Mi hanno violentata in ospedale: minorenne punta l’indice contro un paziente

sabato 8 dicembre 12:39 - DI Redazione

Nelle stesse ore in cui Ancona piange le vittime della strage in discoteca di questa notte, un’altra famiglia vive un altro dramma: i genitori di una ragazza ancora minorenne hanno raccolto la confessione choc della figlia che, ha dichiarato, sarebbe stata violentata in ospedale mentre era ricoverata presso il reparto di Psichiatria del Sert, all’interno dell’ospedale Torrette della città, spiegando di essere stata abusata sessualmente da un altro paziente.

«Sono stata violentata in ospedale»: la denuncia choc di una minorenne

Come raccontato in un ampio servizio da  Il Resto del Carlino e ripreso in queste ore, tra gli altri, da Il Giornale, la 16enne ha puntato l’indice contro un 47enne con problemi di alcolismo, raccontando tutto ai propri genitori, che racconta la confessione choc di quanto accaduto alla figlia, si sono immediatamente rivolti alle forze dell’ordine. Secondo la ricostruzione dei fatti resa dalla giovane vittima, e in base a quanto denunciato dai suoi genitori e riferito dai quotidiani appena citati, «l’aggressore sessuale l’avrebbe sorpresa nel cuore e nel buio della notte, entrando nella sua stanza di soppiatto, dove dormiva sola, tappandole la bocca con le mani così da non permetterle di chiedere aiuto». Tutto, infatti, secondo quanto ricostruito fin qui dagli investigatori al lavoro sul caso, sarebbe avvenuto senza che nessun membro del personale in servizio in quelle ore si rendesse conto di nulla. Dunque, in assenza di testimonianze, i carabinieri che hanno raccolto la denuncia della ragazza violentata in ospedale hanno avviato le indagini predisponendo come prima cosa la raccolta dei filmati delle telecamere di videosorveglianza interne al reparto, e ascoltata la denuncia della giovane, hanno disposto che la ragazza venisse subito accompagnata all’ospedale di Jesi per essere sottoposta agli accertamenti medici del caso; esami i cui responsi saranno resi noti solo nei prossimi giorni.

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