Gilet gialli paralizzano la Germania: dopo Macron tocca alla Merkel (video)

lunedì 10 dicembre 15:05 - di Penelope Corrado

Si allarga a macchia d’olio (nel silenzio della maggior parte dei media) in tutta Europa la protesta dei cittadini e dei lavoratori contro la crisi economica e le politiche della Ue. Dopo la Francia tocca alla Germania, dove si è tenuta una manifestazione contro il governo. Nella stazione centrale di Norimberga, un centinaio di lavoratori delle Ferrovie tedesche (Deutsche Bahn), appartenenti al sindacato Evg, hanno manifestato con indosso dei gilet gialli, in segno di solidarietà con i dimostranti francesi. Una protesta non solo simbolica: oggi in Germania sono state interrotte tutte le principali linee ferroviarie, a causa dello sciopero dei lavoratori delle ferrovie nell’ambito delle trattative salariali, ha annunciato Deutsche Bahn. “Germania in ostaggio”, titola il quotidiano tedesco la Bild, fotografando la situazione allarmante per il Paese.

Treni fermi in tutta la Germania: manifestanti con i gilet gialli

«I collegamenti interregionali sono interrotti in tutto il paese» a causa di uno sciopero di 4 ore, che è iniziato alle 5, ha scritto la compagnia ferroviaria in un comunicato. Un portavoce ha dichiarato che ciò riguarda anche i treni ad alta velocità (ICE) e gli Intercity. Sabato le trattative tra Deutsche Bahn e il sindacato dei ferrovieri Evg, che chiede un aumento del 7,5% per 160.000 dipendenti, è terminato in un nulla di fatto. Le Ferrovie tedesche hanno invitato il sindacato a nuovi colloqui nelle prossime ore, secondo l’agenzia di stampa Dpa. Disagi in tutta la Germania, dove alcune zone del Paese sono rimaste paralizzate, come a Monaco, dove la paralisi dei trasporti ha messo in ginocchio la città.

 

Commenti

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  • Giuseppe Forconi 11 dicembre 2018

    Sembra l’ora della riscossa, ma sicuramente lo e’. E stata voluta una Europa unita ma e’ stata programmata molto male. Chi ha votato i gli attuali soggetti come Junker, chi ha mandato alla UE il tira piedi di Berlusconi, Tajani e tanti altri che ora usano l’Italia come il loro tappetino pulisci scarpe ? Perche’ la corte dell’Aja non indaga su questo legale ladrocinio ? Dove finiscono tutti i miliardi che la UE intasca regolarmente ? Con una ultima domanda….. quanto costa all’Italia ,,,,, essere europei ???? Chissa’ se Prodi ( che ci teneva tanto ) possa dare una risposta ???? Quanti “PILATI ” in tutti questi anni si sono lavati le mani ???? Ci sarebbero altri centinaia di punti interrogativi ma il sistema non l’accetterebbe, salterebbero i compiuter.

  • Giuseppe Tolu 10 dicembre 2018

    Ancora non sono riuscito a sapere qual’è quello stato europeo che può vantarsi di dire che ha una forte economia da quando fa parte della comunità Europea. Ho sempre detto comunque che non ne esiste uno, perché? Perché tutte le tasse che che paghiamo ogni anno “all’Europa” servono solo a pagare ubriaconi e nullafacenti che credono di poter amministrare chissà quanti stati non riuscendo a cavar un ragno dal buco a casa loro. I cittadini europei si stanno svegliando, hanno capito la grande presa per i fondelli di questi scellerati. Occhio burocrati del piffero, la Francia ha già iniziato, la Germania è lì per lì, volete vedere l’Europa a ferro e a fuoco? Tranquilli, ci state riuscendo, e allora per voi saranno dolori, non ci credete? E tirerete fuori tutti quei soldini che avete intascato così, così senza aver fatto un emerito piffero rovinando Europa ed Europei