Battisti, la polizia diffonde 20 probabili identikit del terrorista rosso in fuga

lunedì 17 dicembre 13:34 - di Paolo Lami
Identikit Cesare Battisti

Con la barba bianca o con il pizzetto nero, con i baffi, gli occhiali, da sole o da vista o un cappellino: è caccia all’uomo in tutto il Brasile per ritrovare e arrestare Cesare Battisti e la Polizia Federale ha diffuso i 20 probabili travestimenti che il terrorista in fuga, inseguito da un provvedimento di cattura, potrebbe aver messo in atto per sfuggire alla ricerca.

Sul portale internet della Polìcia Federal il Ministero dell’Interno brasiliano ha diffuso 20 foto segnaletiche, preparate dai disegnatori, di Cesare Battisti, scappato dalla sua casa di Caianeia, località della costa di San Paolo dove si era trasferito da tempo, con la simulazione di altrettanti possibili travestimenti, con e senza diversi tipi di cappelli, occhiali differenti, con e senza barba e baffi negli identikit preparati dai periti.
E c’è chi teme che l’ex-terrorista dei Proletari armati per il comunismo, condannato a 4 ergastoli in Italia, potrebbe essere già riuscito a oltrepassare il confine brasiliano.

Proprio nei giorni scorsi, dopo che era stato spiccato il mandato di cattura emesso dalla STF e Battisti si era reso latitante, l’Italia aveva spedito in Brasile alcuni agenti italiani per unirsi alla caccia che i colleghi brasiliani stanno dando al terrorista dei Pac e riportarlo nel nostro Paese una volta catturato.

Battisti si sentiva sicuro in Brasile dopo che l’ex-ministro della Giustizia del governo di Lula da Silva, Tarso Genro, gli aveva concesso l’asilo politico in nome della comune militanza a sinistra.
E ora, dopo che il presidente brasiliano Michel Temer ha concesso, proprio ieri, l’estradizione di Battisti verso l’Italia, Genro strilla a un «accordo raggiunto fra due governi di estrema destra», offendendo, nuovamente l’Italia, così come ha sempre fatto anche Battisti.
«Se dovessi valutare questa questione in termini giuridici, starei dando un altro valore a una decisione che è politica», ha detto Genro dimenticando tanto le 4 condanne all’ergastolo comminate dai giudici italiani in tutti e tre i gradi di giudizio per gli omicidi compiuti da Battisti quanto le norme fondamentali che regolano i rapporti fra i paesi in quella che dovrebbe essere la comune lotta al terrorismo.

Tweet di Eduardo Bolsonaro su Battisti

Tweet di Eduardo Bolsonaro su Battisti

A tenere alta l’attenzione sulla fuga di Battisti è, soprattutto, Eduardo Bolsonaro, figlio del presidente eletto Jair Bolsonaro e deputato federale brasiliano, che, ancora ieri, dopo la concessione dell’estradizione di Battisti verso l’Italia da parte del presidente brasiliano Michel Temer ha twittato «Il Brasile non sarà più il paradiso per i criminali stranieri. Battisti ha ucciso un poliziotto e un padre davanti al figlio, è stato condannato in Italia per 4 omicidi, è fuggito in Brasile e Lula aveva deciso che rimanesse in libertà. Ora che il Supremo Tribunale Federale ha deciso di estradarlo è diventato latitante».
Eduardo Bolsonaro ha anche ricordato che quello di Battisti è solo «il caso più famoso», ma in Brasile «si sono rifugiati almeno due sequestratori dal Paraguay e certamente altri banditi condannati a livello internazionale».

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