francesco Ciccarelli 11 febbraio 2019

    La vittoria di Mahmud conferma solo che i critici sono stupidi e in malafede: per anni hanno reso la vita impossibile a molti cantanti, compresi il direttore Baglioni e le due sorelle Berté. Adesso premiano l’ultimo arrivato (musulmano?) solo per ossequiare l’ipocrisia della falsa tolleranza: hanno votato le peggiori canzoni piene di volgarità e inneggianti alla droga libera! Mai visto un Festival così scadente!