Strage di Ancona, Giorgia Meloni: «Come italiana e come mamma rimango impietrita»

sabato 8 dicembre 11:44 - di Ginevra Sorrentino

«Non si può morire così»: da destra a sinistra, il cordoglio del mondo della politica in queste ore che seguono la strage di ragazzi giovanissimi in una discoteca di Ancona, è unanime e tradisce rammarico e sgomento, da Salvini che promette tutto il suo impegno per risalire ai responsabili, a Renzi che si dice «sconvolto come tutti gli italiani» e che in queste difficili ore prova a mandare idealmente via Twitter «solo preghiere e un abbraccio alle famiglie e agli amici delle vittime». «Non si può morire così a quindici anni»: questo il pensiero che, da Matteo Salvini a Matteo Renzi, passando per Giorgia Meloni, riunisce in un’unica dimensione di dolore e disarmo, l’intero arco parlamentare. Questa mattina, a poche dalla tragedia, i lavori della Camera, convocata alle 9 per l’esame della manovra, sono stati interrotti in avvio di seduta: tutti i gruppi parlamentari, inm piedi e in silenzio, hanno tributato un commosso applauso alle vittime di questa notte a Corinaldo. E, a tutti i presenti in Aula, il presidente Fico parla di «una tragedia che non doveva accadere», rivolgendo «un pensiero a tutti i feriti, con un sincero augurio di pronta guarigione»

Salvini: «Troveremo i responsabili di queste 6 vite spezzate»

Il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, affida dolore e rabbia per il dramma di questa notte a «un pensiero e una preghiera per i sei morti di stanotte nelle Marche, e una speranza per i tredici feriti gravi ancora ricoverati. E un impegno: trovare i responsabili di queste sei vite spezzate, chi per cattiveria, stupidità o avidità ha trasformato una serata di festa in una tragedia». Questa la promessa del vicepremier leghista racchiusa in un post su Facebook, dopo la tragedia di stanotte in provincia di Ancona, dove sei persone sono morte schiacciate dalla folla nel panico forse a causa di spray al peperoncino spruzzato all’interno della discoteca. «Oggi alle 11 – aggiunge il ministro a proposito della manifestazione della Lega nella Capitale – in Piazza del Popolo tributeremo un minuto di silenzio al ricordo di questi ragazzi». Poi, addentrandosi nei meandri della dinamica e delle responsabilità, per il momento ancora meandri bui del dramma, Salvini, intervistato al Tg1, parla di un eccessivo affollamento rispetto alla capienza consentita che potrebbe aver aggravato gli effetti dell’incidente mortale: «È molto probabilmente vero – ha detto Salvini – che all’interno c’era molta più gente del previsto, di quanto consentito». Il vicepremier ha poi aggiunto che «mi sembra di poter smentire che la porta di sicurezza fosse chiusa» e che «è vero che nell’aria c’era una sostanza che infastidiva, una puzza di ammoniaca o di spray al peperoncino». Ma, come già ribadito, il momento dell’inchiesta è un altro e per accertare dinamiche, tempistiche e responsabilità ci sarà modo e impegno: oggi è il momento del dolore.

Meloni: «Da italiana e da mamma rimango impietrita»

Un dolore struggente e carico di indignazione e rabbia quello espresso a caldo dalla leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, che in un commovente post su Facebook scrive: «Da italiana e da mamma rimango impietrita di fronte alla tragedia che ad Ancona, in un locale, trasforma un concerto in una vera e propria strage». E poi, ancora: «Muoiono cinque adolescenti e una mamma, che presumibilmente si trovava lì per proteggere i suoi figli. Altri ragazzi, troppi, sono in ospedale, diversi in condizioni gravi. Prego per loro e per le loro famiglie. E spero che si faccia tutto ciò che è umano per conoscere le cause e colpire gli eventuali responsabili». Già, una mamma e il figlio accomunati da un terribile destino di morte: forse, come sottolineato dalla presidente di FdI, quella madre è lì per proteggere il figlio e come il suo ragazzo anche lei è rimasta vittima di un lungo, interminabile, momento di paura e di follia, di panico e di calca,divenuti armi letali. E proprio l’aspetto dell’ineluttabilità e dell’assurdità di questa strage è il perno del commento affidato a Twitter da Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, che sul suo profilo social scrive: «Strage davvero inconcepibile al concerto di Sfera Ebbasta alla Lanterna Azzurra di Corinaldo, vicino Ancona. 6 morti (5 ragazzi e una mamma), 12 feriti in gravi condizioni, più di 100 con traumi da schiacciamento. Accertare subito responsabilità, mai più tragedie così assurde». Già, mai più…

 

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