Meloni: “Salvini dacci retta, i clandestini non devono più arrivare, né in barca né in aereo”

giovedì 10 gennaio 13:57 - di antonio pannullo

Fratelli d’Italia stavolta si dissocia da Matteo Salvini sulla questione dei clandestini: ”Una volta tanto non sono d’accordo con Matteo Salvini in tema di immigrazione. Non si può dire che purché non paghino i cittadini è possibile accogliere ancora, intanto perché le spese sanitarie, di trasporto, per i servizi sociali di chi entra sono sempre e comunque a carico degli italiani, in secondo luogo perché l’immigrazione incontrollata comporta anche rischi legati alla sicurezza e alla tutela della nostra identità, e non si può derubricare a mera questione economica”. Lo afferma la presidente di Fdi, Giorgia Meloni, che aggiunge: “La posizione assunta nel vertice di ieri con il premier Conte rischia di rappresentare un cambio drammatico di posizione da parte del governo. Speriamo non sia così, altrimenti secondo noi non avrebbe senso per la Lega continuare a tenere in piedi questi governo. Fdi continua a ritenere che l’unica soluzione possibile sia il blocco navale al largo delle coste libiche, perché molti diquesti clandestini, una volta giunti sul territorio italiano, si dileguano. Speriamo che Salvini, su questo, voglia dare retta a noi e non ai Grillini”, conclude Meloni. Quello che dice la Meloni è confortato da alcune analisi della Ue: si apprende che per quanto riguarda il ricollocamento, cioè il trasferimento di un richiedente asilo da un Paese Ue ad un altro Paese Ue, di migranti sbarcati in Italia negli ultimi mesi, “a quanto ci risulta, dei 220 ricollocamenti promessi molti sono già stati effettuati. C’è un certo numero di casi pendenti, che vanno attribuiti a diversi motivi, compresa, in alcuni casi, l’irreperibilità del richiedente e, in un ristretto numero di casi, ragioni di sicurezza”. Lo afferma la portavoce della Commissione Europea Natasha Bertaud, durante il briefing con la stampa a Bruxelles. Il commissario europeo alle Migrazioni Dimitris Avramopoulos “è pronto ad incontrare il governo italiano per discutere di qualsiasi ulteriore passo possa essere fatto per fare progressi su questo fronte”.

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