Droga libera: l’ex ministra Fedeli scrive al “Secolo” e fa l’offesa. Storace replica

mercoledì 13 febbraio 14:13 - di Redazione

Gentile direttore,

spiace dover leggere sul giornale da lei diretto tante fake news in poche righe. Intanto sarebbe opportuno, per completezza dell’informazione, che lei fornisse, se ne è in grado, la documentazione dei presunti “disastri nella scuola” di cui mi ritiene responsabile.

Proprio sul tema della prevenzione dell’uso di droghe e alcol in età scolare, il 7 agosto del 2017 da Ministra ho firmato, con l’allora Sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi, un protocollo d’intesa che mirava a mira (avendo durata di 36 mesi) a rafforzare l’attuazione di piani, programmi e iniziative ad hoc con il coinvolgimento di studentesse, studenti, docenti e famiglie per contrastare uso e abuso di sostanze dannose per la crescita e lo sviluppo dei ragazzi.

A questo proposito mi sorprende che, invece di verificare se il mio successore al Miur stia procedendo nell’applicazione del protocollo, finanziato dal governo Gentiloni con 3 milioni di euro, lei citi a sproposito il disegno di legge 937, di cui sono cofirmataria, e che, a differenza di quanto lei scrive, mira a depenalizzare non lo spaccio bensì il consumo personale.

Questione su cui peraltro è già intervenuta la Corte costituzionale. Così come la sessione speciale sulla droga dell’Assemblea generale della Nazioni Unite che si è svolta nell’aprile del 2016 ha raccomandato quanto previsto nel suddetto ddl a proposito delle opzioni alternative al carcere e dei programmi di riduzione del danno.

Lei può legittimamente sostenere che il carcere rappresenti la soluzione al problema del consumo di sostanze stupefacenti nonostante tutti i dati sul fenomeno contraddicano questa posizione. Quello che non può fare è scrivere falsità sul mio operato da ministra e da senatrice.

Il tema della salute e della crescita delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi è troppo importante per essere piegato a operazioni meramente propagandistiche. Proprio per questo credo che vada affrontato con maggiore serietà, correttezza e responsabilità da parte di tutti.

Valeria Fedeli

La replica di Francesco Storace

Gentile senatrice,
anche se lunghissima pubblico volentieri la sua nota di replica perché apprezzo chi non si nasconde. E in fondo è un piacere essere letti da chi milita dall’altra parte…
Non ci sono fake news, perché il disegno di legge che lei hai firmato esiste, con tanto di relazione ancora più grave degli articoli proposti.
Quando vorrà discuteremo di scuola perché non voglio infierire oggi. Il tema è l’argomento droga.
Ella ammette che la proposta da lei presentata depenalizza il consumo personale (e non solo, anche la cessione gratuita di stupefacenti) ed è quello che ho pubblicato.
Aggiungo – credo di scrivere in comprensibile lingua italiana – che la riduzione delle pene per chi promuove le bande di trafficanti e spacciatori l’avete scritta voi e non io nel disegno di legge.
Molto più semplicemente per lei drogarsi è un diritto, per me resta un delitto contro se stessi e la società.
Cordialmente, Francesco Storace

Commenti

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  • Rosita Sonnino 13 febbraio 2019

    Benissimo , ottima risposta del Direttore Francesco Storace che condivido in pieno .

    • Francesco Storace 13 febbraio 2019

      Grazie, cara Rosita