Manifesti contro l’utero in affitto, il Gran Giurì dà ragione al Family Day

mercoledì 5 dicembre 17:39 - DI Redazione
utero in affitto coppia gay

«Ha vinto la verità, i nostri manifesti “Due uomini non fanno una madre #stoputeroinaffitto”  non offendono nessuno; è la maternità surrogata piuttosto ad essere contraria all’ordine pubblico  come ha ben ribadito da poco il Procuratore Generale della Cassazione  e a rappresentare una violenza contro le donne  come ha stabilito il Parlamento»: è la dichiarazione soddisfatta del Presidente di Pro Vita Antonio Brandi, e di quello di Generazione Famiglia Jacopo Coghe, dopo che il Presidente del Gran Giurì dell’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria ha accertato che la campagna delle due associazioni – tra le promotrici del Family Day – non viola il suo codice.

«Ora Virginia Raggi ci chieda scusa e si renda conto che sono lei e le sue trascrizioni a non essere più ammissibili. I diritti civili non possono basarsi sul calpestamento dei diritti dei più deboli” hanno aggiunto i due presidenti».

 «È una bella lezione alla dittatura del politicamente corretto e alla nuova “Inquisizione buonista”»– hanno concluso Brandi e Coghe – che dietro falsi slogan che inneggiano all’amore, vogliono privare un bambino della sua mamma o del suo papà. Noi continueremo a difendere il diritto dei più piccoli a non essere comprati al mercato degli uteri».

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