Un olocausto comunista nascosto dall’Occidente: la morte per fame

Finalmente il cinema, l’arte e il racconto della storia si danno appuntamento a Roma il 22 e 23 di novembre per un evento culturale dedicato alla memoria dell’Holodomor , la morte per fame, nell’85esimo anniversario dell’eccidio, evento organizzato dall’ambasciata ucraina che invita l’Italia a unirsi a tutti gli Stati, ultimi in ordine di tempo Stati Uniti e il Portogallo, per riconoscere il genocidio ucraino. L’Italia non ha ancora riconosciuto il genocidio “nonostante il Paese abbia avuto a suo tempo, in questa triste vicenda, un ruolo piuttosto importante: è proprio il console italiano a Kharkov, Sergio Gradenigo, a raccontare tra i primi all’Occidente la tragedia attuata dal comunismo in Ucraina. Questa testimonianza è riportata nel volume Lettere da Kharkov. La carestia in Ucraina nei rapporti diplomatici italiani 1923-33, pubblicato dal professor Graziosi”, si ricorda in un comunicato. ”Holodomor 1932-1933. L’eccidio degli ucraini per fame. La storia dimenticata del Novecento”, è invece il titolo della rassegna che si apre il 22, alle 20.30, con la proiezione al Cinema Farnese del film Raccolto amaro di George Mendeluk, una proiezione in anteprima nazionale. Il giorno successivo, dalle 10.30 alle 14.30, al Salone Vanvitelliano della Biblioteca angelica si terrà il convegno ”Holodomor 1932-1933, la storia raccontata” a cui interverranno l’Ambasciatore d’Ucraina in Italia Yevhen Perelygin, Fiammetta Terlizzi, Direttrice della Biblioteca Angelica, Ettore Cinnella, scrittore e storico, autore del volume ”1932-1933 Ucraina. Il genocidio dimenticato”, Federigo Argentieri, della John Cabot University di Roma, Giovanni Sasso, della Società Filosofica Italiana, Giuseppina Palazzo, della Società Filosofica Italiana, Maurizio Caprara, giornalista, Corriere della Sera. L’incontro sarà coordinato da Simonetta Guidotti, giornalista TG2 Rai.

L’ennesimo olocausto dimenticato

Migliaia di persone ogni anno partecipano a Kiev alla cerimonia per ricordare i milioni di vittime del Holodomor, che significa “infliggere la morte per fame”, la gravissima carestia causata dalla collettivizzazione agricola forzata voluta da Stalin. La vicenda di questo olocausto è conosciuta come il genocidio ucraino da parte del regime comunista di Stalin. Candele accese, fiori e spighe di grano sono lasciati alla base del monumento alle vittime dell’Holodomor. Tante le bandiere gialle e blu dell’Ucraina tra i manifestanti, e non mancano mai reparti paramilitari di nazionalisti cosacchi. La ricorrenza cade in un momento molto delicato per l’Ucraina che, dopo lo stop all’accordo di associazione con la Ue, potrebbe tornare sotto l’orbita russa. Secondo alcune stime, lo Holodomor uccise tra i 7 e i 10 milioni di persone tra il 1932 e il 1933, di cui circa la metà bambini, e ci furono anche casi di cannibalismo. Una parte della popolazione, soprattutto quella russofona, considera l’Holodomor una tragica colpa del regime comunista (che provocò numerosi morti anche in regioni agricole della Russia). Per altri si trattò viceversa di un genocidio deliberato, diretto specificatamente contro il popolo ucraino. È una delle pagine più crudeli tra quelle che il Novecento ha prodotto ma, incredibilmente, è una storia dimenticata. Eppure, l’Holodomor ha mietuto, secondo diverse stime fino a dieci milioni di vittime innocenti fra la popolazione ucraina negli anni 1932 e 1933 ed è un dramma dalle proporzioni spaventose. Lo sterminio per fame.