Calcolo pensione: quali sono i contributi utili per accedere a quota 100

martedì 29 gennaio 10:58 - di Milena De Sanctis

Per anticipare l’accesso alla pensione all’età di 62 anni bisogna aver maturato almeno 38 anni di contributi. È la regola alla base del funzionamento di Quota 100, la nuova misura previdenziale introdotta nello stesso decreto del reddito di cittadinanza. Per “contributi utili” si intende la contribuzione accreditata a qualsiasi titolo in favore dell’interessato come specificato nel decreto stesso. Chi risulta iscritto a due gestioni previdenziali Inps, inoltre, può cumulare gratuitamente i contributi accreditati per raggiungere i 38 anni di contribuzione richiesta. Lo stesso non vale per chi è iscritto anche a una cassa professionale. In tal caso l’unico modo per riunire i contributi è quello della ricongiunzione, che però è a titolo oneroso per l’interessato.

Quota 100, i contributi validi

Come anticipato per Quota 100 è valido qualsiasi tipo di contributo, ma per quanto riguarda i contributi figurativi, ossia quelli versati dall’Inps senza alcun onere per l’interessato nei periodi in cui questo non ha potuto svolgere la normale attività lavorativa (come durante il congedo di maternità), dovrebbe continuare a valere quanto stabilito dalla Legge 153/1969 secondo la quale – solo nel caso dei dipendenti privati – ai fini del raggiungimento della pensione almeno 35 anni di contribuzione deve essere raggiunta al netto dei contributi accreditati durante la malattia o la disoccupazione ordinaria. Tolto questo limite, quindi, per Quota 100 varranno i contributi obbligatori, figurativi, da riscatto o volontari. Bisogna sottolineare però che per i beneficiari di Quota 100 non si applica quanto previsto dalla nuova pace contributiva e dal riscatto agevolato della laurea: il primo, infatti, è riservato a coloro che non hanno contribuzione antecedente al 1° gennaio 1996, mentre nel secondo caso solo gli Under 45 possono richiedere il riscatto agevolato della laurea. In entrambe le situazioni, quindi, sono esclusi – seppur non dichiaratamente – i beneficiari di questa nuova opzione per il pensionamento anticipato.

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