Tivoli, i carabinieri arrestano nomade 50enne per usura aggravata

I carabinieri della Sstazione di Tivoli Terme, coordinati dal compagnia di Tivoli e sotto la direzione della locale procura della Repubblica, hanno dato esecuzione a un’ordinanza applicativa della custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale di Tivoli nei confronti di un 50enne del posto, Antonio Di Silvio, appartenente alla nota famiglia sinti e già noto alle forze dell’ordine, responsabile di usura aggravata nei confronti di un soggetto originario di Guidonia Montecelio. L’indagine coordinata dall’a.g. Tiburtina e sviluppatasi tra agosto e novembre di quest’anno, ha evidenziato la difficoltà finanziaria della vittima che per tale ragione si era trovata sotto il ”giogo” delle richieste estorsive dei suoi aguzzini. L’attività info-investigativa, svolta con l’ausilio delle indagini tecniche, ha permesso agli inquirenti di accertare come l’indagato, approfittando dello stato di bisogno della vittima, avesse ingenerato in quest’ultima uno stato di sudditanza psicologica utile a guadagnarsi non solo la restituzione del capitale preso in prestito, ma di interessi che rasentavano percentuali anche del 90%. È stato accertato infatti che a fronte di prestiti dilazionati in più tranches, la vittima era costretta a restituire all’usuraio, in pochi giorni, cifre pressoché decuplicate. All’atto dell’esecuzione del provvedimento restrittivo gli inquirenti rilevavano anche la cospicua presenza di banconote in fac-simile. Il soggetto è stato associato presso il carcere di Rebibbia dovendo rispondere del reato di usura aggravata. Sono in corso indagini per accertare se vi è la presenza nell’area tiburtina di altre vittime dello stesso reato.