«Che bello, uno sbirro in meno». Insulti Social all’agente Polstrada ucciso dal Tir

16 Gen 2019 18:06 - di Redazione
L'AGENTE DELLA POLSTRADA, ANGELO SPADARO, INVESTITO DA UN TIR

«Che bello uno sbirro in meno»: è il post, feroce, apparso sul profilo Facebook di un utente palermitano che commenta così la morte di Angelo Spadaro, l’agente 55enne della Polstrada investito e ucciso da un Tir che lo ha schiacciato contro il guardrail dell’Autostrada A18 mentre prestava servizio per segnalare un incidente alle 3 e mezza di notte.

L’ignobile commento è stato scoperto dal Sap, il sindacato autonomo di polizia che ha preparato una querela nei confronti dell’uomo il quale, sul suo profilo social, aveva pubblicato più volte insulti e auguri di morte nei confronti delle forze dell’ordine.

«L’odio contro le divise non si arresta neanche davanti a un evento tragico, come quello che ieri ha visto Angelo Spadaro, poliziotto in servizio presso la Polstrada di Giardini Naxos, perdere la vita mentre prestava servizio in autostrada – commenta amareggiato Stefano Paoloni, segretario generale del Sindacato autonomo di Polizia – Ai tanti messaggi di cordoglio e vicinanza» che sono arrivati dopo la morte di Spadaro «si aggiungono anche le bestialità di chi non conosce il significato della parola rispetto. Come abbiamo sempre fatto denunciamo tutti coloro che irridono e offendono la memoria dei nostri colleghi che hanno perso la vita mentre stavano garantendo ai cittadini un diritto fondamentale: la sicurezza. Non è tollerabile – conclude il segretario generale del Sap – gioire per la morte di un padre di famiglia, ancora prima che poliziotto».

Spadaro, che aveva un fratello poliziotto a Messina, è stato colpito da un Tir assieme a un collega, l’assistente Capo Giuseppe Muscolino – che si è salvato miracolosamente gettandosi nella scarpata sottostante – e all’auto di servizio, mentre si trovava a bordo strada, sulla carreggiata in direzione Messina, dove vi erano alcune auto ferme per un incidente.

Un Tir, infatti, aveva rilasciato dell’olio sulla carreggiata e l’autista di un altro mezzo pesante aveva perso il controllo del suo autoarticolato slittando sull’asfalto reso viscido. L’automezzo si era così messo di traverso occupando entrambe le careggiate in prossimità di una curva lungo il viadotto di Scaletta.

L’equipaggio della Polstrada di cui faceva parte Spadaro e l’altro collega, rimasto ferito ma in maniera lieve, era intervenuto proprio per prestare soccorso agli automobilisti dei veicoli coinvolti nel primo incidente quando è sopraggiunto a tutta velocità il Tir che ha travolto auto e persone sbattendole contro il guardrail. Nell’incidente in cui ha perso la vita l’agente della Polstrada sono morte altre due persone – una donna, rimasta incastrata  all’interno della sua auto e un  camionista  sbalzato sull’asfalto – e sono rimasti coinvolti sei tir, due auto, un furgone e una moto.

L’agente della Polstrada investito sull’autostrada A18 Catania – Messina all’altezza del centro abitato di Scaletta Zanclea, è stato subito soccorso e trasportato d’urgenza al Policlinico di Messina ma alle 5 di notte il suo cuore ha cessato di battere e i medici si sono dovuti arrendere.

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