«L’albero è fascista»: lo regala CasaPound. E il sindaco Pd non lo fa piantare

venerdì 7 dicembre 20:14 - di Giulia Melodia

Se il pregiudizio mette radici, sono proprio guai: lo dimostra, una volta di più, il grottesco caso scatenato dal Pd a Massarosa, comune in provincia di Lucca, a guida dem, dove p stato proibito di piantare un quercia solo perché il dono alla città proveniva da la “Foresta che avanza», un’associazione legata a CasaPound…

Il diktat del sindaco Pd, «l’albero è fascista» e non s’ha da piantare: lo regala CasaPound

E sì che era la giornata dell’albero, il 21 novembre scorso, e i dem sempre in prima linea sull’ecologia non avrebbero proprio dovuto farsi sfuggire l’occasione di rilanciare un’iniziativa rigorosamente green come quella dell’innesto sul terreno toscano di una quercia donata alla città attraverso la Foresta che avanza, associazione legata a Casa Pound. E invece, il rosso ha prevalso sul verde, e il sindaco Pd di Massarossa Franco Mungai – alla guida del comune in cui avrebbe dovuto essere piantato l’albero bollato come «fascista» – non ne ha proprio voluto sapere e ha rispedito il cadeau al mittente. E così, deluse le aspettative di Casapound che, come riporta il Giornale sul suo sito, «facendo fede allo slogan, “Le radici attecchiscono meglio sul suolo della Nazione”, ha già piantato un centinaio di alberi in tutto il territorio nazionale, sperando «che questo avvenisse anche a Massarosa», si è dovuta arrendere alla grottesca decisione della giunta, invocata in nome dell’antifascismo rivendicato dai suoi componenti  alla guida il paese. E dunque, mentre a CasaPound veniva impedito di piantare l’ albero nelle aree comunali, il sindaco Pd si beava della scelta e la propagandava come fiore all’occhiello delle strategie della giunta.

La replica di CasaPound al sindaco di Massarosa

Di contro, o meglio, delegittimando decisione e perché della scelta comunale, CasaPound ha replicato allo sgarbo precisando in una nota che l’albero donato «è un simbolo di vita e di rinascita» ma, come dimostrato anche in quest’ultima occasione, «concetti che capiamo essere lontani da una sinistra derelitta che ha strozzato l’Italia e il suo popolo e che per questo non rappresenta che se stessa. Come a dire che, guardarsi l’ombelico e privarsi di più ampie vedute, consentendo magari ai cittadini di godere dello spettacolo naturale di un albero in più, o di affacciarsi su prati verdi piuttosto che su campi incolti – già, perché come si legge su Libero e su Il Giornale in queste ore, «il Comune ha persino vietato a CasaPound di tagliare l’ erba nei campi abbandonati» – non sarebbe poi male. Comunque, alla fine della fiera «l’albero fascista» è andato al Comune di Pietrasanta. Con buona pace dei cittadini di Massarosa, per un giorno in realtà più Massarossa che rosa…

Commenti

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  • francoetoile@hotmail.com 8 dicembre 2018

    Questi ipocriti, che grazie alle loro politiche scellerate, e totale noncuranza del benessere degli Italiani, a meno che non fosse proprio e dei loro adepti radical – schic amano tacciare ogni cosa ed iniziativa della destra come “fascista” con chiari riferimenti ad un qualcosa che ormai appartiene al passato. Dovrebbero quindi per onesta’ intellettuale, cosa che non possiedono, perche’ privi di ogni senso di etica morale, defininirsi COMUNISTI e ricordare dei milioni di morti generati dalla follia di Lenin, delle leggi di Mao Tze Tung, dei migliaia di morti dei studenti cinesi, Di Fidel Castro, di Maduro, della Corea del Nord, tiranni mascherati da amanti del popolo, capaci di ordire i crimini peggiori a danno proprio del popolo oppresso ed affamato e senza diritti. Questa e la sinistra ipocrita che si e’ arricchita a danno del popolo. Vergognatevi.