Tumori, la nuova sfida: un super raggio per attaccare il cancro del pancreas

Altri passi avanti della ricerca sui tumori. Un “super-raggio” di ioni carbonio per colpire il cancro del pancreas, una delle neoplasie più gravi e difficilmente curabili che in Italia viaggia al ritmo di 13.300 nuove diagnosi stimate nel 2018, con 22mila persone complessivamente colpite nel Paese. È la nuova sfida lanciata dal Cnao (Centro nazionale di adroterapia oncologica) di Pavia che ha avviato, in collaborazione con l’Irccs pavese Policlinico San Matteo, uno studio clinico di fase II su pazienti affetti da cancro del pancreas operabile, per valutare quanto l’approccio pre-intervento che combina la chemio e l’adroterapia con ioni carbonio possa migliorare la sopravvivenza libera da progressione della malattia, la sopravvivenza globale e il tasso di resecabilità (cioè la percentuale di rimozione chirurgica efficace della massa tumorale) di queste forme tumorali. L’adroterapia con ioni carbonio è una cura disponibile solo in cinque Paesi al mondo (Italia, Germania, Austria, Giappone e Cina): si tratta di scagliare contro la massa tumorale particelle pesanti di ioni carbonio, generate da un acceleratore simile a quelli in uso al Cern, che sono in grado di spezzare il Dna delle cellule tumorali e di depositare la loro energia solo in prossimità dei tessuti malati, limitando gli effetti collaterali sui tessuti sani. Al momento della diagnosi solo il 20% dei pazienti presenta un tumore al pancreas in uno stadio iniziale e quindi “resecabile”, ma

anche nei casi di asportazione chirurgica completa l’incidenza di recidive locali è…

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