«Vai in cucina»: così il senatore Pd insulta la M5S. Alla faccia del progressista…

lunedì 5 novembre 19:35 - di Mariano Folgori

Progressismo può anche fare rima con sessismo. «Vai in cucina»: è quello che il senatore Mauro  Laus del Pd ha detto alla senatrice Majorino del MoVimento Cinque Stelle durante il suo intervento in discussione generale a Palazzo Madama  sul dl Sicurezza. A insorgere per prime sono le senatrici della Lega. “La pochezza dell’epiteto – affermano in una nota – tradisce altrettanta pochezza culturale e stupisce provenga da una parte politica che costantemente si professa vicina alle donne e alla loro condizione. La dialettica istituzionale e parlamentare, seppur dura ed accesa, non può e non deve trascendere ai livelli più infimi e non consoni all’Assemblea ed al mandato conferitoci dai cittadini. Noi senatrici della Lega, esprimendo tutta la nostra solidarietà alla collega, ci auguriamo che vengano presi gli opportuni provvedimenti sanzionatori, che non risarciscono la senatrice della sciocca e puerile offesa, ma che inviino ai cittadini un segnale chiaro ed inequivocabile: la donna merita rispetto e cortesia in Senato come per le nostre strade”.

Commenti

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  • giorgio.precetti@alice.it 6 novembre 2018

    Questi pd credono di essere i migliori e non sanno che sono il peggio del peggio

  • Laura Prosperini 6 novembre 2018

    questa affermazione avvalora la tesi che…il pd
    non è affatto ne di sinistra ne progressista
    MA SOLO LIBERISTA/globalista/arcobaleno
    ci sono differenze enormi (direi contrapposizioni culturali) fra i due modi d’intendere.

  • roccoangela60@yahoo.it 6 novembre 2018

    Ci sono uomini a cui proprio non va giù il fatto che nascono dalle donne,perché se non ci fossimo noi,essi sarebbero solo uno dei tanti milioni di spermatozoi inutili che perirebbero come da natura previsto…quindi è invidia mista a odio per non essere all’altezza del genere femminile!

  • marcomarco.105@gmail.com 6 novembre 2018

    La sinistra,a partire dal pd, è ormai una accozzaglia di teppisti. Dismesso l’abito blu,con la perdita del governo,
    è tornata ad essere quello che è sempre stata.

  • gdetoffoli@yahoo.it 6 novembre 2018

    A volerlo trattare nella stessa maniera, vista la sua bellissima uscita, potresti commentare i capelli
    ricci come gli africani, la carnagione scura come gli arabi i denti trascurati come un vagabondo
    vestito bene con i vestiti buoni regalati, ed il cervello fumato dalle cattive bevute e ‘fumate’ !
    Rispettare le donne, donne come sua mamma, sua moglie (a meno che…..) e le sue figlie se ne ha, non è un optional. Evidente che non è di Bolzano, è evidente che sia un reperto antico di qualche secolo fa, è evidente che lo separano dal mondo moderno incrostazioni di sharia!
    Un controsenso vivente come il partito che pullula di eleganti del suo genere in cui trovato alcova.

  • liberato bonghi 5 novembre 2018

    Questi cattocomunisti, quando perdono il potere vanno in TILT.