Roma, ladra rom colta in flagrante e picchiata sulla Metro A. “Repubblica” grida allo scandalo

venerdì 7 dicembre 10:32 - di Adriana De Conto

“Roma sempre più cattiva e sempre più razzista”. Inizia in questo modo brutale, irricevibile, la ricostruzione di Repubblica di un episodio increscioso avvenuto alla fermata San Giovanni della Metro A, quando una giovane rom ha tentato  di rubare il portafoglio a un passeggero. Episodi analoghi accadono ormai quotidianamente. La ladra rom aveva portato con sé  una bambina di 3-4 anni. Il furto è stato sventato. Il fatto è stato raccontato su Facebook da Giorgia Rombolà, giornalista di Rai News 24: “ne nasce un parapiglia, la bambina cade a terra, sbatte sul vagone. Ci sono già i vigilantes a immobilizzare la giovane (e non in modo tenero), ma a quest’uomo alto mezzo metro più di lei, robusto (probabilmente sta parlando della vittima del tentato furto) non basta. Vuole punirla. La picchia violentemente, anche in testa. Cerca di strapparla ai vigilantes tirandola per i capelli. Ha la meglio. La strattona fina a sbatterla contro il muro, due, tre, quattro volte. La bimba piange, lui la scaraventa a terra”. La giornalista interviene prima urlando all’uomo di non picchiare la ragazza, poi cercando di fermarla. I vigilantes poi riescono a ripristinare l’ordine, portando via la rom. Se ne va anche l’uomo potenziale vittima della rapina. La cronista – che non dice una parola di solidarietà a chi poteva subire un furto – ha raccontato che una volta tornata a bordo del treno, ha trovato una brutta aria.

“Un tizio che mi insulta dandomi anche della puttana dice che l’uomo ha fatto bene, che così quella stronza impara. Due donne (tra cui una straniera) dicono che così bisogna fare, che evidentemente a me non hanno mai rubato nulla.
Argomento che c’erano già i vigilantes, che non sono per l’impunità, ma per il rispetto, soprattutto davanti a una bambina. Dicono che chissenefrega della bambina, tanto rubano anche loro, anzi ai piccoli menargli e ai grandi bruciarli”. Stupisce che la cronista si stupisca. Rifiutando termini indegni come “bruciarli”, non si può condannare chi parla di legalità e rispetto.

Stupisce la faziosità del racconto che inizia dando ai romani dei razzisti e cattivi. Anzitutto che la bambina venga portata dietro durante i tentativi di rapina è un atto criminale che ricade su chi le fa vivere questa vita indegna di un bambino. E poi che in tutta questa ricostruzione sparisca il tentativo di furto quasi venisse derubricato come una normalità a cui bisogna abituarsi è scandaloso. Fare i buonisti con il portafogli degli altri è troppo facile.

Ancora la Rombolà scrive: “Un ragazzetto dice se c’ero io quante mazzate. Dicono così. Io litigo, ma sono circondata. Mi urlano anche dai vagoni vicini. E mi chiamano comunista di merda, radical chic, perché non vai a guadagnarti i soldi buonista del cazzo. Intorno a me, nessuno che difenda non dico me, ma i miei argomenti. Mi guardo intorno, alla ricerca di uno sguardo che seppur in silenzio mi mostri vicinanza”, leggiamo su Repubblica. Anche in questo caso lo stupore è fuori luogo. Le parole volgari e pesanti vanno condannate, ovviamente. Ma ignorare lo sfinimento, l’esasperazione delle persone non è un buon servizio per nessuno. La cronaca ci informa che i furti e le aggressioni da parte dei rom sono all’ordine del giorno. Bisognerà agire sulla prevenzione ma non fingendo di ignorare il problema e dando dei razzisti a chi non ci sta a fare la parte della vittima sacrificale.  “Cammino verso casa, mi accorgo di avere paura, mi guardo le spalle. E scoppio a piangere. Perché finora questa ferocia l’avevo letta, questa Italia l’avevo raccontata. E questo, invece, è successo a me”, scrive la giornalista. Forse non l’aveva raccontata bene.

Commenti

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  • sangi_ma@tin.it 9 dicembre 2018

    E’ ovvio che queste cose avvengono per la disperazione in cui versa la gente comune: leggi buoniste, giudici eccessivamente tolleranti (o pavidi?).
    La colpa è di chi (con la sua inefficienza, quando non con la sua complicità) ha portato la situazione al livello attuale, che comporta l’esasperazione della gente comune.

  • heart_life@live.it 9 dicembre 2018

    dovevano prendere a scarpate in faccia pure la cronista!

  • bluenight2@libero.it 9 dicembre 2018

    Il fatto che è accaduto nella metropolitana, si sarebbe potuto verificare in qualsiasi altro posto, l’atto deplorevole commesso dalla vittima del furto, e dalle persone presenti, è semplicemente il frutto di una politica che per anni ha incentivato il non rispetto delle regole, coadiuvato da alcuni giudici. L’ignoranza della giornalista, sul fatto che si è verificato, mette la giornalista in uno stato d’ansia e di paura, il detto di persone mature :Male non fare paura non avere, aiuterà la giornalista a guardare le cose da un punto di vista diverso.

  • marco_bono1@hotmail.it 9 dicembre 2018

    Carissima giornalista , vede quando una società vive in una città con oltre 4.milioni di abitanti senza alcuna regole, in una città che può reggere al massimo un milione di abitanti ,sarebbe necessario un organizzazione stile Giappone e non India, tuttavia il mondo è grande e lei può tranquillamente trasferirsi in India senza dare il nome di razzisti , a chi vuole vivere tranquillamente , salire in metro senza essere derubato , o picchiato .

  • avvpaolopieraccini35@gmail.com 8 dicembre 2018

    La gente nel nostro Paese è esasperata,non ne può proprio più.La povertà della nostra gente dilaga come la delinquenza, zingari in testa.E un popolo ai limiti della sopportazione può fare tutto.

  • Rodolfo Ballardini 8 dicembre 2018

    Se la giustizia facesse il suo corso e la zingara fosse in galera ed i figli tolti, non si sarebbe arrivati a tal punto. La gente, giustamente, è stufa e stanca anche di una certa informazione faziosa.

  • giuseppe.giorgi3@tin.it 8 dicembre 2018

    spero che la giornalista venga rapinata tutti i giorni dalle persone che lei difende

  • m.steffanoni@virgilio.it 8 dicembre 2018

    Io sto con chi ha subito il furto. Signora giornalista, spero che non succeda mai a lei, poi capirà come ci si sente impotenti difronte a queste situazioni e a questo degrado, noi italiani vogliamo tranquillità e sicurezza per noi e per i nostri cari.
    Il giornalista di Repubblica si sciaqui la bocca prima di fare certe affermazioni sul popolo italiano

  • giuseppe imbimbo 8 dicembre 2018

    Un paio di anni fa prendo la metro a Roma per la prima volta. Ressa per salire sui vagoni e mi ritrovo senza portafogli , carte credito, contanti e documenti. Alla stazione Carabinieri dove vado subito a sporgere denuncia il militare di turno mi mostra sulla scrivania una catasta di cartelline alta mezzo metro -….queste le denunce solo di ieri….mi dice sconsolato. Al ritorno sempre sulla metro con occhi molto più attenti noto fra un gruppo di turisti 3 giovani ROM , due donne e un uomo pronti a “lavorare”. Avviso i turisti……I tre mi guardano con odio e si dileguano. Questa la Metro di Roma………….

  • v.manganicamilli@alice.it 7 dicembre 2018

    sono una vittima di furti da parte di rom e francamente nonostante la mia anima e carriera da crocerossina qualche legnata se li avessi trovati in casa gliele avrei tirate molto volentieri! usano i bambini per impietosire le persone, le donne incinte per rubare sono esseri incapaci di attenersi alle regole minime di convivenza civle. e se la giornalista avesse un po’ di onesta’ intellettuale capirebbe che non rubano per fame ma perche’ sono persone con questo tipo di “cultura”??? impermeabili a ogni tipo di integrazione! e poi hanno piu’ soldi e beni di noi poveri derubati!! Aurora

  • mpaolos1@gmail.com 7 dicembre 2018

    poverina. per poterla fare tacere sul razzismo degli italiani e dei romani, bisognerà che gli italiani stessi non comprimo più la Repubblica così saranno costretti a licenziare lei e tutti gli altri che gridano razzisti solo verso gli italiani. invito pertanto tutti gli italiani di boicottare il giornale la Repubblica. viva l’Italia agli italiani

  • barbantig@yahoo.co.uk 7 dicembre 2018

    Poveretta ,una mentecatta così,non puo’ lavorare che per Repubblica….Ma dove vive ?
    Su un pero? Non meravigliamoci di conseguenza dei danni fatti dai vari pidioti nel nostro Paese…

  • lukino@lukino.it 7 dicembre 2018

    Ed ha il coraggio di accusare la Rombolà di faziosità? Due torti fanno una ragione per lei? Si vergogni!

  • franzhoch54@gmail.com 7 dicembre 2018

    Speriamo che l’articolista possa provare sulla propria pelle qualche esperienza che le permetta di scrivere un articolo.

  • stella-f@hotmail.it 7 dicembre 2018

    mi dispiace che una giornalista che conosce benissimo come dopo essere prese le rom vengono subito rilasciate ,è ora che si inaspriscano le leggi per queste furbette che se và bene riescono a racimolare guadagni sulle spalle di viaggiatori ignari .Si cominci a fare leggi che rispettino non i ladri ma le persone che vengono derubate rimettendoci e non tutelati . Le forze dell’ordine sono impotenti con questa che io definisco gentaglia e vivono di espedienti ma non pagano tasse perchè nessun reddito ma non si sà perchè viaggiano con macchine costosissime e l’ oro addosso non manca