Berlusconi punzecchia Salvini: «Grillini incapaci. Begli alleati che ti sei trovato»

17 Feb 2019 19:52 - di Michele Pezza

Se è vero che la lingua batte dove il dente duole, quella di Silvio Berlusconi non smette di bersagliare l’alleanza giallo-verde tra il leghista Matteo Salvini, con cui pure governa regioni e città, e Luigi Di Maio, il capo del M5S. Alleanza che Berlusconi considera non solo «innaturale», ma addirittura foriera di grandi disastri. Da qui il suo pressante invito a Salvini a staccare la spina e a ritornare nell’alveo della coalizione. Che, per altro, come dimostra l’elezione in Abruzzo del meloniano Marco Marsilio, ancora sa vincere. E forse farà il bis domenica prossima in Sardegna, isola da sempre nel cuore al Cavaliere. E proprio di quella regione, infatti, l’ex-premier ha parlato ne ha parlato a Domenica Live su Canale 5. In Sardegna, ha puntualizzato, «la sanità non funziona come deve». Rimedio suggerito? «Bisogna che la giunta torni alla divisione in tre diverse asl, bisogna che si trovi personale paramedico, bisogna ridurre l’attesa per le visite specialistiche». L’impegno è realizzare questi obiettivi in caso di vittoria della coalizione.

Berlusconi è intervenuto a Domenica Live

Ma, si diceva, la lingua del leader di Forza Italia batte sul dente dolente del SalviMaio. E le sue parole esprimono una censura netta e severa dell’intesa giallo-verde: «La Lega si è alleata con i 5 Stelle nel governo più incredibile, assurdo e pericoloso per il nostro Paese. La situazione è ancora più grave del ’94, quando c’era il pericolo comunista».  Ovviamente, il bersaglio dei suoi strali sono i Cinquestelle, bollati come «incapaci di parlare in italiano e impreparati». «Quando uno di loro parla in Parlamento – ha rincarato la dose – non si può non ridere».

Processo a Salvini: Forza Italia voterà “no”

Infine, capitolo “Diciotti” con il tema dell’autorizzazione a procedere contro Salvini, accusato di sequestro aggravato di persona  dal Tribunale dei ministri di Catania per lo stop imposto allo sbarco dei migranti a bordo della nave. Il “no” di Forza Italia alla richiesta di processare il vicepremier è scontato. Ma la vicenda offre a Berlusconi il destro di tornare ad attaccare Di Maio e compagni: «I grillini – attacca – dicevano che avrebbero deciso dopo aver letto le carte, invece si sono addirittura affidati alla consultazione su Rousseau. Affidare alla consultazione della base una decisione così difficile è una presa in giro per tutti quanti». La conclusione è tutta sul dente che duole: «Alla Lega dico: begli alleati che vi siete trovati, cominciate a ragionare seriamente sul futuro di tutti noi».

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