Corinaldo, testimonianze agghiaccianti: “Ci sembrava di soffocare, siamo scappati”

sabato 8 dicembre 18:46 - DI redazione

Molti dei ragazzi che stanotte si trovavano all’interno della “Lanterna azzurra“, dove nella calca sono morti sei giovani e altri sono rimasti feriti, erano studenti delle scuole di località limitrofe. A quanto si apprende, molti avevano prenotato tavoli a prezzi agevolati per gli studenti per prendere parte al concerto di Sfera Ebbasta. Ma per la “Lanterna azzurra” quello di stanotte non era certo un appuntamento isolato: nel club infatti si svolgevano diverse serate e in molti casi, racconta qualche mamma, si organizzavano anche i trasferimenti in autobus dai paesi vicini.

Le testimonianza che arrivano, a qualche ora di distanza dalla tragedia, sono agghiaccianti e parlano di persone che si sentivano soffocare e cercavano vie di fuga dal locale. “Ero seduto a uno dei tavoli prenotati, il concerto non era ancora iniziato. Ho sentito la gola che mi pizzicava e un odore strano”, racconta all’Adnkronos un ragazzo di 14 anni di Fano. Era nella discoteca insieme al fratello e ad alcune amiche, e stasera è tornato insieme alla madre per cercare di recuperare gli oggetti abbandonati nella fretta di lasciare il locale. L’accesso però è vietato, il locale è sotto sequestro. “Non ho visto nessuno con lo spray, ma la gola pizzicava, si sentiva un odore acre, la gente si sentiva male”, prosegue il 14enne con la voce ancora provata dal terrore di quegli istanti a quel punto è iniziata la calca: “la gente spingeva ed è iniziata a cadere. Sono caduto anche io all’indietro ma per fortuna non mi sono fatto male”.

C’è chi punta l’indice contro la sicurezza del locale: “Io ero all’interno, ci stava una porta vicina al bar e io volevo uscire, con me c’erano una quarantina di persone, ma il buttafuori non ci ha fatto uscire da lì, ci ha fatto uscire dall’altra porta, quella da dove poi si è arrivati alla balaustra” dove è avvenuta la tragedia. Lo racconta un ragazzo di 14 anni che stanotte era nella discoteca, ancora provato e accompagnato dalla mamma.

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