Rsi, cerimonia al Campo X con saluti romani: “Mi denuncino, è una medaglia” (video)

giovedì 1 novembre 19:40 - di Alberto Consoli

Si è tenuta sotto la pioggia battente la commemorazione del primo novembre dedicata ai caduti della Rsi, nel campo X del cimitero Maggiore a Milano. Al termine della cerimonia i partecipanti hanno intonato il “Presente!”
.
Nonostante le indicazioni date prima della cerimonia, i presenti non se la sono sentita di rinunciare al loro rito per ricordare la memoria dei loro caduti ed hanno eseguito il saluto romano. “Il rito del presente equivale a fare il saluto romano, mi denuncino pure, ho 73 anni. Per me è una medaglia, ne vorrei 10 di denuncie così – ha spiegato uno dei “disobbedienti” – Fascista dalla prima ora e orgoglioso di esserlo”. “Mi viene spontaneo, è stato impossibile anche se mi avevano raccomandato di non farlo, a me è scattata questa molla, mi spiace ma è la mia natura – ha commentato un signore 97enn al termine della commemorazione.
Ricordiamo che in questi giorni c’era stato il divieto della questura, d’intesa con il sindaco Sala, alla commemorazione al Campo X. Era accaduto nel 2016, ma anche appena un anno fa, che il divieto fosse stato aggirato da gruppi di persone che hanno voluto comunque partecipare al rito commemorativo con tricolori e bandiere, recitando il “presente”. Questo costò a una trentina di esponenti di destra una denuncia della Digos per apologia del Fascismo. Era stata quindi aperta un’inchiesta per la quale la Procura di Milano aveva chiesto poi l’archiviazione. Per la magistratura, infatti, non si era trattato di apologia del Fascismo ma di «commemorazione dei defunti».

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • maurocollavini@libero.it 6 novembre 2018

    Solo la stupidità di qualcuno può permettere che un semplice saluto sia offensivo e mini la democrazia; Sono gli stessi stupidi che fanno manifestazioni violente nelle varie città italiane (Vedi Genova etc.), che usano la violenza come unico sfogo alle loro idee del cavolo etc. Lasciate che la gente faccia il saluto romano, il aluto non ha mai ucciso nessuno e denunciate coloro che si macchiano di violenze e reati.

  • Cesare Zaccaria 4 novembre 2018

    Come si concilia la libertà di opinione sancita dalla costituzione con il reato di apologia di fascismo? Informare i giovani sulla circostanza che , Sbaudia, Aprlia, Pomezia, Carbonia sono città edificate su territori paludosi invivibili in pochi anni dal regime fascista è reato?

  • paolaiesus@tin.it 4 novembre 2018

    D’accordo come sempre con i commentatori: EVVIVA IL SALUTO ROMANO!!!!!

  • sergheisantini@alice.it 3 novembre 2018

    Hanno solo la paura che li tormenta e si vergognano, perché sanno che questa Italia fa schifo!!!!

  • fausto.massaia@gmail.com 3 novembre 2018

    LA MIA SOLIDARIETA’ A COLORO CHE ONORANO I CADUTI DELLA RSI. CON I COMUNISTI O I CATTOCOMUNISTI LA DISTENSIONE NON ARRIVERA’ MAI. CI PENSERA’ L’ANPI A RINFOCOLARE L’ODIO

  • alebenisti@hotmail.com 3 novembre 2018

    Quali scuse ONORE a chi ha il coraggio delle proprie idee e non si lascia intimidire da giornalisti, giudici, e politici che hanno interessi contrari all’amor di Patria.

  • sergio la terza 3 novembre 2018

    la paura fa 90.-potessero risorgere sa quanti fuggi..fuggi.-

  • eleonora4198@virgilio.it 3 novembre 2018

    cerco di allegerire la tensione . ho preso una cagnolina di 10 annni maltrattata in sicilia , quando dorme e si gira sulla schiena con la zampina destra fa il saluto romano con la sinistra chiude la zampina a pugno e fa il saluto comunista . ciao e vergognatevi dopo 70 anni a fare i pagliacci contro chi onora i morti in uncimitero soloperchè contrari al pci .