Rom ruba 400 chili di patate, ma i giudici lo liberano: «Ne aveva bisogno»

martedì 6 novembre 14:31 - di Sara Gentile

Rom ruba quattrocento chili di patate: scarcerato. Vittima della singolare vicenda è il signor Giovanni Tambellini che vive nella zona di Lucca ed è titolare dell’omonima azienda agricola a Monte San Quirico. Da cinque anni, come riporta la Nazione, è bersagliato da furti a raffica. Il rom che era finito in manette risiede al campo nomadi alle Tagliate, ma il suo arresto non è stato convalidato, perché era trascorsa la flagranza e il furto sarebbe avvenuto «per necessità». Ma per Giovanni Tambellini è importante mettere in luce l’intervento dei poliziotti. «Vorrei  ringraziarli di cuore – ha detto – ho trovato nella polizia personale attento, professionale e anche coinvolto nel proprio lavoro. E fa veramente bene sapere che ci si può affidare alle istituzioni, soprattutto in questo momento storico così difficile. Certo la contentezza che siano finalmente riusciti a prendere un ladro, oltretutto seriale, è stata alla fine mitigata dall’esito di una strana giustizia che gli ha evitato il carcere. Un po’ di amaro resta, che però non dipende dai poliziotti, a cui ho scritto anche una mail di sentito ringraziamento».

Rom ruba, parla l’imprenditore

Negli ultimi cinque anni è stato vittima di innumerevoli furti. «Le modalità? Sempre le stesse, la rete di recinzione tagliata e le derrate che sparivano insieme a frullini e motocoltivatori. Ci aveva tolto il sonno, fino al maxi furto di 400 chili di patate – racconta alla Nazione – Nell’abitazione di questo signore che abita al campo nomadi hanno trovato, oltre a una parte delle patate, anche i miei fagioli da semina etichettati e anche una particolarissima bottiglia di vino, vuota, che avevo preso in vacanza e volevo regalare a un amico. Se mi dicono che ha rubato tutto ciò per necessità lasciatemi dubitare: una delusione che non invalida il meraviglioso lavoro svolto dalla polizia».

Commenti

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  • Giuseppe Tolu 6 novembre 2018

    Poi perché la gente è schifata da queste istituzioni, ahi ahi!

  • Andrea 6 novembre 2018

    Evidentemente a questo signore occorrevano così tante patate per un maxi gateau da recapitare ai mille insediamenti Rom allocati in Italia.Scherzi a parte questa storia ha del grottesco ma la figura più buffa la fa di certo la nostra encomiabile e solerte Magistratura.Allora anch’io domani potrò uscire dal supermercato con un carrello pieno zeppo di cipollotti di Certaldo senza passare dalla cassa perché la mia nonnina e le sue care amiche ottuagenarie ne hanno bisogno per preparare una tonnellata di ribollita toscana da distribuire alle mense Caritas di Pisa,Lucca e Livorno.

  • Claudia 6 novembre 2018

    Ma questi magistrati da dove vengono? Mi hanno sempre insegnato che rubare è reato , ragazzi non ha rubato 2 o 3 patate ma 400 Kg. Peccato che questi galantuomini rubino solo alla gente normale, che se ha qualcosa è a prezzo di sacrifici e non la può reintegrare. Ma perché non vanno a rubare, per necessità naturalmente, nelle belle ville dei signori giudici ,magistrati e avvocati difensori

  • Massimilianodi SaintJust 6 novembre 2018

    Hegel nella filosofia del diritto sostiene che se uno ha fame e ruba qualcosa per sfamarsi non è reato perchè la vita viene prima delle cose. Ma 400 chili di patate no è un furto bello e buono, ma vadano a lavorare invece di fare i parassiti, sono maledetti da Dio perchè sotterrano i talenti loro donati!