Novartis assume cento lavoratori: la selezione scatta sui Social network

giovedì 22 novembre 17:03 - di Penelope Corrado

“Abbiamo un piano di assunzioni di circa cento “under 30” il prossimo anno. Che è un segnale forte al Paese e all’occupazione. E fra l’altro li selezioneremo utilizzando sistemi di artificial intelligence che sanno “pescare” nei social media i profili di cui abbiamo bisogno”. Lo ha annunciato Pasquale Frega, Country President di Novartis in Italia, oggi a Roma alla presentazione dello studio Il valore (e i valori) di Novartis per il sistema – Paese, realizzato da The European House – Ambrosetti.

La selezione di Novartis

“Stiamo unendo le nuove tecnologie – ha spiegato – a un processo selettivo per portare a casa giovani talenti che sappiano contribuire alla causa dell’azienda, i profili di cui siamo maggiormente alla ricerca sono neolaureati in discipline scientifiche che andranno a occupare una serie di posizioni all interno dell’azienda e ci aiuteranno nel nostro sforzo soprattutto di educazione della classe medica, con forme innovative”.

Studio Novartis sul sistema Paese

“Bisogna iniziare a guardare, e questo è l’appello che facciamo alla classe politica – ha aggiunto Frega – al mondo della salute non come un problema che va gestito da un punto di vista economico, ma come un volano per la crescita del Paese. Questo è il clou dello studio che abbiamo presentato. Chi fa industria farmaceutica non può ignorare l’Italia perché da un punto di vista scientifico, di creatività ma anche per il tema di digitale e open innovation sta diventando molto strategico per il settore. L’Italia svolge un ruolo primario a livello globale e chi fa industria continuerà a investire in questo Paese”.

Il focus specifico sugli under 30

“Il nostro Paese – prosegue – soffre ormai in maniera endemica di un’assenza di stabilità e l’industria farmaceutica, la ricerca, anche nel campo tecnologico, hanno dei cicli particolarmente lunghi. Fare investimenti con regole che cambiano continuamente risulta molto difficile. Noi abbiamo un impegno forte in ricerca, 250 studi, 11mila pazienti coinvolti, più di 1.000 centri che sono inclusi e continuiamo fermamente a credere nella potenzialità di ricerca di questo paese e nell’impatto che questa ha sul sistema non solo sociale, ma anche economico. Il nostro obiettivo è continuare a investire, 200 milioni nei prossimi tre anni, nella ricerca, ma anche di allargare la parte occupazionale con un focus specifico sugli under 30”.

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