Pugni nello stomaco, coltello alla gola e il tentativo di stupro: l’aguzzino è un marocchino

venerdì 9 novembre 15:07 - di Redazione

Quella che arriva da Lamezia è una vicenda che si consuma ai margini, tra emarginati che, vivendo in condizioni al limite della vivibilità arrivano a fare cose al limite della disumanità. Quella che arriva da Lamezia è una storia di sopraffazione violenta agita da un immigrato su un altro immigrato, tra un marocchino e una giovane romena, che con brutalità ed estemporaneità sconcertanti, dopo un viaggio e una notte trascorsi insieme, stavano dormendo uno accanto all’altra un minuto del pestaggio e del tentativo di stupro. Quella che arriva da Lamezia è l’ennesima notizia di cronaca che ha per protagonisti di due stranieri: con il primo pronto a improvvisarsi carnefice della seconda…

Marocchino pesta e prova a violentare una donna romena: arrestato

Sono i carabinieri, una pattuglia fortunatamente per la donna impegnata intorno alla mezzanotte di ieri in quotidiani servizi di controllo sul territorio, a intervenire tempestivamente e a mandare all’aria i piani criminali dell’immigrato marocchino 34enne, irregolare in Italia, arrestato dai carabinieri di Lamezia con le accuse di tentata violenza sessuale e minaccia aggravata. È notte, è buio, e nella zona periferica intorno all’ex zuccherificio di Sant’Eufemia c’è silenzio: per questo gli uomini dell’Arma riescono a intercettare le grida disperate di una donna che provengono da quel capannone dismesso: guidati da quella voce, i militari riescono a raggiungere velocemente la giovane che, visibilmente terrorizzata e in preda al panico, sta uscendo di corsa dallo stabilimento abbandonato: la raggiungono e, una volta tranquillizzata, raccolgono il suo racconto.

Le botte, la minaccia col coltello alla gola, il tentativo di stupro

Il racconto di una violenza sventata per miracolo, che l’immigrato nordafricano voleva infliggerle dopo averla pestata di botte – a partire dal risveglio con un pugno nello stomaco sferrato alla donna quando ancora stava dormendo – e minacciata puntandole contro un coltello a serramanico. A quel punto, fermarlo a arrestarlo per tentata violenza sessuale e minaccia aggravata e condurre il 34enne marocchino nel carcere di Catanzaro, è stato l’epilogo scontato di una vicenda efferata e inquietante…

Commenti

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  • beggio.sergio2014@libero.it 10 novembre 2018

    Non si può più vivere tranquilli in questo paese che si chiama Italia, questi emigranti feroci e cattivi disumani, devono essere da parte delle forze dell’Ordine più controlli perquisizioni di notte.

  • Francesco Ciccarelli 9 novembre 2018

    I media danno risalto agli uxoricidi e relegano (o ignorano) i reati di stupro dei negri e dei musulmani.

  • Giuseppe Tolu 9 novembre 2018

    Sempre la solita storia, integrati perfettamente

  • scaldom@hotmail.com 9 novembre 2018

    Ennesimo crimine con protagonista un nordafricano! Basta, pulizia!