Lazio-Novara, sotto accusa i cori degli ultras. Il capo degli Irriducibili: noi tifosi siamo un bersaglio

sabato 12 gennaio 17:48 - di Redazione

Lazio-Novara, la partita che si è disputata all’Olimpico, match valido per gli ottavi di finale di Coppa Italia, è finita 4 a 1. Ma c’è una coda polemica: durante la sfida dalla curva Nord sono partiti cori contro i romanisti (“giallorosso ebreo”) e altri giudicati a sfondo razzista (“questa Roma sembra l’Africa”). Cori che si sono levati da un gruppo ristretto, allo stadio erano presenti 13 mila persone. L’arbitro non ha ritenuto di sospendere la partita e neanche di interromperla, e subito è divampata la polemica, anche a seguito delle parole dell’allenatore del Napoli Carlo Ancelotti, nella conferenza stampa prima della sfida al Sassuolo in Coppa Italia: “Noi non abbiamo nessuna pretesa di decidere cosa fare in caso di cori razzisti, c’è un regolamento che secondo noi non è stato rispettato a Milano e che vogliamo sia rispettato, come dicono anche organismi più in alto”.

Cangemi e Diaconale: nessun coro razzista all’Olimpico

Giuseppe Cangemi, vicepresidente del Consiglio regionale Lazio (gruppo misto), sostiene che lui cori razzisti non ne ha sentiti: ”Gli unici cori offensivi che si sono levati oggi all’Olimpico sono stati quelli dei tifosi del Novara contro la Lazio e il presidente Lotito. Ero allo stadio, abbiamo assistito alla partita in assoluta tranquillità e non abbiamo sentito cori razzisti. Ormai siamo ad un vero e proprio accanimento contro la società biancoleste e i suoi tifosi”. Rincara la dose il portavoce della Lazio Arturo Diaconale: “C’è una psicosi in atto che è anche pericolosa e danneggia oggettivamente l’immagine della società, e questo è inaccettabile”. “Premetto – aggiunge Diaconale – che tutti i cori razzisti e antisemiti vanno condannati, detto questo la stragrande maggioranza dello stadio Olimpico, compreso me, non ha sentito nulla: che qualche collega giornalista lo abbia sentito non lo metto in discussione ma vuol dire che c’è stata semmai una ristrettissima parte di tifosi. Oltretutto tutto questo è rischioso perché si presta a strumentalizzazioni, qualsiasi gruppo voglia esercitare ricatti e pressioni basta che si mette lì e dice fesserie. Gonfiata la psicosi diventa lo stadio che fa cori razzisti, non è così”.

Il capo degli Irriducibili: noi laziali siamo bersaglio facile

“Io di cori non so niente, allo stadio non c’ero, sono diffidato… Però nessuno mi ha chiamato, nessuno mi ha detto niente e a dire la verità che ci siano cori a Lazio-Novara mi pare strano… Se poi uno sente il tifoso accanto dire una cosa e dice che sono i cori della curva…”. Così il capo degli Irriducibili della Lazio Fabrizio ‘Diabolik’ Piscitelli commenta il ‘giallo’ sui cori antisemiti che sarebbero partiti dalla curva durante la partita Lazio-Novara. “I tifosi della Lazio – aggiunge Piscitelli – oramai sono un bersaglio facile ma noi ci siamo stufati. Andremo sempre controcorrente, tanto chiunque si alza può dire di tutto di noi. Addirittura, quando hanno fatto i manifesti contro di noi hanno detto che ce li siamo fatti da soli… Che c’è da dire? Se sei indifendibile, non ti difendi nemmeno”.

 

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *