“Cannabis light”, è di nuovo scontro: scoperto il trucco per vendere spinelli

venerdì 11 gennaio 14:01 - di Redazione

Come volevasi dimostrare: il via libera alla vendita dei prodotti derivanti da cannabis si è tradotta nella legalizzazione strisciante (ma neanche troppo) della marijuana. Ne sanno qualcosa a Macerata, dove la polizia di Stato  è particolarmente impegnata in un’intensa attività di controllo e repressione della commercializzazione della ”cannabis legale”. Un’operazione che si prefigge di sollevare il velo steso dall’incessante proliferare di negozi specializzati nella vendita di prodotti alimentari a base di cannabis e tra questi infiorescenze, resine ed oli estratti dalla stessa pianta, commercializzati o pubblicizzati come sostanze lecite e di libero acquisto. L’ultimo esercizio è stato chiuso poche ore fa. Si tratta di una rivendita di “tabacchi e lavorati” di Civitanova Marche, il cui titolare è stato denunciato a piede libero con l’accusa di detenzione di droga ai fini di spaccio. Con questo di oggi salgono a quattro in provincia di Macerata in negozi di grow shop, cioè “di erba” di cui è stata disposta la chiusura poiché sospettati di spacciare marijuana.

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