Triste polemica tra Renzi e Casalino. Renzi mostra la nipote down, il M5S lo attacca

E il giorno della difesa, per Rocco Casalino, alle prese con l’ennesima polemica sul suo ruolo dopo la divulgazione di un video, del ’94, nel quale il portavoce del premier Conte ironizzava su anziani e persone down. «Credo di svolgere il mio ruolo con la massima competenza e professionalità», spiega in una intervista al Corsera Casalino. «Sono omosessuale e ho vissuto da emigrante in Germania negli anni 70-80 quando essere italiano implicava essere insultati a giorni alterni come “spaghettifresser”. Fressen significa mangiare ma si usa solo per gli animali. Ho vissuto sulla mia pelle da sempre, già da bambino, la discriminazione e il bullismo. Pensare – sottolinea Casalino – che possa essere omofobo, razzista, xenofobo, classista o intollerante verso una qualsiasi categoria è semplicemente un’assurdità perchè parla la mia storia personale. Ripeto, era una recita. I campi di concentramento sono stati un abominio».

Ieri, però, Matteo Renzi ha affondato il colpo, pubblicando sui social una foto in cui tiene sulle spalle una bambina down, sua nipote Maria: «Basta, alla vergogna di un portavoce che è diventato un portainsulti. Vi terrò informati, ma su questa cosa vado fino in fondo. Lo devo a mia nipote. Ma forse prima di tutto lo devo a me stesso, a ciascuno di noi: alla nostra dignità di essere cittadini italiani e non complici di insulti squallidi come quelli di Rocco Casalino».

Ma nelle ore successive il M5S ha replicato per le rime, chiedendo a sua volta dimissioni di Renzi da senatore con un post sul blog delle Stelle dal titolo: “Strumentalizzare una bambina con sindrome di Down per infangare Casalino: Renzi ha toccato il fondo”. «Usare sua nipote, che ha una sindrome di down, per infangare Rocco Casalino è veramente qualcosa di ignobile e squallido. Lo sappiamo, Renzi appena può non perde occasione per alimentare bufale senza né capo e né coda. Gli italiani lo conoscono, le fake news sono il suo pane quotidiano da sempre e non gli crede più nessuno…».

Oggi la tappa finale di questa squallida polemica a distanza: «Io non mi vergogno di avere una nipotina con sindrome di down. Io sono fiero e orgoglioso di Maria, della sua vita, del suo sorriso. E quando vado a correre con lei per raccogliere fondi per l’Associazione Trisomia 21 sono orgoglioso che ci facciano foto insieme. Anzi, nei prossimi giorni la metterò nel mio profilo. Mia moglie Agnese in mille giorni di governo non ha mai fatto una sola intervista se non un pezzo che ha scritto appositamente per Maria su Vanity Fair. Perché le persone con sindrome di Down non devono essere nascosto, oscurate nelle foto, cancellate dalla vita. Hanno diritto di vivere. La nostra famiglia, Casalino, la pensa così. Io non strumentalizzo mia nipote. Insieme a lei difendo chi ha meno visibilità. E insieme a lei combatto perché i luoghi comuni squallidi che tu hai usato contro le persone con sindrome di Down siano cancellate dal dibattito pubblico di questo Paese. Perché io non mi vergogno per niente di Maria, mia nipote. Ma mi vergogno tanto di Rocco, portavoce del Presidente del Consiglio».