Accoglieremo in Italia 10 clandestini. Ma perché le navi ong non li hanno riportati in Africa?

giovedì 10 gennaio 16:22 - di antonio pannullo

Ancora irrisolta la questione delle navi ong che vanno spasso nel Mediterraneo con gli africani “salvati” dalle acque. Proseguono le trattative convulse tra Italia, Malta, Ue per sapere dove debbano andare questi clandestini. Ma ci sarebbe stata una soluzione semplicissima ed è strano che nessuno ci abbia pensato: perché le navi delle volenterose ong non hanno semplicemente riportato gli africani a casa loro, ossia in Africa? Infatti a quanto si apprende nessuno di loro proviene da un Paese in stato di guerra, che al massimo si potrebbe concedere (forse) alla sola Somalia e con qualche forzatura al Sud Sudan, mentre negli altri Paesi ci sono solo terroristi che fanno attentati contro popolazione e governo, proprio come in Europa. Le ong sono ricchissime, e potrebbero utilizzare il carburante che hanno sprecato per vagare per il Mediterraneo per riportare i cosiddetti profughi in Sierra Leone o Costa d’Avorio o da dove vengono. E non sembri una provocazione: questi clandestini sono persone che hanno a messo a rischio la vita loro e dei loro figli violando la legge del loro Paese e quella dei Paesi dove sarebbero voluti andare, quindi la cosa più sensata sarebbe quella – avendo le possibilità e le ong ce l’hanno – di riportarli da dove sono illegalmente partiti. E mentre prosegue il braccio di ferro tra il ministro Salvini – che tiene fermo il punto – e la sinistra sulla questione dei clandestini, si apprende che saranno circa una decina i profughi della Sea Watch che saranno accolti nelle strutture della Fcei (Federazione delle Chiese Evangeliche) e della Diaconia Valdese. Come spiegano dalla Fcei, non si conosce ancora l’identità dei dieci profughi cui verrà finalmente data accoglienza (se si tratti di donne e bambini o di minori non accompagnati o di intere famiglie). La Fcei e i Valdesi hanno strutture ricettive sparse un po’ in tutto il territorio. La Fcei poi ha una struttura ad hoc in Sicilia. Intanto l’Unione europea riconosce di aver pasticciato, come al solito, sulla questione delle navi ong vaganti nel Mediterraneo con i clandestini “salvati”. Il commissario europeo alle Migrazioni Dimitris Avramopoulos “è pronto ad incontrare il governo italiano per discutere di qualsiasi ulteriore passo possa essere fatto per fare progressi su questo fronte”. Lo ha detto la portavoce della Commissione per le Migrazioni Natasha Bertaud, rispondendo in merito alla possibilità di un incontro con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte per parlare degli altri 200 clandestini che attenderebbero di essere ricollocati dall’Italia in altri Paesi Ue. Per quanto riguarda il ricollocamento, cioè il trasferimento di un richiedente asilo da un Paese Ue ad un altro Paese Ue, di clandestini sbarcati in Italia negli ultimi mesi, “a quanto ci risulta, dei 220 ricollocamenti promessi molti sono già stati effettuati. C’è un certo numero di casi pendenti, che vanno attribuiti a diversi motivi, compresa, in alcuni casi, l’irreperibilità del richiedente e, in un ristretto numero di casi, ragioni di sicurezza”. Però, niente paura, se ci fosse stato il governo di sinistra tutto sarebbe stato già risolto: “Penso che un governo di sinistra avrebbe accolto tutti i 49 migranti sbarcati a Malta”. Lo ha detto il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, intervenendo a Studio24 su Rainews 24.

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