Festival di Sanremo, vigilia bollente: «Baglioni o è un sordo o è un genio»

lunedì 4 febbraio 12:58 - di Franco Bianchini

Festival di Sanremo, una polemica dietro l’altra. Non bastava la questione del conflitto d’interesse di Baglioni. E neppure l’esclusione di Carone e dei Dear Jack con Caramelle. E ancora, quella della  nuova formazione dei New Trolls e quella di Morgan. Si preannuncia una kermesse di fuoco, che avrà un seguito anche dopo la proclamazione del vincitore. A ravvivare la vigilia è Iva Zanicchi, con battute al vetriolo: «Io lo dico: se mi avesse chiamato ci sarei andata volentieri, non faccio come la volpe quando non arriva all’uva. Ma Baglioni non mi ha chiamata, lui è il padrone, può fare quello che vuole e ha fatto le sue scelte. D’altronde, non è che si possano chiamare tutti, no?».

Da Iva Zanicchi la stoccata a Baglioni

Raggiunta telefonicamente dall’Adnkronos, Iva Zanicchi commenta la sua mancata partecipazione – sia in qualità di ospite che di concorrente- alla 69ma edizione del Festival di Sanremo. Ospite al Gala della Stampa, presso il Casinò Municipale di Sanremo, l’aquila di Ligonchio riceverà il Premio Numeri Uno- Città di Sanremo, ma non calcherà il palco dell’Ariston, e («ma non voglio essere polemica», sottolinea) la cosa le dispiace parecchio. «Io amo Sanremo, sono nata lì, amo il Festival e quest’anno sono 50 che l’ho vinto con Zingara. È ovvio che mi dispiaccia non essere sul palco». E sulla scelta delle canzoni in gara, l’Iva nazionale lancia un’altra stoccata al direttore artistico: «Poteva essere più attento anche nella scelta – dice – penso ad esempio a Caramelle, bellissima canzone (il brano escluso dalla competizione di Pierdavide Carone e i Dear Jack, ndr): come ho già detto in altre occasioni, o Baglioni è sordo o e un genio e questo è un festival che rimarrà nella storia, perché significa che gli altri brani sono tutti superiori».

Il conflitto d’interesse di Baglioni in Vigilanza

«Il Festival di Sanremo quest’anno non terminerà con la proclamazione del vincitore il 9 febbraio ma sarà necessario celebrare un Dopofestival nell’aula della commissione parlamentare di Vigilanza Rai», dichiara Giorgio Mulé, portavoce di Forza Italia dei gruppi di Camera e Senato e capogruppo in Vigilanza Rai. Spiega Mulé: «Con un’interrogazione e una lettera al presidente della Commissione Alberto Barachini il gruppo di Forza Italia ha chiesto di avviare immediatamente dopo la chiusura della kermesse – per evitare di interferire nella programmazione – un ciclo di audizioni che faccia piena luce sui conti e sui denunciati quando documentati conflitti di interesse in capo a Claudio Baglioni come emerso da numerosi articoli di qualificati quotidiani (su tutti il Sole24Ore) o di importanti trasmissioni televisive (Striscia la Notizia). L’imbarazzato silenzio dei vertici della Rai su questa vicenda o i goffi tentativi di “intonare” un inno al va tutto bene stonano con la necessità di fornire tutte le risposte ai cittadini. Già il 13 febbraio, data prevista per l’audizione in Vigilanza Rai del direttore di RaiUno Teresa De Santis, inizieremo a porre le nostre domande pretendendo risposte chiare e esaurienti. Ma – chiosa l’azzurro – sarà solo l’inizio di una sinfonia alla trasparenza e all’uso corretto dei soldi dei contribuenti».

Sulla questione l’annuncio di FdI

Sulla questione erano già intervenuti, a fine gennaio, gli esponenti di Fratelli d’Italia: «I vertici Rai chiariscano immediatamente se corrisponde a verità il servizio della trasmissione Striscia la notizia sui presunti conflitti di interesse del direttore artistico e conduttore del Festival di Sanremo 2019 Claudio Baglioni, con la scuderiadi Ferdinando Salzano della società Friends and Partners, nota agenzia di booking e concerti», avevano dichiarato i deputati di FdI Federico Mollicone, componente della commissione Vigilanza Rai, e Paola Frassinetti della commissione Cultura della Camera preannunciando la presentazione di un quesito in Vigilanza.

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