Soldi pubblici a Radio Padania. Di Maio: glieli ha dati il Pd, e Radio popolare prende 5 volte di più…

sabato 12 gennaio 15:10 - di Redazione

Scoppia il caso dei finanziamenti pubblici all’emittente della lega, Radio Padania, diventata solo digitale dal 2016. Il ministero per lo sviluppo economico (Mise) gli ha destinato 70mila euro e Repubblica e il Pd sono partiti all’attacco dei Cinquestelle, giudicati incoerenti rispetto alle promesse fatte sui fondi all’editoria.

“Non solo dopo aver gridato ‘onestà, onestà!’ si sono alleati con chi ha illecitamente sottratto 49 milioni di euro ai cittadini. Ma ora DiMaio fa i tagli all’editoria tranne che alla radio leghista a cui il Mise regala 70.000 euro di soldi pubblici”, è l’affondo su Twitter di Laura Boldrini. E il deputato Pd Emanuele Fiano si affianca alla sua indignazione: “Certo che per Di Maio essere alleato con chi deve restituire 49 milioni alle casse dello Stato, dirsi difensore della stampa indipendente e tagliare i fondi a RadioRadicale per poi finanziare Radio Padania vuol dire veramente essere capaci di qualsiasi bugia di fronte al paese. E menomale che gridavano OnestàOnestà…”. Sui fondi a Radio radicale, tra l’altro, era intervenuto nei giorni scorsi il sottosegretario alla Presidenza del consiglio Vito Crimi, spiegando che l’emittente, oltre ai fondi provenienti dalla convenzione con il Mise per la trasmissione delle sedute del Parlamento, riceve 4 milioni dal dipartimento per l’editoria.

La replica di Di Maio su Radio Padania

Luigi Di Maio ha voluto replicare su Facebook  alle accuse provenienti da sinistra spiegando però che i soldi concessi a Radio Padania sono stati stanziati dal precedente governo. “Oggi ‘Repubblica’ e la Boldrini mi attaccano sul finanziamento a Radio Padania. Bene! Così posso chiarire la questione: prima di tutto ancora non abbiamo assegnato un solo euro a nessuna emittente radiofonica, perché ho predisposto un supplemento di istruttoria sulle radio politiche che otterranno questi finanziamenti grazie al bando del governo Gentiloni. Infatti criteri per cui risultano assegnati questi fondi sono di un bando fatto nel 2017”. Continua Luigi Di Maio: “Praticamente  i soldi a Radio Padania glieli ha dati il Pd. Che geni! Ma mi duole informare la sedicente sinistra che nell’elenco c’è anche Radio Popolare, emittente cara a Laura Boldrini, leader di quella sinistra ipocrita ma col portafoglio sempre pieno di soldi pubblici, a cui spetterebbero solo questo anno più di 370mila euro (a Radio Padania 70.000)”. “Sono tante le norme che dobbiamo rivedere sui finanziamenti pubblici e ci stiamo già lavorando. Una cosa è certa: per il prossimo bando -conclude Di Maio- la musica cambia. Come è cambiata per i finanziamenti ai giornali, per i vitalizi e per le pensioni d’oro”.

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