Dall’Osso lascia i 5 Stelle per FI. I grillini gliela fanno pagare: 100.000 euro di penale

venerdì 7 dicembre 13:34 - di Ginevra Sorrentino

Matteo Dall’Osso non ci sta, e tra rumors e anticipazioni annuncia di voler andar via dal Movimento Cinque Stelle (sbattendo la porta) dicendosi contestualmente pronto ad approdare in Forza Italia. «Prima mi hanno usato, poi mi hanno preso in giro: non posso più restare con loro», conferma sul web, e addirittura dalle colonne de Il Giornale che lo intervista spiega: «Io ci ho creduto, davvero», confessa con amarezza, quindi aggiunge: «Mi sono sentito solo, in parte tradito, umiliato. E mi sono sentito disabile. Mi hanno trattato male». E così ieri Dall’Osso ha incontrato il presidente azzurro, Silvio Berlusconi.

Dall’Osso fugge dai 5 Stelle e chiede asilo a Forza Italia

Una scelta amara, una decisione non facile da prendere, la sua, ma a quanto conferma in queste ore l’ex movimentista «inevitabile» dopo la bocciatura dei suoi emendamenti a tutela dei disabili. Tutto risolto, allora? Neanche per sogno: gli ex colleghi dei Cinquestelle non vogliono rendergli facile lo strappo, e pronti logorare ulteriormente i rapporti già lacerati abbastanza, annunciano di essere pronti ad infliggere al deputato in uscita una sorta di penale per l’abbandono. E che penale: ben 100.000 euro di fuoriuscita da sborsare. Proprio così: a quanto si apprende dall’Adnkronos, infatti, a Matteo Dall’Osso sarà chiesto di pagare una penale per il passaggio dal gruppo parlamentare del M5S alla Camera a quello di Forza Italia. Fonti del direttivo M5S sottolineano peraltro che il gruppo non intende fare sconti al deputato che oggi ha annunciato l’adesione al partito di Silvio Berlusconi, puntando il dito contro gli ex colleghi, “rei”, secondo Dall’Osso, di aver respinto alcuni suoi emendamenti a favore dei disabili; di averlo ignorato, osteggiato, in qualche modo offeso vanificando i suoi sforzi.

E i grillini fissano una penale da 100.000 euro…

Non solo: le stesse fonti ribadiscono quanto scritto nel nuovo codice etico pentastellato, in vigore dall’anno scorso. In caso di «abbandono del gruppo parlamentare del MoVimento 5 Stelle e/o iscrizione ad altro gruppo parlamentare, sarà obbligato a pagare al MoVimento 5 Stelle, entro dieci giorni dalla data di accadimento di uno degli eventi sopra indicati, a titolo di penale, la somma di euro 100.000,00 quale indennizzo per gli oneri sopra indicati per l’elezione del parlamentare stesso»; così è scritto nel codice grillino, e così è deciso: la sentenza è decretata e il transfugo avvisato. Ma se prima riteneva di essere stato trattato male, come valuterà ora Dall’Osso la multa fissata anche per scoraggiare la fuga?

Nella Foto in alto il deputato Matteo Dall’Osso (il primo a destra) con Luigi Di Maio e altri esponenti pentastellati

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