Prescrizione, Gasparri: «Un imbroglio che danneggia anche le vittime»

«Chi imbroglia gli italiani?». A chiederlo è stato il senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri, intervenendo sull’affaire dell’accordo sulla prescrizione. Ricordando le dichiarazioni di esponenti del M5S da un lato e della Lega dall’altro, il senatore azzurro ha insistito: a imbrogliare è «il sedicente ministro Bonafede, che dice che la riforma della prescrizione entrerà comunque in vigore all’inizio del 2020, o gli esponenti della Lega, che invece dicono che soltanto l’eventuale approvazione della riforma del processo penale farebbe scattare le nuove regole in materia di prescrizioni?». «Ognuno dà la sua versione», ha ricordato Gasparri, parlando di «una recita dal tono pirandelliano, in cui ciascuno declina la sua verità».

«Il problema – ha proseguito – è che sono false tutte le versioni che circolano perché non c’è nessun accordo serio. C’è la consueta politica degli inganni tesa a tenere buona la pubblica opinione che tifa per ciascuno dei partiti che formano il governo». «Siamo certi che la Lega non potrebbe mai avallare una riforma demenziale e incostituzionale come quella che vogliono i grillini e i loro supporter. E siamo anche certi che è molto difficile attuare in tempi brevi una seria riforma del processo penale», ha aggiunto Gasparri, chiarendo che «sarà Forza Italia a stimolare iniziative per garantire una giustizia più rapida, che è il contrario di quella che si otterrebbe con l’abolizione della prescrizione».

La riforma immaginata dai grillini, infatti, per Gasparri «renderebbe eterni i processi con danno sia per chi deve essere giudicato sia per le vittime dei reati che senza sentenze non vedrebbero mai risarciti i danni che hanno patito». «Dopo avere sfasciato l’economia a colpi di demagogia e di promesse false, ora vogliono sfasciare una giustizia che già non funziona per conto suo», ha quindi sottolineato il senatore, avvertendo che «smaschereremo quest’altro imbroglio in Parlamento, avanzando le nostre proposte di modernizzazione della giustizia e mettendo in luce che questa coalizione è innaturale e pericolosa per il Paese». «È la Lega – ha concluso Gasparri – che deve prendere atto di questa realtà, risalendo in maniera totale a bordo della nave del centrodestra».